
Un libro e un DVD per ricordare Vittorio Bachelet a trent'anni dal suo "martirio laico", come lo definì allora il cardinal Martini. Un testo ricco di fotografie e un documentario di 24 minuti, realizzato da Giovanni Panozzo, con immagini e testimonianze inedite sulla figura del presidente dell'Ac del Concilio e vicepresidente del Csm ucciso nel 1980 dalle Brigate rosse.
"La vicenda umana e la testimonianza credente di Vittorio Bachelet ci interpellano come cittadini e come cristiani; si può, anzi, affermare con certezza che la ricchezza di quel che egli ci ha lasciato rimane davanti a noi come una responsabilità grande, che sta a noi non sprecare", ha scritto il presidente dell'Ac, Franco Miano, nella presentazione del volume.
Il libro contiene una biografia di Bachelet corredata da molte fotografie, alcune pubblicate per la prima volta, e una breve antologia di alcuni suoi significativi scritti.
L'elogio della laicità con cui si apre il volume indica lo spirito e lo stile dei pensieri che in esso si svolgono.
Laicità, per i cristiani, è assumere in pieno l'umanità che essi hanno in comune con tutti, e di essa mostrare la bellezza, il valore, le responsabilità.
Attraverso una riflessione che si snoda dall'ascolto della vita fino ad alcuni spunti per promuovere una nuova soggettività dei laici, il libro invita a guardare alla realtà e alle sue diverse dimensioni con occhi nuovi: non con lo sguardo di chi coglie di essa soprattutto i limiti, ma con quello sapiente di chi cerca e vede le ricchezze, il dono, i compiti, nella convinzione che la storia umana è abitata dal mistero.
Tocca soprattutto al laico riconoscere il mistero presente nella vita, svelarne il Nome, vivere in modo da portare alla luce, già da oggi, i germi di risurrezione presenti nella realtà. Per questo occorre, da parte dei laici, una nuova capacità di iniziativa, per stare nel mondo da testimoni della bellezza pasquale delle cose.
Laici e Vangelo in terre del Mezzogiorno è la prima visitazione storiografica, ricca di documenti inediti, sulla diocesi di Aversa, la più importante, dopo la sede metropolitana di Napoli, per dimensione demografica. Il contenuto del libro è rigorosamente fondato su testimonianze dirette e personali dell'Autore, con documentazione tratta da archivi pubblici e privati, di cui si dà conto nell'apparato delle note e in Appendice, con il sostegno di altre fonti, di tipo narrativo, costituite da monografie dell'epoca e da stampa periodica locale.
Il volume fa parte di un progetto avviato dall'Istituto Paolo VI come forma paradigmatica di lavori per una nuova storiografia dell'Azione Cattolica Italiana incentrata sulla dimensione regionale dell'Associazione, attraverso la visitazione archivistica delle realtà diocesane.
Seguendo una logica di approfondimento, tesa a sviluppare quanto emerso e offerto con il primo volume della collana Quaderni di Dialoghi, si è inteso declinare il tema del "Bene comune" in direzione teologico-pastorale, ricollegandolo all'impegno per il "discernimento comunitario" ribadito in occasione del Convegno Ecclesiale di Verona.
Si tratta di un primo tentativo di connettere in uno sguardo d'insieme la dimensione civile e la dimensione ecclesiale, soffermandosi sulla necessità di un'attenta lettura sapienziale comunitaria della realtà; è questo il solco tracciato dai 140 anni di storia dell'Azione Cattolica Italiana, una storia intessuta della capacità di analizzare in profondità il proprio tempo, per poter offrire di stagione in stagione percorsi di partecipazione civile "degni del Vangelo".
Con il terzo volume della collana Quaderni di Dialoghi, l'Azione Cattolica Italiana, attraverso il Centro Studi nazionale, propone un'ulteriore occasione di approfondimento sulla "questione antropologica", a partire dai materiali e dalle riflessioni emersi dal seminario nazionale «Vocazione umana: un cammino comune?» tenutosi a Roma il 18 ottobre 2008, con la partecipazione dei Consigli scientifici degli Istituti «Vittorio Bachelet», «Paolo VI», «Giuseppe Toniolo» e della rivista «Dialoghi». Il terzo Quaderno ospita gli interventi tematici del seminario, presentati dal professor Luigi Alici e dal professor Luigi Alfieri; a questi si affiancano una serie di studi coordinati, che tengono conto sia del contributo dei relatori del seminario, sia dei diversi temi e delle sollecitazioni emerse nel corso del dibattito.
I giovani di AC - anzi, tutti i giovani! - cercano un ponte che unisca terra e cielo. Desiderano una vita con i piedi ben piantati a terra, ma anche capace di proiettarsi oltre le apparenze, di guardare verso la cima, verso l'alto. Questi Appunti sono uno strumento per guidare i giovani nello scrivere la loro personale Regola di vita spirituale. A dotarsi di uno strumento, cioè, che permetta di fare sintesi tra le tante vicende della vita, che sostenga nelle piccole o grandi scelte, che aiuti a scorgere la presenza di Dio nell'ordinario. Le parole-chiave sono pregare, condividere, testimoniare. Semplicemente, vivere davvero.
I giovanissimi di AC - anzi, tutti i giovanissimi! - sanno dare il meglio, quando la meta da raggiungere è alta e bella. Questi Appunti sono una proposta proprio per loro: un invito speciale, attraverso lo strumento della Regola spirituale, a sperimentare la bellezza di una vita secondo lo Spirito, fatta di profonda spiritualità, di autentica condivisione, di testimonianza contagiosa. A vivere, insomma, ogni istante della propria vita "con tutto il cuore"!
Volume in vendita con Verso l'alto e Con tutto il cuore; non vendibile singolarmente (il prezzo si riferisce ai tre volumi)
Da sempre l'AC propone ai giovani e ai giovanissimi di dotarsi di una loro personale Regola di vita spirituale. Una proposta semplice ma concreta per crescere nella fede e accompagnare i giovani a maturare una spiritualità in ricerca, a vivere l'autenticità della condivisione e a portare una testimonianza luminosa tra i loro coetanei e non solo. Un testo rivolto a responsabili ed educatori, laici e sacerdoti, per conoscere e accompagnare la proposta di Regola di vita spirituale ai giovani.
Con tutto il cuore, Verso l'alto e A Regola d'arte sono quindi tre strumenti inseparabili per un'unica proposta.

