
Santa Monica non è nata santa, ma c'è diventata, e, Dio solo sa, con quanta fatica, sacrifici, lacrime e preghiere.
Tutti la possiamo imitare, basta essere aperti alla grazia di Dio e volerlo. La sua vita deve essere per tutti noi uno stimolo, perché se lei è diventata santa, anche noi, con il suo aiuto, lo potremo.
L'accesso al vero della mente finita. Una storia delle risposte che i filosofi dell'età medievale e moderna hanno dato alle domande sui confini e sul fondamento della conoscenza. Emanuela Scrivano insegna Storia della filosofia nell'Università di Siena.
Sollecitato dai discepoli, che gli domandano di insegnare loro a pregare, Gesù risponde consegnando il Padre nostro, un autentico tesoro prezioso che ogni credente riceve in dono al momento del battesimo, da custodire e meditare lungo tutta l’esistenza.
Una speciale predilezione nei confronti della preghiera di Gesù è stata espressamente manifestata da san Francesco d’Assisi, così segnato dall’idea della paternità di Dio da arrivare a comporre una propria preghiera sul Padre nostro.
Lasciandosi ispirare dal contenuto del Padre nostro e contagiare dallo spirito di Francesco, quale traspare dalla sua preghiera, l’autore accompagna attraverso dieci riflessioni che aiutano il lettore ad addentrarsi nella ricchezza di parole a tutti ben note, ma proprio per questo troppo spesso logorate dall’incuria e dall’abitudine.
Sommario
Presentazione (mons. P. Rabitti). E diceva: Padre mio! Santissimo Padre nostro. Che sei nei cieli. Sia santificato il tuo nome. Venga il tuo Regno. Sia fatta la tua volontà. Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Rimetti a noi i nostri debiti. Non ci indurre in tentazione. Liberaci dal male. Da oggi...
Note sull'autore
Carlo Dallari è sacerdote dell’ordine dei Frati Minori. Insegna ecumenismo allo Studio teologico “S. Antonio” di Bologna e alla Facoltà teologica dell’Emilia Romagna. Presso le EDB ha pubblicato: Quando dici «Dio». Il cristiano tra fede e idolatria (2004); ha inoltre curato la traduzione delle opere di O. Le Gendre, Le maschere di Dio (2001), Il rischio di Dio (2002), Nella casa del Padre mio (2004).
Molti amano ascoltare il canto gregoriano dei monaci o visitare con ammirazione le tante abbazie, ma pochi conoscono sul serio la vita e l'opera di Benedetto da Norcia (480-547 circa).
Margherita Occhiena, la madre di Don Bosco il santo educatore, praticò per prima - senza saperlo - quel metodo educativo evangelico fondato su "ragione, religione e amorevolezza" che è l'anima della missione salesiana. Per molti amici di Don Bosco, il 150° anniversario della morte di Mamma Margherita (2006) risulta occasione di una lieta riscoperta: il ruolo che lei ha avuto nella nascita della Famiglia salesiana. E fa riscoprire la stretta parentela spirituale che li unisce alla madre di Don Bosco. Questo libretto è un invito a meditare questi aspetti sereni e luminosi delle radici salesiane.
Le pagine di "Non aver paura!" offrono pensieri semplici e da meditare. Nel loro insieme vanno a formare una piccola antologia che può essere consultata per i problemi di tutti i giorni o, di tanto in tanto, come fonte di incoraggiamento e di arricchimento.
La medicina di Ildegarda di Bingen (1098-1179) è stata ignorata per ottocento anni. Solo dopo il ritrovamento di una copia di un suo trattato nella biblioteca imperiale di Copenhagen, si è risvegliato l'interesse per la prima medicina psicosomatica cristiana. Ildegarda ha rivoluzionato la visione del mondo del suo tempo e ha precorso la scienza moderna, definendo la guarigione un processo globale che avviene su più livelli e affermando che ciò che può farci guarire è già presente nel nostro corpo, mentre le energie curative sono presenti nella natura. Il dottor Strehlow ci offre una guida preziosa con utili indicazioni e consigli pratici.
In occasione del primo anniversario della morte di Giovanni Paolo II, uno splendido libro fotografico che ripercorre, in 100 immagini del fotografo Giancarlo Giuliani, la vicenda straordinaria del grande papa polacco, dalla elezione all’attentato, dagli incontri di Assisi al Grande Giubileo, fino ai giorni dell’agonia e della morte che hanno scosso il mondo intero.
Le foto sono accompagnate dai testi di alcuni autori e giornalisti ripresi dalle cronache del tempo.
Se Papa Wojtyla fosse durato poco non l’avremmo capito, tanto grande è stata la sua novità e la modifica dell’immagine papale che ha realizzato, avvicinandola all’uomo della nostra epoca: è questa l’idea seguita dall’Autore nel raccontarne la vita e il pontificato di Giovanni Paolo II.
Luigi Accattoli, vaticanista del Corriere della Sera, scrittore e conferenziere, ha avuto la possibilità di accumulare una conoscenza straordinaria del Papa polacco, che ha seguito dal primo all’ultimo dei suoi giorni e al quale ha dedicato cinque pubblicazioni.
La prima edizione di questa biografia (1998), che qui viene completamente riscritta e completata con l’ultima fase del Pontificato, è stata tradotta in nove lingue.
Luigi Accattoli è giornalista del Corriere della Sera dal 1981, scrittore e conferenziere. Nato a Recanati (Macerata) nel 1943, vive a Roma. Dal 1975 al 1981 ha lavorato a La Repubblica. Collabora dal 1973 alla rivista Il Regno. Tra le sue pubblicazioni, Cerco fatti di Vangelo.Inchiesta di fine millennio sui cristiani d’Italia (SEI 1995); Quando il Papa chiede perdono. Tutti i mea culpa di Giovanni Paolo II (Leonardo 1997); Nuovi martiri. 393 storie cristiane nell’Italia di oggi (San Paolo 20002); Islam. Storie italiane di buona convivenza (EDB 2004). I mass media, la famiglia, la vita cristiana nella città secolare sono gli argomenti della sua attività di conferenziere. Di questi temi tratta in varie pubblicazioni, come Io non mi vergogno del Vangelo. Dieci provocazioni per la vita quotidiana del cristiano comune (EDB 1999), Il Padre nostro e il desiderio di essere figli (EDB 2005).
Ad un anno esatto dalla morte, avvenuta il 2 aprile 2005, il racconto inedito del medico personale di Giovanni Paolo II e del segretario monsignor Dziwisz degli ultimi giorni di vita del grande papa. Nel volume, il segretario particolare del Papa, e Czeslaw Drazek ,incaricato dell’edizione polacca de L’Osservatore Romano, parlano della concezione della sofferenza nel magistero e nella vita di Giovanni Paolo II. Il professor Renato Buzzonetti, medico personale del papa, descrive per la prima volta i principali interventi chirurgici e le cure mediche cui fu sottoposto Giovanni Paolo II fino agli ultimi giorni di vita.
Infine Angelo Comastri, che all’epoca era appena diventato responsabile della basilica di san Pietro, narra le fasi di quell’incredibile pellegrinaggio di fedeli e di gente proveniente da ogni parte del mondo per portare l’ultimo saluto al papa. Uomo di dolori - nell’infanzia perse i genitori; la gioventù fu segnata dall’esperienza della guerra e della persecuzione nazista; seguirono le restrizioni del regime comunista; da papa ci furono l’attentato, il Parkinson e i numerosi ricoveri al Gemelli - Wojtyla ebbe sempre un’attenzione costante ai malati e ai sofferenti che percepivano di trovare ascolto e comprensione nel suo cuore.
Un libro avvincente per rivivere una storia di gratitudine e amore.
Stanislaw Dziwisz è oggi arcivescovo di Cra covia, dopo aver dedicato quasi 27 anni della sua vita al papa come segretario.
Czeslaw Drazek SJ è incaricato dell’edizione polacca de L’Osservatore Romano.
Renato Buzzonetti è medico personale di Sua Santità.
Angelo Comastri è presidente della Fabbrica di San Pietro e vicario generale del Santo Padre per la Città del Vaticano; per le Edizioni San Paolo ha pubblicato numerosi volumi di spiritualità.
Questo libro racconta la vita e le opere di Benedetto da Norcia con l’obiettivo di far riscoprire il grande Santo come protagonista dell’oggi, inserito nel suo contesto storico, culturale e religioso, con il quale è però possibile instaurare un dialogo moderno.
Non fu solo un "gigante della Fede", il fondatore del monachesimo occidentale, ma anche l’iniziatore di un colossale progetto culturale. Sotto la sua Regola, infatti, migliaia di monaci sparsi per l’Europa salvarono l’economia e i libri, il sapere degli antichi, la filosofia di Platone e Aristotele. Questa fusione tra oriente e occidente è l’atto culturale costitutivo di ciò che noi chiamiamo Europa.

