
L'ex direttore generale della Caritas italiana propone degli itinerari formativi sui temi della carità, saldando assieme i principi dottrinali e teologici con la loro traduzione nella vita ordinaria, sia individuale che ecclesiale.
Il mondo della globalizzazione è sempre più un mondo di megalopoli, ridotte a grandi periferie. Il tema delle periferie è stato posto con forza all'attenzione del dibattito pubblico a livello mondiale dal messaggio di papa Francesco. Le nuove manifestazioni della povertà, le dimensioni della ingiustizia sociale, la diffusione della violenza, l'aumento di conflitti e guerre inquietano e interrogano la coscienza del nostro mondo. Quale la risposta dei cristiani? La via della carità, antica ma sempre attuale, è quella che viene percorsa nei contributi di questo volume da alcuni autorevoli protagonisti del mondo cristiano, in un dialogo interessante e profondo tra voci del cattolicesimo e voci dell'ortodossia da Russia, Ucraina e Romania.
100 nomi, 100 sogni, 100 storie, 100 progetti, 100 riflessioni, 100 domande: per chiudere la preparazione al Sinodo dei Giovani, finalmente la parola va... ai giovani! Questo libro è fatto di opinioni, pareri e domande raccolti di persona e al telefono, via mail e via lettera, fra temi, messaggi e post sui social. I giovani scrivono da tutta Italia, ma non tutti sono italiani. Scrivono a un vescovo, ma allo stesso tempo a tutti i vescovi. Sono femmine e maschi dai 16 ai 30 anni, studenti, lavoratori, disoccupati, credenti, non credenti, praticanti e non. Ciascuno si presenta col suo nome, l’età, ciò che fa attualmente e soprattutto con un sogno da realizzare.
Il testo è un epistolario particolare: il destinatario è ignoto e si cela sotto un anonimo "Carissimo?". Non conosciamo le lettere presunte, ma le percepiamo attraverso le risposte dell'autrice. È un viaggio attraverso i problemi e gli interrogativi tipici di un giovane alla ricerca della verità della vita. Tratta vari argomenti: le relazioni umane, le difficoltà del quotidiano in famiglia, il rapporto personale con Dio, l'incertezza del futuro, l'amore, il perdono, la giustizia, il sesso, l'amicizia? L'autrice diventa una guida amica che offre uno sguardo di analisi liberante sui problemi e prospetta possibilità di soluzioni.
In queste pagine l'autrice riversa tutto l'affetto per la fragilità dell'essere umano, per quella parte di noi più faticosa e spinosa. Il libro è un invito a cambiare sguardo sulla nostra vita per trarne fuori il valore profondo e la bellezza preziosa. "Carissimo" è qualcuno che ci sta a cuore, qualcuno di importante, qualcuno per cui vale la pena spendere tempo e parole. "Carissimo è ciò che abbiamo bisogno di dire alla nostra parte più fragile per imparare a curarla con l'Amore. Questo libro è una sfida a scoprirsi preziosi e degni di essere chiamati "Carissimo e carissima".
Raccolta delle lettere pastorali di Mons. Benigno Luigi Papa sulla famiglia e destinate a ogni credente.
In occasione dello speciale Anno Famiglia Amoris laetitia, papa Francesco scrive agli sposi e alle spose, offrendo attraverso poche intense pagine il senso profondo della chiamata al Sacramento del matrimonio e di una vita familiare al cui centro si sceglie di mettere Cristo. Questo spillato, arricchito da colori e immagini, diventa una proposta per sposi, famiglie, parrocchie. Per chiunque voglia lasciarsi raggiungere da un rinnovato appello a una ferialità familiare cristiana.
Un piccolo opuscolo tascabile, che può accompagnare con discrezione i giovani nei momenti di riflessione, di silenzio e di preghiera con input semplici ma efficaci, tipici di Papa Francesco.
In questo periodo storico, in cui nel mondo occidentale - e non solo - i legami familiari si sfaldano, le famiglie si dividono, i rapporti umani sono sempre più difficoltosi, Papa Francesco ci offre la testimonianza sapiente e paterna del suo magistero e ci regala parole di fede e incoraggiamento non solo per il nucleo familiare in genere, ma per ogni suo componente (dai genitori ai bambini ai nonni) in particolare. Con quel modo tutto suo di parlare al cuore, coinvolge profondamente chi lo ascolta: è incoraggiante con i genitori, le giovani coppie, i fidanzati; pieno di gratitudine per le madri, e tenero e riconoscente con i nonni; dona speranza ai giovani, e gioia ai bambini. Ma in questa raccolta di discorsi - tenuti dal 2013 al 2015 - Papa Francesco non parla solo dell'ambiente familiare, della sua centralità nel consolidamento degli affetti, nella maturazione dei figli, nell'affermazione di una vita degna di essere vissuta. Abituato a "uscire dalle mura", egli guarda anche a quello che, fuori, danneggia o condiziona la famiglia nel suo crescere e nel suo aprirsi solidarmente al mondo. E affronta così tematiche connesse alla povertà, allo sfruttamento, allo spreco, al cibo negato, al lavoro perduto, all'emarginazione, con l'energia e la determinazione del combattente, con la convinzione che sia proprio lì la battaglia decisiva in cui si gioca il destino di tutti.
Per far giungere nelle case i consueti auguri natalizi, l'arcivescovo Mario Delpini ha immaginato quest'anno che a scrivere fosse la "Mamma di famiglia" Gianna Beretta Molla. Si rivolge così, attraverso una serie di lettere "firmate" dalla santa, alle persone che si preparano a festeggiare il Natale: la nonna, la ragazzina, il bambino vivace, il medico, il sindaco, il parroco, lo straniero... per concludere con un pensiero dedicato a chi il giorno della festa lavorerà. Una benedizione, un messaggio di vicinanza e di speranza per superare i momenti difficili e gioire della nascita di Gesù.
Benché si viva in un contesto in cui è difficile parlare di santità, tuttavia non ci si può esimere dal parlarne, poiché è una ineliminabile esigenza del Battesimo nel quale i fedeli sono stati immersi. La santità non è un lusso concesso solo a persone privilegiate, ma una "chiamata" universale, che trova attuazione nel terreno fecondo della "risposta" dei battezzati e produce negli uomini uno stato di vita speciale e soprannaturale, perché essa permette ai fedeli di partecipare alla natura divina e di essere «in grado di gustare sempre più e meglio i tesori della vita divina e progredire fino al raggiungimento della perfezione della carità».
Celso Costantini (1876-1958) è una figura geniale oggi riscoperta. Integrò profili diversi e di assoluto rilievo. Fu pastore esemplare, scultore rinomato, scrittore fecondo, protagonista nell'arte sacra del secolo XX. Durante le due guerre mondiali fu insigne operatore di carità e pace riuscendo a salvare molte vite, dai "figli della guerra" a personaggi come Alcide De Gasperi. Amministratore apostolico di Fiume, fronteggiò Gabriele D'Annunzio evitando un bagno di sangue alla città martoriata. Primo delegato apostolico in Cina, vi compì gesta indelebili. Convocò e presiedette il Primo - finora unico - Concilio Cinese a Shanghai nel 1924. Accompagnò a Roma i primi sei vescovi autoctoni per essere consacrati dal Papa e da lui stesso nel 1926. Fondò il primo istituto religioso clericale indigeno nel 1927. Inaugurò L'Azione Cattolica Cinese nel 1928. Diede vita all'Università cattolica di Pechino. Sviluppò un intenso dialogo con le autorità politiche, sfociato nelle piene relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Cina. Nel 1946 rinunciò a ricevere la porpora a favore del primo Cardinale cinese. Da segretario del dicastero missionario della Curia romana dal 1935 al 1952, incentivò la decolonizzazione religiosa, promosse il clero indigeno e favorì l'inculturazione cristiana nei paesi di recente evangelizzazione. Divenuto Cardinale Cancelliere di Santa Romana Chiesa, fu tra i più stretti collaboratori di Papa Pio XII nell'ideare una casa comune europea, nel sostenere un ordine mondiale giusto e benefico e nel costruire un "ponte" stabile tra l'Oriente e l'Occidente del pianeta.

