
Curata da noti biblisti italiani, la collana riprende ex-novo e amplia il coraggioso progetto della Nuovissima versione della Bibbia dai testi antichi. I singoli libri biblici vengono riproposti in una nuova versione che, oltre ad avere i testi antichi a fronte, è accompagnata da un accurato apparato testuale-filologico e da un ampio commento esegetico-teologico. La serie è diretta da Massimo Grilli, Giacomo Perego e Filippo Serafini.
Cosa si intende per "preghiera delle donne nell'Antico Testamento"? Il titolo può risultare improprio, in quanto i testi che la Bibbia riporta, tranne forse qualche eccezione, sono stati scritti quasi sicuramente da uomini. Intendiamo quindi le preghiere pronunciate da personaggi femminili e di cui la Bibbia riporta il contenuto. Non siamo sicuri che siano state composte e pronunciate da coloro a cui vengono attribuite e tuttavia, per il fatto che sono state messe in bocca a delle donne, può avere un senso studiarle come un insieme autonomo, anche se in un costante raffronto con quelle attribuite a personaggi maschili, ben più numerose. Le preghiere pronunciate da personaggi femminili rivelano, infatti, anche implicitamente, la percezione che il mondo biblico aveva della capacità delle donne di inserirsi nel tessuto del racconto sacro e di relazionarsi con la storia e con Dio. Non possono non rivelare quindi qualcosa sulle donne e sul loro contributo specifico alla storia della salvezza.
«Pregate sempre, senza stancarvi» dice Gesù ai suoi. Il volume traccia un percorso che, attraverso l'interpretazione dei salmi, permette di rallentare e concedersi uno spazio meditativo nella propria quotidianità, rileggendo le proprie giornate e il proprio vissuto. Don Davide si rivolge a tutti coloro che, pur avendone grande desiderio, non sono sempre in grado di avvicinarsi alla preghiera nei modi e nei tempi che desiderano. Le parole della Scrittura e del Vangelo si intrecciano assieme ai salmi, a riflessioni nate da incontri, esperienze, conversazioni e offrono parole di consolazione per sostare, nella vita di ogni giorno, alla presenza del Signore.
La caratteristica più visibile di questa edizione è la stampa in caratteri più grandi di quelli normalmente usati per la Bibbia. Questo facilita la lettura per chi ha qualche difficoltà con la vista, ma anche per chi deve leggere in pubblico o deve consultare la Bibbia mentre sta lavorando. L'edizione si presta inoltre per l'esposizione della parola di Dio in pubblico (in chiesa, nei locali in cui i vengono gruppi biblici o catechistici, ecc.).
Il testo è quello della «Nuovissima versione della Bibbia», preparata da un gruppo di esperti e apprezzata dagli studiosi.
• Brevi introduzioni e note danno le informazioni di base per inquadrare la lettura e spiegare parole o espressioni non immediatamente comprensibili.
Alcuni sussidi aiutano il lettore a orientarsi nella lettura:
- un indice tematico facilita la ricerca dei principali argomenti della Bibbia;
- una tavola cronologica mostra in sintesi le varie epoche in cui si sono sviluppate la rivelazione e la storia biblica;
- una tabella relativa ad alcune cose della vita quotidiana, quali misure, pesi monete, consente al lettore di calarsi meglio nelle faccende minime degli antichi;
- alcune cartine geografiche presentano le regioni in cui si sono svolte le vi-de bibliche.
Criteri di praticità hanno ispirato l'editore a offrire la Bibbia anche nella pre¿rie veste editoriale con l'auspicio che contribuisca a rendere disponibile la ¿ria di Dio a una cerchia sempre più vasta di lettori.
Edizione in cofanetto; cm 28,5 x 20,5 x 6,5
Un viaggio intenso attraverso sette salmi tra i più amati, profondi ed esemplificativi della Bibbia (1, 23, 27, 88, 103, 122, 139). Con lo sguardo competente di un biblista autorevole, l'autore accompagna il lettore in meditazioni accessibili e intime, dove la preghiera si intreccia a un'attenta lettura del testo e delle sue parole. Fiducia, paura, gratitudine, angoscia e speranza trovano voce in pagine che invitano a riscoprire i salmi come parole vive, da interpretare con discernimento e attualizzare nella vita e nell'orazione. Un invito a lasciarsi trasformare dalla profondità, dalla poesia e dalla forza spirituale del salterio.
Senza pretese di carattere esegetico o ermeneutico, il volume propone una riflessione pastorale-catechetica sulla composizione dei cinque libri del Salterio e la presentazione antropologico-messianica dei singoli salmi. Considerare la valenza dei diversi salmi aiuta noi credenti, sia dell'alleanza antica che di quella nuova, a storicizzare e nello stesso tempo a rendere umano il rapporto con Dio, riconoscendo la sua fedeltà ed esprimendo la complessità del nostro animo dove dubbio, paura, gioia e lode sono in una logica conseguenza, e dove l'antropologia presenta la sua luce e le sue ombre al creatore e pastore del suo popolo, nell'umiltà e nella verità.
Che cosa significa dire «noi»? Rut e Giona rispondono spiazzando ogni identità chiusa. Nel primo racconto, una donna straniera entra nella storia della promessa; nel secondo, Dio guarda con misericordia Ninive, la città nemica. Due libri brevi e potenti per interrogare il presente e scoprire nella Bibbia una parola più larga delle nostre appartenenze, capace di aprire relazione, futuro, ascolto e speranza. «La questione dell’identità caratterizza il nostro tempo. È attorno all’identità che si accendono passioni, si focalizza il conflitto, avvengono scelte politiche e si stendono agende etiche. Anche le religioni si trovano a ripensarsi entro questo orizzonte, e inevitabilmente i loro testi sacri vengono letti a partire dalla domanda identitaria. Ma le Scritture ebraico-cristiane si presentano come una grande discussione, impossibilitata a restringere ad imbuto una parola divina che è plurale. Per questo Rut e Giona non offrono un’identità tutta di un pezzo: aprono invece un dialogo in cui la fede si scopre attraversata dall’altro, e in cui la domanda su chi siamo resta aperta alla promessa di Dio». Prefazione di Paolo Curtaz.
Ritorna in un’edizione rinnovata uno dei testi di riferimento per gli studi biblici uno dei più autorevoli commenti all’Esodo di tutta la tradizione ebraica. Un testo affascinante e ricco di suggestioni, scritto da Rabbi Shelomoh ben Yischaq (1040-1105), universalmente conosciuto con il suo acronimo Rashi, e considerato il più importante esegeta ebreo di ogni tempo. Un capolavoro indiscusso del medioevo, che supera i limiti della sua collocazione temporale, per imporsi come un’opera con la quale si sono confrontati credenti ebrei e cristiani nello scorrere delle generazioni. Rashi si pone dinanzi alle Scritture non come un «autore» nel senso moderno del termine, ma come un umile «servo» della Parola rivelata, di cui cerca di trasmettere alla sua comunità l’infinita ricchezza. Rashi è anzitutto un innamorato della Parola divina: nella sua esegesi egli pone rigorosamente al centro il testo così come è stato svelato da Dio, per appianarne tutte le difficoltà (ecco la definizione del cosiddetto «senso letterale»), e per ricercarne le infinite risonanze spirituali, quali sono state colte dalla grande Tradizione d’Israele (il midrash), che Rashi armonizza in modo ineguagliato con la formulazione testuale delle Scritture. Grande maestro dunque, anzi «il» maestro per eccellenza del suo popolo.
Noto per le sue ricerche pionieristiche sul romanzo giudaico in età ellenistica, in questo commento Lawrence Wills affronta uno degli scritti chiave nel dibattito sulla funzione della letteratura d’invenzione nel canone biblico. Il testo annotato in tutti i suoi risvolti sia testuali sia storici, sia ermeneutici ed esegetici, è preceduto da un’introduzione tanto approfondita quanto interessante e stimolante, che spazia dalle problematiche tradizionali alla ricezione del libro e della figura di Giuditta nelle arti anche visive e operistiche. Arricchito di numerosi excursus su personaggi e temi del libro, oltre che di un inserto iconologico spiegato e commentato, il lavoro di Wills è l’illustrazione avvincente della ricchezza di un testo tutt’altro che secondario, sia come scritto antico e biblico sia come opera la cui fortuna non ha fino a oggi conosciuto flessioni.
Agile selezione dei Salmi più belli e conosciuti, in un comodo formato, che invita a pregare nelle diverse situazioni: lode, ringraziamento, gioia, richiesta di perdono, supplica… Con il testo biblico nella versione CEI, i Salmi sono introdotti da brevi commenti, che offrono spunti di meditazione e alcuni cenni di inquadramento biblico. Il sussidio si può utilizzare per pregare sia personalmente sia in gruppo e si presta eventualmente per un primo approccio alla preghiera dei Salmi. Anche la delicata e colorata veste grafica favorisce il clima di meditazione e contemplazione della parola di Dio. Un libro tascabile con i Salmi più belli da avere sempre con sé.
Come accostarsi alla letteratura sapienziale biblica? Il libro, risultato di un corso solido e collaudato, fornisce un’utile introduzione che accompagna il lettore - biblista, studente alla prima esperienza o semplice appassionato - alla scoperta delle caratteristiche letterarie e storiche dei cinque libri esaminati: Proverbi, Giobbe, Qohelet, Siracide e Sapienza. Di ogni libro Luca Mazzinghi mette a fuoco i temi teologici con la profondità del biblista e la chiarezza del docente di lungo corso. Questa nuova edizione propone l’ampliamento di alcune parti che hanno accolto il progresso degli studi sui temi trattati e un aggiornamento bibliografico.
Il volume intende presentare al lettore la traduzione italiana, accompagnata dall’originale testo greco a fronte, di due delle più importanti opere di tutta la produzione letteraria di Basilio: le nove omelie sull’Esamerone e le due omelie sulla creazione dell’essere umano. Queste opere, che contengono una ricca e affascinante interpretazione del racconto della creazione dell’universo narrato all’inizio del libro della Genesi, offrono una sintesi del metodo esegetico e della prospettiva teologica dell’autore.

