
L'obiettivo centrale di quest'opera è mettere in luce lo sviluppo della dottrina conciliare sulla direzione spirituale nel periodo postconciliare. Punto di partenza sono stati i documenti del Concilio Vaticano II, proseguendo con quelli magisteriali per approdare alle ultime tre esortazioni apostoliche post-sinodali: Christfideles laici, Pastores dabo vobis e Vita Consecrata. Dai documenti emerge che la Chiesa si preoccupa della direzione spirituale in connessione con i temi della cura delle vocazioni, della formazione iniziale e permanente, della preparazione specifica dei direttori spirituali.
La crisi recentemente attraversata dal culto mariano ha reso necessario un nuovo esame della dottrina mariana. É quanto propone l'opera, con un ritorno alle sorgenti della Rivelazione. Come indica il titolo: "Maria, la donna nell'opera della salvezza", lo studio è condotto dal punto di vista del ruolo della donna, rispondendo così ad un'aspirazione contemporanea: in Maria si riconosce infatti la valorizzazione della personalità femminile, come è stata voluta da Dio. Tra gli aspetti della valorizzazione, l'opera sottolinea essenzialmente la cooperazione di Maria all'instaurazione dell'alleanza tra Dio e l'umanità,l'eccellenza della maternità divina,la verità di una verginità che è stata oggetto di contestazione ma che è inseparabile dalla maternità e possiede un profondo significato, la santità immacolata,la collaborazione all'opera redentrice di Cristo,l'Assunzione, il ruolo nella formazione e nello sviluppo della Chiesa.

