
Il libro propone una ricostruzione della riflessione religiosa (cristiana) sul tema dello sport, partendo dai testi biblici per arrivare ai giorni nostri e concludendosi con l’analisi dei documenti prodotti dalla Conferenza Episcopale Italiana, guidati da questa intuizione: lo sport come espressione dell’uomo è un luogo di evangelizzazione e al tempo stesso la Chiesa può apprendere dal mondo dello sport qualcosa di importante e originale sull’uomo, “via della Chiesa”. Da questa visione deriva anche il forte impegno della Chiesa e degli “operatori pastorali” (preti e soprattutto laici cristiani che si occupano di pratica sportiva, anzitutto giovanile) in favore di uno sport “pulito”.
Prefazione di mons. Carlo Mazza, Direttore Ufficio nazionale CEI per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport.
Questo volume raccoglie una serie di scritti nati "sul campo", a contatto con i giovani. Sono semplici riflessioni su vari argomenti: il senso dell'esistenza, la libertà, il coraggio di vivere, l'amore, i diritti, la legalità, la speranza, la santità, Dio, il rapporto tra fede, ragione e scienza. Temi presentati seguendo ora lo stile epistolare, ora quello del saggio o dell'intervista. I contenuti si inseriscono in un preciso orizzonte antropologico, che è quello del sistema educativo di Don Bosco. Scopo dell'opera è accompagnare i giovani a fare scelte di vita libere e coerenti con il quadro di valori presentato.
Si sta vivendo in Italia un tempo nuovo, in cui diventare cristiani è sempre meno scontato.Ma se l'evidenza cristiana non è più così forte, tuttavia nella nostra società sono in tanti a cercare Cristo e domandare cammini per poter giungere alla fede.Di fronte a queste situazioni e alle sfide poste dal mutato contesto sociale nascono domande, dubbi e proposte che investono in prima persona i sacerdoti, i catechisti, gli operatori pastorali e quanti hanno a cuore l'evangelizzazione e la catechesi nelle comunità cristiane. Nel corso degli anni la Chiesa italiana e l'Ufficio Catechistico Nazionale hanno maturato numerosi spunti e riflessioni attorno al tema della nuova evangelizzazione; la rivista Evangelizzare li ha proposti e commentati attraverso una serie di contributi che si interrogano sul significato odierno di termini e concetti quali modelli formativi, primo annuncio, catecumenato, iniziazione cristiana, cura della fede, formazione dei catechisti.L'intento del volume è quello di dare ordine al tracciato costituitosi in questo tempo, aiutando i lettori a organizzare percorsi diversificati e tuttavia rispettosi di quanto pensa la Chiesa e del "passo missionario" che deve sostenere ogni cammino di evangelizzazione. I testi, ricchi di spunti da rielaborare per l'attività pastorale, sono corredati da un'aggiornata bibliografia. Il volume dà avvio a una collana dedicata alla formazione dei catechisti.
Il volume ripercorre la storia dell’AGe - Associazione Italiana Genitori, dalla sua fondazione nel 1967 alla costituzione di due strumenti di lavoro importanti quali l’IRSEF (con finalità di studio e di ricerca) e la SIRO (con finalità amministrative e di verifica dei risultati), dallo sviluppo in campo nazionale e internazionale alle iniziative, convegni, progetti e seminari promossi dall’associazione. Particolare rilievo è dato alla biografia del fondatore, Ennio Rosini, agli orientamenti iniziali da lui dati all’associazione e al modo in cui tali orientamenti si sono sviluppati nel tempo.
Pregio dell’opera è aiutare a comprendere la storia dei rapporti scuola-famiglia, i progressi della pedagogia e il ruolo delle istituzioni formative in Italia a partire dai difficili anni pre- e post- ’68 dalla parte di genitori e famiglie.
Sommario
Presentazione. Premessa. I genitori e la società italiana di fine secolo (G. Tascini). I. Una storia da non dimenticare. 1. «L’unione fa la forza». Alla ricerca di un luogo d’incontro. 2. Gestione di un’idea. 3. Ennio Rosini: cenni biografici. 4. Rosini educatore. 5. Ennio Rosini visto dall’UCIIM e dall’AGe di Reggio Emilia. II. L’AGe... in azione. La dimensione nazionale e internazionale. 1. L’IRSEF e la SIRO valori aggiunti per l’AGe. 2. La formazione dei genitori. 3. L’educazione e i mass media. 4. I genitori incontrano la scuola. 5. Il processo di democratizzazione della scuola e le responsabilità delle famiglie. 6. La cultura dell’accoglienza. 7. L’educazione alla convivenza civile e il contributo delle famiglie. 8. I genitori... le pensano tutte. 9. L’attività internazionale dell’AGe. III. L’AGe... in azione. La dimensione locale. 1. Storia di tre convegni. 2. Uno sguardo sui campi di lavoro. IV. In cammino verso il futuro. 1. L’AGe: ieri, oggi... e domani? 2. Da Cassino è arrivata la voce dei giovani. 3. I media. Postfazione (M. Salvi). Bibliografia dell’AGe.
Note sugli autori
L’Associazione Italiana Genitori - AGe è la federazione delle associazioni locali dei genitori, alle quali aderiscono, come associati, i genitori e coloro che legalmente o di fatto esercitano la potestà dei genitori e che accettano lo statuto dell’associazione. L’IRSEF è la struttura dell’AGe per lo studio, la ricerca, la sperimentazione, la gestione degli strumenti tecnico-scientifici-culturali, per lo sviluppo e per la concretizzazione degli scopi dell’AGe È iscritto all’albo degli Enti di studio/ricerca del Ministero della Pubblica Istruzione. Con le EDB ha pubblicato: Sfida per un progetto educativo. I valori nel cambiamento (22005); I genitori e la riforma scolastica: quale futuro mettiamo in gioco? (2005); Apro gli occhi sulla vita. Il cammino per l’indipendenza nei primi tre anni (2006).
Note sui curatori
Angela Crivelli è presidente onorario e consigliere nazionale dell’AGe. È autrice de I conti di casa nella collana Enciclopedia della famiglia (Sales - Il Domani, Roma 1968) e coautrice de I giovani saranno europei (AGe, Roma 1989). Presso le EDB ha coordinato la stesura di Sfida per un progetto educativo. I valori nel cambiamento, EDB, Bologna 22005.
Gabriele Quinzi, sacerdote, laureato in psicologia e in filosofia e specializzando in psicoterapia sistemico-relazionale, pratica la professione di psicologo ed è membro dell’Associazione Europea Mediatori Familiari; è inoltre docente invitato di pedagogia e di storia della filosofia presso la Pontificia Università Salesiana di Roma. Presso le EDB ha collaborato alla stesura di Apro gli occhi sulla vita. Il cammino per l’indipendenza nei primi tre anni, EDB, Bologna 2006.
Il libro raccoglie pensieri e riflessioni di Fratel Silvestro Pia, missionario per 45 anni in Burkina Faso, dove ha portato evangelizzazione e promozione umana.
Il Fuoco dello Spirito Santo animò il credo e l’azione di questo grande missionario del nostro tempo; la Croce sostenne fatiche e speranze, dolori e conquiste durante gli anni del suo apostolato.. E Fuoco e Croce, scandalo e salvezza degli uomini, sono alla base della spiritualità di Fratel Silvestro di cui ha lasciato traccia in scritti, appunti, lettere.
Cristina Siccardi, nata a Torino nel 1966, è sposata e ha due figli. Laureata in lettere moderne con indirizzo storico, ha collaborato con La Stampa e La Gazzetta del Piemonte. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: Pier Giorgio Frassati. Modello per i cristiani del Duemila (San Paolo, 2002); Rita Montella (2003); Monsignor Luigi Talamoni (San Paolo, 2004); Santa Vincenza Gerosa (San Paolo, 2004); Fratel Silvestro, la vite di Dio (San Paolo, 2006).
La dimensione affettiva è uno dei temi centrali e di primaria importanza su cui si gioca il destino di bambini, ragazzi e adolescenti. Il libro – primo di tre volumi dedicati alle diverse età dei bambini e ragazzi – nasce dal bisogno dei genitori di “sapere come comportarsi” e di “sapere cosa dire”. Attraverso brevi capitoli, l’autore offre una visione realistica ma non pedante delle diverse fasi di sviluppo dell’affettività e dei suoi diversi aspetti, partendo dalle prime reazioni del neonato, dal preimprinting alle reazioni del papà e della mamma, dal pensiero magico alla prima coscienza del proprio sviluppo, dalla “condanna” della crescita al gusto della soddisfazione. L’autore, psicoanalista e psicologo della fiaba, usa spesso le metafore del mondo fiabesco per aiutare la comprensione e donare efficacia al proprio linguaggio.
Massimo Bettetini (Milano 1965), laureato in Medicina e chirurgia, è psicoterapeuta, psicologo della fiaba e poeta. Collabora continuativamente con riviste pedagogiche. Ha vinto premi letterari nazionali e internazionali: Premio Internazionale Eugenio Montale (1990), Premio Lodi Città di Ada Negri (1991), Premio Giovan Battista Basile (2000), Gran Premio Capri – San Michele (2002). Tra le sue pubblicazioni: Fiabe Boeme (Rusconi 1993); Fiabe georgiane (Rusconi 1994); Fiabe russe (Rusconi 1994); Lo Scemo del Villaggio (Piemme 2000); Karol Wojtyla. La dottrina della fede in San Giovanni della Croce (Bompiani 2003); Karol Wojtyla. Il senso della vita (Ed. Corriere della sera, 5 maggio 2005). Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Che fine ha fatto Peter Pan? (2005) e Amici pelosi e altre bestie (2006).
Questo libro nasce dall'incontro e dal materiale che Tarcisio Pazzaglia, un padre comboniano che vive da oltre 45 anni in Nord Uganda con il popolo Acholi, ha fornito. Con allegato il cd Latin Kuc- Principe di Pace.
Rivista semestrale di teologia e antropologia della missione, n. 2/2007.
Come poter alzare la voce contro la povertà e le ingiustizie senza passare per sepolcri imbiancati? Dopo decenni di esperienza vissuta dentro gli arcipelaghi della cooperazione internazionale, Volontari nel mondo - Focsiv riafferma che l'impegno e la coerenza personali sono le uniche credenziali per poter orientare il nostro agire. Focsiv ha lottato perché una visione meramente professionistica della cooperazione internazionale non snaturasse definitivamente le motivazioni di fratellanza e di condivisione, che non possono mai venir meno nell'impegno per la solidarietà tra i popoli. È questo l'approccio che ha portato Focsiv a misurarsi con le rinnovate sfide dei tempi, cercando di interpretarne i "segni", per poter portare un messaggio di speranza e una testimonianza di solidarietà. Nel suo trentacinquesimo, la Federazione degli Organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana, principale raggruppamento di Organizzazioni non governative in Italia, vuole mettersi in ascolto delle voci che hanno costruito la sua storia, riallacciare i fili di vite e cammini lontani, ritrovare vecchi protagonisti e collocarli al loro posto, cioè accanto a chi oggi lavora con gli ideali di ieri e con metodi per forza diversi, adatti a tempi più complessi, traendo ispirazione ed esempio da chi il viaggio lo ha cominciato, per continuare a tessere quel filo che collega le origini con il presente.
Il Credo è la professione di fede dei cristiani, ciò che li unisce nella fede e nella vita.
Il Credo o Simbolo di fede viene espresso in due formule: - il Simbolo Apostolico, così chiamato perché è ritenuto il riassunto fedele della fede degli apostoli, è l’antico simbolo battesimale della Chiesa di Roma; - il Simbolo Niceno–Costantinopolitano (quello che di solito si professa nella celebrazione eucaristica) è frutto dei due primi Concili Ecumenici (325-381), e quindi di grande autorità.
Il paginone centrale del poster illustra il Simbolo Apostolico, più adatto alla presentazione catechetica. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: «Recitare con fede il Credo significa entrare in comunione con Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ed anche con tutta la Chiesa».
Il Credo, che abbiamo professato per la prima volta nel nostro Battesimo, è quindi il sigillo della nostra comunione con Dio e con i fratelli. Va recitato, di conseguenza, in spirito di comunione, con attenzione alle parole che pronunciamo ma soprattutto alle Persone a cui ci rivolgiamo.

