
Da una delle voci più autorevoli in ambito di catechesi in Italia, un testo sintetico per continuare a fare catechesi con passione nonostante tutto. Il volume si sviluppa in sei parti:
Tanta storia, tante storie: giovane sacerdote, don Lasconi fu coinvolto nel processo di formazione dell’Azione Cattolica dei Ragazzi e da quell’osservatorio fu protagonista del rinnovamento della catechesi, scoprendo l’importanza del ruolo dei mezzi di comunicazione.
Le lamentele dalla catechesi: analisi di sei ambiti di problematicità:
1: le famiglie non collaborano;
2: i bambini e i ragazzi sono difficili;
3: bambini e ragazzi sono tele visionati;
4: le catechiste non sono preparate;
5: i parroci sono un problema;
6: tutto sembra scivolare via.
Le lamentele fotografano la realtà: a partire dalla decennale esperienza di presenza nelle varie diocesi e parrocchie italiane come relatore, con lucidità don Tonino considera come queste “lamentele” non possono condizionare la prassi catechistica, perché anche se si risolvessero i problemi che vi sono alla base, non per questo la catechesi funzionerebbe automaticamente.
La catechesi oltre il muro: messa a fuoco dell’esigenza di non sfuggire dalla realtà per una proposta formativa che dia frutti. «Se non vogliamo che la catechesi resti ai margini della vita dei bambini e dei ragazzi, dobbiamo ridefinirla in rapporto ai mutamenti già da tempo avvenuti».
Per una catechesi che ci sia: non una ricetta pronta all’uso, ma indicazioni per «cercare, pensare, dialogare, confrontare, verificare, proporre»; quindi, suggerimenti, intuizioni, interrogativi che possano stimolare tentativi, esperienze, ricerche.
Intanto sul campo: sintesi schematica in diciotto punti per rilanciare e sostenere l’impegno di catechisti e catechiste.
Destinatari
Catechisti, formatori dei catechisti, parroci, insegnanti di religione, operatori pastorali e di comunicazione.
Autori
Tonino Lasconi, sacerdote della diocesi di Fabriano (AN), è un notissimo autore di libri per ragazzi e per tutti coloro che si interessano di formazione e di fede. La frequentazione del mondo giovanile è la base su cui poggia la sua esperienza di comunicatore.
Le parrocchie oggi appaiono, e spesso lo sono, come mortificate. Somigliano più ad "aborti di comunità di salvezza" che a robusti giovani desiderosi di portare fino in fondo gli impegni assunti nel loro giuramento di fedeltà a Cristo. E anche il sacerdozio dei preti appare come mortificato. Manca di un braccio. Assomiglia più al sacerdozio di Aronne che a quello di Cristo. Il problema che si pone è sulla vera completezza del sacerdozio. Nessun prete è sacerdote di Cristo christifideles laici. Spunta così il problema parrocchia. Problema non nuovo, ma che troppo spesso è stato vissuto con una mentalità arcaica di chi voleva il laico come una sorta di aiutante-volontario, una sorta di sagrestano aggiunto. Abbiamo bisogno di una parrocchia "nuova", "altra", in cui il prete riscopra le radici evangeliche del suo ministero, il legame profondo con quel Gesù che adempie le promesse dei profeti e annuncia la gioia che il regno di Dio è vicino, in mezzo agli uomini, sperimentabile. Una parrocchia in cui il singolo laico viva in modo "altro" la sua religiosità.
La violenza che ha insanguinato il mondo nel primo decennio del nuovo millennio ha rivelato una volta di più l’urgenza di adottare metodi non violenti per la soluzione dei conflitti, nell’estremo tentativo di salvaguardare l’umanità da tragedie sempre più grandi.
La pace con Dio, con gli altri e con l’intero creato è infatti l’obiettivo unificante di tale progetto; la meta cui tendono prima la creazione poi la salvezza in Cristo, come dice l’Apostolo: creati in lui, che «è la nostra pace», veniamo «rappacificati per mezzo di lui con tutte le cose che stanno sulla terra e nei cieli». Le pagine che seguono potremmo perciò definirle «una ricerca delle tracce della pace di Gesù nella Bibbia». Prima e dopo di lui.
La Bibbia, è così, parla di molte cose e ognuno può trovarci quello che vuole. Anzi, della violenza parla persino più della pace. Le pagine che seguo- no, pertanto, non sono uno studio esegetico sulla violenza e sulla pace nella Bibbia e nemmeno una trattazione teologica sull’illiceità del ricorso alla violenza per quanti si professano cristiani. Più semplicemente, vogliono essere lo spunto per una ricerca personale e appassionata, che permetta a ciascuno di scoprire la centralità della pace nel progetto divino, così da diventarne ostinati costruttori e sentir pronunciare un giorno anche su noi la più bella delle beatitudini: «Beati i costruttori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9).
Autore
Alberto Vitali (Bellano, 1964) è prete della diocesi di Milano dal 1988. Dopo due esperienze di pastorale giovanile, come vicario parrocchiale nella periferia e nell’hinterland milanese, dal 1999 ha rivestito diversi incarichi in «Pax Christi Italia», come coordinatore dei gruppi dell’Italia settentrionale e consigliere nazionale. Attualmente è segretario del «Centro Studi Economico-Sociali per la Pace» dello stesso Movimento, delegato dell’area internazionale per El Salvador C.A. e referente del progetto «Conflitti Dimenticati», che Pax Christi Italia realizza congiuntamente a Caritas italiana. Nel 1996 ha fondato l’Associazione Oscar Romero di Milano ed è coordinatore europeo del SICSAL, la rete internazionale dei «Comitati Oscar Romero» di solidarietà con i popoli dell’America Latina. Risiede presso la parrocchia di San Giovanni in Laterano a Milano, dove svolge una parte di servizio pastorale.
Età di lettura: da 8 anni.
I cinque capitoli proposti offrono lo spunto per un percorso ricco e vario al fine di comprendere e desiderare l'incontro con Gesù nel Sacramento della Riconciliazione. Il primo racconto, nel quale i bambini possono interpretare i vari personaggi dando loro la voce, farà da sfondo e da filo conduttore a tutti gli incontri (almeno due per ogni capitolo). Il catechista potrà preparare una grande conchiglia contenente cinque perle (che saranno chiamate "Perledono": ogni perla (potrebbero essere delle biglie colorate, delle figurine...), corrisponderà ad un colore e ad un valore legato al tema del Perdono. I capitoli sono così strutturati: La conchiglia del Perdono (può essere utilizzata una scatola) offre la Perladono colorata che corrisponde ad un valore: il Bene, la Pace, l'Amore, la Gioia, la Riconciliazione; Il racconto; La filastrocca relativa ad una parabola o ad un episodio del Vangelo; L'intervista ad un personaggio del Vangelo (Un peccatore che ha incontrato Gesù); Il gioco; L'esame di coscienza; La preghiera conclusiva; La consegna della perla colorata ad ogni singolo bambino, il quale possiederà una piccola scatola-conchiglia per contenere le cinque perle. Naturalmente ogni catechista potrà organizzare gli incontri scegliendo i passaggi che ritiene più adatti al proprio gruppo, oppure realizzare il percorso così come è proposto.
Pagine scritte con cuore e con rigore psicologico e pedagogico sui nonni-catechisti. Guai a perdere il catechismo casalingo dei nonni che, senza testimoni e senza elogi nutre la mente e riscalda il cuore del nipote.
Pagine dedicate alla formazione della coscienza del figlio perchè non perda la bussola.
Questo libro, onesto e sincero, scritto da un genitore e destinato ad altri genitori, invita all'impegno affinché ogni famiglia sia costruttiva e felice. Vi si trovano episodi di vita familiare, e suggerimenti e tecniche per affrontare ogni aspetto della missione di genitore, dai modi per aiutare i figli a superare lo stress e per impartire una disciplina coerente, a indicazioni per giocare insieme e gestire l'influenza proveniente dai mass media e dalla cultura giovanile. Sono inoltre proposte domande per la discussione e indicati contenuti che aiutano a individuare aspetti problematici della vita, nonché una guida per affrontare le difficoltà in modo costruttivo per i figli.
Se si realizza in modo affrettato, il cambio del parroco impoverisce le parrocchie di esperienza, operatori pastorali ed entusiasmo missionario. Eppure può costituire un'occasione unica per aiutare le comunità a comprendere il loro cammino, a valutarlo e riprogettarlo in vista della nuova evangelizzazione. Il volume, sottolineando la necessaria relazione tra il ruolo di guida dei parroci e la responsabilità missionaria dei laici, si propone di incoraggiare i rinnovamenti in atto nelle comunità parrocchiali. è rivolto in particolare ai ministri ordinati, ai Consigli presbiterali e ai membri dei Consigli pastorali; ma quanti credono nel compito salvifico della parrocchia vi troveranno una lettura positiva di un momento delicato e affascinante della vita delle comunità e dei presbiteri. Una via perché il "problema" diventi risorsa.
Questo libro vuole essere una semplice riflessione che parte da un’esperienza, quella vissuta dall’autore, don Andrea Brugnoli, a partire dal 1997, quando lavora- va nella Santa Sede presso la Congregazione dell’Educazione Cattolica.
Da quell’esperienza, unita agli anni di ministero svolto in parrocchia, don Brugnoli ha maturato la consapevolezza che il problema che sta mettendo in crisi la Chiesa oggi è il fatto che si evangelizza poco e male.
Il problema non sono i missionari, ma le parrocchie, in cui i laici non sono preparati e spronati a fare il loro ruolo di evangelizzatori all’interno della società. Non si tratta solo di vedere la parrocchia come una struttura di mantenimento della posizione territoriale, o dello status quo, ma di formare i laici a essere evangelizzatori per i lontani.
Questo libro dà indicazioni pratiche per i parroci su come affrontare la questione, a partire dall’esperienza del Sistema delle cellule parrocchiali di evangelizzazione (vedi Corso Leader 227G 4).
Destinatari
Parroci, sacerdoti, coadiutori.
Chi vuole approfondire la conoscenza della Nuova Evangelizzazione e del sistema di cellule parrocchiali di evangelizzazione.
Autore
Andrea Brugnoli è sacerdote della diocesi di Verona, coordinatore delle Sentinelle del mattino, una scuola di evangelizzazione e responsabile del Centro per la Nuova Evangelizzazione (CNE) con sede a Verona.
"Il Vangelo ci insegna che scandalizzare un fanciullo è il peggiore dei peccati. Questo saggio precetto è sempre stato, e giustamente, connesso all'abuso sessuale. E sa il Cielo quanto oggi sia attuale. Ma c'è un'altra forma, certo meno scellerata, ma non per questo meno perniciosa, di strumentalizzazione infantile. È quella operata dai genitori nella risoluzione dei propri conflitti, sentimentali e patrimoniali, laddove il bambino viene trattato come oggetto di scambio, come arma di pressione, e persino di ricatto. Creature docili e inconsapevoli, sulle quali si scaricano le tensioni, le frustrazioni, i rancori e le bassezze morali di genitori aridi e prepotenti, che utilizzano i cavilli legali per impadronirsi di un bene da gettare, al momento opportuno, sul piatto della bilancia di una giustizia impotente." (dalla Presentazione di Carlo Nordio).
Il fondatore delle Équipes Notre Dame segnalava come "i migliori sposi cristiani, quelli che non mancano mai al dovere di inginocchiarsi, trascurano spesso il dovere di sedersi". Partendo dal principio che il matrimonio è dialogo, in quanto comunità di persone, l'autore del libro dimostra che è proprio attraverso il dialogo che l'amore si alimenta e permette una libertà interiore, in cui marito e moglie si rivelano, si comprendono e si aprono per accogliere il mistero e il dono dell'uno per l'altro. Spiega, in modo estremamente vivo, che il dialogo della coppia cristiana comprende sempre una terza persona, Gesù Cristo, presenza reale capace di trasformare la realtà della vita matrimoniale in segno di salvezza. Il testo non si limita a esporre l'importanza del dialogo di coppia, ma si preoccupa di trasmettere consigli preziosi per rendere concreto questo stile di vita nella quotidianità, luogo e appuntamento irrinunciabile dell'amore che unisce la coppia.

