
Il libro illustrato ripercorre la vita di Gertrude Comensoli (1847-1903), suora fondatrice di una Congregazione di religiose per l'adorazione del Santissimo Sacramento e la formazione della gioventù. Un'esistenza vissuta in un rapporto profondo con l'Assoluto, affrontata a viso aperto in una relazione mistica con il Santo Sacramento, Pane di vita, Pane che salva. Una sfida, la sua, gettata nel vortice di una società in rapido mutamento: un "pezzo di Pane" come punto fermo per guarire i mali dell'umanità, di ieri, di oggi e di domani. La sua testimonianza rimane viva nei "miracoli" della fede, della speranza e della carità che si rinnovano ogni giorno negli sperduti angoli del pianeta, dove è viva e palpitante la sua missione affidata alle suore Sacramentine.
L'autore, attraverso un percorso storico, mette in luce l'avventura spirituale di un uomo e di un carisma che, da otto secoli, continua a stupire e ad interrogare il mondo: San Francesco d'Assisi.
Il viaggio di Antonio Sicari attraverso la schiera dei santi disposti a corona intorno al trono di Dio acquista consistenza e sempre più evidente diventa il progetto dell’autore: mostrare la gloria di Dio nella vita dei discepoli che, illuminati e guidati dallo Spirito, hanno seguito le orme del Maestro.
Il presente volume si divide in due parti: la prima è un percorso attraverso la tradizione. Ambrogio, Benedetto, Brigida di Svezia e Alfonso Maria de Liguori sono santi dell’agire cristiano. In epoche di crisi essi hanno mostrato che il cristianesimo può essere "norma di vita", guida per dare un’impronta più autentica alla storia cristiana.
I pastorelli di Fatima, santa Faustina Kowalska, Madeleine Delbrêl e padre Pio, delineati nella seconda parte, sono piuttosto un richiamo. Nel tempo dalla transizione che portava alla fine dell’epoca moderna, con la loro vita e i loro messaggi essi hanno trasmesso il richiamo di Dio e hanno dato, per così dire, dimensioni più ampie alla storia dell’uomo. Questa non è circoscritta alla terra, ma si apre al mondo di quel dio che è venuto sulla terra proprio per riprendere i fili della sua comunione con gli uomini.
Un giorno santa Bernadette disse: "Io vorrei che si raccontassero anche i difetti dei santi e quanto hanno fatto per correggersi. Questo sarebbe molto più utile dei loro miracoli e delle loro estasi". Ecco sintetizzato in questa frase, il perché di questo libro sulla ragazzina, suora, santa di Lourdes. L'autore presenta in breve l'ambiente, la famiglia, i racconti delle apparizioni, gli anni del convento e le parole di Bernadette per far comprendere che la santità è la vocazione di tutti i battezzati. I santi sono stati uomini e donne con pregi e difetti come noi e sono riusciti in questo cammino verso la gloria celeste, grazie all'impegno a vivere in maniera straordinaria l'ordinario del quotidiano!
Raccolta di riflessioni sulla risurrezione della carne.
Un pensiero per ogni giorno dell'anno in compagnia dei santi francescani. I testi sono tratti dai loro scritti, dalle loro preghiere e dalle biografie più belle. Antonio di Padova, Chiara d'Assisi, Padre Pio, Massimiliano Kolbe...
Questo testo si compone di due parti: nella prima, l'Autore presenta la dottrina e i segni di pace caratteristici del Santo di Assisi. Nella seconda, indica gli strumenti più adeguati per vivere da protagonisti la costruzione di una nuova umanità.
La giornata di studio annualmente promossa dall'Istituto Francescano di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum ha inteso offrire un contributo accademico alla celebrazione giubilare degli ottocento anni dall'approvazione della forma di vita di san Francesco d'Assisi da parte di papa Innocenzo III. In tale prospettiva le ricerche hanno spaziato dalle origini dell'Ordine francescano alle attuali problematiche presenti nella vita religiosa dei seguaci del Poverello, dal tema della vita spirituale francescana in relazione all'istanza formativa alle nuove realtà di consacrazione, in cui in un certo senso si rispecchia la grazia delle origini del carisma francescano.
Sommario
Sigle e abbreviazioni. Prefazione (J. R. Carballo). Introduzione (P. Martinelli). L'idea fondante dell'Ordine francescano (L. Lehmann). Storia e contenuto di un testo fondativo per una missione: il propositum vitae (P. Maranesi). La protoregola alla luce della Forma vivendi data a Chiara e alle consorelle di S. Damiano (W. Block). Regola bollata, Costituzioni generali, commenti alla Regola e dichiarazioni pontificie nel primo secolo francescano (P. Etzi). Il voto di osservanza della Regola nella polemica tra predicatori e minori (M. Bartoli). Il lavoro secondo gli scritti di s. Francesco (J. B. Freyer). Seguire il Buon Pastore. L'Ammonizione VI di san Francesco (F. Uribe). «Crediamo… e amiamo… l'altissimo e sommo eterno Dio, trino e uno» (Rnb 23,11). La dimensione trinitaria della spiritualità di Francesco d'Assisi (M. Melone). Il Cantico delle creature di s. Francesco d'Assisi: un canto di lode e di solidarietà universale (A. A. Tozzi). Francesco d'Assisi e l'Ordine dei penitenti nella tradizione storiografica (L. Temperini). Una visione e diverse interpretazioni: quale carisma per comprendere il carisma di s. Francesco? (P. Messa). Tra storia e identità istituzionale. La «modernità francescana» (G. Buffon). I francescani 800 anni dopo: tra declino e stimoli di vitalità (L. Oviedo). Una vita secondo il vangelo. Il moderno management e la regola di s. Francesco d'Assisi (T. Dienberg). Conversione e autostima. Una lettura formativa del Testamento di Francesco (A. Schmucki). Francesco d'Assisi e l'accompagnamento spirituale (P. Crasta). «E in questo amali e non pretendere che diventino cristiani migliori» (Lmin 7). Come s. Francesco di Assisi accoglie il fratello in difficoltà (O. R. Sanchez). La formazione, la preparazione e le competenze psicologiche del formatore alla vita consacrata (G. Brondino - M. Marasca). Il ruolo della Scrittura nella vita: la guida dello Spirito (M. Mazzeo). La Regola della comunità di Qumran secondo 1QS (F. Raurell). Il senso teologico spirituale della regola nella vita consacrata (P. Martinelli). La bellezza della Chiesa nelle nuove forme di sequela Christi (M. V. Marini).
Note sul curatore
Paolo Martinelli è frate cappuccino. Si è laureato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana, dove dal '92 è professore invitato. Dal '93 è docente di teologia degli stati di vita all'Istituto Francescano di Spiritualità, di cui è attualmente preside, presso la Pontificia Università Antonianum. Collabora con le riviste Laurentianum, Religiosi in Italia, Italia Francescana, Communio e dal giugno 2006 è consultore della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Per le EDB ha pubblicato, insieme a L. Lehmann e P. Messa, Eucaristia, Vita Spirituale e Francescanesimo (2006) e ha curato Il rinnovamento della vita consacrata e la famiglia francescana (2007), Autorità e obbedienza nella vita consacrata e nella famiglia francescana e Parola di Dio, vita spirituale e francescanesimo (2009).
Vogliamo subito fraternamente presentarci: siamo frate Leone, Rufino e Angelo, tre tra i primi che la grazia del Signore condusse a seguire frate Francesco.Poi,quasi subito,Francesco cominciò ad avere una particolare stima di noi.Eccetto frate Rufino,eravamo sacerdoti e sapevamo un po’ di latino, quanto allora bastava per essere sacerdote e lui ci volle suoi segretari e confessori. Quando era in vena di particolare allegrezza chiamava uno di noi,frate Leone,«pecorella di Dio». Si apre con queste parole la biografia di san Francesco d’Assisi scritta da Gianluigi Pasquale.L’autore,un noto studioso francescano,immagina di essere uno dei primi compagni di Francesco.Il racconto cerca di ricostruire l’atmosfera incantata delle origini francescane e lo stupore gioioso dei primi discepoli del santo.Figlio di Pietro di Bernardone e di Giovanna (donna Pica),nasce ad Assisi nell’estate del 1181.Vive una giovinezza spensierata e cavalleresca,ma a soli 24 anni una visione misteriosa a Spoleto capovolge i suoi piani:nel 1206 torna ad Assisi e comincia a riparare la chiesetta di San Damiano,dal cui Crocifisso aveva ricevuto il messaggio di «andare a riparare la Casa».Dopo che alcuni «frati» gli chiedono di seguirlo, nel 1209 Francesco scrive una breve Regola e decide di sottoporla all’approvazione della Chiesa.Nel 1224 sul monte de La Verna,probabilmente il 14 o il 15 settembre, il Poverello, primo uomo in assoluto nella storia, riceve le stimmate della passione. La sera del 3 ottobre 1226, a soli 45 anni,nudo sulla nuda terra Francesco «transita» in cielo e soltanto un anno e nove mesi dopo viene proclamato santo da papa Gregorio IX.Oggi i suoi frati (conventuali, minori, cappuccini, terziari) sono 32.000; le sue sorelle clarisse 13.000, i suoi terziari 400.000 circa, mentre centinaia sono le Congregazioni religiose femminili e maschili di ispirazione francescana, tutte accomunate dal visibile «cingolo» a tre nodi.Per volontà dei papi e delle organizzazioni internazionali,Assisi, dove Francesco è sepolto, è diventata il simbolo mondiale della pace,del dialogo tra le religioni e della fratellanza tra tutti i popoli della terra.
Gianluigi Pasquale,
cappuccino,dottore diricerca in Teologia (Pontificia Università Gregoriana in Roma),dottore di ricerca in Filosofia (Università degli Studi «Ca’ Foscari» in Venezia),è professore presso le Pontificie Università Lateranense e «Antonianum» di Roma,nella Facoltà Teologica del Triveneto e nello Studio Teologico affiliato «Laurentianum» di Venezia,di cui è anche preside.Autore di numerosi libri e articoli,è direttore della collana «Mistici francescani» e fa parte del comitato editoriale del «Movimento francescano». Per le Edizioni San Paolo ha curato otto volumi antologici su Padre Pio:Le mie stimmate (2002);Vittima per consolare Gesù(2002); Modello di vita spirituale(2003);Nel segno di Francesco(2004);Profeta obbediente(2005); Maestro e guida dell’anima(2006);San Paolo modello del vero cristiano(2008) e 365 giorni con Padre Pio(2007),già tradotti in lingua inglese,spagnola,portoghese,ceca,polacca,lituana, ungherese e indonesiana.
"Giovane di rara bellezza, in difficoltà con la propria famiglia, Margherita non temette di sfidare l'ambiente per seguire, dopo l'amore di un uomo, l'amore più grande di Cristo". Così Giovanni Paolo II sintetizzò l'esistenza di questa santa, nata a Laviano (Perugia) nel 1247. A diciott'anni andò a convivere con un giovane che amava e da cui ebbe un figlio, e che poi morì assassinato. Accolta nel Terz'Ordine di san Francesco, si dedicò all'assistenza degli ammalati poveri. Fondò l'ospedale della Misericordia. Visse un periodo da contemplativa. Morì a Cortona nel 1288. Il libretto illustrato racconta questa vita difficile e avventurosa.
Padre Massimiliano Kolbe è il santo più emblematico del secolo appena concluso. Di questo periodo ha saputo incarnare gli aspetti positivi: i progressi della scienza e della tecnica specie nel campo delle comunicazioni, per dare un nuovo slancio alla diffusione del messaggio evangelico. Ma insieme è stato anche vittima degli aspetti più tormentati e tragici del Novecento. Risucchiato nella spirale dell'odio e della violenza di uno dei regimi più pazzi e sanguinari, quello nazista, ha saputo portare fino in fondo, con coraggio e coerenza, la sua testimonianza di amore cristiano fin nel simbolo di tanta disumanità: il lager di Auschwitz, offrendosi di morire nel bunker della fame al posto di un padre di famiglia. Questo testo ripercorre, con semplicità di stile, il suo percorso umano e spirituale straordinariamente ricco e profondo.
Questo libretto illustrato, che delinea con rapide pennellate la vita e la figura di una schiava del Darfur (Sudan) diventata santa (1869-1947), narra un'avventura umana e spirituale straordinariamente singolare e interessante: una vicenda drammatica di sofferenze e di umiliazioni, che è approdata a lunghi anni di libertà e di vita religiosa, nella serenità e nella gioia della consacrazione a Dio e al bene del prossimo. Testimone di speranza, come il Papa Benedetto XVI l'ha definita nell'Enciclica Spe salvi, e luminoso esempio di generosità nel perdono e di grande fiducia in Dio, Santa Giuseppina Bakhita è una luce sul cammino dell'umanità per la sua dirittura morale, per il coraggio davanti a prove crudeli, per la ricca spiritualità, per la gioia di credere, di amare Cristo e di farlo amare.

