
Il testo è strutturato in tre sezioni: la prima sezione accompagna il lettore nelle pieghe di Amoris laetitia, facendone emergere le sfide, le prospettive, il contenuto. La seconda sezione, di tipo teorico-pratico, affronta cinque particolari questioni:
1. come educare i giovani perché rispondano alla vocazione all’amore;
2. quali aiuti offrire alla famiglia perché viva la pienezza dell’amore;
3. come accompagnare nel discernimento vocazionale i giovani fidanzati;
4. quali sono i consiglieri reali dei giovani; 5. come costruire concretamente un itinerario di
discernimento vocazionale per i fidanzati. Le questioni saranno affrontate da un punto di vista teologico-pastorale e umano-pedagogico. Alcune testimonianze chiudono il testo, offrendo percorsi e proposte reali.
Non è frequente, almeno nella diocesi di Roma, che un prete si trovi a prestare servizio in una parrocchia urbana durante l'arco intero di quarantatre anni, come è accaduto all'autore di queste note tra il 1969 e il 2011: dapprima da vicario, poi da parroco nella parrocchia di San Fulgenzio. Negli anni del post-concilio forte e sentita era l'istanza alla partecipazione da parte dei laici di fronte all'esigenza di innovare lo stile dei rapporti all'interno della Chiesa e della Chiesa stessa col mondo ad essa esterno. A San Fulgenzio poi, la comunità era in quel momento singolarmente sensibile e reattiva e, a cominciare dal suo primo parroco, aveva saputo definire una linea pastorale coerente con le prospettive che il dibattito conciliare aveva posto in luce e codificato soprattutto nelle costituzioni "Dei Verbum" sulla Sacra Rivelazione, "Sacrosanctum Concilium" sulla liturgia, "Lumen gentium" sulla Chiesa e la sua missione, "Gaudium et spes" sulla Chiesa e il mondo contemporaneo. Nell'attenzione ai tempi e alle circostanze concrete con cui l'azione pastorale doveva fare i conti, era nata non solo una serie di iniziative più o meno efficaci, ma uno stile a cui la comunità intera ha continuato ad attenersi negli anni, facilitata dal fatto che al primo parroco don Ivan Natalini, era subentrato il suo viceparroco don Giorgio Alessandrini, presente e attivo con lui quasi subito, da appena un anno dopo l'inaugurazione della parrocchia avvenuta l'otto febbraio del 1968. Il successore, autore di queste note, fortemente convinto e motivato a restare nel solco tracciato, ha voluto rendere di pubblica ragione un'esperienza dai molteplici risvolti, in cui sono intrecciati, oltre ad aspetti pastorali che interessano le dinamiche della Chiesa italiana di quegli anni, anche fatti e circostanze che hanno sfiorato questioni non secondarie della vita pubblica e civile in genere, in cui alcuni tra i parrocchiani erano personalmente impegnati.
Questo libro nasce sul campo, da una lunga esperienza dell'Autrice come catechista. Vuole essere uno strumento agile per chi è impegnato nel difficile mestiere di educare; qui potrà trovare utili spunti per rispondere in modo chiaro e documentato alle domande più scottanti dei ragazzi. Domande e risposte sono raccolte secondo quattro grandi tematiche: Le grandi domande, che raccoglie le questioni sul male, la sofferenza, le prove dell'esistenza di Dio; Chi è Gesù cerca di delineare un ritratto del Figlio di Dio, spiegando perché è venuto sulla terra, come possiamo entrare in relazione con lui e l'importanza del suo messaggio; La fede degli altri, che affronta i temi dell'ecumenismo, del dialogo interreligioso, il rapporto con l'islam, gli atei, le sette religiose; e infine Io e gli altri, che fissa l'attenzione sulle relazioni umane e su alcune tematiche legate all'attualità.
Nel corso della vita di un figlio che cresce ci sono parole che l'anima di un genitore sente il bisogno di esprimere. Parole che, spesso, si fanno preghiera: di intercessione, di stupore, di gratitudine, di dolore, di protesta. Parolepreghiere ora raccolte in questo suggestivo e commovente libretto che accompagna le diverse fasi della vita di un figlio: quando nasce, quando va a scuola, quando diventa adolescente, quando soffre, quando si sposa... Quasi a voler dare voce ai diversi sentimenti che provano i genitori nelle diverse stagioni della vita dei figli: gioia, trepidazione, paura, speranza. Un canto all'esistenza che si arricchisce di nuove note in ogni tappa e che in modo sapienziale ci riporta sia alla nostra esperienza di figli sia alla nostra responsabilità di genitori.
Il filo conduttore di questo libro, che si è andato costruendo in molti decenni di riflessione di fronte al dramma dell'aborto e alla pretesa di qualificarne la legalizzazione come progresso di civiltà, è il valore della vita nascente fin dal suo concepimento. Il problema dell'inizio della vita umana e del suo riconoscimento come tale, che significa ammetterne allo stesso tempo l'intrinseca dignità e i relativi diritti, oltre che essere questione fondamentale per se stessa, è anche di stringente attualità, in quanto non coinvolge solo il dramma dell'aborto, ma anche la sperimentazione sugli embrioni e la cosiddetta "contraccezione di emergenza" (pillola del giorno dopo). La riflessione e l'impegno per la vita che l'autore produce non sono proposti come una trincea di ultima resistenza di fronte al dilagare del male, ma come un avanzamento verso una futura più grande affermazione di umanesimo: l'espressione "Uno di noi" - perché tale è l'essere umano fin dai primi istanti del suo concepimento - afferma in modo costante e inesauribile la dignità umana proiettata verso il futuro per il suo pieno compimento.
Il testo accompagna lo scandire dei giorni secondo il calendario dell'anno liturgico. Aiuta la famiglia a fidarsi sempre più dell'azione di Dio e le offre suggerimenti e impegni concreti, attività, giochi, proposte bibliografiche e filmografiche da condividere insieme. Un'agenda per approfondire e vivere anche in famiglia il cammino di fede dei ragazzi e schede per un itinerario di gruppo da intraprendere con altri genitori che, insieme, si riscoprono uomini e donne di una comunità cristiana in cammino.
Pur essendo numerosa la presenza di cristiane e cristiani laici nella vita ecclesiale, essa è ancora insufficiente, soprattutto se si considerano le possibilità aperte dal concilio Vaticano II. Da quel momento la Chiesa non è solo gerarchia, ma è innanzitutto "popolo di Dio", communio fidelium, stabilendo un'uguaglianza fondamentale tra le figlie e i figli di Dio. Tutti sono chiamati da Dio a svolgere la propria missione nel mondo. L'autore rileva il rapporto tra il sacerdozio comune di tutti i battezzati e il sacerdozio ministeriale. L'azione laicale non si riduce a una semplice supplenza o collaborazione, è piuttosto una corresponsabilità, un esercizio attivo dei ministeri propri nella pastorale della parrocchia, della diocesi e della Chiesa universale nei confronti della realtà socio-culturale, familiare e matrimoniale.
Il volume pubblica gli atti del Congresso dell'Équipe Europea di Catechesi svoltosi a Celje (Slovenia) nel 2015. Oggetto della trattazione è l'esperienza della conversione alla fede delle persone adulte. È un'indagine articolata che non parte da riflessioni sistematiche, ma dai racconti di vita delle persone e, attraverso questi racconti, riflette su ciò che accade quando avviene una conversione, sui passaggi che le persone vivono nell'approdo alla fede e sulle condizioni di accompagnamento da parte della comunità ecclesiale: l'atto della conversione, il suo processo, la vicinanza dei fratelli di fede.
Il libretto contiene i due discorsi commemorativi di papa Francesco in visita alla tomba di don Primo Mazzolari a Bozzolo (Cremona) e alla tomba di don Lorenzo Milani a Barbiana (Firenze), pronunciati il 20 giugno 2017.«Siate orgogliosi di aver generato "preti così" - ha detto Bergoglio - e non stancatevi di diventare anche voi "preti e cristiani così", anche se ciò chiede di lottare con sé stessi, chiamando per nome le tentazioni che ci insidiano, lasciandoci guarire dalla tenerezza di Dio».
L'educazione cristiana è parte integrante e determinante della più ampia formazione umana e spirituale della persona. Attraverso questo sguardo integrale sui bambini, possiamo aiutarli a costruire un rapporto personale con Gesù, a sperimentare e interiorizzare i valori cristiani, a essere protagonisti e promotori di rapporti di fraternità. Età di lettura. da 7 anni.
L'educazione cristiana è parte integrante e determinante della più ampia formazione umana e spirituale della persona. Attraverso questo sguardo integrale sui bambini, possiamo aiutarli a costruire un rapporto personale con Gesù, a sperimentare e interiorizzare i valori cristiani, a essere protagonisti e promotori di rapporti di fraternità.
Sei tappe per un percorso formativo destinato alle famiglie, dai forti contenuti ecclesiali e attento alla dimensione spirituale e pratica della vita familiare, basato su dinamiche relazionali di apprendimento e condivisione delle esperienze.

