
L’importanza di questa vita è indiscutibile, sia per la sede in cui essa è tramandata, ossia la copia destinata al papa per poter istruire il procedimento canonico affinché Rosa fosse canonizzata, sia perché essa fu il punto di riferimento per tutte le vite che hanno circolato a partire dal XVI secolo: è questa la fonte che fornisce una ricostruzione completa, per quanto agiografica, della vicenda storica della santa bambina viterbese.
“I santi non sono diversi da noi, non sono dei privilegiati che hanno avuto la strada spianata per diventare quello per cui oggi li ricordiamo. Hanno avuto i nostri stessi strumenti, le nostre stesse gioie, paure, affanni, dubbi…; hanno combattuto come combatte ogni giorno ciascuno di noi. Essi sono posti in cielo come stelle, luci che rischiarano il nostro cammino, speranze che incoraggiano ad andare avanti. […] Sapere che anche la nostra patrona Rosa era fragile come noi è molto rassicurante, ci infonde speranza e ci sprona a credere in noi stessi, a non arrenderci e a mettere i nostri passi sulle orme da lei già impresse” (dal Prologo).
Dopo il primo volume in due tomi, uscito nel 2012, che pubblicò il carteggio di G.B. Montini (poi Papa Paolo VI) per gli anni 1914 -1923, esce ora il primo tomo del secondo volume, che pubblica in edizione critica e con ricco apparato di note il carteggio di G.B. Montini per gli anni 1924-1933, caratterizzati dal suo servizio pastorale principalmente nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI). Si tratta di un carteggio di grande importanza per la storia religiosa, civile, culturale dell’Italia e dell’Europa negli anni del fascismo e della formazione della classe dirigente cattolica del Paese. A questo tomo seguiranno più avanti altri cinque tomi a completare l’arco del decennio fucino.
Viaggio alla scoperta della vita, del pensiero e delle azioni di Paolo VI, un cristiano coraggioso e un instancabile apostolo della Chiesa, un Papa temporalmente lontano, ma fondamentale per la storia della Chiesa e per i cambiamenti importanti che sono avvenuti con l'avvento della modernità. Tra racconti, approfondimenti e le parole dello stesso Paolo VI, la scoperta risulterà ricca e profonda. In appendice alcune delle sue preghiere più note.
Questo libro tratta argomenti esclusivi di fra’ Daniele da San Giovanni Rotondo (1919-1994), discepolo di Padre Pio. L’autore ha raccolto le testimonianze proprie e di Silvano Scapin di Campodarsego (PD), amico intimo e frequente accompagnatore di fra’ Daniele per oltre trent’anni; le ha integrate con testimonianze e notizie apprese da pubblicazioni, da interviste a famigliari e amici del frate; ha controllato e annotato i fatti narrati anche alla luce delle cartelle cliniche dei numerosi ricoveri subiti. Ne è scaturito un personaggio straordinario, luminoso, vissuto in simbiosi con Padre Pio divenendo suo discepolo e apostolo. Fra’ Daniele ha sofferto in parallelo col Santo del Gargano i tormenti fisici e morali durante la seconda inquisizione su Padre Pio, più volte nell’incomprensione dei superiori e costretto a “obbedienze” in conventi lontani da San Giovanni Rotondo. Ha patito continue malattie e verosimilmente è stato uno stigmatizzato interiore, il tutto sopportato nel silenzio e spesso riferito con soave ironia. Padre Pio e fra’ Daniele erano come gemelli nell’anima… e nel corpo.
Note sull'autore
Matteo Bevilacqua, nato nel 1938 a San Marco in Lamis (FG), sposato, due figlie, è medico e vive a Padova dal 1956.
L’accattivante riflessione su Archivi e memorie di santità nasce dalla collaborazione tra Centro Studi sulle Figlie di Maria Ausiliatrice della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” e Archivio Storico dell’Ispettoria Piemontese delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) di Nizza Monferrato. Un contributo più generale sulla santità uciale introduce ad altri sui caratteri specifici salesiani, sugli archivi in cui si devono custodire le tracce di un vissuto educativo multiforme. Le attività di ricognizione e ordinamento del prezioso archivio storico della Casa madre delle FMA manifestano, in tal senso, l’intenzione di aprirsi all’interesse della vasta comunità di studio e sociale, anche grazie all’adesione al sistema informativo di CEI-AR. Dalla lettura emerge come la memoria di un’identità sia sempre condizionata da chi conserva o disperde documentazione che ritiene significativa o meno, come pure che la santità, anche quella feriale, ha una componente di originalità che supera gli schematismi virtuosi in cui si è tentati di circoscrivere il vissuto. Per questo il volume, muovendo dagli archivi delle FMA, intende offrire spunti di riflessione a chiunque abbia interesse alla memoria quale germe e “chiave di accesso” al futuro.
Il volume offre al lettore i frutti della accurata indagine sulle testimonianze del Processo canonico di S. Maria Domenica Mazzarello, confondatrice con don Bosco dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. La conoscenza e l’approfondimento della figura spirituale dei fondatori e delle fondatrici è di grande importanza per la comprensione dell’identità dei membri di un Istituto religioso. Per la specifica missione ricevuta da Dio, i fondatori diventano insostituibile punto di riferimento, “regola vivente” e modello di santità, per i discepoli. La ricerca si concentra sulla santità, elemento che riteniamo radicale e centrale nella vita di Maria Domenica Mazzarello. La fecondità della sua vita e della sua missione ecclesiale nasce esattamente dal peculiare tipo di santità che ella ha realizzato: si tratta di scoprire non ciò che Maria Domenica ha fatto per Dio, ma ciò che Dio ha realizzato nella sua via e come ella si sia lasciata abitare e trasformare dalla grazia, diventando riflesso della bontà di Dio, vangelo vivente per le sorelle e le giovani del suo tempo e oltre il suo tempo. Cogliere teologicamente la missione e la forma di santità è dunque compito di straordinaria importanza, non solo per la comprensione personale della Santa mornesina, ma anche per la retta interpretazione ed attuazione della sua eredità spirituale.
Un percorso interessante e per certi aspetti anche affascinante, in grado com'è di portarci all'interno di una delle vicende più note, e anche più complesse, della storia della Chiesa. Lungi dall'essere questioni interne all'Ordine dei frati Minori, le tensioni tra i vari "rami" del "francescanesimo" hanno infatti coinvolto la vita ecclesiale, culturale, sociale e politica italiana, e in parte anche europea, tra gli inizi del XIII secolo e l'avvio del XVI.
Donna, fondatrice, mistica e scrittrice, la pressoché illetterata Teresa di Gesù è stata nei secoli ampiamente studiata, valutata, interpellata, ma un po' meno osservata e conosciuta dal vivo. Questi bellissimi fioretti rispondono proprio al desiderio di ritrarla in piccole scene di vita quotidiana, vivace e dinamica o contemplativa e meditativa, ma sempre gioiosa, intensa e profondamente umana. Il lettore avrà quindi tra le mani una particolare biografia della Santa, tesa a stimolare ulteriormente la ricerca della sua figura e, con essa, la fede nel Dio vivo e vero, vero amico degli uomini.
Scopriamo in questo libro un itinerario di atroci sofferenze, terminate in martirio. Perché? Per non rinnegare il vero Dio-Trino, creatore di tutto. Veneriamo queste coraggiosissime martiri, che con la loro umiltà hanno sfidato i potenti del paganesimo, uscendone sempre vittoriose.
Paolo VI è stato l'ultimo papa italiano. Il suo successore, Giovanni Paolo i, ha governato la Chiesa per poche settimane. E il 16 ottobre 1978 venne eletto Karol Wojtyla, primo papa non italiano da più di quattro secoli. Giovanni Battista Montini è stato un papa immerso nella storia d'Italia: ne ha vissuto le vicende con intensità a partire dal suo ambiente bresciano fin da giovane, percependole anche come sfide alla Chiesa. Si è insistito sul «genio italiano» di Montini non per ridurlo ai confini nazionali, ma per sottolineare la vicenda di un papa italiano che realizza un'apertura al mondo dopo il Vaticano II, non solo con i viaggi, ma con gesti, riforme e decisioni importanti. Questo volume non vuole essere una biografia di Montini. Si vogliono approfondire alcuni aspetti decisivi della sua storia personale e del suo governo: insomma, cogliere il suo «genio italiano» al servizio di quell'«internazionale» particolare che è la Chiesa cattolica. Giovanni Paolo II, pur con la sua storia lunga e particolare, si pose in forte continuità con papa Montini, con cui, tra l'altro, il card. Wojtyla ebbe un rapporto molto profondo. Un passaggio decisivo per capire il cattolicesimo tra il XX e il XXI secolo è, quindi, provare a comprendere meglio Giovanni Battista Montini.
SOMMARIO
3 Editoriale Lorenzo Bertocchi
6 In bacheca
7 Timonieri
8 Chiesa
9 Rassegna stampa
10 Ong, soldi e potere AA. VV. Abstract
15 Il delitto perfetto Riccardo Cascioli
17 Matercare, l'Ong cattilica Ermes Dovico
18 Omosessualità e sacerdozio AA. VV. Abstract
21 Magistero e omosessualità Roberto Marchesini
23 Tolkien, il protagonista sei tu Marco Respinti
26 Traiano e la ricostruzione del Tempio Rino Cammilleri
28 Pillole di apologetica Gianpaolo Barra
41 Una birra in monastero Giulia Tanel Abstract
44 Verginità Maurizio Schoepflin
46 La vera regia dell'embrione Umberto Fasol
48 La fede che ci manca Luigi Piras
50 Il santo e il massone Vincenzo Sansonetti Abstract
53 Verità e libertà, amiche o nemiche? Giacomo Samek Lodovici
56 Pasolini e il culto della morte Valentino Cecchetti
58 Parole proibite Andrea Zambrano
59 Don Camillo sul crinale - La bocciata Lorenzo Bertocchi
60 Biblioteca Vincenzo Sansonetti
61 Spazio nel tempo Nicola Bux
62 Catechismo Stefano Biavaschi
62 Il Magistero Claudio Crescimanno
63 Vittorio & friends Lorenzo Bertocchi con Vittorio Messori
DOSSIER
L’eredità dimenticata AA. VV. Abstract
Dietro al maestro Stanislaw Grygiel
Non c'è uomo senza Cristo Luigi Negri
La missione in Cristo Bernardo Cervellera
Il male non può essere bene Gerhard Muller
La sacralità della vita Flora Gualdani
Due ali verso la verità Mauro Gagliardi

