
Oggi, non si può negare che l'uomo contemporaneo, nonostante sia un animale metafisico, non trova più senso nell'interrogarsi sull'"essere" e se lo fa, è perché lo incentra sull'autosufficienza della conoscenza. Di fatto, dalla prospettiva della nostra attuale cultura post-kantiana, che tende ad apprezzare in forma quasi esclusiva l'utilità pratica, viene facile porsi le domande: perché la metafisica? All'uomo serve ancora? Gli è utile di fronte alle nuove, moderne tecnologie? Nel rispondere, vogliamo ricordare che gli operai del pensiero sono i segreti costruttori della storia. Ogni crisi storica, in fondo, è metafisica. Le stesse crisi economiche tradiscono la loro origine metafisica: nascono, infatti, (anche) da un'errata concezione dell'uomo. Si pensi, per esempio, alla grande crisi provocata dal liberalismo del secolo scorso che ha originato il socialismo. Aveva ragione Nietzsche: "Non è intorno a chi inventa strepito nuovo, ma intorno a chi inventa nuovi valori che silenziosamente gira il mondo". In questo volume, l'autore, usando un linguaggio semplice, tenta di spiegare all'uomo di oggi le ragioni di essere della metafisica quale generatrice di umanità giacché collabora alla crescita della persona umana proprio come persona.
Nata dal desiderio di comunicare il dono della fede, la gioia della preghiera e l'esperienza dell'amore divino, questa lettera vorrebbe parlare al cuore di ogni credente.
Giovanni Paolo II, a conclusione dell'esortazione apostolica post-sinodale Pastores dabo vobis (25 marzo 1992), ha inserito una bellissima preghiera a Maria. L'invocava perché ottenesse per i presbiteri la pienezza dei doni dello Spirito e concludeva: "Accogli fin dall'inizio i chiamati, proteggi la loro crescita, accompagna nella vita e nel ministero i tuoi figli, Madre dei sacerdoti". Assieme a Maria occorre che preghi la Chiesa e in particolare lo facciano i sacerdoti stessi. Pregare per i sacerdoti è un impegno di tutti, ma è anche una risorsa. I loro nomi infatti sono scritti sulle palme di Dio.
Se vuoi essere felice, allora stai cercando Dio". I prodotti della scienza e della tecnica hanno, finora, realmente soddisfatto soltanto alcuni bisogni umani, senza essere stati capaci di rispondere alle inquietudini più profonde del cuore dell'uomo. Solo Gesù può aprire all'uomo la via della bontà, della bellezza, della felicità, della pienezza, del successo, che lui indica come la via della croce.
Tutto nell'Eucaristia domenicale (parole, gesti, luogo, canti...) deve portare a vivere l'incontro con Gesù risorto. Tutti coloro che partecipano alla Messa debbono essere condotti, attraverso il rito", a vivere il mistero della comunione trinitaria. "
Una lettera alle famiglie per la Pasqua.
Questo libro è nato dall'amore verso il popolo rom e sinto con il quale da oltre quaranta anni l'autrice condivide la sua vita.
Contributi di: Liliana Biondi: Presenza giovannea e corrispondenze numeriche nel Laudario alla Vergine di David Maria Turoldo. Ipotesi di lettura. Giovanni Carrù: Il teologo papa: fede e scienza. Alessandro Cesareo: L'elemento religioso come fattore di sviluppo letterario e linguistico all'interno del Tardoantico: un'ipotesi di approccio storiografico. Lorenzo Chiarinelli: "Di che cosa ha bisogno la Chiesa?". Il vento e il fuoco. Wiestaw Dabrowski: La figura del vescovo alla luce del commento di san Tommaso d'Aquino al Corpus Paulinum. Enrico dal Covolo: Conosci te stesso per abbracciare il mondo. Una riflessione sapienziale tra ragione e fede. Stefania Di Carlo: Clemente V: dal "Verbale del Processo dell'ultimo concistoro" alla Bolla di canonizzazione di Celestino V. Luigi Maria Epicoco: Le sfere esistenziali in Kierkegaard. Michele Giulio Masciarelli: Cristiani sul ponte di due secoli. Daniele Pinton: Il Ministero Ordinato. Analisi del Rito di Ordinazione del vescovo, dei presbiteri e dei Diaconi. Roberto Rossi: Fra le pieghe del mistero. A proposito di due studi di Giuseppe Molinari.
Ricorre nel 2013 il bicentenario della nascita di Federico Ozanam. La sua è una spiritualità con un profondo senso dell'incarnazione, come è quella del suo ispiratore san Vincenzo de' Paoli.

