
Alla vigilia del cinquantesimo anniversario della Regola dell’Ordine Francescano Secolare (OFS), approvata da Paolo VI il 24 giugno 1978, e mentre tutta la famiglia francescana vive con gratitudine l’ottavo centenario del Transito di san Francesco, questo volume si offre come un contributo originale e significativo al cammino dei francescani secolari e, più in generale, di quanti desiderano lasciarsi interrogare dal Vangelo vissuto nello stile di Francesco d’Assisi.
La Regola dell’OFS non è semplicemente un testo normativo da conoscere o un documento da studiare. È una proposta di vita, una via concreta di sequela evangelica che continua a parlare all’uomo e alla donna di oggi. Per questo ogni generazione è chiamata a riscoprirne la ricchezza, a rileggerla alla luce delle sfide del proprio tempo e a tradurla in scelte quotidiane di fraternità, servizio e speranza.
Questo libro nasce nelle fraternità dell’Ordine Francescano Secolare dell’Emilia-Romagna: dalle domande dei formatori, dal desiderio dei Consigli di avere fra le mani uno strumento vivo. L’OFS Emilia-Romagna ha poi affidato a una francescana secolare il compito di rileggere la Regola OFS come forma di vita per l’oggi. L’équipe formativa regionale ha camminato accanto all’Autrice: i singoli articoli si aprono in una rilettura tematica, con schede operative. Un libro da leggere e, soprattutto, da usare e condividere insieme, passo dopo passo.
La ricchezza della regola OFS come proposta di vita laicale fondata sul vangelo, sulla fraternità e sulla cura concreta del creato e del prossimo. Dalla penitenza intesa come conversione gioiosa e continua, al valore del lavoro, della famiglia e dell'impegno sociale. Il testo affronta temi cruciali come la fedeltà, la minorità, la sobrietà e la missione nel mondo, intrecciando riflessioni teologiche, spunti storici e strumenti pratici per una formazione integrale. Non è un manuale teorico, ma un commento vivo e attuale alla regola OFS, scritto da laici per i laici. La prospettiva è familiare, vicina a chi sa che la vera conversione si misura tra bollette, relazioni umane, coraggio di scegliere la sobrietà e la cura del creato.
Un caleidoscopio di 63 figure indimenticabili: dai tormenti di don Abbondio alle lotte dei preti operai, dai santi agli eretici, dai mistici ai peccatori. Lo sguardo di uno dei più autorevoli psichiatri contemporanei si posa non su pazienti in carne e ossa, ma sulle figure di sacerdoti nate dalla penna dei grandi scrittori. Andreoli analizza il prete come uno specchio in cui riflettere le inquietudini e le speranze della nostra cultura. Le storie sono divise in tre sezioni: storie lontane (fino alla fine dell’ottocento), storie del novecento e storie di oggi.
Il classico e calendario della custodia di terra Santa. Ogni giorno: mese e giorno del calendario gregoriano, ricorrenza, fasi lunari, santi e feste del giorno. Le stesse informazioni sono riportate per i calendari giuliano, copto, etiopico, armeno, islamico ed ebraico. Ogni giorno sono riportati gli orari e alcune essenziali informazioni sulle principali celebrazioni che hanno luogo nei santuari di Terra Santa: il Santo Sepolcro a Ggerusalemme, la Basilica della natività a Betlemme, la Basilica dell’Annunciazione a Nazaret, ecc.
Alberto Mello torna alle pagine fondamentali della scrittura: i primi undici capitoli della genesi. L’autore conduce il lettore in un viaggio attraverso "L’opera degli inizi", intesa non come evento confinato in un passato remoto, ma come atto creativo continuo che si rinnova ogni giorno. Con uno stile rigoroso e coinvolgente, Mello mette a confronto il racconto biblico con le cosmogonie del vicino oriente antico, facendo emergere l’originalità della rivelazione d'Israele. L’analisi si snoda tra la solenne architettura liturgica della fonte sacerdotale e la narrazione sapienziale, più "terrena" e drammatica, che indaga l’origine del male e del dolore umano. Arricchito da riferimenti ai Padri della Chiesa e ai maestri d'Israele, il testo esplora temi universali: la creaturalità come fondamento della salute spirituale, la responsabilità dell’uomo nel mondo e la speranza di una "nuova creazione" che resiste alla violenza della storia
Un classico della spiritualità del Novecento, ricercato dai lettori che hanno amato lo stile poetico e profondo di Leclerc, francescano tra i più noti dell’età contemporanea. Suo il celebre "La sapienza di un povero". Come può il "Cantico delle creature" risuonare ancora credibile dopo l’inferno dei campi di concentramento? San Francesco d’assisi ci insegna a vivere ciò che oggi manca crudelmente alla nostra società frammentata: la fraternità. Nei nostri universi disincantati, questo cantore della creazione ci infonde la gioiosa speranza di cui abbiamo bisogno per essere veramente e pienamente umani.
Ci sono libri che non si leggono soltanto: si meditano. E ci sono parole che non si leggono soltanto: si abitano. «Maestro, dove abiti?» è una di quelle domande che risuonano profondamente in chi cerca un senso pieno per la propria esistenza, ponendosi come fondamento di ogni autentica vocazione. Queste pagine, frutto di una vasta esperienza pastorale, si offrono come un itinerario spirituale dove, passo dopo passo, il lettore scopre che la meta non è un luogo fisico, ma l’incontro con una Presenza viva che invita alla relazione. Il Maestro non risiede in uno spazio materiale, bensì nel cuore aperto, nel legame che si rinnova e in quella fraternità capace di ricomporre ciò che il tempo ha diviso. In queste meditazioni il Vangelo si fa quotidianità e il cammino di fede assume la forma concreta del rapporto con il Signore e con gli altri, accettando le fragilità umane ma godendo della bellezza del camminare insieme. Francesco Patton, pur parlando sottovoce, tocca le corde più profonde dell’anima, unendo il profumo della preghiera alla concretezza di una fede che procede con i piedi impolverati e lo sguardo al cielo. Oggi, mentre la Terra Santa vive nuovi momenti di sofferenza e divisione, queste riflessioni diventano ancora più essenziali, esortandoci a non chiudere il cuore e a credere che la Parola, mai sconfitta dalla violenza, continua a germogliare nel silenzio, nel dolore e nella speranza. Prefazione di Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa.
Un vademecum pensato come compagno di viaggio per il tempo di Quaresima, simile a un diario di bordo per chi desidera avventurarsi nelle profondità dello spirito. Pur richiamando il titolo dell’opera di Verne, fra Vincenzo Ippolito suggerisce però un percorso diverso: non un racconto d’avventura esteriore, ma un dialogo intimo che esplora le regioni remote dell’anima nella solitudine e nella preghiera. Questo cammino di quaranta giorni invita a ordinare la valigia del cuore, svuotandola dal superfluo per seguire Cristo nel deserto, poiché riconoscere le proprie schiavitù e muovere verso la libertà è un’opera complessa, paragonabile all’esodo di Israele. Attraverso il simbolismo biblico del numero "quaranta", che accomuna le esperienze di trasformazione di Noè, Mosè, Elia e Gesù, il libro offre uno spunto di riflessione quotidiano per un cambiamento autentico. Fra Vincenzo esorta a non costruire sui fragili propositi della volontà umana, bensì a fidarsi completamente di Dio, lasciandosi condurre dallo Spirito verso una terra promessa di libertà interiore. Meditare con cura queste pagine significa permettere al Signore di trasformare il cuore di pietra in cuore di carne, mutando il vagare nel buio in un pellegrinaggio sicuro verso la luce e la gioia della Pasqua.
"Esistenza e coesistenza", pubblicato postumo per la prima volta nel 1987, raccoglie le lezioni di un corso universitario tenuto da Eugen Fink per la prima volta nel 1952-53 all’Università di Friburgo. Al centro dell’argomentazione si trova la possibilità di un nuovo accesso fenomenologico alla comunità. Fink mostra come la relazione tra esseri umani si fondi su una forma di coesistenza, ossia un "essere-l’u-no-conl’altro", che prescinde da condizioni psicologiche e sociali, ma precede anche ogni forma rappresentativa basantesi sulla soggettività moderna. La comunità trova la propria istituzione invece nel prendere parte quotidianamente ai significati simbolici di cose che accompagnano la nostra esistenza nel mondo, come la bara, la culla e il tavolo. L’utilizzo quotidiano di tali oggetti rimanda continuamente ai fenomeni fondamentali dell’esistenza umana, con un nesso implicito con la "vita" cosmica degli enti, tra ciò che si dà alla presenza e ciò che invece presente non lo è più. Tali argomentazioni condurranno Fink a una concezione della comunità lontana da ogni analogia con i gruppi di animali (branco, stormo, gregge), ma anche a una presa di distanza da ogni idealità comunitaria definita esclusivamente secondo una concezione spirituale dell’umanità.
Due gemelli opposti: uno compiacente, l’altro ribelle. Quando il nonno scopre chi ha davvero mantenuto una promessa, tutto cambia… Andrea abbandona i suoi amici per unirsi ai "fighi" della scuola, ma scopre troppo tardi di aver perso un tesoro: la loro amicizia… Emanuela sogna il palcoscenico, ma in un gruppo caotico e svogliato imparerà che anche chi sembra "fuori posto" può brillare… In queste scoppiettanti storie, che divertono e fanno pensare, troverai litigi tra fratelli, amicizie messe alla prova, sogni inseguiti con ostinazione, paure che bloccano e scelte difficili che fanno crescere. A raccontarle sono ragazzi e ragazze come te, con le loro passioni, le loro incertezze e la voglia di trovare un posto nel mondo. Non troverai prediche né risposte pronte, ma spunti per farti domande vere e imparare a guardare la realtà con occhi curiosi. Età di lettura: dai 9 anni.
Un viaggio profondo dentro di sé, dove ogni passo diventa un'occasione per ascoltare, osservare e riflettere sul mondo e sulla personale ricerca di felicità di ciascuno di noi. Laudadio intreccia esperienze personali, riflessioni e incontri inaspettati, offrendo al lettore uno sguardo autentico su ciò che conta davvero. Ispirandosi al messaggio francescano del cantico delle creature, il libro propone soluzioni semplici e concrete per ristabilire una convivenza armoniosa con se stessi e con gli altri basata sull'ascolto, il rispetto e la cooperazione.

