
Guida Animatori.
Itinerario per campi scuola, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale di Pastorale Vocazionale, sul tema della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni 2017.
Guida Animatori.
Itinerario per campi scuola, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale di Pastorale Vocazionale, sul tema della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni 2017.
Una specie di libretto delle istruzioni per la tua fede cristiana. Ti informa in maniera veloce, semplice, essenziale e spero anche simpatica di come si vivono gli aspetti fondamentali della vita degli amici di Gesù. Dal segno di croce alla genuflessione, dal giro turistico" della chiesa all'"inventario del chierichetto"... un vademecum essenziale per ragazzi curiosi e non...
Anna Maria e Fulvio sono i fondatori dell?Arca di Nazareth, un?associazione privata di fedeli nata ad Acireale e presente oggi anche a Verona, che ha a cuore la famiglia e che a essa si dedica. Proprio come fece san Francesco, che ricevette dal Crocifisso di San Damiano la chiamata a ?riparare la Chiesa-, così l?Arca di Nazareth si pone l?obiettivo di aiutare quante più famiglie ? in particolare le famiglia in difficoltà ? a vivere appieno la vocazione matrimoniale. Il libro racconta la storia dell?associazione, a partire dall?incontro dei fondatori ? marito e moglie ? e di come sono giunti a comprendere il disegno che Dio aveva riservato loro. Viene poi narrata la struttura e la vita spirituale di questa piccola e allo stesso tempo grande esperienza che lo Spirito ha suscitato nel nostro tempo.
Una piccola guida all?esame di coscienza. Un decalogo che, con delicatezza e parole semplici, aiuta i bambini ad accostarsi al sacramento della confessione. Le parole del cardinale Angelo Comastri sono accompagnate dalle evocative illustrazioni di Bimba Landmann.
Libro nuovo, non una riedizione del Bambinese, parla di bambini, ma questa volta parlano anche le mamme. Il tema sono i bambini e la maternità, ma il protagonista vero è l?amore materno. L?autore ha raccolto centinaia di lettere sulla sua pagina Facebook a cui ha risposto sul social. Nelle sue risposte c?è la competenza del tecnico, ma molto di più la voce calda di un amico di famiglia. Sono consigli, spesso spiegazioni, a volte aneddoti, dati con empatia. Gli argomenti sono quelli classici, tra i quali: il primo anno di vita: allattamento, sonno...; dal secondo al terzo anno: i capricci e le difficoltà educative; il vasino; i fratellini; casi particolari: il bimbo che non parla, quello aggressivo.
Queste pagine prendono vita da un pereorso formativo realizzato con gli educatori del Progetto Oratori della Diocesi di Parma. Il Progetto, gestito dalla cooperativa sociale Eidé, e attivo dal 2000, grazie al sostegno di Fondazione Cariparma, Enti locali e Comunità Parrocchiali. Fare della propria passione e competenza educativa una professione a servizio della comunità ecclesiale e civile, li proprio da questo desiderio che nel 1997 è nata Fide (Esperienze innovative di educazione), che oggi conta 39 socie e soci e 65 dipendenti e che gestisce a Parma e provincia servizi in diversi ambiti di intervento: Infanzia, Scuola e Inclusione, Oratori. Tra questi, la Scuola Primaria Paritaria "Edith Stein", la Scuola dell'Infanzia Parrocehiale "Giovanni XXIII", Centri di Aggregazione Giovanile, un Centro Interculturale, Centri Estivi c diversi servizi a supporto delle attività di scuole statali di ogni ordine e grado. Eidé, dal greco eidos: idea. Tante idee da sperimentare nella forma democratica di una cooperativa sociale nella quale coniugare impresa, bene comune, promozione umana e integrazione sociale. Una delle prime idee, condivise fin dalle origini con un gruppo di sacerdoti diocesani, è il rilancio degli oratori parrocchiali attraverso un animatore retribuito e presente con continuità, attorno al quale attivare volontariato e partecipazione. Un'idea condivisa che diviene il Progetto Oratori della Diocesi di Parma.
Per ogni lettera dell'alfabeto una parola di felicità e una piccola riflessione da offrire ai nostri ragazzi. A come amicizia, B come bellezza, C come cuore, D come dono, E come esperienza... Questo testo è un invito a declinare il desiderio di felicità nei diversi ambiti della vita, da quello più intimo degli affetti e delle emozioni a quello più esteriore del proprio cerchio di amicizie o di impegno sociale, per riconoscere che la felicità è una sfida possibile da vincere. Un sogno che può diventare realtà se sappiamo trovare la forza di dire sì alla vita, rifuggendo dalle illusioni di questa cultura dell'effimero per intraprendere la strada che porta alla gioia dell'amore vero.
Guida per strutturare un itinerario di fede per il sacramento del Matrimonio e la vita familiare. Il testo che proponiamo ai Parroci e agli Operatori di Pastorale familiare è un'elaborazione di un percorso formativo che potrà essere di ausilio come traccia di un cammino. Oltre alle proposte di autoformazione, il percorso è paradigmatico per offrire agli utenti delle prole-chiave, ossia delle finestre sulla realtà complessa e avvincente della vita familiare in un mondo divenuto 'liquido' perché i percorsi di preparazione al matrimonio orientino alla vita di fede dei nubendi.
Con questo volume si conclude la ricerca Chiesa di Bergamo in emigrazione, promossa dall'Ufficio per la Pastorale dei Migranti della Diocesi di Bergamo. Un percorso di sei anni che ha prodotto una nuova e crescente attenzione verso l'emigrazione italiana da parte della Chiesa bergamasca, con uno sguardo particolare, ovviamente, ai suoi sacerdoti impegnati nelle Missioni Cattoliche Italiane in Europa. Attualmente sono nove i sacerdoti della Diocesi di Bergamo impegnati come missionari in Belgio, Svizzera, Liechtenstein, Francia, Regno Unito e Spagna. A loro vanno aggiunti anche diversi religiosi e religiose. È una storia lunga ormai più di un secolo che continua. Le Missioni cambiano modalità (e talvolta località) seguendo le trasformazioni della società stessa, ma intatto rimane il fine pastorale e di assistenza religiosa per gli italiani all'estero. Il testo ripercorre l'intera vicenda, raccontando di come nei primi decenni del Novecento la sezione bergamasca dell'Opera Bonomelli rappresentò il contributo più importante dei cattolici orobici nel campo dell'assistenza agli emigranti.
Vincenzo de' Paoli, prete guascone del 1600, amava raccontare. Le sue narrazioni autobiografiche intelaiarono le omelie, le catechesi e gli insegnamenti rivolti agli uomini e alle donne che gli furono compagni nei cammini di evangelizzazione e carità. In ogni sua narrazione si avvertiva l'eco del Vangelo, dal quale aveva imparato l'arte di raccontare la salvezza che si fa vicina. Questo libretto non scrive di lui, ma per lui. In una finzione narrativa, Annamaria Corallo propone parole nuove alle intuizioni di San Vincenzo e alle sue adozioni di secoli fa. A dargli voce è Pierluigi Corallo, con un'interpretazione schietta e concreta, capace di riproporre l'esperienza suggestiva che doveva essere l'ascolto diretto di Vincenzo de' Paoli. Il sussidio si offre come uno strumento semplice e accessibile, organizzato in 10 schede formative, corredate d un cd audio. Nelle schede, le parole attribuite a San Vincenzo si alternano agli spunti su alcune pagine bibliche di particolare interesse per il carisma vincenziano. L'itinerario accompagna, i singoli lettori o i gruppi, a ripercorrere le intuizioni di Vincenzo de' Paoli, per rinnovare lo slancio personale e comunitario in un carisma che non ha mai smesso di essere attuale.
Se due persone, in una stanza, si ignorano, allora non comunicano. E se non comunicano finiranno per smarrirsi in malintesi. Dai malintesi si sfocerà, forse, in un contrasto e quest'ultimo sarà pretesto di ulteriore isolamento. Si provi a ribaltare tale prospettiva. Si immagini che quelle due persone abbiano voglia di comunicare nonostante il background socio-culturale differente. Allora ne scaturirà un arcobaleno relazionale ed esperienziale. Ed esperire significa toccare con mano, arricchendo il proprio bagaglio umano, cognitivo ed interpretativo. Così questo breve testo, pensato per tutta la famiglia, testimonia interconnessioni quotidiane tra persone di lingue, usi e costumi diversi, tentando di dare un contributo alla cultura del dialogo che profuma di scoperta. Il confronto interculturale è una prospettiva possibile e praticabile.

