
La sezione monografica presenta il pensiero di uno dei maggiori pensatori del XX secolo (1882-1946), che per la natura multiforme della sua ricerca è stato definito il "Pascal russo", anticipatore di molti aspetti della ricerca scientifica contemporanea e di diversi orientamenti del pensiero filosofico e teologico degli ultimi decenni.
Il volume raccoglie contributi di alcuni docenti del Seminario di Brescia che illustrano il rapporto tra la Parola (di Dio rivelata all'uomo) e le parole con le quali l'uomo ha trasmesso e continua a trasmettere questo messaggio.
Gli autori affrontano il problema della scissione tra verità e arte, tra religione e arte, tentando di riscoprire antichi e nuovi legami tra esperienza estetica e teologia.
L'autore analizza come, alla luce della scoperta di Qumran, sia cambiata l'immagine monolitica della religione di Mosè; non più una religione identica a se stessa, ma un'ebraismo che si è adattato a nuove circostanze elaborando forme diverse e originali di religiosità e di culto.

