
Fare della propria vita un viaggio, un itinerario verso Dio: è l'aspirazione più profonda di ogni cristiano. Ma come fare? Infinite sono le strade per progredire nel rapporto con Lui che nel corso dei secoli i grandi santi - da Francesco d'Assisi a Teresa d'Avila - hanno disegnato con la propria esperienza. Proprio attingendo principalmente al Libro delle Mansioni della Santa spagnola, l'Autore traccia insieme un percorso di meditazione e un breve vademecum sull'argomento. Con estrema semplicità e capacità di "entrare in dialogo" con il lettore, Abiven offre indicazioni indispensabili e suggerimenti preziosi e mette in guardia dalle difficoltà e dagli ostacoli che si possono incontrare. "Vi saranno incidenti di percorso, tempeste, iceberg […]. A volte avrà persino l'impressione - fondata - di volgere la schiena alla sua meta, però "sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio" (Rm 8, 28). Se l'amore è presente, il Signore può agire e lui non sbaglia. Ma resta vero il proverbio portoghese: "Dio scrive dritto con linee curve"". (dal testo)
Un testo per cogliere la ricchezza di una figura straordinaria della Chiesa: Santa Caterina da Siena.
Esiste oggi qualcosa di più anticonformista, di più controcorrente della speranza? Il nostro tempo, nonostante il luminoso progresso e il benessere materiale, sembra non lasciare spazio alla fiducia nel futuro, al pensiero che domani sarà certamente migliore di oggi… Tra i tanti insegnamenti della vita di François-Xavier Nguyên Van Thuân, che da arcivescovo di Saigon trascorse ben tredici anni in carcere, sperimentando solitudine e desolazione, ma anche la grazia della presenza e dell'amore di Dio, colpisce soprattutto questo invito coerente, semplice e al tempo stesso solenne, a non chiudere le porte alla speranza, ma anzi a coltivarla in sé e a suscitarla intorno a sé; un invito di cui lui stesso è stato testimone coraggioso fino alla fine dei suoi giorni. I cento pensieri qui selezionati hanno anch'essi una speranza: offrire uno squarcio di cielo, una nostalgia di futuro, attraverso le parole di uno dei suoi testimoni più credibili e sinceri.
L'importante è la salute. Quante volte s'infila nei discorsi questa frase. Il più delle volte viene pronunciata senza importanza. Eppure questa affermazione contiene una profonda verità. Con la malattia la vita appare istantaneamente diversa. Diverse son
La fede non è un fatto privato. Non lo è mai stato e mai potrà esserlo nel contesto della rivelazione cristiana. Si tratta di un fuoco, da rendere vivo più che mai in quest'oggi che chiama a una nuova evangelizzazione. Nuova nelle forme, cioè sempre più adatta ad affrontare le sfide del contesto laico e secolarizzato della società contemporanea; e nuova nello zelo, cioè animata da un rinnovato fuoco nella vita di ogni cristiano e di ogni comunità. Un fuoco che è sempre lo stesso: quello portato da Gesù sulla terra, per continuare a realizzare il programma che ci ha lasciato prima di salire al cielo: «Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo a ogni creatura» (Mc 16, 15).
Un percorso di meditazione e un breve vademecum ricco di consigli preziosi sulla mitezza.
Una riflessione utile a chi vive gia' pienamente la messa e a chi non partecipa piu'.
"Questi scritti limpidi non si prestano a divagazioni poetiche: sono frutti di vita e danno semi di vita. Sono motivi impensati, riflessioni inusitate, aspirazioni avvincenti all'Eterno; in tutti i casi, sono le risorse dell'amore di figli per raggiungere, di là dalle parvenze, ombre e frascami, la presenza del Padre. Rimeditandoli via via, dalle prostrazioni di un materialismo senza sbocchi, greve di noia, l'anima si rileva alla speranza e all'amore, come per il ricostruirsi d'una giovinezza insospettata" (dalla Prefazione di I. Giordani).
Nel presente volume la fondatrice del Movimento dei Focolari, conversando con i suoi, indica nel grido di Gesù sulla croce:"Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?", la radice della spiritualità e della storia del Movimento, di cui ripercorre le vicende alla luce di questa realtà. Il libro vuole essere, nelle parole dell'Autrice, "…un canto, un inno di gioia e di gratitudine, una lettera d'amore a Gesù crocifisso e abbandonato".
Dal vasto patrimonio di scritti e discorsi di Chiara Lubich testi, anche brevi, scelti e ordinati secondo un paradigma da lei adottato negli ultimi anni. "Amare tutti", "Amare per primi", "Amare come sé", e così via. Un'originale serie di punti di genuina derivazione evangelica che ben a ragione l'Autrice definisce "arte di amare", perché armoniosa sintesi delle esigenze dell'amore come pure richiamo al concetto di esercizio, sforzo continuo per renderlo realtà viva e operante. Colpisce, in questi pensieri, una gradevole essenzialità di linguaggio, segno di un vissuto che non necessita di molte parole, e una totale adesione all'insegnamento di Cristo che ne fa scoprire le molte anche inopinate applicazioni allo svolgersi dei rapporti umani. Di rilievo il riconoscimento dell'amore quale valore universale, presente nelle più grandi religioni del mondo con la cosiddetta "regola d'oro": "Fa' agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te". E non solo. Ché esso lo si ritrova pure in persone senza alcun riferimento religioso ma spesso attente e operose nella linea della "fraternità universale". Un libro quasi piccolo vademecum e ausilio per il quotidiano, per rispondere alla più alta vocazione dell'uomo, che è quella all'amore. Nella certezza, come dice san Paolo, che: "Tutta la legge trova la sua pienezza in un solo precetto: "Amerai il prossimo tuo come te stesso".

