
Da educatore tra i ragazzi del Centro S. Domenico Savio di Arese, l'autore ritiene di essere stato educato egli stesso all'essenzialità e alla semplicità del parlare e dello scrivere. Ma non solo, questi ragazzi di Paolo VI (che ha voluto i Salesiani ad Arese nell'ex Beccaria), per il loro vissuto e per il loro stare al margine o contro la società, sono capaci di far emergere nel cuore dei loro educatori i tesori che vi si trovano nascosti. A questa scuola è cresciuto don Chiari che qui racconta come spiegava ai suoi ragazzi la Parola e, in particolare, l'Eucarestia.
Riflessioni sul tema dell'attenzione al sociale tratte dall'esperienza quotidiana dell'Autore, responsabile della Casa della Carità di Milano. Meditazioni miste a sorprendenti gioie, momenti capaci di rivelare la bellezza e la grandezza, l'umità e la sapienza della vocazione cristiana. Nei quattro capitoli dell'opera lo spirito che anima l'esistenza stessa di don Virginio: il Vangelo della carità come esempio di gratuità e di operosità.
È un desiderio comune a tutti gli uomini, portare a termine una vita piena di frutti. La vita di Frère Roger (1915-2005), il fondatore della comunità di Taizè, ha portato ricchi frutti. Guardando le fotografie della vita di Frère Roger si medita, ci si rallegra di ciò che Dio ha operato tramite lui, si può ricordare a noi stessi le doti ricevute e risvegliare il coraggio di rialzarci per contribuire al raccolto...
Nelle parole dei due autori, i giovani fidanzati potranno trovare un aiuto a rileggere il loro amore nell'amore di Cristo per la Chiesa; nelle preghiere, nella contemplazione delle parole del Cantico dei Cantici e nelle invocazioni.
Tradizionale spunto per la riflessione durante le festività natalizie l'opera, che anche quest'anno è incentrata su una personale meditazione del Cardinale su un tema di strettissima attualità, rappresenta l'augurio personalissimo che l'Arcivescovo rivolge a tutte le famiglie.
Questo testo, scritto sotto forma di diario, la testimonianza dell'esperienza africana di don Massimo Pavanello. Gli incontri avuti con alcune persone significative keniane hanno fatto in modo che la fotografia ultima della realtà appaia pi colorata di quanto normalmente percepita. La situazione di povertà, pur recensita, lascia presto il posto ad un'ampia segnalazione delle occasioni interne di riscatto. il messaggio che emerge dal reportage, quindi, quello della speranza. Poiché l'Africa un continente abitato e non solo una miniera di meraviglie.

