
Con il terzo volume l’opera magistrale di James Dunn dedicata ai primi centovent’anni dei seguaci di Gesù giunge a compimento. Né giudeo né greco copre il periodo successivo alla distruzione di Gerusalemme del 70 e si spinge fino al secondo secolo inoltrato, quando il movimento di Cristo inizia ad acquisire tratti distintivi che lo rendono riconoscibile all’esterno e insieme comincia a darsi una fisionomia peculiare che ne farà qualcosa di diverso da una corrente giudaica.
Dunn esamina in profondità la letteratura del tempo – compresi i cosiddetti apocrifi e le opere della prima patristica – dalla prospettiva dello sviluppo che condurrà alla grande chiesa e alla ellenizzazione del cristianesimo. Gran parte di questo primo tomo è dedicato all’illustrazione del passaggio dalla tradizione orale imperniata su una nozione precisa di evangelo alla sua concretizzazione scritta nei testi che presero il nome di vangeli.
Attraverso l’analisi e il dialogo interno tra una selezione ragionata di brani poetici biblici – dalla cantica del mare tra Mosè e Miriam al canto di Debora, dalla preghiera di Anna al lamento di Davide – messi in relazione tra loro per analogia, contrasto o altri elementi, Sara Ferrari si propone di dimostrare il ruolo fondamentale della poesia nella Bibbia e restituirne il giusto valore.
Riportati in originale e in traduzione a cura dell’autrice, i brani presentati, alcuni dei quali spesso percepiti come più lontani, toccano temi che si impongono come essenziali – la celebrazione delle opere divine, la gioia e il dolore, la donna quale oggetto e soggetto di poesia, Gerusalemme come fonte di letizia e disperazione –, mostrando ai lettori tutta la loro profondità e freschezza.
Nella prima lettera ai Corinzi, al capitolo 7, Paolo di Tarso presenta la vita matrimoniale. Il dossier di questo numero approfondisce la ricca visione dell’:Apostolo su questo tema. Alcune sue espressioni suonano oggi provocanti, eppure conservano uno dei più: intensi insegnamenti proposti dalla Bibbia per la morale familiare. Completano il numero rubriche di storia, arte, archeologia e attualità:. La rivista contiene un corposo apparato iconografico e un’:agenda ricca di appuntamenti.
L’opera di cui il lettore ha in mano il terzo volume è anzitutto un commento in prospettiva biblica dell’intero canzoniere Dyaniano, ma anche un’inedita biografia spirituale di Dylan attraverso le sue canzoni. E’ inoltre un’opera di consultazione che include il più vasto repertorio mai compilato delle citazioni bibliche presenti nelle Lyrics dilaniante e ne mostra l’intreccio con un ricco corpus di testi colti e popolari, a loro volta fondati sul Grande Codice.
questo il nuovo volume di Anna Giorgi, edito da Pharus Editore Librario, Un sussidio per la comprensione e meditazione del Vangelo di Marco da parte di chiunque per tradurre in termini “quotidiani” la Parola di Dio.
Il libro di P. Boschi completa una sua precedente opera, Il nome nella Bibbia, estendendo il tema fra i due Testamenti e mostrando l'importanza fondamentale per ogni uomo.
Il testo ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana in formato "leggero" e con un "design" essenziale, per una facile e scorrevole lettura in ogni occasione e in ogni luogo. In una piccola appendice, le cartine con i viaggi di Paolo di Tarso, negli anni della prima "globalizzazione" delle fede in Gesù di Nazaret.
Il dono più: grande... in piccolo formato, da regalare per il Primo Incontro con Gesù:: la Parola con la quale si è: donato al mondo, attraverso le testimonianze dei suoi discepoli.
Articolando l'analisi narrativa con l'indagine retorica e quella intertestuale, questo studio tenta di cogliere il centro del libro di Giona nel passaggio a un nuovo modo di intendere l'esperienza profetica in Israele su una teologia aperta alla prospettiva universalistica. Il personaggio protagonista è colto come paradigma di una linea di pensiero nazionalista che, se perseguita a oltranza, rischia di mettere fine al ministero del profeta in Israele. Il racconto è colto come un tentativo audace e senza compromessi di fare autocritica all'interno del corpus dei Dodici Profeti minori per trovare una via di innovazione necessaria a orientare il cammino d'Israele alla luce dei risvolti sempre inediti della parola di Dio.
«... Sulla linea del complessivo rinnovamento della lettura di Qohelet, si muove Maggioni, valorizzandone lo spessore del contributo di una riflessione pienamente credente e, parimenti, altrettanto critica. Sfatando il mito di un Qohelet incredulo questo libro viene letto restituendo, con efficacia unica, il senso della nostra finitezza e del nostro limite come parte integrante dello stesso senso di Dio. (...) Ma quello che vale di queste brevi pagine sta nella loro capacità di farci respirare il cuore pulsante di questo libro biblico, valorizzandone appieno la portata limitatamente irrinunciabile».
Preghiere davanti all’Eucaristia nate «spigolando» il vangelo di san Giovanni.
Come per spigolare ci si inchina fino a terra, così la Parola va letta in ginocchio, in adorazione, come davanti all’Eucaristia.
Tutta la Parola è riscoperta e richiamata per formare un “pane” robusto e nutriente.
Queste pagine sono soltanto un esempio, una proposta per coloro che vogliono lasciarsi plasmare della Parola di Dio; sono una strada che conduce ad adorare Gesù Eucaristia, con una lettura amorosa e meditata della sua Parola.
L'autore passa in rassegna le parabole di Gesù per presentare in modo semplice il loro contenuto e significato. Il linguaggio figurato può essere di aiuto a capire qualcosa su determinate realtà solo se si individua la realtà a cui si riferisce. Le parabole evangeliche però non hanno come oggetto di riferimento sempre la stessa realtà, e nemmeno la medesima parabola, perché spesso si trova in contesti diversi, quindi con riferimenti a realtà diverse...

