
«Formatosi alla scuola del Concilio, don Tonino è stato formatore e appassionato curatore di vocazioni con l’impegno di tutto se stesso: innamorato della sua vocazione, sapeva fare innamorare gli altri della chiamata di Dio, mettendo ali alla sua vita quotidiana, sapendo leggere nei cuori, irradiando luce di fede e di carità con la sua semplice presenza, curando i rapporti personali senza mai massificare le relazioni, costruendo ponti di dialogo e di misericordia, ispirandosi sempre all’ideale della perfetta letizia». (Dalla prefazione di Mons. Bruno Forte)
Il libro di Mons. Angiuli conduce il lettore a rintracciare un don Tonino forse meno noto, ma necessario per comprenderne a tutto tondo la figura: l’educatore di coloro che, come lui, avevano avuto il sentore di una chiamata particolare; una chiamata di dedizione a Cristo, alla Chiesa e, di conseguenza, all’umano in ogni sua espressione.
Alla vita teologale di fede, speranza e amore – considerata anche in rapporto alla sfida educativa a essa connessa – sono consacrati i testi raccolti in questo volume: si tratta di sette lettere pastorali scritte da Bruno Forte ai fedeli della diocesi di cui è pastore, e ora messe a disposizione «di chiunque voglia meditare sullo specifico dell’esistenza resa partecipe della comunione trinitaria nella Chiesa voluta dal Signore».
Il legame tra doni divini e accoglienza umana esprime perfettamente il raccordo evangelico con la vita concreta, quotidiana e redenta. E, come dice l’autore, «l’impegno che continuamente va vissuto nel proporre e accogliere questo dono può ben a ragione essere indicato come “sfida educativa”, su cui si gioca la vita tutta della Chiesa e la missione dei discepoli, chiamata a portare con la parola e con le opere l’annuncio della buona novella fino alla fine del tempo e agli estremi confini della terra».
In questi giorni in cui la riscoperta del valore educativo è al centro del dibattito non solo ecclesiale, queste pagine si offrono come una riflessione originale e feconda.
Tutti noi siamo alla ricerca di una parola che faccia da guida al nostro vivere quotidiano; che accenni almeno a una risposta alle nostre domande; che incroci i nostri dubbi, che dia speranza alle nostre fatiche, che apra orizzonti di possibilità e di gioia. Questa parola è la stessa che evocavano Giobbe, Qoèlet, Salomone: i grandi sapienti di Israele, le cui più splendide perle di saggezza sono raccolte, ordinate, spiegate e commentate in questo volume. Cammina nell'Amore. La tua anima non si stancherà. E non stancherà le altre anime. Dalla millenaria Sapienza di Israele 62 perle che possono trasformare la nostra esistenza.
Aprile-settembre 2017: un catamarano appositamente modi cato porta da una costa all’altra dell’Atlantico un equipaggio molto particolare: uomini in sedia a rotelle partecipano attivamente al governo della nave, ai turni di guardia, ai servizi indispensabili. La barca si chiama Lo Spirito di Stella e dal 2009 a oggi ha ospitato oltre 5000 persone con disabilità per far loro scoprire o riscoprire il piacere di uscire per mare e contare qualcosa in un lavoro di squadra molto esigente. Anche Andrea Stella è in carrozzina da molto tempo, a causa di un ferimento da arma da fuoco in una brutta serata americana. Ma navigare è sempre stata la sua passione e, anche se feriti e limitati, alle passioni non si rinuncia.
WOW: espressione di stupore ma anche acronimo di Wheels on Waves (ruote sulle onde), è il nome che Andrea ha dato all’impresa: portare la Convenzione ONU dei diritti dei disabili da New York all’Europa e consegnarla nelle mani di papa Francesco.
14 diversi equipaggi, con persone disabili e non, si susseguono a bordo per un viaggio che rappresenta, non solo simbolicamente, una società ideale in cui tutti partecipano a un’impresa comune.
In perfetta continuità con suo precedente bestseller, Lo sviluppo del bambino nella vita quotidiana da 0 a 6 anni (sempre edito da San Paolo), questo testo di Francine Ferland accompagna i genitori attraverso le aspettative e le preoccupazioni, le gioie e le ansie del cammino evolutivo del loro bambino in una fase di crescita cruciale, quella che va dall'ingresso nell'età scolare fino alla preadolescenza.
Attraverso un linguaggio semplice, numerosi esempi, preziosi consigli educativi e organizzativi, l'autrice aiuta le mamme e i papà a comprendere tutte le dimensioni dello sviluppo del bambino (motricità, linguaggio, percezione, ambito cognitivo, affettivo, sociale) nelle attività quotidiane. Uno sguardo sempre attento e il sostegno costante della famiglia aiutano il bambino a farsi sempre più sicuro e sereno, anche nelle grandi "prove" dell'ingresso alla scuola primaria e delle prime esperienze di autonomia
e socialità.
La Domenica della Parola è un’occasione speciale per raccogliere il popolo di Dio attorno alla Bibbia, come ci invita a fare papa Francesco. Una giornata di festa e celebrazione per rimettere al centro della vita, accanto all’Eucaristia, l’ascolto della Sacra Scrittura, attraverso esperienze e momenti di lettura, approfondimento e ri essione spirituale da vivere in comunità.
Una buona preparazione è un ingrediente essenziale per una buona riuscita. Il Sussidio, a cura del Centro Biblico Internazionale San Paolo, si propone di aiutare sacerdoti e fedeli a vivere al meglio la Domenica della Parola voluta da papa Francesco; ed è suddiviso in tre parti per rispondere a tutte le esigenze.
Sinodo dei giovani: approvato l’Instrumentum laboris.
Nei giorni 7 e 8 maggio 2018 si è tenuta la quarta riunione del XIV Consiglio ordinario della segreteria generale del Sinodo dei vescovi, presieduta dal Papa. In quell’occasione è stato approvato l’Instrumentum laboris che si basa su cinque fonti:
• le risposte al questionario conclusivo del documento preparatorio del Sinodo;
• le risposte al questionario online rivolto ai giovani;
• gli atti del seminario internazionale sulla situazione
giovanile;
• le osservazioni liberamente pervenute da singoli e gruppi;
• il documento finale della riunione pre-sinodale.
Il documento è di grande interesse. Il testo, infatti, ha suscitato un interessante scambio di opinioni, a modo di suggerimenti e osservazioni per fornire ai padri sinodali uno strumento di lavoro adeguato per il prossimo sinodo.
Delitto e Castigo, L’Idiota, I demoni, I fratelli Karamazov... l’opera del grande Dostoevskij indagata alla luce della fede da Divo Barsotti.
“L’opera di Dostoevskij è stata per me un messaggio e mi ha svegliato dal sonno. Non mi avrebbe svegliato e oggi non mi interesserebbe più, se Dostoevskij fosse stato per me solo uno scrittore.
Egli non è semplicemente uno scrittore, sia pur grande, egli è un profeta. Per lui mi ha parlato Dio. L’ho riconosciuto
nel tormento di Raskòlnikov dopo il delitto; nella pietà e nella forza di Sonja. Mi ha disturbato ne L’idiota la gura
del principe perché mi sembrava voler sostituire il Cristo; ma l’ho amato nell’umiltà e nella dolcezza di Sonja de L’adolescente, nella luminosa bellezza di Macario, l’ho sentito presente nell’umiltà di Tichon ma anche nell’orrore della morte di Kirillov e nella condanna di Stavrògin; nalmente l’ho veduto nello staretz Zosima e in Aljòša. Sempre Dio era presente. La sua presenza dava un senso agli avvenimenti, dava un nome a ogni uomo. Il silenzio non era vuoto,
era il silenzio di Dio che riempiva di sé ogni luogo, ogni avvenimento, era la vita nella comunione con lui, era la morte nella volontà di ri utarlo, di volerlo negare”.
Affrontare la vita è una s da; affrontare il Vangelo altrettanto: la vita e il Vangelo sono cammini paralleli per chiunque sia in cerca di senso e oggi ce n’è molto bisogno. Ecco allora che un sacerdote (don Sergio Massironi) e uno psichiatra (Sergio Astori) propongono un cammino “senza sconti” per poter diventare donne e uomini adulti e cristiani in un tempo di s de.
L’assunto da cui prende il via il testo è: la parte migliore
di noi stessi può rimanere a lungo addormentata anche in
un mondo stimolante e competitivo. Eppure la miriade d’immagini e notizie che ci investe non spegne il presentimento che qualcosa di veramente nuovo debba avvenire.
Il libro è un mosaico di storie in cui l’ovvietà è finalmente sovvertita, con l’effetto di un risveglio, di una liberazione. Gente di ogni età toccata da incontri che non lasciano nulla come prima: un istante d’attenzione, la potenza d’una parola, l’imprevisto che pare da sempre fissato. Da queste storie nasce ogni volta una riflessione.
A ne anni ’80 appariva per la prima volta questo volume che, cogliendo quasi profeticamente la trasformazione
che la Chiesa stava vivendo, anticipava temi che nei due decenni seguenti sarebbero diventati centrali: il crescere
del mondo dei non credenti; la decentrazione della Chiesa occidentale verso le nuove Chiese sudamericane e africane; la crisi dei valori di cui il cristianesimo si era fatto promotore per secoli... A distanza di trent’anni, don Severino Dianich riprende questi temi di una Chiesa che non può più essere “centrata su se stessa” e li completa, rielabora aggiungendo un capitolo nuovo, lucidissimo, che si centra sulla gura e la novità che papa Francesco ha portato alla Chiesa.

