
Il libro, che raccoglie alcune riflessioni del Magistero di Papa Leone XIV, è un invito a riscoprire il cuore vivo del Vangelo: il perdono come gesto libero, preveniente, capace di spezzare il ciclo del male. In queste pagine il Santo Padre conduce il lettore a contemplare un paradosso profondamente cristiano: il vero perdono non nasce come risposta al pentimento, ma come suo annuncio. Non attende che l’altro si converta, ma gli corre incontro, come il padre della parabola che abbraccia il figlio ancor prima che questi pronunci una sola parola. Papa Prevost mostra come la giustizia di Dio non coincide con la punizione, ma con la misericordia. Dio non ignora il male, non lo minimizza: lo vede, lo prende sul serio e lo redime, assumendolo su di sé. È in questo mistero - nella Croce che trasforma l’ingiustizia in salvezza - che si rivela la vera misura del perdono cristiano. Un libro che è un percorso da vivere: un incoraggiamento a lasciarsi toccare dalla misericordia e a diventare, a propria volta, segno visibile di un amore che non chiede nulla in cambio.
Brevi e immediati, ma significativi e intensi: con queste caratteristiche sono stati scelti alcuni brani tratti dal magistero ordinario di papa Leone XIV sulla pace, tema di grande attualità, sfidante per la vita sociale, ma anche pastorale ed ecclesiale. Un po' come fossero un caffè da bere al mattino o uno snack veloce per ricaricarsi, questa breve raccolta di testi possono dare alla giornata una nuova e potente carica... evangelica!
Brevi e immediati, ma significativi e intensi: con queste caratteristiche sono stati scelti alcuni brani tratti dal magistero ordinario di papa Leone XIV sullo Spirito Santo, tema centrale nella vita pastorale ed ecclesiale, e in alcuni momenti dell’anno liturgico come la Pentecoste o in alcune tappe della vita sacramentale come la confermazione. Un po' come fossero un caffè da bere al mattino o uno snack veloce per ricaricarsi, questa breve raccolta di testi possono dare alla giornata una nuova e potente carica...evangelica!
Brevi e immediati, ma significativi e intensi: con queste caratteristiche sono stati scelti alcuni brani tratti dal magistero ordinario di papa Leone XIV su Maria, la Madre di Dio. Un richiamo a riscoprire e dare valore a Colei che ha creduto, che ha dato un corpo all’Onnipotente, che può insegnare alla Chiesa come credere. Un po' come fossero un caffè da bere al mattino o uno snack veloce per ricaricarsi, questa breve raccolta di testi possono dare alla giornata una nuova e potente carica… evangelica!
Il 6 febbraio 2026, in occasione dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina, Papa Leone XIV ha firmato una significativa Lettera Apostolica focalizzata sul valore dello sport nella società contemporanea e sull’importanza dell’evento olimpico. Il testo rilancia il valore dell’incontro, della relazione e dell’accoglienza «espressioni più semplici e più profonde di umanità riconciliata».
"Impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l'ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell'amore" Papa Leone XIV Messaggio per la Quaresima 2026
Secondo e ultimo volume che raccoglie le catechesi tenute da Leone XIV e Papa Francesco nelle Udienze generali del mercoledì e in quelle speciali del sabato durante il Giubileo 2025, un cammino alla scoperta del volto di Cristo, in cui la nostra speranza prende forma e consistenza. Dopo aver ripercorso la vita di Gesù - seguendo i Vangeli - dalla nascita alla vita pubblica, in queste catechesi la riflessione verte sul mistero della passione, morte e risurrezione di Gesù, e su come quest’ultima sprigioni la sua luce di salvezza a contatto con la realtà umana e storica attuale, con le sue domande e le sue sfide. Nelle catechesi del sabato, attraverso alcune figure di Santi e testimoni della fede, i Pontefici hanno evidenziato qualche aspetto della speranza, virtù teologale e forza che viene da Dio e che a Lui dobbiamo chiedere. Per questo durante il Giubileo ci siamo fatti pellegrini: per domandare un dono, per ricominciare nel cammino della vita.
Lettera Apostolica nel 1700° anniversario del Concilio di Nicea
La Lettera Apostolica di Papa Leone XIV pubblicata in occasione della celebrazione dei 1700 anni dal Concilio di Nicea (325 d.C.). Un documento ricco di contenuti teologici, storici e spirituali. Il Pontefice rilancia l’invito all’unità tra i cristiani, affinchè possano essere segno di pace nel mondo, e la centralità del Credo niceno nella vita della Chiesa e nell’impegno ecumenico contemporaneo.
Robert Francis Prevost nasce il 14 settembre 1955 a Chicago, negli Stati Uniti. Nel 1977 entra nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino (O.S.A.) e il 29 agosto 1981 emette i voti solenni. Il 19 giugno 1982 è ordinato sacerdote a Roma. In seguito per diversi anni è missionario in Perù. Nel 2001 viene eletto Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino. Nel 2014 Francesco lo nomina vescovo della Diocesi peruviana di Chiclayo. Nel 2023 Papa Bergoglio lo sceglie come Prefetto del Dicastero per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina. Lo stesso anno viene creato cardinale. È eletto Papa l’8 maggio 2025. Sceglie il nome di Leone XIV.
Il tema del messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace 2026 invita l’umanità a rifiutare la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace autentica, fondata sull’amore e sulla giustizia. Essa deve essere disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di sciogliere i conflitti, aprire i cuori e generare fiducia, empatia e speranza. Non basta invocare la pace, bisogna incarnarla in uno stile di vita che rifiuti ogni forma di violenza, visibile o strutturale. Il saluto del Cristo Risorto, «La pace sia con voi» (Cf. Gv 20,19), è un invito rivolto a tutti - credenti, non credenti, responsabili politici e cittadini - a edificare il Regno di Dio e a costruire insieme un futuro umano e pacifico.
Nel 325 il Concilio di Nicea proclamò la professione di fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio. Con questa Lettera apostolica papa Leone si propone di incoraggiare un nuovo slancio nella professione di fede in tutta la Chiesa. Mette quindi in luce l’attualità del Concilio di Nicea, attualità non solo teologica ed ecclesiale, ma anche culturale e sociale.

