
Un libro per esprimere in maniera fresca, colorata, dinamica, un affettuoso e motivato grazie a Papa Francesco. E' questo il contenuto di Semplicemente grazie, il libro-rivista che la Fraternità di Romena ha deciso di pubblicare in occasione del quinto anniversario dall’elezione di un Papa che sta cambiando profondamente la chiesa.
Semplicemente grazie riprende lo stile della rivista della fraternità proponendo un racconto corale cui partecipano con editoriali e interviste tante figure della cosiddetta chiesa di periferia, da Luigi Ciotti a Alberto Maggi, da Ermes Ronchi a Carlo Molari, ma anche tanti laici, da Moni Ovadia a Erri De Luca, da Grazia Francescato a Eraldo Affinati.
Ne esce un ritratto vivace e inedito non solo del Papa ma anche di un mondo: quello di cui fanno parte tante realtà di base della chiesa e non solo che vedono riconosciuto nelle parole e nello stile del Papa il proprio bisogno di una spiritualità aderente alla vita e di una chiesa vicina al Vangelo.
Quale sarà il mio posto nel mondo? E’ la domanda intorno al quale ruota ogni vita. In questo libro un imprenditore, un rettore di università, un economi- sta e un politico raccontano come sono riusciti a trovare se stessi e a realizzare i loro sogni, e ci danno strumenti e consigli preziosi per condividere la loro esperienza.
Un uccellino parte alla scoperta del mondo. E vive meravigliose avventure, fa amicizie, compie scoperte... il suo volo è il filo conduttore di una favola per bambini e per adulti che trasmette un senso di curiosità, e una voglia inarrestabile di scoprire il mondo, oltre ogni confine.
Vale, il protagonista della storia, lega il suo volo di fantasia alla vita, invece vera, di Valentina Gallo, di Firenze, una delle sette giovani italiane morte nel marzo del 2016 in un incidente stradale in Spagna dove si trovavano per partecipare a un progetto Erasmus dell’Università. Il libro è un modo per continuare il suo volo, il suo viaggio di scoperta.
Nel volo di Vale ci sono tutte le traiettorie della vita, compre- se quelle più imperscrutabili, quelle più misteriose: ma c’è soprattutto un senso di meraviglia per la bellezza e il valore di ogni viaggio.
Il libro, che nasce da un cammino corale voluto da insegnanti, amici, nel ricordo di Valentina è accompagnato dalle introduzioni di Enrico Rossi (presidente della Regione Toscana) e di Luigi Dei (Rettore dell’Università di Firenze).
Ogni giorno è l'agenda di Romena. Una finestra quotidiana che si apre sia per progettare, immaginare, o anche raccontare il tempo che sarà, ma anche essere per accogliere il tempo che è, attraverso la condivisione di pensieri, preghiere, intuizioni.
Come un compagno di viaggio fedele l'agenda di Romena ci invita ad abbracciare ogni nostro nuovo giorno con uno spazio di riflessione e con proposte di lettura. Aforismi di artisti e pensatori, di uomini di fede, di cultura e di scienza alimentano il percorso quotidiano, come piccoli semi da far germogliare. Ogni domenica l'agenda propone il testo del Vangelo, con i commenti di Luigi Pozzoli e Giovanni Vannucci. Il cammino nei dodici mesi è infine scandito da riflessioni a tema, e arricchito da preghiere e poesie.
Preghiere che parlano di pane, di ospiti e accoglienza, che hanno il sapore semplice di un boccone e la luce di una casa tutta calore e intimità. Ma non solo preghiere per il pane: è il cuore che si fa pane per l'altro nell'incontro.
"Cerchiamo calore, luce e bellezza,
finchè la nostra stanca ansia ripari in un nido.
Cerchiamo il divino in un sorso,
in una briciola,
per tenere alta la speranza e la testa,
per sentire il sapore della vita."
E il sapore della vita, ce lo ricorda don Luigi, è impastato di leggerezza, di quelle poche ed essenziali cose che bastano a scaldare il cuore, briciole e sorsi di Dio.
Nella prefazione Francesco Guccini ricorda un momento di incontro a tavola con don Luigi Verdi, fondatore dell’esperienza di Romena.
Tra le otto parole per rinascere, per trasformarsi, per rinnovare la propria vita scelte dalla Fraternità di Romena c’è anche la parola Fedeltà. Ma la fedeltà di cui si parla in questo libro non è una parola statica, rigida, tutt’altro: essere fedeli vuol dire essere attenti alla vita, attenti ai suoi cambiamenti. Così ce la presenta la nota teologa Antonietta Potente, protagonista della conversazione. In questo libro la Potente accetta l’invito di raccontarci quattro strade di fedeltà, la fedeltà al mistero, alla vita, al nostro tempo, al proprio cammino. Ne nasce una conversazione-lievito, ricca di proposte, di intuizioni, di strade che si aprono nel segno della fedeltà.
Otto grandi figure della spiritualità entrano nel cuore delle otto parole che ci servono per vivere e rinascere: Umiltà, Fiducia, Libertà, Leggerezza, Fedeltà, Perdono, Tenerezza, Amore. E la via della Resurrezione diviene un percorso che ciascuno può fare per trasformare e rinnovare la propria vita.
Cos’è la tenerezza? come spiegare quel piegarsi di un cuore verso un altro cuore? e soprattutto, siamo ancora capaci di tenerezza? Un uomo, padre Ermes Ronchi, e una donna, Marina Marcolini, un teologo e una scrittrice, mettono insieme il loro vissuto per entrare nel cuore della parola più grande:Amore. Ed esplorano questa parola immergendola nel profondo della nostra umanità. È l’ultima tappa della via della resurrezione di Romena, e della collana di libri che l’ha accompagnata
Cos’è la tenerezza? come spiegare quel piegarsi di un cuore verso un altro cuore? e soprattutto, siamo ancora capaci di tenerezza?
Lo abbiamo chiesto a Chandra Livia Candiani, forse perché solo un poeta può accompagnarci nella comprensione del nostro sentire e riesce a dare parole a quelle sfumature del cuore per noi difficili da interpretare.
Chandra Livia Candiani
È nata nel 1952 a Milano dove vive.
Ha pubblicato: Io con vestito leggero, Campanotto (2005); La nave di nebbia. Ninnananne per il mondo, La biblioteca di Vivarium (2005); Bevendo il tè con i morti, Interlinea (2015); La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore, Einaudi (2014) vincitore premio Camaiore 2014; Ma dove sono le parole? a cura di C.L. Candiani con A. Cirolla, Effigie edizioni (2015); Fatti vivo, Einaudi (2017). Traduce testi buddhisti e libri per bambini, conduce seminari di poesia nelle scuole elementari delle periferie milanesi, nelle case alloggio per malati di aids e per i senza casa. Guida gruppi di meditazione.
“ Il perdono è la trasformazione
di una relazione affinchè
si possa riaprire il futuro.”
Lidia Maggi
Un incontro con Lidia Maggi, pastora Battista, per affrontare un tema particolarmente delicato e che tocca ognuno di noi.
Ci fa bene confrontarci con il perdono e con il lungo processo necessario a raggiungerlo, ci aiuta a crescere. Perché perdono è una parola che nella nostra vita è ruvida come sasso scabroso, una parola che lascia graffi e cicatrici; nasce da una ferita lenta a guarire, che brucia e sanguina sempre un poco, in modo lento e quasi impercettibile. Ma segna indelebilmente.
Lasciamoci accompagnare da Lidia Maggi lungo questo percorso che parte dal riconoscere la nostra ferita, passa dal consentirci di provare dolore e giunge a farci capire che quel dolore, ormai, non ci serve più.

