
Profilo biografico di don Gabriele Cossai (1917-2004), figura significativa del clero torinese del Novecento.
Vissi con apprensione il terribile attentato subìto da Don Mario Torregrossa quando gli fu dato fuoco, i mesi della sua convalescenza ed i successivi dodici anni sulla sedia a rotelle, constatando la sua tenacia e la sua eroicità. Leggendo Lo Spirito e il fuoco di Mara Macrì – un racconto sinteticamente denso di riferimenti e spunti d’approfondimento intorno ad inedite esperienze di don Mario – colgo un’esperienza di vita ricca, forte e consapevole. Vi leggo una fede saldamente radicata nel Signore, desiderosa di fare sempre la volontà del Padre, senza mai distaccarsi dall’esperienza e dalla sofferenza quotidiana; vi leggo una testimonianza di vita inequivocabile nell’esercizio della carità, nell’amore verso i poveri, nell’apertura agli altri e nell’accoglienza; vi leggo uno sforzo originale nell’accoglienza dei giovani e nella formazione delle nuove generazioni; vi leggo una scelta coraggiosa di povertà e di fiducia nella Divina Provvidenza; vi leggo, infine, una forte umanità e la testimonianza di un solido legame tra fede e cultura, una cultura cristiana caratterizzata da un profondo amore per l’uomo.
Dalla Prefazione del Cardinale Camillo Ruini
Mara Macrì, giornalista professionista, scrittrice e saggista, è laureata in Psicologia e Sociologia. Professional per programmi di sviluppo sostenibile nelle aree disagiate, svolge la professione giornalistica conoscendone ogni canale informativo – radio, carta stampata, televisione e giornalismo on line. Nel 1995 ha fondato e dirige l’Istituto di Comunicazione Ricerca e Giornalismo ACTA POPULI (www.actapopuli.net) dove si occupa di formazione, ricerca, sviluppo sostenibile, di progetti sociali e professioni legate alla multimedialità. Sta ultimando tre lavori multimediali dal titolo: Dal Futuro al passato: tracce mediatiche, La Galassia elettronica: dal torchio alla cibernetica, Il Mondo che vorrei: progetto multimediale per le società future. Sono in uscita il romanzo sociale Parole d’amore... cattivi pensieri ed il saggio Il suono della farfalla. Le sette nel mondo contemporaneo – definizioni, presenze, dati. Manuale pratico d’informazione.
La malattia può essere un modo per entrare in noi stessi e fare verità? E se, di fronte a un ammalato, invece di provare disagio e imbarazzo, provassimo a metterci in ascolto? È la sfida di questa raccolta di pensieri sul perché del dolore, sul pudore, sulla consapevolezza della propria malattia, sulla speranza di guarire. Le tracce di un percorso nella malattia come occasione per ritrovare il senso del vivere e il legame profondo tra il corpo e l'anima che lo abita, tra la salute da riacquistare e l'armonia interiore da ricostruire mediante il perdono.
L'analisi con dovizia di particolari e rigore scientifico del tessuto della Sindone.
Cos’hanno a che vedere i Simpson con la Chiesa e il mistero di Dio rivelatosi in Gesù Cristo? Eppure, al cospetto di questi personaggi dissacranti, volgari, geniali e provocatori, la fede e la religione, pur irrise, non escono mai perdenti. I Simpson riescono in qualche modo a restituirci un’immagine dell’amore e della fede purificati dal buonismo e dal bigottismo. In questo libro ritroviamo la praticità di Marge, l’onestà intellettuale di Lisa, l’innocenza di Maggie, la provocazione di Bart, il bigottismo di Ned Flanders e la fede di abitudine del reverendo Lovejoy. Ma soprattutto troviamo Homer, che sembra non capire molto di Dio e del catechismo, eppure è un vero prediletto del Padre Eterno perché dentro ha ancora l’amore di un bambino per la vita e per la sua famiglia.
Gesù preferirebbe una serata con Homer e famiglia, piuttosto che con certi cristiani altezzosi... Azzardato? D’oh!
Don Diego Goso è sacerdote della Diocesi di Torino. Vive e lavora tra Leinì (TO) e Roma dove si occupa di pastorale giovanile e giornalismo. Collabora a diverse testate nazionali e locali e gestisce il blog «Lo Spillo.it» dove ogni giorno dialoga con i suoi lettori. Per Effatà Editrice ha pubblicato Cattolicesimo. Manuale di sopravvivenza, una ricerca umoristica sulla vita delle comunità parrocchiali; Scherzi da prete. Ridere della religione, religiosamente, una raccolta di aneddoti e testi comici sul mondo cristiano e le vite dei papi; e Il Vangelo secondo... Dr. House, un’analisi della famosa serie televisiva in chiave cristiana. Ama la birra e la tv come Homer, è pignolo nel lavoro come Marge, allergico ai benpensanti come Bart, passa molto tempo a leggere come Lisa e rimpiange purtroppo di non avere più l’innocenza di Maggie. Caso mai vi chiedeste perché ha scritto questo libro...
In questi ultimi anni si va diffondendo un senso di smarrimento di fronte a un mondo sempre più percepito come “ostile” e complicato, nel quale le relazioni appaiono spesso difficili e conflittuali e si respira un clima di aggressività latente. Allo stesso tempo, si avvertono il desiderio di rapporti sereni e appaganti nei diversi contesti di vita (famiglia, lavoro, vicinato...), l’esigenza di cogliere risorse e potenzialità del conflitto in ambito relazionale, la “nostalgia” di unità e comunione che paiono perdute o compromesse, la volontà sempre più diffusa di imparare a relazionarsi con gli altri, a gestire le proprie e altrui emozioni vivendo con empatia e con intelligenza emotiva. Il libro aiuta a imboccare e percorrere questa strada con successo!
Per scoprire che nel conflitto la diversità non è limite ma ricchezza, le ragioni dell’altro non sono alternative alle nostre ma complementari.
Fabio Bonafede (Catania 1972) vive a Trento dove lavora come docente di scuola secondaria di primo grado e come esperto in coaching sportivo (allenatore di pallavolo di terzo grado nazionale). Ha conseguito il master in «Mediazione dei Conflitti» presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ed è vicepresidente dell’Associazione di Promozione Sociale «The Bridge» di Trento.
Marcello Soprani (Varese 1967) è vicepreside dell’Istituto Comprensivo di Viggiù (VA); coordinatore del Comitato Scientifico Nazionale AIART (Associazione Spettatori Onlus); cura e conduce la trasmissione Il Tesoro Nascosto presso La6, tv locale varesina. Ha conseguito il master in «Mediazione dei Conflitti» presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ed è presidente dell’Associazione «The Bridge». Per Effatà Editrice ha pubblicato Il racconto della Pietra (2004) e Medi@nte. Percorsi di media education (2006).
I racconti sono, oggi, tra i prodotti più necessari.
– Sono la strada più breve tra la comprensione della verità e l’essere umano.
– Sono spilli che fissano le idee: li senti al mattino e ti rimangono addosso per tutto il giorno.
– Sono la conchiglia: l’appoggi all’orecchio e ti racconta l’oceano.
Insomma, un forte applauso a questa nuova raccolta!
Ogni racconto è un fuoco acceso. Tutti possono attingervi luce e calore. In particolare i sacerdoti che (finalmente!) hanno deciso di sconfiggere lo sbadiglio religioso; in particolare i catechisti che vogliono che la “buona” Novella diventi anche “gradita” Novella; e – perché no? – tutti gli educatori che ancora vogliono continuare a parlare ai ragazzi d’oggi, ormai reattivi al solo codice comunicativo televisivo.
Meglio stare senza mangiare che senza storie, perché senza mangiare si muore, ma senza storie si vive da morti.
Roberto Benigni
Gli stimoli che derivano dalla creatività facilitano l'attenzione dei bambini e dei ragazzi, rinforzano la loro motivazione ad apprendere i contenuti della fede e sono un'occasione di rinnovamento della catechesi.
Questo nuovo formato famiglia propone di pregare ogni giorno in un luogo diverso della casa: la cucina, il corridoio, il bagno, la camera da letto…per poi raggiungere insieme il presepe e depositarvi un simbolo.
Così l'Incarnazione di Gesù si fa presente in tutti gli spazi della casa, perché Dio ci aspetta e desidera incontrarci nel nostro vissuto, nella nostra carne, nelle nostre abitazioni.
Come emerge dalla lettura di questo libro, il peccato è un atto di amore che manca il suo bersaglio e i sette peccati capitali l'illusione di poter raggiungere la felicità, salvo poi constatare che non sono stati in grado di mantenere la promessa. Da qui l'insoddisfazione, il vuoto e quel tarlo che tutto divora, ovvero la noia. Sentimenti dell'umano vivere, che in queste pagine vengono chiamati per nome al fine di poter compiere un serio lavoro su di sé, ed essere in grado di tornare a vivere una felicità autentica.

