
Per molti, Pinocchio è solo la storia di un burattino birichino. Ma dietro ogni bugia, ogni incontro e ogni deviazione dal sentiero giusto, si nascondono lezioni preziose: la scoperta della responsabilità, il valore della fiducia, l’importanza delle scelte, l’arte di crescere attraverso gli errori. Questo libro accompagna il lettore in una rilettura sapiente e sorprendente del capolavoro di Collodi, svelando la dimensione pedagogica che spesso rimane in ombra. Pagina dopo pagina, si scopre come Pinocchio non sia soltanto un personaggio amato, ma un vero e proprio strumento educativo: uno specchio delle emozioni dei bambini, un compagno per riflettere sul limite, sulla libertà e sul desiderio di diventare davvero se stessi. Un viaggio per insegnanti, genitori ed educatori... ma anche per chi, da adulto, vuole tornare in quella bottega dove un semplice pezzo di legno ha imparato a diventare "vero".
Mentre ai nostri giorni si susseguono con eccezionale frequenza annunci di sciagure, profezie e previsioni inquietanti, mentre è già in atto e ben visibile una trama che sembrerebbe affermare il trionfo del male nella persona di satana, l'autore Felice Poli, in questo saggio, offre al lettore la possibilità di "leggere" i segni dei tempi con sapienza e motivato ottimismo alla luce della sana teologia e della storia della salvezza. Egli invita a ripercorrere con Maria in modo sapiente l'opera della redenzione: la nostra pasqua è ormai la meta di ognuno e dell'umanità intera e la vergine Maria ne è indissolubilmente e attivamente partecipe. Lei ci chiede di deporre le assurde umane alterigie, nell'umiltà tornare bambini per essere da Lei rigenerati sull'impronta del Figlio suo. In questa rinascita è già in atto il suo e nostro trionfo.
Il bimbo in attesa, è lui a prendere audacemente l'iniziativa, rivolto alla mamma, ma rivolto a tutti noi afferma: "Voglio rompere l'apparente mutismo di un bimbo che nasce". Vale allora la pena tendere l'orecchio dell'anima, mettersi in umile e docile ascolto e raccontare la sapienza rispettosa, quella innocente e più vera dei più piccoli.
L'autore, un monaco benedettino, mosso da fervente amore alla Chiesa che sente sua con intima e appassionata dedizione, cerca di mostrare la bellezza che l'arricchisce costantemente, ma anche di evidenziare i mali che affliggono tanti suoi membri in questo travagliato momento storico. Con linguaggio a prima vista poetico e a tratti fortemente apologetico, le pagine scorrono veloci, in un emozionante intreccio di voci diverse, narrando il fascino umano-divino che rende viva la Chiesa; fascino a tratti riscoperto e persino misticamente cantato, ma talora offuscato da ombre e pericoli che annebbiano l'orizzonte del cammino. Una cosa è certa: questo non è un libro come tanti, e lo stile del tutto originale dell'autore, propone un modo innovativo di mostrare la Chiesa come Madre, con l'obiettivo principale di infondere speranza e ottimismo, di riaccendere nel lettore motivati desideri di verità, di gioia e di pace.
L'amore che deve essere rivolto ai sacerdoti, anche quelli caduti, perché possano riscoprire la loro vocazione.

