
Il mondo dei giovani è un caleidoscopio che presenta volti differenti. Questo libro vuole presentarne la ricchezza e l'inesauribilità a partire dalle suggestioni fornite da alcune opere d'arte e attraverso un percorso che interroga la poesia, la letteratura e la musica, avendo sempre sott'occhio la realtà concreta e viva dei giovani. Un'opera che mostra la forza straordinaria insita nella gioventù, che più che un'età della vita è un atteggiamento di fronte all'esistenza, alle sue gioie, alle sue difficoltà, alla sua straordinaria complessità.
“Chi le stelle abbandona, vomita terra”: è il tagliente messaggio dello scrittore tedesco Bertold Brecht (1898-1956). I Valori sono le stelle! Chi abbandona i Valori, vive raso terra. I Valori sono l’ossatura dello spirito, l’intelaiatura delle personalità. I Valori presiedono alla nostra grandezza. Ecco il perché di queste pagine che propongono, appunto, una bella manciata di Valori. Non già Valori assortiti, ma Valori di alta qualità e di urgente necessità. Pagine decisamente controcorrente. Chi parla ancora, oggi, di ‘pudore’, di ‘silenzio’, di ‘coraggio’, di ‘interiorità’, di ‘indignazione’? Pagine necessarie. Non vi è mai stata epoca come la nostra nella quale i ragazzi siano stati traditi in modo tanto indecente! Pagine succose. Pagine concrete (soprattutto concrete!). Pagine scritte per ricordarci di non mollare! Sì, perché anche i nostri ragazzi digitali sono nati per osare! Grazie a tutti coloro che le faranno germinare, queste pagine, nel paese della loro anima e le affideranno al vento perché le porti ovunque. La Terra tornerà ad onorare il suo compito: mostrare al sole ‘Uomini’, non solo ‘gente’. Libro non destinato a fare da tappezzeria, ma a far succedere qualcosa. Pagine nutrienti, accessibili a tutti. Sconsigliate ai pessimisti e a chi non ama le sfide.
Il binomio natura umana-famiglia non è soltanto uno dei temi importanti dell'antropologia contemporanea, ma il tema cruciale della nostra civiltà, quello su cui essa sta giocando le sue sorti storiche. In una analisi adeguata della situazione sociologica attuale, è da rilevare che, nonostante gli attacchi che la famiglia ha sofferto da parte di una ideologia emergente negli anni Sessanta, essa continua a reggere.
La vita di un adolescente è sempre piena di emozioni intense, di cambiamenti, di riflessioni profonde sulla vita e su se stessi. E' la scoperta di un mondo nuovo, meraviglioso: il mondo degli adulti.
E' un racconto in forma di parabola. Due donne si incontrano: Chiara, professoressa in pensione, e Alice, una sua vecchia allieva. Alice ha poco a poco orientato la sua vita verso le persone che vivono in situazione di grande povertà: il Quarto Mondo. Insieme iniziano una passeggiata che si trasforma in cammino di vita. Alice racconta e ripercorre le tappe del suo cammino attraverso i ritratti delle persone che l'hanno segnato. Un libro di vita, pieno di umanità.
Un testo che può essere un utile stimolo per la promozione vocazionale e la formazione dei catechisti.
I sei capitoli della prima parte del volume hanno come destinatari gli educatori, coloro che, giorno dopo giorno, sono chiamati a condividere la storia dei giovani, le loro speranze e le loro difficoltà. Toccano il tema della emergenza educativa, ma soprattutto si concentrano su quella dimensione così centrale che si chiama la dimensione ‘pastorale’, il cuore dell’educazione cristiana e salesiana.
I quattro capitoli della seconda parte hanno l’intento di offrire spunti per una conoscenza maggiore dell’identità dell’educatore e dell’educatrice cristiani: l’educazione salesiana e la concezione laicista, la fonte mistica dell’essere educatore, e, infine, una visita ai Padri del deserto, nella convinzione che sia più che opportuno riscoprire questi maestri. Essi hanno la sapienza del cuore che ci serve per leggere le mappe del nuovo territorio nel quale siamo mandati: il territorio dove abitano i nostri giovani. I Padri del deserto hanno scoperto dei metodi del cuore che ci aiutano verso quell’ascolto sacro, silenzioso e profondo che è tanto ricercato dai giovani oggi.
Le tragiche vicende di questi giorni rendono attuale come non mai questo volume. Anche quest'anno, come a ogni avvicinarsi della stagione estiva, quotidiani e telegiornali mostrano le immagini di uomini disperati, in fuga dai loro paesi e pronti a rischiare la vita per raggiungere le coste italiane. Questi uomini e queste donne rappresentano solo una parte della questione, e fermare gli sbarchi respingendo i barconi non significa fermare il flusso dei migranti; perché chi scappa dalla fame, dalla guerra e dalle persecuzioni ha già trovato altre strade per diventare schiavo in terra straniera. Ma quali sono le strategie dell'Italia nell'affrontare questo fenomeno e cosa fa l'Africa per i suoi figli? Una denuncia documentata e durissima, non solo della situazione italiana (da Lampedusa ai campi di reinvio), ma di tutta la situazione mediterranea.
Un romanzo per ragazzi scritto da una ragazza e illustrato da un ragazzo. Cosa ne vien fuori? Una storia serrata e avvincente, una storia di malattia che parla però di speranza e guarda al futuro. Se divento grande esprime l'ostinata voglia di crescere, a dispetto delle difficoltà.
Il libro nasce dall'incontro tra l'Editrice AVE e la onlus-ong "Soleterre" Strategie di pace, l'organizzazione che eroga servizi sanitari ed educativi ai bambini dei Paesi più poveri.
Parte dei proventi della vendita del volume sono destinati ad aiutare i bambini malati oncologici nel mondo.
Che cosa possiamo fare per salvare l'educazione nel terzo millennio? Siamo in piena emergenza educativa: un'emergenza silenziosa, ma che ha effetti disastrosi! La maleducazione trionfa. Non possiamo continuare la latitanza. Dobbiamo ritornare a educare i nostri figli e non solo allevarli, perché non educare è una follia: è tagliare il ramo su cui siamo seduti. Non educare è rubare il futuro. Queste pagine tifano perché rifiorisca un'educazione capace di far sì che chi nasce "uomo" diventi "umano". "L'epoca contemporanea è una corsa drammatica tra catastrofe ed educazione" (Herbert George Wells)
"La Chiesa italiana ha sempre vissuto un'attenzione particolare verso la realtà delle persone con disabilità e della loro accoglienza nella comunità ecclesiale". Così nel documento Cei L'iniziazione cristiana alle persone disabili. Orientamenti e proposte. Sulla base di questa premessa viene presentato questo sussidio che ha un caratterre prevalentemente pastorale e metodologico, senza disdegnare la riflessione ecclesiologica di base. Intende favorire lo sviluppo dell'accoglienza dei disabili perché la Chiesa sia una "comunità integra", per una vita e una testimonianza di servizio offerte ai suoi figli, soprattutto ai più svantaggiati.

