
Il volume presenta problematiche, prospettive ed esperienze del volontariato oggi.
Un breve excursus storico evidenzia che occuparsi di un «altro in stato di necessità» è un bisogno che accompagna l’evoluzione dell’umanità dagli albori.
Viene quindi delineato il profilo del volontario e delle strutture attuali attraverso l’analisi delle motivazioni, una mappatura delle aree di intervento e la distribuzione sul territorio nazionale.
Sono presi in considerazione i fattori socio-familiari che sostengono la scelta di fare volontariato; la predisposizione personale deve trovare nell’educazione e nel clima sociale l’humus adatto per attuarsi.
Uno spazio è dedicato anche al funzionamento «patologico» sia personale sia dell’organizzazione: burn-out, demotivazione, narcisismo, tutti elementi che fanno emergere l’importanza della selezione, della formazione permanente e della verifica degli interventi.
L’ultimo capitolo riporta esperienze e testimonianze che danno credibilità ai concetti espressi e permettono un approccio concreto all’attività del volontario.
Punti forti
Il testo presenta una panoramica aggiornata sul mondo del volontariato oggi in Italia attraverso il racconto di esperienze concrete e le testimonianze di volontari.
La prefazione è di Rosario Carello.
Destinatari
In particolare, le associazioni di volontariato e chi, a vario titolo, presta opera di assistenza (per es. operatori sociali e sanitari) o ha intenzione di entrare in questo settore.
Autori
Rossella Semplici, laureata in psicologia, svolge l’attività di psicologa clinica come libera professionista. Comandata presso l’università di Verona, ha condotto ricerche psico-pedagogiche relative all’età dello sviluppo; è docente ai corsi FSE (Fondo Sociale Europeo Formazione e sviluppo delle risorse umane) e autrice di numerosi articoli su tematiche psicologiche e mediche pubblicati in riviste, siti specialistici e divulgativi. Con Paoline ha pubblicato La cura della salute (2008). Quirino Quisi, laureato in medicina e chirurgia, specialista in psichiatria, è ricercatore presso il CREMS (Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale) dell’università LIUC di Castellanza (Varese) e insegna, in qualità di Accademico Esperto, presso la facoltà di psicologia dell’università e-Campus di Novedrate (Como). Ha pubblicato oltre un centinaio di lavori scientifici in campo psichiatrico e psicosociale. È medico-scrittore, coautore di alcune opere letterarie.
Se i bambini potessero giocare di più, avremmo ragazzi meno irrequieti, meno tesi, meno turbati, meno isterici. Avremmo meno unghie rosicchiate, meno matite dentellate. È certo: bimbo che non gioca, gioia ne ha poca! Dunque un opuscolo come questo che esalta il gioco dalla prima all’ultima parola, può benissimo stare in vetta alle montagne di tanti testi pedagogici che ingolfano le librerie! Il gioco va protetto, va difeso, va reclamizzato. Salvare il gioco, è salvarci! Sì: per diventare grandi, bisogna giocare! Ecco perché il nostro densissimo libretto non va solo sfogliato, ma va ‘ruminato’, va goduto e fatto vivere nelle case, nei cortili, nella scuole. Solo così i bambini ringrazieranno d’esser nati! Tutti sanno che il primo articolo della nostra Costituzione recita: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” D’accordo, certo, ma solo a metà! Per essere sana e felice, l’Italia deve anche essere fondata sul gioco dei suoi bambini che la rallegrano e le danno futuro.
Descrizione dell'opera
Senza un'adeguata pastorale degli adulti la comunità rischia di essere sterile, d'interrompere la trasmissione del messaggio tra le generazioni e soprattutto di non vedere come il Vangelo entra in dialogo con la cultura del nostro tempo e la feconda. A fondamento della "fatica" della nuova evangelizzazione sta quindi la motivazione missionaria.
Il volume vuole aiutare a farsi un'idea della direzione da prendere affinché una parrocchia possa rinnovare la propria vocazione. Il lettore potrà trovarvi una serie di riflessioni presentate in maniera piana e semplificata per ottenere quasi una mappa ragionata di questioni, problemi e possibili soluzioni. In primo piano vengono posti la logica e i passaggi di un progetto parrocchiale percorribile, di cui saranno animatori il parroco e il consiglio pastorale.
Una proposta di cinque percorsi di evangelizzazione e formazione e alcune indicazioni per preparare un itinerario nelle proprie comunità concludono il volume, frutto di molti anni di cammino di fede con gruppi di adulti e di servizio pastorale in parrocchie della diocesi di Roma.
Sommario
Introduzione. 1. Una pastorale davvero missionaria. No alla pastorale "fotocopia". I. IL COMPITO DI EVANGELIZZARE IN ITALIA. 2. Ridirsi e ridire la fede. 3. Risvegliare la fede. II. RINNOVARE L'OFFERTA FORMATIVA AGLI ADULTI IN ITALIA. 4. Formazione degli adulti nella comunità cristiana. 5. Pluralità di linguaggi e cammino di fede. 6 La persona via della rievangelizzazione. 7. La catechesi tra Dei verbum e Gaudium et spes. III. PER UN PROGETTO DI PASTORALE DEGLI ADULTI. 8. Chi sono coloro che desiderano "ricominciare"? 9. Annunciare a partire dalla vita. 10. Linee per ripensare la catechesi agli adulti. 11. Per un progetto di catechesi degli adulti. 12. Nuovi evangelizzatori: animatori e operatori della catechesi degli adulti. Appendice 1. Cinque percorsi di evangelizzazione e formazione degli adulti. Appendice 2. Preparare un itinerario.
Note sull'autore
LUCIANO MEDDI, sacerdote della diocesi di Roma dove è stato parroco per molti anni, è ora ordinario di catechesi missionaria nella Facoltà di missiologia della Pontificia Università Urbaniana. Si occupa di formazione degli operatori pastorali in altre facoltà teologiche e in diverse diocesi italiane. Ha pubblicato, in collaborazione con Barghiglioni Egidio e Mariella, Il futuro della Parrocchia. Guida alle trasformazioni necessarie, Paoline, Milano 2006, e Adulti nella comunità cristiana. Guida alla preparazione di itinerari per l'evangelizzazione, la crescita nella fede e la mistagogia della vita cristiana, Paoline, Milano 2008; inoltre ha pubblicato il manuale Catechesi. Proposta e formazione della vita cristiana, Messaggero, Padova 2004. Collabora a Settimana, periodico di informazione pastorale del Centro Editoriale Dehoniano.
«Per mia fortuna posso dire di non aver mai dovuto temere un Dio che impone dei comandamenti. Non ho mai conosciuto, infatti, un Dio severo, repressivo, costrittivo. [...] I comandamenti mi indicano cosa c'è da fare, illuminano la mia strada, mi orientano. Animato da uno spirito di continua ricerca compio un passo dietro l'altro, inciampo, sbaglio strada, mi dilungo in percorsi inusuali. La luce è tuttavia sempre là, e resta ferma. Anche il libro deve infondere fiducia in Dio. Deve trasmettere il coraggio di mettersi in cammino anche quando è impervio, quando si può inciampare e ci si può perdere: ne vale la pena» (dalla Prefazione).
Con stile piacevole e di facile lettura, il lettore è accompagnato a trovare una casa accogliente tra moderno e postmoderno, a imparare una regola per vivere bene.
Sommario
Una prefazione personale (N. Wolf). "La parola concisa ed eterna". Breve storia dei dieci comandamenti. Il primo comandamento: Non avrai altri dèi di fronte a me. Il secondo comandamento: Non ti farai idolo né immagine alcuna. Non pronuncerai invano il nome del Signore. Il terzo comandamento: Osserva il giorno del sabato (della domenica) per santificarlo. Il quarto comandamento: Onora tuo padre e tua madre. Il quinto comandamento: Non ucciderai. Il sesto comandamento: Non commetterai adulterio. Il settimo comandamento: Non ruberai. L'ottavo comandamento: Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Il nono e il decimo comandamento: Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo. Il Decalogo: guida verso la libertà.
Note sugli autori
NOTKER WOLF osb (Bad Grönebach [Germania], 1940) ha studiato filosofia, teologia e scienze naturali a Roma e Monaco di Baviera. Nel 1961 entra nell'abbazia benedettina di Sankt Ottilien am Ammersee nei pressi di Monaco e nel 1977 viene eletto abate. Dal 2000 è abate primate dell'ordine dei Benedettini e risiede a Roma. Ha particolarmente a cuore la collaborazione con paesi come Cina e Nord Corea e con le altre religioni. Presso le EDB ha pubblicato: L'arte di dirigere le persone, con Enrica Rosanna (22010), Dio vi benedica! (2010) e Da un cielo sereno (2010).
MATTHIAS DROBINSKI è giornalista e responsabile dell'informazione religiosa presso il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung.
E ci credo! racconta, in dieci storie, undici percorsi di ragazzi diversi per età, formazione scolastica, scelte di vita. Sono storie di chi ha accolto la sfida di «diventare santi insieme». Insieme, in un'armonia tutta strana che solo i giovani sanno creare, rappresentano il volto bello, ma anche problematico, dei giovani e dei giovanissimi che credono.
Il presente saggio intende rivisitare un testo latino della fine del IV secolo. Viene confermata la non paternità eusebiana. "Amicus Eusebius, sed magis amica veritas" commentò, a suo tempo, Michele Pellegrino! Si tratta di una sorta di "manuale" destinato ai catechisti che avevano il compito di istruire i catecumeni presentando loro i contenuti essenziali della fides nicena.
Tutto il mondo parla di sesso. Questo libro parla di castità. Ed è rivolto soprattutto ai giovani. Non a chi vuole seguire la corrente, ma a chi è pronto a compiere una scelta non conformista. All'inizio si sentirà solo. Dovrà sopportare qualche battuta stupida, o magari sarà escluso da certe cricche. Ma ben presto godrà di una vera libertà. Troverà amici nuovi e migliori, nuovi interessi, una nuova autocoscienza. Una fonte di gioia interiore comincerà a zampillare dolcemente. In lui sarà visibile una bellezza che nessuna beauty farm, nessun intervento di chirurgia estetica, nessun fitness club può offrire. La purezza brillerà come una stella sulla sua fronte. Questa è la strada per diventare qualcuno capace di vivere una vita speciale.
Un libro che parla dell’appas sionante sfida dell’educazione dei giovani, affian candoli sulle strade del la vita per camminare con loro, senza presunzione di insegnare o catechizzare. Educazione alla fede, anzitutto, a rispondere alla mi steriosa, ma decisiva “chiamata” evocata dal titolo stesso. A chi si rivolge l’Autore? A chiunque quella chiamata la sente come propria, in prima persona. Una voce magari non facile da percepire distintamente, in una società drogata dal frastuo no, e tuttavia sempre attraente, “speciale”, inquietante, impossibile da ignorare. Per essere cristiani all’altezza dei tempi occorre una fede più consapevole. Ad aiutare i giovani a percorrere questo cammino di risposta esistenziale, soprattutto due straordinari testimoni che hanno infiammato milioni di cuo ri ed alimentato instancabilmente la bellezza della fede cristiana e della vocazione: Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
DESTINATARI
In particolare i catechisti, gli educatori, i sacerdoti, le suore, gli animatori della galassia di gruppi parrocchiali, movimenti, aggregazioni va rie di pastorale giovanile. Dalla lettura potranno ricavare spunti per una riflessione originale, per la loro gioiosa e paziente missione educativa.
Contributi di Gianfranco De Luca, Bruno Forte, Giulia Paola Di Nicola, Attilio Danese, Giuseppe De Virgilio, Carlo Rocchetta, Pietro Santoro, Cristiano Marcucci, Sebastiano Fioriti
Questo volume vuole essere un contributo per la riflessione che interpella la comunità cristiana quando è chiamata ad accogliere e accompagnare i fidanzati verso le nozze. Essi vanno infatti aiutati a illuminare la loro esperienza con la rivelazione e a prepararsi nella fede alla celebrazione della liturgia nuziale, attraverso la promozione di un umanesimo coniugale e familiare.
L’obiettivo è quello di promuovere una vera e propria pastorale prematrimoniale che valorizzi ogni carisma, capacità e ministero, nella consapevolezza che la preparazione alla vita coniugale e familiare ha contenuti e orizzonti più ampi delle iniziative preparatorie al momento rituale e celebrativo delle nozze.
Emidio Cipollone, Maria e Nicola Gallotti sono responsabili della Pastorale familiare della diocesi di Avezzano (Aq) e della Consulta regionale di Pastorale familiare della Conferenza Episcopale Abruzzo-Molise (CEAM).
Educare i giovani alla responsabilità è un compito arduo e difficile, ma oggi più che mai è un impegno educativo importante, perché la società futura sarà nelle mani di coloro che abbiamo formato ed educato. L'impegno educativo verso i giovani è una vera emergenza educativa, perché essi rappresentano anche la riuscita dell'impegno sociale, etico e umano del mondo degli adulti. L'autore di questo libro fa emergere, dall'analisi sociale e dal disagio giovanile, alcune linee di formazione ed educazione alla responsabilità, per recuperare nei giovani la capacità di risolvere problemi, contraddizioni e difficoltà a partire dalla fiducia in se stessi.
L'Autore in quest'opera, partendo dal reale distacco dei giovani dalla pratica religiosa, tenta di decifrarne le motivazioni, di scrutare il fenomeno partendo dall'interno del disagio giovanile, per proporre alcuni suggerimenti di soluzione.
Questo libro racconta i misfatti di una multinazionale e la risposta della rete di resistenza popolare che vi si oppone. La multinazionale si chiama Vale, il suo piatto forte è il ferro. Che viene estratto in Brasile ma è quello che entra nel cemento armato delle nostre case, nella ghisa dei nostri motori, nell'acciaio delle nostre pentole. Vale, infatti, lo esporta in tutto il mondo.
Questo libro racconta i misfatti di una multinazionale e la risposta della rete di resistenza popolare che vi si oppone.
Ad attirare l'attenzione sulla gravità dei danni sociali e ambientali provocati da Vale è stata la comunità comboniana del Brasil Nordeste. Missionari che ogni giorno odono le grida di chi si ammala per l'inquinamento, di chi finisce sotto i treni dell'azienda, di chi lavora da schiavo nelle carbonaie, di chi ha perso il lavoro perché non serve più. E non hanno potuto tacere, come testimoni del regno di Dio che è amore, giustizia, pace.
La denuncia ha dato vita alla campagna "Sui binari della giustizia", oggi estesa a livello mondiale con la partecipazione delle vittime di Vale di altri paesi: Mozambico, Perù, Canada, Indonesia... Anche in Italia si è costituito un gruppo di sostegno.
Le multinazionali fondano il loro potere sul denaro. I piccoli lo fondano sulla partecipazione e sulla forza di volontà. Nessun potere, neanche il più temibile, può rimanere in piedi se tutti insieme diciamo no.

