
Contenuto
Il presente volume propone gli articoli più significativi legati agli 800 anni della fondazione dell’ordine francescano. Essi sono tentativi che rappresentano l’attualizzazione più moderna e seria del messaggio francescano e possono fornire spunti e appunti di riflessione per i tanti giovani in formazione e per gli uomini che desiderano anelare a una delle più genuine fonti del cristianesimo, per confrontarsi con l’uomo che più di tutti ha espresso, con atteggiamenti e stili di vita, la persona di Gesù. I contributi presenti partono da una consapevolezza importante: si può incontrare Francesco là dove è testimoniato, delineando così un simbolico percorso che, prendendo spunto dagli aspetti storici, mostra un cammino che mette in luce l’attualità, i rischi, il racconto, le sfide e i santi generati dal carisma, per poi tracciare quattro riflessioni su come vivere il carisma oggi. Se quest’ultime sono state affidate ai ministri generali delle famiglie francescane, gli altri aspetti sono stati affidati alle penne più belle del panorama italiano e internazionale.
Destinatari
Per formatori, educatori, famiglia francescana.
Autore
Enzo Fortunato, minore conventuale, dottore in teologia e licenziato in psicologia, dirige la rivista «San Francesco»; è responsabile della sala stampa della Basilica di Assisi e docente presso la Pontificia facoltà Seraphicum. Autore di numerosi libri, con le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato: Discernere con Francesco d’Assisi. Le scelte spirituali e vocazionali (19972), Il pensare formativo francescano (2000²), Cercatori di verità. I dinamismi del processo formativo (2001). Chi me lo fa fare? La lotta nello sviluppo umano e spirituale di Francesco d'Assisi (2008).
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Il presente lavoro intraprende il tentativo di esaminare lo sguardo del grande teologo e filosofo verso la donna e soprattutto la sua tesi del contrasto rispetto al vivente concreto nelle tradizioni dei progenitori della Genesi. Questa attraente riflessione metodica estrae da testi conosciuti sfumature sconosciute. Si dimostra con questo tentativo che è possibile portare avanti il fecondo dialogo della filosofia e della teologia che costituisce da sempre una particolare qualità dell’interpretazione cristiana dei grandi ed inesauribili racconti della Bibbia. Anche a Guardini, il cui rinascimento è già iniziato nella sua terra natale, bisogna rendere un servizio, ovvero leggerlo al di fuori dei semplici confini specifici. A Guardini, che in continuazione superava le discipline della teologia, della filosofia e della letteratura, un’applicazione viva del suo pensiero sul contrasto (Gegensatz) su un tema così eccellente, avrebbe fatto sicuramente piacere. (Dalla Prefazione di Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz)
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Cana, si riconosce, è un episodio programmatico per l’intero quarto vangelo; fornisce la chiave interpretativa più importante per la comprensione dei segni di Gesù. È “un segno preminente”, affermava Origene (+253/254). Eppure si ha l’impressione che «nell’attuale situazione degli studi è molto improbabile che si possa giungere a una soluzione da tutti condivisa». Per scandagliare la portata di questa prima «manifestazione » di Gesù, l’evangelista ispira il suo racconto a due altre grandi «rivelazioni», quella cioè del Monte Sinai e quella del Mistero Pasquale. Questa duplice polarità impressa al «segno» di Cana è già insinuata dalle analogie di struttura sottese ai tre eventi: Sinai-Cana-Pasqua.
Destinatari
Teologi, mariologi, cultori di mariologia, operatori pastorali.
Autore
ARISTIDE SERRA, frate sacerdote dell'Ordine dei Servi di Santa Maria, è dottore in teologia e in Scienze Bibliche. Da diversi anni è docente di Sacra Scrittura al 'Marianum' di Roma. Dedica particolare attenzione alle tradizioni bibliche sulla Madre di Gesù ed è autore di numerosissime pubblicazioni.
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È un’opera a più mani – tutte francescane -, in cui confluiscono apporti da più sensibilità, dentro un’unità di fondo data dalla persona di Cristo e dal deserto. I riferimenti alla Scrittura hanno offerto un contesto ampio e fondante in quanto gli eventi biblici sottostanno sia alla radice dell’esperienza dei Padri, sia all’estensione delle dinamiche coinvolte, espresse nel linguaggio della grande letteratura, specie quella russa dell’800. È un modesto tentativo di riprodurre qualche riverbero dello splendore del mistero di Cristo, così come ci è stato tramandato dalla tradizione che risale ai Padri del deserto e ci raggiunge in un mondo post-moderno, assetato e disorientato nel deserto della propria drammatica solitudine.
Destinatari
Tutti, studenti e studiosi di francescanesimo.
Autore
ENZO GALLI è francescano conventuale. Dopo gli studi di legge e il baccalaureato all’Istituto teologico di Assisi (ITA), ha scelto la specializzazione in cristologia alla Facoltà San Bonaventura Seraphicum e alla Pontificia Università Lateranense di Roma. Si interessa all’integrazione fra teologia, spiritualità e scienze umane. EMANUELE RIMOLI, è francescano conventuale. Dopo la Scuola militare Nunziatella di Napoli ed il baccalaureato all’ITA, continua gli studi in antropologia teologica all’Istituto Teresianum di Roma, interessandosi al rapporto fra teologia e letteratura, soprattutto nei grandi autori russi dell’800. Ha pubblicato, assieme a Guglielmo Spirito, Dalla Santa Russia. Riflessioni francescane, Il Cerchio 2008. GUGLIELMO SPIRITO è francescano conventuale. Docente di spiritualità all’ITA, insegna anche alla Facoltà San Bonaventura Seraphicum di Roma, svolgendo una intensa attività accademica e come conferenziere in vari paesi dell’Unione Europea, così come in Russia ed Egitto. Si occupa di spiritualità patristica e letteratura. Tra le sue pubblicazioni recenti: Tra San Francesco e Tolkien. Una lettura spirituale del Signore degli Anelli, Il Cerchio 2006, I Padri del deserto tra i francescani, Edizioni Messaggero Padova 2007.
È giovane don Tonino. S'innamora ogni giorno di più. Parla ai cuori. Vive l'arcobaleno negli occhi e un'anima senza confini nel petto. Recupera il sapore della vita e il suo calore. Accarezza il mondo con mani colme di tenrezza. Per questo ha conquistato i giovani che in lui hanno sempre visto un amico. Questo libro raccoglie la testimonianza di un'amicizia speciale: quella dei giovani col loro vescovo!
Destinatari
Tutti
Autore
Mons. ANTONIO BELLO (1935-1993) ha indicato con la parola, con gli scritti e la testimonianza un sentiero di rinnovamento autentico della vita cristiana, basato sull’attenzione e la disponibilità al servizio.
Lo sviluppo delle tematiche antropologiche moderne converge sull’esigenza di riscoprire le relazioni interpersonali e la loro funzione nel farsi dell’identità personale. Questo comporta un allargamento dell’attenzione e del metodo filosofico stesso, per far posto all’incontro dell’altro nella sua alterità e per evidenziare l’importanza dei valori e dell’affettività nelle relazioni umane. Così si apre la ricerca circa i valori relazionali più alti e il senso ultimo della vita.
Destinatari
Opera destinata a studiosi e studenti di teologia.
Autore
Gian Luigi Brena é laureato in filosofia presso l’Università cattolica di Milano e ha conseguito il dottorato in teologia a Innsbruck. Ha pubblicato La struttura della percezione (1969), Alla ricerca del marxismo: M. Merleau-Ponty (1977), La teologia di Pannenberg. Cristianesimo e modernità (1993), Forme di verità. Introduzione all’epistemologia (1995). Ha insegnato epistemologia e antropologia filosofica per lo più presso l’Istituto Aloisianum di Padova; è segretario della Fondazione centro studi filosofici di Gallarate e collabora con la Fondazione Lanza.
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«Viviamo in un mondo che sradica l'uomo da se stesso. Non stupisce, quindi, vedere tanti contemporanei aspirare all'interiorità. È una reazione vitale. Questo libro ricorda che la ricerca dell'interiorità non è appannaggio esclusivo dell'Estremo Oriente. Sin dalle origini del cristianesimo, è sempre stata insegnata la necessità della ricerca. I Padri della chiesa, specialmente i Padri del deserto e, dopo di loro, la maggioranza dei maestri spirituali, hanno manifestato la necessità per l'uomo di scendere nella profondità del proprio essere, dove risiede il cuore, quella cripta luminosa in cui ogni cristiano è invitato a raggiungere le tre persone divine e a celebrare la liturgia interiore ».
Destinatari
Tutti
Autore
Henri Caffarel (1903-1996) è stato ordinato sacerdote nel 1930. Il suo ministero sacerdotale si svolge inizialmente presso i giovani della J.O.C (Jeunesse Ouvrière Chrétienne - Giovani lavoratori cristiani), poi tra le coppie. Nel 1960, nominato consultore al Concilio Vaticano II, su richiesta della Commissione per l'apostolato dei laici, scrive molti testi sul matrimonio cristiano e la missione apostolica della coppia e della famiglia. Autore di una quindicina di opere sull'amore, il matrimonio, la preghiera, ha scritto anche numerosi articoli.
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Erri De Luca ci presenta un Gesù uomo, inserito nella storia reale della terra di Palestina, ci parla di Giuseppe e di Maria, delle loro paure, i dubbi, le attese, in un continuo dialogo tra Antico e Nuovo Testamento. Egli ci narra di un contesto sconosciuto, intuisce, immagina, deduce, guarda alla storia di Cristo con un occhio al presente. Ma tutte le informazioni su di lui sono penultime. Manca quella annunciata e ancora differita: la fine del frattempo, tra la sua prima vita, provvisoria, e la seconda, la definitiva. Il tempo della cristianità dopo di lui è prolunga di supplementari, in attesa di compiersi del tutto.
Destinatari
Per chiunque non intenda smettere di cercare e per chi crede che di Gesù non si sappia mai abbastanza.
Autore
Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha conciliato impegno politico e sociale con la scrittura e il lavoro manuale. Ha studiato da autodidatta l’ebraico ed è un lettore assiduo della Sacra Scrittura. Si definisce un non credente, cioè uno che pur avendo a che fare tutti i giorni con la Bibbia non dà del tu a Dio. Ha pubblicato in questa stessa collana Nocciolo d’oliva (2002). Tra le moltissime sue opere: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Aceto, arcobaleno (1993), In alto a sinistra (1994), Alzaia (1997), Ora prima (1997), Tu, mio (1998), Tre cavalli (1999), Montedidio (2001), Il contrario di uno (2003), Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo (2005), In nome della madre (2006), L’ospite incallito (2008), Pianoterra (2008) e L’isola è una conchiglia (2008), Il giorno prima della felicità (2009). Ha tradotto e curato vari libri della Bibbia.
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Oggi tutto si mondializza; i mercati, l'informazione, il lavoro, la cultura, persino la povertà, sono sempre più questioni globali e tutti, in un modo o nell’altro, subiamo gli influssi di questo fenomeno denominato globalizzazione che pervade a livello planetario ciascun settore della società contemporanea. Questo libro ha la pretesa di voler guardare oltre la notizia, suggerendo alcuni spunti di riflessione sul contesto esistenziale nel quale viviamo immersi, per tentare una risposta alle domande sui valori e sull’etica che formano la nostra concezione del mondo globale.
Destinatari
Tutti
Autore
Padre Giulio Albanese , religioso comboniano, ha diretto il New People Media Centre di Nairobi e fondato la Missionary Service News Agency. Attualmente collabora con varie testate giornalistiche per i temi legati all’Africa e al Sud del mondo tra cui «Avvenire» e il Giornale Radio Rai. Dal 2007 insegna Giornalismo missionario presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma ed è direttore delle riviste missionarie delle Pontificie Opere Missionarie. È anche autore di alcuni libri tra cui Hic sunt leones (2006), Soldatini di Piombo (2005), Il Mondo Capovolto (2003), Ibrahim, Amico Mio (1997) e Sudan solo la speranza non muore (1994).
La problematicità dell’esperienza integrale, segnata dal divenire, e quella dell’esperienza umana, gravata dal male, costituiscono i due nuclei tematici del pensiero di Umberto A. Padovani. La prima trova soluzione nella «metafisica classica» essenzializzata e storicizzata (attraverso un serrato confronto con il pensiero moderno e contemporaneo); la seconda nell’umanesimo cristiano ascetico (derivante dalla redenzione per mezzo della croce di Cristo). Ci troviamo così di fronte ad un itinerario speculativo-sapienziale nel quale si intrecciano, per così dire, due anime: quella del metafisico rigoroso che segue fino in fondo il processo dialettico-confutatorio dell’affermazione come negazione della negazione, e quella dell’uomo-pensante che concepisce la filosofia come ricerca della veritas salutaris, capace cioè di svelare il senso della vita. Per questo è un cammino verso, ma anche oltre la metafisica.
Destinatari
Per studenti e insegnanti di teologia e di psicologia.
Autore
Angelo Roncolato, docente presso la Facoltà teologica del Triveneto, insegna filosofia della conoscenza e dell’essere, e teologia filosofica nella sede di Padova; ha già dedicato ad Umberto A. Padovani due saggi pubblicati nella Rivista «Studia Patavina».

