
Negli ultimi anni, nel dibattito pubblico è stato introdotto il tema della cosiddetta "omogenitorialità", da cui si vorrebbe derivare il diritto di adottare bambini da parte di coppie gay: il fatto che le coppie eterosessuali lo possano fare e quelle omosessuali no viene presentato come una discriminazione. A sostegno di ciò, l'argomento che viene opposto è l'affermazione che esistono evidenze scientifiche che permettono di affermare che le coppie omosessuali sono parimenti idonee a quelle eterossesuali ai fini dello sviluppo psicofisico e del benessere generale dei bambini. Questo contributo vuole dimostrare invece che queste teorie stanno destrutturando nel suo profondo il connettivo antropologico dell'uomo e che, proprio dal punto di vista scientifico, è fondamentale per un bambino crescere con un papà e con una mamma.
È una lettera intensa e sentita, quella che il cardinale Angelo Scola ha scritto per i ragazzi che si apprestano a ricevere la Cresima. "Vi darà il Consolatore", questo il titolo, propone un testo non banale, che vorrebbe un adulto accanto ai giovani per leggerlo e commentarlo insieme, perché se è vero che i ragazzi stanno per concludere il cammino dell'iniziazione cristiana, è anche vero che soprattutto da adesso occorre la cura della comunità dei più adulti. Dopo la Cresima, infatti, cresce il rischio che i ragazzi si allontanino da pratiche e ambienti quali Messa e Oratorio, perdendo così il senso della "amicizia cristiana". È quindi necessario preservare quei luoghi e quei momenti capaci di dare tutte le risposte alle domande più sentite dai ragazzi, soprattutto a quel "Mi vuoi bene?", l'interrogativo che Gesù rivolge a Pietro, ma anche la domanda che chiunque si pone di fronte agli altri..
Il sussidio per il cammino 14enni prende spunto dalle riflessioni proposte dall'Arcivescovo Angelo Scola nella lettera pastorale "Il campo è il mondo" e dalla proposta della Fom "A tutto campo", per stimolare i nostri ragazzi a cercare e a vedere il bene che li circonda - il grano buono della parabola evangelica - anche nelle situazioni in cui sembra "soffocato" dalla zizzania. Nella riflessione saremo aiutati dalla metafora degli occhiali, che ci aiuteranno a vedere a diversi livelli di profondità il bene che ci circonda. Lo cercheremo insieme nei luoghi abituali di vita dei ragazzi: la scuola, il tempo libero, le relazioni, la vocazione.
Un sussidio per gli ultimi incontri di catechesi in vista della celebrazione del sacramento della Confermazione, che si sviluppa a partire dalle tematiche del catechismo Cei - la Chiesa, lo Spirito santo e la vocazione - e riprende la parabola del buon grano e della zizzania, icona evangelica scelta per quest'anno dall'Arcivescovo Scola. La metafora utilizzata è quella dell'azienda agricola, una moderna fattoria, che progetteremo e "avvieremo" alla produzione insieme ai nostri ragazzi. Un percorso ricco di spunti e di idee, per una catechesi sempre più adeguata ai tempi, che accompagna i ragazzi con gusto nel cammino della fede e della vita.
Avete mai trascorso tutto il giorno ad accudire il vostro bambino piccolo o grande che sia, finendo per sentirvi come se non aveste "fatto nulla"? Faticate a sentirvi soddisfatte di quello che state facendo e dite a voi stesse che dovreste ottenere di più dal vostro tempo? Forse è perché non riuscite a vedere quanto state già facendo. Invece di predicare ciò che le madri dovrebbero fare, la psicoterapeuta Naomi Stadlen spiega ciò che esse fanno nel corso di ogni faticosa giornata di lavoro con il loro bambino. Attingendo da innumerevoli conversazioni con centinaia di madri per più di un decennio, l'autrice fornisce una visione lucida della vera esperienza della maternità e risponde alla domanda perenne comune nelle madri in tutto il mondo: Che cosa ho fatto tutto il giorno?
La coppia costituisce la relazione che ci ha generato, ma anche il paradigma di ogni altra relazione nella quale esprimiamo la nostra umanità. In questo senso essa è "promessa di umanità compiuta", ma anche "compito" affidato alla nostra libertà. "Promessa", in quanto il vissuto di coppia racchiude attese e aspettative di compimento che rimandano "oltre" la realizzazione stessa della coppia. "Compito", in quanto il mantenimento di quella stessa relazione vive del dono responsabile della libertà.
Il matrimonio è l'incontro, il donarsi esclusivo, completo, totale, necessariamente a due. Ognuno è essenziale e con l'altro realizza l'universo umano, raccoglie ogni differenza e la sublima. Unirsi con una persona è cosa ben diversa che dividersi tra due o tra più persone. Il donarsi eleva e trasforma la soggettività in un Noi ove l'Io è eterno perché è un Noi di corpo e di spirito, che si espande dal passato immemorabile ad un futuro illimitato, grazie alla carne e al sangue che quell'unione crea. Questo libro vuole essere uno strumento per reclamare la presenza e lo spazio nell'ordinamento giuridico non di una "riserva indiana", ma di una scelta di vita che, pur tra tentennamenti, incertezze ed errori, ancora milioni di uomini e donne hanno affrontato e si sentono in grado di realizzare.
Pagine ricche di mille stimoli, di mille idee, capaci di innalzare la qualità della nostra arte di educare. Non sono pagine per lettori superiori: sono pagine per genitori che, senza testimoni e senza elogi, continuano a educare i figli perché il mondo non vada in frantumi. Pagine per chi non ha perso la passione educativa. Pagine per chi ha capito che per fare le rivoluzioni occorre mangiare idee.
Attraverso il genere letterario del racconto, l'agile sussidio presenta le sorgenti, i contenuti e i soggetti della catechesi, fornendo una lettura critica dell' "esistente". Scopo del libro è stimolare, attraverso storie inventate, idee e domande pedagogiche che possono aiutare i catechisti a rispondere con maggior entusiasmo alle esigenze della nuova evangelizzazione e interpretare le esigenze dei ragazzi d'oggi.
Una riflessione sull'atto del condividere il cibo, molto più che una quotidiana necessità.A tavola si fa esperienza di compagnia e umanizzazione, e i commensali possono divenire pane uno per l'altro.
Se fosse vero che sbagliando s'impara, dovremmo essere tutti perfetti! Invece continuiamo a ripetere gli stessi errori. Il fatto è che è solo dai successi che nasce il cambiamento, a tutti i livelli: personale, sociale, culturale... Questo libretto ci mostra come imparare a riconoscere i successi, a crearli e replicarli. Come farne insomma una regola nella nostra vita, anziché una eccezione.
Il manuale offre una panoramica completa ed aggiornata sulla psicologia dell'invecchiamento per migliorare la qualità della vita delle persone anziane e delle persone che se ne prendono cura. È indirizzato agli studenti di psicologia, agli amministratori e operatori socio-sanitari, agli anziani, alle loro famiglie, ma anche ai giovani ("una buona vecchiaia si prepara fin da giovani"). Il libro è inoltre indirizzato ai conduttori della Palestra di Vita, in quanto contiene l'aggiornamento del metodo.

