
È sempre più difficile per il credente vivere in una società secolarizzata come l?attuale, nella quale una certa interpretazione della scienza sembra negare l?esistenza stessa di Dio. La fede cristiana è sottoposta più di ogni altra a critiche e a veri e propri attacchi sulla base dell?assunto che essa sarebbe del tutto contraria alla ragione e inconciliabile con le conquiste scientifiche. Timossi fornisce ai credenti uno strumento per rispondere ai dubbi sollevati dalla cultura contemporanea e per consentire a tutti di proporre a testa alta e a viso aperto la propria fede, rintuzzando se occorre le tesi dei non credenti. La sua riflessione muove a partire dalla filosofia greca fino alla scienza contemporanea. Parafrasando Jean Guitton, alla fine ogni uomo si trova sempre a dover scegliere tra l?assurdo, ovvero il nulla, e il Mistero; ed è più ragionevole scegliere il secondo piuttosto che il primo, come fanno da sempre i cristiani.
Una Via Crucis illustrata con disegni di sole mani per raccontare figurativamente che ?la passione delle mani di Cristo- è l?atto conclusivo di un?incessante attività di guarigione e benedizione: mani che hanno guarito, che hanno spezzato il pane, mani che hanno benedetto e accarezzato i bambini, che sono state trafitte... Una Via Crucis semplice, fatta di testi essenziali della Scrittura e di preghiere per affidarsi totalmente a quelle mani.
Una Via Crucis dalla parte delle donne, ignorate, sfruttate, colpite a morte. Questa ?passione di dolore- si svolge sullo sfondo della ?passione d?amore- di Cristo che abbraccia le donne che lo hanno seguito e ascoltato (Maria, Marta, Maddalena), le donne che lo hanno testimoniato (Teresa, Caterina, Chiara), le donne che portano oggi le sue stesse ferite. Con brani di Etty Hillesum, Edith Stein, Teresa d?Avola, Anna Frank, Ildegarda di Bingen, Madre Teresa di Calcutta, Caterina da Siena, Teresa di Lisieux, Chiara Lubich, Simone Weil e Chiara d?Assisi.
"Uno sguardo teologico sulla vita delle comunità religiose è quanto mai necessario oggigiorno, in un tempo in cui sembra purtroppo prevalere una lettura funzionalista o meramente psicologica delle relazioni comunitarie. I superiori timorosi o amanti dello statu quo ne potranno trovare stimolo a riappropriarsi della cura spirituale di coloro che gli sono affidati. Gli energici difensori della legge uno sprone alla discrezione e alla carità paziente Acquaviva ci aiuta a ricordare che non può tenersi in piedi una comunità di fratelli senza padre, né una comunità di "padri" totalmente assorbiti dagli "affari fuori casa", dove oramai nessuno guarda più l'altro con lo sguardo buono e sanante di Dio." (Dalla Presentazione di don Giuseppe Forlai)
La struttura del giorno è così composta: • 1a pagina: è presentato il giorno e il santo con una frase
che introduce liturgicamente le letture o la festa del
giorno; • 2a-3a-4a pagina: le letture del giorno; • 5a-6a pagina: un commento alle letture, una preghiera che
personalizza il rapporto con Dio, e un approfondimento biblico su una parola chiave delle letture.
Dall’introduzione:
Molti pongono la solita domanda: «Don, io non riesco a pregare! Come faccio a sentire vicino il Signore?». Questo strumento vuole essere un tentativo di risposta al desiderio di preghiera e di interiorità espresso da molti in un mondo frammentato e caotico. Nasce dall’esperienza fatta in questi anni in cui assistiamo ad un crescente desiderio di riscoperta di una fede che non sia una vaga appartenenza culturale.
CONTIENE
• Letture della messa del giorno. • Ordinario della messa. • Orazioni delle domeniche e solennità. • Compieta del giorno.
PUNTI FORTI
• Si differenzia dagli altri messalini esistenti per l’accento che pone sulla Parola di Dio, sul suo commento pastorale e biblico e sull’aggiunta della preghiera serale della Compieta e dell’Ordinario.
OBIETTIVO
• Far scoprire la bellezza di trovare 5 minuti nella giornata per meditare la Parola.
Direttore responsabile: don Nicola Baroni, ssp
Coordinamento editoriale: don Vito Morelli, ssp
Il 13 luglio 1920 suor Teresa di Gesù Gimma riceve da mons. Vaccaro, arcivescovo di Bari, l’ordine di uscire dal monastero di San Giuseppe e di dare vita a una nuova comunità carmelitana. Suor Gimma obbedisce e lascia quella che era stata la sua casa per 22 anni per fondare il Monastero di Santa Teresa Nuova a Bari.
Questo volume raccoglie gli scritti spirituali di suor Teresa che vanno dalla fondazione del monastero fino al 1948, anno della sua morte. Si tratta di anni difficili, impegnativi per il carico di responsabilità a cui la serva di Dio era sottoposta, ma dalle sue parole raramente traspare la fatica o la preoccupazione per gli eventi quotidiani. I testi qui raccolti – appunti per ritiri e esercizi spirituali, poesie, scritti di formazione – mostrano invece con chiarezza il cammino di santità e di martirio che la Serva di Dio ha compiuto.
Il venticinquesimo anno della celebrazione della Giornata Mondiale del Malato è l’occasione giusta per una riflessione su chi sta male, la malattia e sul cammino di sofferenza; una riflessione che deve però esser utile e costruttiva non solo per il malato, ma per tutte le persone che gli gravitano intorno: dai familiari ai medici, agli operatori sanitari e a quanti, laici o cristiani, decidono di dare il loro supporto al “paziente”. Questo volume raccoglie le testimonianze di chi conosce
da vicino l’esperienza della malattia; si tratta di persone che vivono ogni giorno il prezioso ministero della consolazione, pur in forme e modalità diverse. Il libro si propone di illuminare quanti ancora oggi accolgono il mandato di Gesù di predicare il Vangelo e curare gli infermi.
Insieme nella Messa è un sussidio semplice e immediato per seguire le letture e le preghiere della Celebrazione Eucaristica. È pensato sia per chi partecipa quotidianamente alla Santa Messa sia per coloro i quali, non potendovi partecipare ferialmente, desiderano, tuttavia, accostarsi alla Parola di Dio proclamata in quel giorno nelle assemblee liturgiche. Oltre alle letture, la pubblicazione contiene l’Ordinario della Messa, un’introduzione liturgico-spirituale alle domeniche e feste ed un sommario delle domeniche, feste e commemorazioni liturgiche del mese corredate da sobrie ed essenziali notazioni agiografiche. Vengono riportate, inoltre, le intenzioni mensili dell’Apostolato della Preghiera. Il formato tascabile e molto maneggevole consente un impiego agile e alla portata. Particolarmente indicato per quelle comunità parrocchiali dov’è attivo il gruppo dei lettori ministeriali, all’interno dei quali può essere utilizzato negli incontri formativi preparatori alle celebrazioni feriali e festive. La veste tipografica con la copertina a colori rende questo sussidio gradevole e moderno.
I Salmi sono la preghiera che Gesù ha pregato quotidianamente. I Vangeli stessi li citano abbondantemente. Per questi motivi sono diventati preghiera della Chiesa che li canta durante la Liturgia delle Ore e durante la Messa. Essi parlano della vita di ognuno di noi e di quella di Gesù dalla nascita sino alla passione, morte e risurrezione. Vangeli e Salmi possono, infine, essere letti come in filigrana, in quanto i Salmi annunciano in qualche modo ciò che ci viene narrato nei Vangeli. Sia i Vangeli che i Salmi – entrambi nella nuova traduzione CEI – sono preceduti da una introduzione ai testi.
A far l’amore s’impara.... e a essere casti pure. Ma all’inizio sia dell’una che dell’altra parte ci deve essere un dono che ci sorprende e che ci disciplina nel tempo. Oggi la castità cristiana non è più considerata un valore; nonostante ciò rimane, insieme all’accettazione della morte, uno dei pochissimi modi per rimanere persone. Attingendo soprattutto dai Padri monastici, don Giuseppe Forlai dà voce allo “spudorato” bisogno che la nostra società post-umana ha della castità evangelica quale realtà praticabile da tutti i battezzati, sia come scelta fatta per tutta la vita, sia come condizione periodica. Leggendo queste pagine, caro lettore, tieni sempre a mente che, offrendo al Signore la debolezza della tua natura e riconoscendo la tua impotenza, senza accorgertene riceverai il dono della castità.

