
Oggi non è più possibile tenere separati i discorsi che riguardano i diversi mezzi di comunicazione di massa. C'è l'esigenza di cogliere insieme, in un confronto costante, l'evoluzione del sistema dei media in un paese come l'Italia, che non ha conosciuto a suo tempo una larga diffusione dei quotidiani e che dagli anni Ottanta registra una centralità del mezzo radiotelevisivo. Questa edizione aggiorna la storia della stampa italiana ai profondi rivolgimenti avvenuti nel campo dell'informazione con la diffusione di Internet, discutendone pregi e difetti e non trascurandone gli effetti sulla stampa quotidiana nazionale. Dalle importanti trasformazioni che hanno caratterizzato negli ultimi decenni sia il settore dell'informazione scritta e radiotelevisiva sia il più vasto contesto della società italiana, il libro giunge a esaminare le questioni più scottanti che hanno animato il passaggio nel nuovo millennio. Particolare attenzione viene dedicata all'influenza della televisione sulla stampa e sul mercato pubblicitario.
La tesi di Zagrebelsky è che la Verità (con la V maiuscola) e la Giustizia (sempre con la G maiuscola) non esistono o, se anche esistessero, sarebbero inconoscibili. Ma non è affatto insensato, anzi è conforme alla natura umana, agire con prove e controprove per avvicinarsi a qualcosa come la verità e la giustizia (con le iniziali minuscole). È pertanto necessario darsi principi e valori d'azione e combattere il nichilismo, a vantaggio del dialogo costruttivo tra tutti i portatori delle diverse visioni della verità e della giustizia. Poiché oggi l'unica e la più potente "agenzia" della Verità è la Chiesa cattolica, gran parte del libro ne considera e ne analizza le posizioni sui principali temi della vita collettiva, in particolare in materia di diritti civili: famiglia, rapporti tra i sessi, ricerca in campo bio-medico, testamento biologico, eutanasia. L'atteggiamento della Chiesa su questi temi, coinvolgendo i credenti in un obbligo di coscienza rigido che lede la loro autonomia e la loro responsabilità nel campo delle scelte pratiche, impedisce il dialogo onesto, cioè improntato alla reciproca disponibilità ad apprendere, e pone problemi di compatibilità con la democrazia stessa, che presuppone la comune libertà.
Isaia Carter vive in un mondo virtuale. Al suo arrivo è disorientato, incapace di relazionarsi con i suoi simili, incerto su cosa fare. Presto, però, Isaia impara. Si lancia alia scoperta del suo nuovo mondo, si adatta ai ritmi e ai costumi, stringe amicizie, esplora culture affascinanti. Alcune sembrano ferme a un passato medievale, regolate da oscure norme di comportamento, altre trascorrono in un futuro tecnologico: si passa di colpo da scenari metropolitani a isole tropicali, da musei fatiscenti a quartieri a luci rosse. Questo libro è il resoconto della sua vita dentro Second Life, dalle attività che svolge, tra cui un lavoro come reporter, allo sviluppo della sua 'coscienza' intima, stimolata in modo problematico da un mondo che lo affascina e al tempo stesso lo spinge a porsi domande complesse: qual è il suo ruolo qui? Cosa c'è oltre questa vita elettronica? Addentrandosi in realtà difformi, e soprattutto grazie all'incontro con una donna seducente, Isaia si accorge di avere desideri superiori ai propri limiti. La sua esistenza di avatar, creature nate adulte, inclini più ad apprendere che a vivere, ha la consistenza di una eternità artificiale, ma è animata da aspirazioni molto simili a quelle umane. La libertà che questo universo promette non corrisponde alle possibilità pratiche che concede e non è vero che qui si può realizzare qualsiasi sogno: un mondo senza morte, senza malattia e senza vecchiaia non svincola dalla intensa ricerca di un senso.
Un elé belé è un giocatore che crede di prendere parte al gioco, ma che in realtà partecipa soltanto in apparenza. Tutti, tranne lui, sanno che non verrà preso sul serio. Ma cosa succede quando a impersonare il ruolo degli elé belé sono i paesi del terzo mondo, o la pubblica opinione negli Stati cosiddetti avanzati, o le voci indipendenti delle Ong negli organismi internazionali? Episodi come la crisi economica in Asia orientale, i test nucleari in Asia meridionale e i conflitti in corso non fanno che sottolineare le profonde differenze, in termini di influenza e potere internazionali, tra i paesi del mondo. Il benessere dei cubani dipende dalle azioni del presidente degli Stati Uniti, che può impedire l'esportazione di beni da Cuba chiudendone i canali commerciali. Ma non è vero il contrario. E lo stesso squilibrio si ripete tra India e Sri Lanka, o tra Giappone e Corea. La guerra di Bush all'Iraq, è esempio del paradosso dell'elé belé: in quella che è considerata una democrazia matura, la libertà di espressione è priva di influenza sul comportamento del governo. Questo volume raccoglie gli articoli pubblicati da Kaushik Basu dagli anni Novanta a oggi.
Multimedialità, interattività, usabilità, ipertesti, comunicazione mediata dal computer e, ancora, SMS, instant messaging, blog, comunità virtuali, videogiochi: gli studiosi di nuove tecnologie si confrontano con un campo d'indagine in continua trasformazione. In questa introduzione aggiornata, i concetti, le teorie e gli strumenti metodologici indispensabili per stimolare l'analisi semiotica e le riflessioni sui nuovi media.
La filosofia di Aristotele è un caso forse unico, nella storia, di "sistema aperto", cioè di filosofia che è un vero sistema, dotato di una grande differenziazione interna, ma anche di una certa unità; ed è anche un sistema aperto, suscettibile di continue integrazioni, anzi di molteplici usi, data la sua grande versatilità, attestata da una fortuna tra le più longeve che mai si siano date e da una presenza massiccia nella stessa filosofia del Novecento. A essa si possono attingere concetti, categorie, distinzioni, dottrine, adoperabili per gli usi più svariati, nelle più diverse direzioni, sia filosofiche che scientifiche, sia teoretiche, cioè logico-metafisiche, che pratiche, cioè etico-politiche, per non parlare degli usi a fini poetici e retorici. Ma questi concetti, distinzioni, dottrine funzionano, cioè rispondono allo scopo per cui vengono impiegati, solo se sono utilizzati nel rispetto del loro significato originario. Si tratta di una coerenza non rigida, ma elastica, di una logica non monolitica, ma articolata e duttile, Dall'esistenzialismo di Heidegger alla filosofia pratica di Gadamer, dalla "nuova retorica" di Perelman e Toulmin alla nuova scienza di Prigogine e Jacob, alla nuova epistemologia di Kuhn e Feyerabend, Enrico Berti ritrova le tracce dell'inesauribile forza del pensiero aristotelico.
La cultura europea incomincia con l'Iliade e l'Odissea, i due poemi epici in ventiquattro canti che la tradizione consolidatasi nel mondo greco attribuiva a un autore chiamato Omero. E incomincia con la rissa per il possesso di una schiava. Dalle prime espressioni poetiche dell'epica omerica alla chiusura della Scuola di Atene nel 529 d.C.: uno dei più celebri storici dell'antichità ripropone le opere e gli autori della letteratura più famosa del mondo in un racconto unitario, in una vasta ricostruzione di insieme che esce dai canoni tradizionali e restituisce alla storia lo straordinario lascito della letteratura greca. Canfora racconta l'intero processo storico-culturale che ha determinato la grandezza e la varietà della cultura greca. Pensiero scientifico, filosofico, politico si intrecciano alla creazione letteraria consegnandoci tutti i contenuti della civiltà ellenica. Emergono così sullo sfondo della loro storia le individualità poetiche, i tragici, gli storici, che hanno fatto quella letteratura della quale siamo tutti debitori.
Nel 1836 Charles Darwin ha ventisette anni ed è appena sbarcato dal Beagle; dopo cinque anni di navigazione intorno al mondo. Del lungo viaggio appena concluso gli rimangono appunti e osservazioni sparse, oltre a una raccolta di preziosi reperti naturalistici. Non ha ancora le idee chiare, ma è già un rinomato naturalista e geologo e nella sua mente sta prendendo corpo una sfocata intuizione riguardo alle modalità di "trasmutazione" delle specie. Comincia così a buttare giù appunti frammentari, a ruota libera, su alcuni piccoli taccuini. Ecco come inizia l'avventura intellettuale che lo porterà in pochi mesi a elaborare la teoria della selezione naturale. Editi in Inghilterra solo nel 1987, questi taccuini giovanili rivelano un profilo intellettuale di Darwin del tutto inedito, dalla sua sconcertante capacità di collegare idee lontane alla pioniera indifferenza verso i confini disciplinari e, soprattutto, all'irriverente atteggiamento di sfida verso le teorie dei maestri più blasonati dell'epoca. In queste pagine Darwin dimostra di avere piena consapevolezza della portata e delle inevitabili conseguenze delle sue scoperte, la cui pubblicazione ("The Origin of Species by Means of Natural Selection" fu edito la prima volta a Londra nel novembre 1859), nella buona società anglicana dell'epoca equivaleva né più né meno che alla "confessione di un delitto". Questa edizione riporta il Red Notebook (primo taccuino della serie), il Taccuino B ed E. Niles Eldredge firma la prefazione.
Valutare uno studente è attività complessa che implica considerazioni relative all'attività educativa nel suo insieme. L'insegnante che deve formulare il giudizio si trova di fronte a condizioni in cambiamento, a linee di sviluppo dei sistema scolastico contraddittorie e a una crescente complicazione del rapporto fra scuola e società. Ciascuno di questi aspetti incide sul funzionamento della scuola e, di conseguenza, sulla valutazione. La necessità di rilevare con continuità le trasformazioni intervenute nelle situazioni didattiche, in modo da introdurre aggiustamenti in corsa capaci di garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti, si scontra spesso con l'impossibilità pratica di farlo. Le procedure necessarie per rilevare e trattare i dati presuppongono strumentazione tecnica, conoscenze informatiche e statistiche non sempre accessibili agli insegnanti. Questo libro propone un metodo che permette di impostare e organizzare gli archivi di dati valutativi in modo da incrementarli con continuità e da ricavarne indicazioni riassuntive generali. Il tutto attraverso uno strumento informatico semplice e di comune disponibilità, come il software Excel della Microsoft. Il volume è suddiviso in Unità, che individuano preliminarmente aspetti dell'attività valutativa e propongono soluzioni operative. Ogni Unità è completata dalla sezione Applicazioni, dove vengono proposte verifiche pratiche delle operazioni svolte.
I due saggi sul suicidio e sull'immortalità che aprono questa raccolta di scritti morali di David Hume furono pubblicati - anonimi e senza indicazione dell'editore - solo nel 1777, dopo la morte del loro autore. Con prosa lucida, semplice ed efficace, il filosofo inglese smonta implacabilmente una dopo l'altra le impalcature della morale religiosa, svelando l'infondatezza della pretesa di limitare la libertà individuale in nome delle paure e delle speranze che accompagnavano le credenze nella vita eterna, nel paradiso e nell'inferno. Le sue proposte teoriche - sui temi più disparati, dal suicidio al matrimonio, dalle relazioni tra i sessi alle virtù della castità e della modestia - sorprendono per la radicalità e l'affinità con il pensiero contemporaneo. In queste pagine Hume elabora una prospettiva secolare e naturalistica sull'etica percorrendo in modo chiaro e comprensibile analisi e argomentazioni radicate nell'esperienza comune. Ne emerge una visione equilibrata e razionale della natura umana: "paradiso e inferno presuppongono due distinti tipi di uomini, i buoni e i cattivi, mentre la maggior parte dell'umanità oscilla tra il vizio e la virtù".

