
In questi ultimi anni il difficile accesso alla casa e l’impossibilità di condurre la propria esistenza in condizioni abitative dignitose hanno rappresentato uno dei problemi più gravi nello scenario dell’Italia durante la crisi economica. Essi hanno determinato fenomeni crescenti di marginalità ed esclusione sociale per molte persone e famiglie, italiane e straniere, e ciò è avvenuto anche a causa della scarsa efficacia dei provvedimenti legislativi che hanno affrontato in modo settoriale aspetti diversi del problema, senza giungere tuttavia a prefigurarne una soluzione efficace e definitiva.
Le storie raccontate in questo volume illustrano il fenomeno da diverse prospettive, perché molto spesso il disagio abitativo si intreccia con altre situazioni di difficoltà. E mostrano come la «casa», oltre a essere un bisogno primario e un diritto fondamentale per ogni persona, costituisca il luogo delle relazioni umane vitali.
Viviamo un tempo di crisi di umanità. Non nascono più bambini e abbiamo disimparato l'arte dell'accoglienza, in tutte le sue forme. Non è un caso che nelle società dove la famiglia è in crisi ci sia tanta ostilità verso gli stranieri. Forse un modo per rigenerare la famiglia può essere quello di renderla un grembo accogliente di vite nate altrove. La storia raccontata qui è una storia vera, a due voci, che nasce dall'intreccio di due percorsi biografici, tra due continenti diversi. L'incontro, e quello che ne è scaturito, diventa l'occasione per ripensare il proprio passato e immaginare un futuro in una direzione inaspettata. Un incontro tra generazioni, tra generi, tra culture diverse, ciascuna con le sue crisi, fatiche, speranze rispetto alla famiglia. È l'inizio di un dialogo che non si è più interrotto.
Aiutare i ragazzi a maturare nella fede, passando da una fede bambina a una fede in via di maturazione attraverso la fase adolescenziale, è una sfida che questo testo cerca di raccogliere rivolgendosi direttamente ai giovani dai 15 anni in su, con spunti di lavoro rivolti agli educatori dei giovani. La pagina evangelica dell'incredulità di Tommaso con la sua professione di fede: "Mio Signore e mio Dio", fa da traccia a questo percorso pensato per indicare la via della fede ai nostri giovani un po' increduli.
Il testo, seguendo l'Anno liturgico dal 1° dicembre 2019 al 22 novembre 2020, accompagna la vita spirituale di domenica in domenica e di festa in festa attraverso il Vangelo, un commento e una preghiera. Sottolinea così la centralità della Parola nella vita ordinaria delle persone, mantenendo la fedeltà all’anno liturgico.
Promosso dall’Azione cattolica italiana e frutto della collaborazione con numerose associazioni laicali, il libro è segno di comunione fraterna. Il segnalibro contenuto all’interno del libro ne suggerisce un metodo di utilizzo.
Fino a Betlemme è un sussidio pensato dall'Aziona cattolica per accompagnare i bambini e i ragazzi dai 7 ai 10 anni nel Tempo di Avvento e Natale.
Daniel è un bambino che vive a Betlemme e cammina accanto ai ragazzi nell'attesa della nascita di Gesù: si mette al loro fianco dentro la città che abitano, nei luoghi e negli spazi che vivono, perché è lì che nasce Gesù ed è lì che vuole incontrare ciascuno di loro.
Ogni giorno della settimana Daniel aiuta a pregare con la Parola.
Nelle domeniche è sempre presente un piccolo gioco, un fumetto da completare e il laboratorio creativo.
Infine viene suggerita una preghiera da condividere e vivere insieme in parrocchia, affinché il cammino di Avvento sia anche un cammino vissuto in gruppo.
I primi capitoli della Genesi ci offrono un catechismo in pillole sui principali temi della vita. Non hanno la pretesa di rivelare come è andata agli inizi, bensì di annunciare il senso della storia agli occhi di Dio. Il percorso si sviluppa attraverso 8 schede: il dono della vita, il senso della vita, la festa, il lavoro, la famiglia, il peccato e la misericordia, l'unità nella diversità, il diluvio e l'alleanza. Ne scaturisce una vera e propria «lectio biblica familiare»: nata da famiglie e rivolta alla famiglia, raccoglie, con freschezza e immediatezza, le risonanze che maggiormente possono interpellare la vita attuale delle coppie.
Questo libro non è una biografia, ma una raccolta di testi frizzanti e profondi con cui, don Giorgio Buzzo, sacerdote veneziano, ha conquistato il cuore di tanti giovani, molti dei quali hanno abbracciato, grazie anche al suo sorriso contagioso e alla sua opera instancabile, la chiamata a dedicarsi al Signore. Un testo dedicato ai ragazzi adolescenti e agli adulti educatori con indicazioni non scontate sulla vocazione e sulle nostre comunità.
Godere del fatto di essere un genitore è ciò di cui tratta questo libro: vivere e conoscere se stessi e il mondo con maggiore felicità, pazienza, gentilezza, sicurezza di sé e capacità di comunicare l'amore. La mindfulness (consapevolezza) è un esercizio per la mente che chiunque può fare se ne impara la filosofia, ci crede e vi dedica pochi minuti al giorno. La mindfulness è per tutti. Per questo motivo ho scritto questo libro e ho registrato le meditazioni. Come genitori scoprirete che la consapevolezza vi darà l'opportunità di trovare il meglio di voi stessi e di esprimerlo ai vostri figli e al mondo che vi circonda. Sarete dei genitori migliori se vi prendete del tempo per essere quello che insegnate ai vostri figli ad essere. Sydne I temi delle meditazioni: Stress; Aspettative; Presenza; Essere non giudicanti; Attaccamento; Sostegno; Limiti; Sonno; Perseveranza; Compiti; Adolescenti; Compassione ed empatia; Valori; Gratitudine ed umiltà; Spiritualità.
L’autore riflette su come l’educazione alla bellezza permetta ai giovani, ma non solo, di riscoprire le proprie nobili origini e, con esse, il punto di raccordo fra etica ed estetica. Nei momenti storici in cui ogni riferimento cade, studiare e approfondire l’immenso patrimonio culturale e artistico dell’antichità “classica” permette la riscoperta dell’umano. In circa quattro decenni di attività educativa nell’ambito dell’insegnamento della musica ai giovani, l’autore ha potuto verificare “sul campo” che nel nostro passato c’è un tesoro di conoscenze e sensibilità in grado, in ogni momento, di indicare una strada da seguire per curare la nostra umanità – anche quella liquida e post ideologica – che vive una crisi profonda, la cui causa non è solo economica.
Una lettura intrisa di ironia, una storia tutta al femminile sul tema della ricerca dei figli che, talvolta, tardano ad arrivare. Sotto i riflettori una donna felice, amata e in carriera, la cui serenità comincia a scricchiolare quando nella sua vita compaiono, in numero esponenziale, pancioni, fiocchi e coccarde di benvenuto, nonché le domande indiscrete di amici, parenti e vicini di casa. La protagonista del romanzo si interroga sul senso del dolore di una mancata maternità, in un groviglio di contraddizioni, risate, lacrime e stupore...
"Che bello il mondo" è dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni e propone una serie di temi che si originano dalla maggior indipendenza del bambino e dalla sua crescita psicologica. Dopo i primi anni, il percorso di separazione è avviato, sia per il piccolo sia per la mamma, e la figura del papà acquista sempre più importanza. Il bambino sente l'esigenza di vedere riconosciuta la sua persona e provoca, si oppone all'inizio dell'educazione. I primi "no" sono per il piccolo il primo e prezioso incontro con il valore della frustrazione e per i genitori rappresentano l'inizio della grande e faticosa avventura di sostegno alla crescita del figlio.
Sogno, vita, speranza, amore, felicità… realtà che esprimono la direzione, il senso dato alla vita. Grandi parole che ne contengono altre, importanti per quei giovani – ma non solo – ai quali in modo speciale l’autore si rivolge, rileggendo la Christus Vivit di Papa Francesco per scoprirne significati diversi da quelli che il mondo oggi offre, dei quali i giovani non si accontentano. Parole che il libro invita ad ascoltare con l’aiuto della Parola di Dio, a contemplare attraverso alcune immagini, a pensare applicandole alla vita. Parole radicate nella «memoria» sapiente degli adulti ma spinte a «correre» dall’audace creatività dei giovani. Parole sempre Giovani, perché approfondite dal «linguaggio della vicinanza e dell’amore» e vivificate dall’incontro con Cristo, Parola del Padre, sempre «giovane», che «vive» nei giovani.

