
Oggi il Medio Oriente è distrutto dall'indifferenza verso la dignità dell'uomo, i suoi diritti e la sua libertà. Il germe del fondamentalismo cancella la cura verso il fratello e bestemmia Dio in nome di un'ideologia. Altra strada non ci può essere, per evitare il baratro, se non quella della conversione del cuore. Questo libro raccoglie le testimonianze di personalità note della cultura e dello spettacolo, uomini di religione o semplici credenti, per i quali Gerusalemme ha lasciato un segno indelebile. Ciascuno dalla propria angolatura, cercano di interpretare la tensione per la pace sempre presente nel cuore di chi ama la Terra Santa, in un puzzle di voci quanto mai variegato e stimolante; ognuna è una "nota" originale nella sinfonia della fede che risuona a Gerusalemme. Un libro che, in tempi difficili, quando il dialogo, invece della guerra, potrebbe apparire come una strada inutile e "scomoda", incoraggia all'ascolto dell'altro, unico presupposto alla vera pace. L'incontro con la Terra Santa nelle parole di: Moni Ovadia, Dominique Lapierre, Giancarlo Bregantini, Andrea Bocelli, Albert Vanhoye, Riccardo Di Segni, Luigino Bruni, Bruno Forte, Abraham Skorka, Marko Rupnik, Leonardo Sandri, Lucetta Scaraffia, Antonio Mazzi, Ermanno Olmi, Alessandro Brustenghi, Michael Perry, Ernesto Olivero, Domenico Quirico, Angelo Bagnasco, Raniero Cantalamessa.
Il Vangelo secondo Giovanni è la sintesi culminante della predicazione di Gesù di Nazaret? La verità effettiva del cristianesimo è l'amore, quotidiano ed appassionato, per le donne e gli uomini che sono parte della vita di ciascuno? Leggendo questa versione evangelica è possibile capire chiaramente che cosa significhi amare gli altri? Presentare il Vangelo di Gesù Cristo oggi ha un valore effettivo per rendere più umana la convivenza interculturale contemporanea? Queste sono alcune delle domande a cui desidera rispondere questo libro. Chi lo leggerà, vi troverà un'introduzione complessiva alla lettura del vangelo secondo Giovanni, con notevole attenzione all'analisi dei testi e a loro interpretazioni e traduzioni significative nel I secolo d.C. e nella Chiesa e società di oggi e di domani.
Fratel Charles, il "piccolo fratello universale", è oggi più che mai una figura la cui presenza obbliga a una riflessione sull'uomo, sul mondo e sulla relazione fra le religioni, in particolare con il mondo islamico. Nato a Strasburgo il 15 settembre 1858, morì a Tamanrasset (Algeria) il 1° dicembre di cento anni fa, nel 1916, ucciso in un assalto di banditi presso il suo eremo, dove aveva voluto vivere condividendo, in ogni scelta quotidiana, la duplice esistenza: dei poveri del territorio e di quel Cristo di cui, per un ventennio, imitò la "vita nascosta". Le pagine di questo volume raccolgono testi di varia provenienza, che testimoniano proprio gli esordi della vita in Cristo di fratel Charles: gli anni di Nazaret e Gerusalemme, quelli dell'immersione nei luoghi della vita segreta di Gesù, della vita oscura della Santa Famiglia. In questi anni, che vanno dal 1897 al 1900, fratel Charles approfondì i motivi della propria vocazione, fece memoria della vita precedente la conversione e impostò il futuro. Sono anni decisivi, dunque, in cui il lettore ritroverà in nuce tutto quello che il "piccolo fratello" sarebbe stato in seguito. Gli anni di Nazaret sono quelli della fondazione del proprio ministero e di quella straordinaria esperienza che da esso si sarebbe originata, quella dei "Piccoli fratelli del Sacro Cuore".
L'autore, professore di lingua e letteratura araba, offre al lettore i tratti essenziali e peculiari di ciò che della misericordia si canta nel Corano, nella sunnah e nella tradizione islamica in generale. Un libro prezioso, accurato e illuminante.
Il volume raccoglie una serie di escursioni biblico-archeologiche in Terra Santa che l'autore, per anni docente di geografia biblica e guida "sul campo" degli studenti dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, ha saputo rendere "accessibili" a un largo pubblico. I luoghi descritti non rientrano nei programmi del classico pellegrinaggio in Terra Santa, ma si propongono come spunti funzionali a una conoscenza più approfondita della terra biblica. Le località sono suddivise per regione, da nord a sud: la Galilea, con Bet Alfa e Bet Shean, il "paradiso d'Israele" della tradizione rabbinica; la Samaria, regione e al tempo stesso antica capitale del regno d'Israele; la Giudea con i misteri di Masada e Qumran, e con Gerico, "la città più antica del mondo"; e infine il deserto del Neghev, dalle ricche vestigia cristiane di epoca bizantina e i suggestivi siti nabatei. Un ricco apparato di immagini commentate facilita la lettura e la comprensione del testo, provvedendo un facile accesso anche ai non specialisti. Il lettore in questo modo si sentirà condotto per mano alla scoperta dell'ambiente biblico.
Cercare la verità, favorire l'ascolto, non stancarsi del dialogo, sperare sopra ogni cosa nella pace. In dodici anni da Custode di Terra Santa fra Pierbattista Pizzaballa ha avuto occasione di incontrare migliaia di persone di tutte le fedi. E di offrire anche nei contesti più prestigiosi (università e parlamenti), oltre che in centinaia di incontri e convegni internazionali, la sua testimonianza di frate minore che crede nella comprensione reciproca e nella costruzione paziente della cultura della pace e dei diritti. Oggi la sua parola di francescano a capo di una Provincia che comprende, oltre a Israele e Palestina, diverse zone martoriate dalla guerra e dalle persecuzioni (come Siria ed Egitto), è quanto mai preziosa. Un punto di vista privilegiato e autorevole, forgiato "sul campo", che non può che scuotere le nostre certezze (e a volte la nostra indolenza) di occidentali, spesso meri spettatori di quanto vivono i nostri fratelli cristiani (e non solo) in Medio Oriente.
L'evangelista Giovanni non racconta l'istituzione dell'Eucaristia ma ci regala alcune pagine uniche e originali, che desiderano avvicinare il lettore al cuore stesso di Gesù. Tra queste emerge senza dubbio il discorso di addio, che occupa i capitoli dal 13 al 17. Negli ultimi, intensi momenti della sua vita, Gesù istruisce i suoi discepoli per aprirli alla comprensione del mistero della sua passione, morte e risurrezione. Tra i più studiati e discussi del Nuovo Testamento, questi capitoli giovannei hanno spesso dato l'impressione di essere un "mosaico in frantumi", i cui pezzi sono accostati senza ordine. Al contrario l'autore, che ha lungamente studiato la questione, presenta le ragioni che inducono a ritenere l'addio di Gesù un "discorso scritto con ordine".
L'arco di pietra situato all'inizio della Via Dolorosa a Gerusalemme è impresso nella mente di ogni pellegrino in Terra Santa. Qui, presso il Pretorio di Ponzio Pilato, incomincia l'ultimo tratto della vita terrena di Gesù. Attraverso le quattordici stazioni della Via Crucis, illustrate dalle immagini dei luoghi del Cammino della Croce a Gerusalemme, un invito a fare memoria della Passione presso i luoghi dove si è effettivamente consumata.
"Gerusalemme è dappertutto", come ha scritto il grande storico Franco Cardini, e questo grazie a un dialogo intessuto fin dal I secolo a.C. fra la civitas Judaeorum e la penisola dove la potenza romana si è sviluppata. Ciò è tanto più vero per Roma, il Caput mundi che il martirio di Pietro e Paolo trasformarono in una nuova segreta meta di pellegrinaggio per la nascente comunità cristiana. In occasione del Giubileo della Misericordia, queste pagine propongono un itinerario alla scoperta delle tracce di Terra Santa a Roma, del legame tra Gerusalemme, Città Santa, e la Città Eterna: da Santa Maria Maggiore, dove sono riposte le presunte reliquie della culla che la Madonna avrebbe portato con sé nella fuga in Egitto, a Santo Stefano Rotondo, copia dell'Anastasis, passando per Santa Prassede, San Giovanni in Laterano e la basilica di Santa Croce in Gerusalemme.
Figlia e sorella di missionari calvinisti svizzeri, Luisa Jaques nacque in Sudafrica il 26 aprile 1901. La malattia e "una lunga catena di sacrifici e di lotte inutili" l'avevano allontanata dalla fede, fino a ritenere che Dio non esistesse e che la vita non valesse la pena di essere vissuta. Tuttavia, al culmine della disperazione, nella notte tra il 13 e il 14 febbraio 1926, una chiamata misteriosa e irresistibile rovesciò la sua esistenza. In un momento Dio era diventato una certezza. Ma cosa voleva dire? A forza di interrogarsi e impegnarsi nell'ascolto docile del Signore, Luisa tracciò il suo cammino. Scoperta la sua vocazione di clarissa, la perseguì con generosità e sacrificio fino a realizzarla nel 1938 con il suo ingresso nel Monastero Santa Chiara di Gerusalemme, dove divenne suor Maria della Trinità. Si offrì a Dio con voto di vittima e morì serenamente il 25 giugno 1942. Questo "Colloquio interiore", scritto per ordine del suo confessore, raccoglie i pensieri che la voce divina faceva risuonare dentro di lei.

