
Come vivono, cosa pensano, di cosa hanno bisogno le famiglie italiane nel mondo? Quante lingue parlano in casa? Come riescono a mantenere vivi i rapporti con la famiglia d’origine, e in particolare i legami tra nonni rimasti in Italia e nipoti che crescono altrove? Provano mai il desiderio di tornare? E soprattutto: ritengono che fare figli all’estero sia più facile rispetto all’Italia? Questo libro intreccia i risultati della più grande ricerca mai realizzata sulle famiglie italiane expat con le storie emozionanti di madri e padri che raccontano cosa significhi costruire, o portare, la propria famiglia all’estero, tra gioie e dolori, speranze e paure: un caleidoscopio di circostanze, emozioni e punti di vista per rappresentare e dare voce a tutti coloro che vivono in prima persona l’esperienza di crescere figli italiani lontano dall’Italia.
Un testo di riferimento per comprendere la fede e la tradizione ebraica dalle origini bibliche al mondo contemporaneo. Con approccio rigoroso e al tempo stesso divulgativo, l’autrice illustra i testi sacri, la vita religiosa, i maestri e i movimenti che hanno plasmato nel tempo il volto dell’ebraismo, offrendo una sintesi aggiornata e accessibile a tutti. Che cosa significa essere ebrei oggi? In che modo una tradizione millenaria, nutrita di Scrittura, commento, filosofia e mistica, continua a parlare al nostro tempo? Introduzione al giudaismo conduce il lettore in un viaggio attraverso la Bibbia, il Talmud e le grandi figure del pensiero rabbinico e filosofico, fino alle sfide contemporanee legate a identità, Israele, etica e cultura, rivelando il giudaismo come sorgente viva di spiritualità universale e di dialogo tra le fedi. «Capire l’ebraismo come realtà vivente e non come un fossile è un messaggio teologico fondamentale nella formazione di sacerdoti e leader culturali del mondo cattolico, ed è espressione del nuovo clima di rapporti tra le due religioni che si è sviluppato dalla promulgazione del documento conciliare Nostra Aetate di 60 anni fa. […] L’ampiezza degli orizzonti del testo, con capitoli su temi diversi, costituisce una base importante per un primo avvicinamento all’ebraismo e si spera di stimolo alla curiosità di approfondire la conoscenza» (dalla postfazione del Rav Riccardo Di Segni).
San Francesco non è solo un santo, ma un amico che parla al cuore dei più piccoli. Tra sogni e avventure, questo libro racconta la sua vita con parole semplici e immagini luminose: dall’incontro con il lebbroso al lupo di Gubbio, dal presepe di Greccio al Cantico delle Creature. Un viaggio nella gioia, nella pace e nell’amore per ogni creatura, perché anche i bambini possano scoprire la gioia di un uomo che ha scelto di vivere come Gesù. Un libro da leggere, colorare, guardare e custodire, per crescere insieme a Francesco. Età di lettura: da 4 anni.
Questo studio propone di avanzare un’ipotesi capace di spiegare le ragioni dell’originalità del Quarto Vangelo, individuando le fonti a cui l’Evangelista attinge, le linee guida che segue, i destinatari dell’opera e, infine, l’intento che ne ha motivato la composizione; esso mostra la plausibilità che il filo rosso seguito da Giovanni lungo tutto il Vangelo sia la sequenza di Genesi 1-4, ipotesi suggerita da numerose "coincidenze", e rileva inoltre come Giovanni sembri avere un’ulteriore guida e fonte d’ispirazione nei commenti di Filone di Alessandria ai capitoli 1-4 della Genesi, nel quadro di un progetto orientato al desiderio di evangelizzare i giudei di Alessandria.
Sembrerebbe inopportuno, in questo terzo millennio segnato dalla cibernetica e dall’informatica, proporre all’Africa subsahariana di ritrovare il cammino della nuova evangelizzazione a partire dalla catechesi narrativa; e invece no, perché l’Africa nera, civiltà dell’oralità, ha bisogno di un modello di catechesi che risponda alle esigenze della sua cultura e della sua storia. Tornare a raccontare la Parola di Dio significa tenere conto dell’intreccio tra la tradizione giudaico-cristiana, la cultura negro-africana e l’esperienza vissuta, assumendo come stile della nuova evangelizzazione lo "stile narrativo". Occorre dunque dire Dio e annunciare in profondità la Buona Notizia del Regno rivitalizzando i criteri della narratività - evocabilità e performatività, comunicabilità, argomentazione e simbolo - affinché il narratore della Parola di Dio non sia più un individuo isolato, ma una comunità di narratori: la Chiesa. Attraverso questa esperienza si intende proporre alle guide delle parrocchie dell’Africa di fare della catechesi una narrazione in cui la vita quotidiana risplende e trova orientamento grazie alla Parola di Dio raccontata, alla parola ancestrale evocata e all’analisi del vissuto sociale proiettata verso un futuro migliore, favorendo la maturazione della fede di una comunità cristiana.
Un viaggio attraverso la Bibbia e la tradizione ecclesiale per riscoprire la sinodalità come vocazione condivisa, radicata nell’alleanza tra Dio e l’umanità, che dalla creazione alla Chiesa delle origini, fino alla scuola e alla società di oggi, emerge come stile di comunione, corresponsabilità e discernimento: non un’innovazione recente, ma un tratto originario della Rivelazione, capace di ispirare anche l’ambito educativo, nel quale camminare insieme diventa un’esigenza pastorale e culturale, un modo concreto di costruire futuro e umanità.
Questa è la storia vera di Maria Domenica, madre di nove figli, che ha scelto di affidare ogni passo della sua vita alla Provvidenza. Attraverso racconti semplici e profondi, l’autrice narra l’amore per il marito, la gioia della maternità, le prove della malattia e le luci della fede. Un’autobiografia che diventa testimonianza di speranza, dove ogni evento si trasforma in preghiera, e ogni pagina è attraversata dalla certezza che Dio è sempre presente, anche nei momenti più bui.
Una narrazione spirituale che dà voce all’apostolo Pietro, immaginandolo a Roma, in prigione, mentre rilegge il proprio cammino di fede: scritto in prima persona, il testo si presenta come testimonianza immaginata e meditazione interiore, radicata nella Scrittura, nella tradizione patristica e nel Magistero della Chiesa, ma con un tono semplice, accessibile e profondamente umano. Come scrive Paolo Curtaz nella prefazione, «il libro di Giuseppe Cesareo aiuta a entrare nella vita di Pietro, mettendosi nei suoi panni, accorciando la distanza che ci separa da lui, per farlo tornare fratello e compagno di viaggio, e ci aiuta a desiderare di percorrere lo stesso cammino, a compiere gli stessi passi, a conoscere anche noi la tenerezza di Dio». Ne nasce un invito a scoprire Pietro non come una statua irraggiungibile, ma come un uomo fragile e appassionato, chiamato da Cristo a essere guida, custode e testimone della speranza.
Con l’edizione 2025, la Fondazione Migrantes presenta la nona edizione del Rapporto su richiedenti asilo e rifugiati. È un lavoro corale, scritto da una redazione che sceglie di lasciarsi interrogare dalle sofferenze e dalle contraddizioni delle persone in fuga. Anche quest’anno questo sguardo empatico e critico è indispensabile per leggere dati, norme, politiche e storie, in un contesto in cui - a livello globale, europeo e nazionale - convenzioni internazionali e diritti umani risultano sempre più violati. Così si restringe la tutela effettiva del diritto d’asilo, mentre il numero di persone costrette a fuggire ha superato i 123 milioni. Le guerre - esposte o ignorate dal racconto mediatico - non cessano: conoscono tregue fragili, in cui l’attacco ai civili è accettato come "danno collaterale". In questo scenario parole come tutela, cooperazione e sicurezza diventano eufemismi che celano pratiche di esclusione e sospensione del diritto. Ciò che un tempo sarebbe apparso inaccettabile - respingimenti, accordi con regimi autoritari, esternalizzazione della protezione - diventa tollerato e persino desiderabile. È la "nuova normalità" di un Nord America e di un’Europa sempre più chiusi, e di un mondo che sembra rassegnato alla crisi permanente. Dietro questa stabilità del disastro si cela una rimozione profonda: quella delle responsabilità politiche, economiche e morali che alimentano le crisi. Guerre, collassi ambientali, disuguaglianze e persecuzioni non sono fatalità, ma il risultato di scelte e rapporti di potere. La crescente percezione della sofferenza come inevitabile è forse il segno più drammatico del nostro tempo. Per questo proviamo ancora a proporre dati di realtà e di responsabilità, per comprendere la deriva in corso e offrire prospettive di cambiamento. Lo facciamo riconoscendoci nell’orizzonte indicato da Leone XIV per la 111ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2025, dedicata al tema Migranti, missionari di speranza. L’auspicio è che questo volume contribuisca a costruire un sapere fondato su chi è costretto a fuggire e chiede protezione nel nostro continente e nel nostro Paese. Un sapere che aiuti a restare - o tornare - umani, creando condizioni perché le persone in fuga possano rivendicare il diritto d’asilo senza essere recluse o respinte. Non richiedenti asilo "dalle speranze recluse", ma persone la cui umanità e capacità di speranza può rinnovare le nostre società.
Questa è la storia di Peace, una giovane nigeriana vittima di tratta, ispirata a vicende reali. Ingannata con la promessa di un lavoro, affronta un duro viaggio verso l’Europa, dove riesce a fuggire dallo sfruttamento e a ritrovare sé stessa grazie alla musica e a nuove relazioni. Tra flashback, versi cantati e volti femminili che ne accompagnano il cammino, il fumetto sensibilizza i più giovani su un dramma attuale con un linguaggio diretto, narrativo e visivo coinvolgente. Disponibile in formato cartaceo e online, arricchito da contenuti multimediali.

