
Un testo sull'eros che diventa Agape, verso una ricerca di Assoluto e di Divino.
"Educazione" è diventata oggi una parola abusata e inflazionata,impoverita e svuotata anche del suo significato più profondo. Meluzzi vi riconosce invece una forte connotazione misterica. A metà fra tradizione e rivelazione, l'educatore è allora un profeta che parla in nome di qualcuno dinanzi a qualcun altro per comunicare un messaggio. È proprio in quest'accezione che la figura dell'educatore e quella del profeta vengono a coincidere. Infatti entrambe le figure conducono fuori da una forma di schiavitù verso una maggiore consapevolezza di sé e del mondo. Ma affinché le due libertà s?incontrino per creare una nuova coscienza la coscienza del sacro , è necessario avvertire e far avvertire una forte vocazione dentro di sé, che se è autentica, è testimoniata dalla gratuità del dono e dallo spirito di sacrificio. Ai cristiani attenti alla buona notizia evangelica è richiesto proprio il coraggio di questa testimonianza.
Il termine globalizzazione allude a una nuova configurazione "spaziale" delle relazioni a livello mondiale e, tuttavia, ogni tentativo di definirla risulta a tutt'oggi parziale e incompleto. Partendo da una riflessione teorica sulla categoria di "spazio", gli autori cercano di individuare quali "spazi dell'agire umano" si stiano formando in seguito all'interazione fra movimenti migratori, flussi finanziari e trasferimento di tecnologie. Dall'analisi sulle migrazioni internazionali alle dinamiche tecnologiche come chiave di lettura fondamentale delle geografie in via di definizione, passando attraverso lo studio della mutevole geografia dei flussi finanziari dal XX secolo a oggi, il libro propone una riflessione sul "global" e un primo orientamento al tema.
Un itinerario catechetico, quasi misterioso, dove scopriremo il Santo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo che si è ravvivato nelle acute Sante Spine della Sua Passione.
Il volume è dedicato al tema del primato della famiglia per la nuova evangelizzazione, non solo come oggetto di predicazione e di cura pastorale, ma anche come soggetto protagonista e risorsa indispensabile alla missione della Chiesa.
Il volume propone una serie di riflessioni sul tema della dimensione sociale e pubblica della famiglia. La prima parte del testo, di carattere fondativo, intende mostrare come l’amore, inteso nella sua duplice dimensione umana e divina, è ciò che costituisce la realtà intima della famiglia, come luogo in cui si intrecciano i due assi che, a partire dalla differenza sessuale tra uomo e donna, determinano la vita affettiva e la trasmissione dell’umano di generazione in generazione. La seconda parte si concentra su alcune dimensioni più pratiche dell’azione della famiglia nella società, come risorsa educativa, morale, culturale ed economica.
L'autore
Livio Melina è professore ordinario di Teologia morale e Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia.
È autore di numerose opere riguardanti i fondamenti dell’etica cristiana e le questioni relative alla bioetica e alla morale sessuale e coniugale.
Tra le sue pubblicazioni: Cristo e il dinamismo dell’agire (Roma, 2001); Per una cultura della famiglia. Il linguaggio dell’amore (Venezia, 2006); L’azione, epifania dell’amore. La morale cristiana oltre il moralismo e l’antimoralismo (Siena, 2008); [insieme con J. Noriega e J.J. Pérez-Soba] Camminare nella luce dell’amore: i fondamenti della morale cristiana (Siena 2008, 2010); Imparare ad amare. Alla scuola di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI (Siena, 2009).
Amoris Laetitia invita a discernere le situazioni morali dei coniugi con un'attenzione alla singolarità del caso. E' un ritorno alla casuistica o la proposta di un nuovo paradigma per la pastorale?
Questo volume verifica la pertinenza delle varie interpretazioni, istruendo un confronto, nel vivo delle questioni coniugali, con altri due paradigmi: quello della "coscienza/norma", proprio della morale moderna di "terza persona", e quello di prudenza/virtù", proprio della morale classica "di prima persona".
Il binomio natura umana-famiglia non è soltanto uno dei temi importanti dell'antropologia contemporanea, ma il tema cruciale della nostra civiltà, quello su cui essa sta giocando le sue sorti storiche. In una analisi adeguata della situazione sociologica attuale, è da rilevare che, nonostante gli attacchi che la famiglia ha sofferto da parte di una ideologia emergente negli anni Sessanta, essa continua a reggere.
Riflessione sull'amore coniugale, sulla sessualita e sulla famiglia.
In questo breve scritto viene preso in considerazione quel singolare e paradossale evento che è l'irruzione di Dio nella storia umana in Gesù Cristo. In certi ambienti culturalmente raffinati circola la convinzione che il cristianesimo non sia più credibile e che ormai faccia parte di un retaggio passato. La tesi del libro è che al di là del chiaroscuro della storia del cristianesimo, Gesù Cristo rimane anche oggi una figura credibile e affascinante in cui anche l'uomo contemporaneo può ritrovare se stesso.
Dalla disperazione alla speranza: un libro che aiuta a compiere un difficile cammino dentro di sè e nel mondo.
L'amore si configura essenzialmente come dono, sebbene molti ne siano i nomi e proteiforme la fenomenologia. Il saggio di Tomás Melendo Granados -“ suddiviso in otto itinerari ricchi di risonanze sapienziali e poetiche - vuol essere guida a quella verità umana e cristiana che va dileguando nella coscienza contemporanea offuscata dal narcisismo di massa. Rifuggendo dai luoghi comuni e dalle dottrine convenzionali sull'argomento, l'autore guadagna anzitutto il radicamento ontologico dell'amore, ravvisandolo nell'atto con il quale si riconosce e si conferma nell'essere la persona amata, per trarne successivamente gli altri momenti costitutivi dell'amore: la ricerca del bene dell'amato, secondo un progetto di crescita spirituale per l'intera vita, e la reciproca donazione. Definite le coordinate spirituali, Melendo indaga le questioni fondamentali dell'amore umano: il problema della corrispondenza, il ruolo della volontà e dei sentimenti, la natura e i caratteri dell'identificazione amorosa, le relazioni tra amore e sessualità nell'à mbito specifico dell'amore coniugale. Nel capitolo conclusivo Melendo lascia emergere tutto il dinamismo effusivo dell'amore, che, trascendendo i limiti di spazio e tempo, diviene universale, cosmico, fino ad attingere l'Assoluto stesso, origine e ragione di ogni dilezione umana (pp. 192).
Nato nel 1951 a Medilla, enclave spagnola in terra d'Africa, Tomás Melendo Granados si è laureato in Scienze dell'educazione e in Filosofia presso l'Università di Navarra, completando gli studi a Roma e in Germania. E' ordinario di Metafisica e direttore degli Studi universitari sulla Famiglia nell'Università di Malaga. Fra le sue opere (oltre 40 libri) si segnalano: La fede e la formazione intelletuale, Ontologia degli opposti, Fecondazione in vitro e dignità umana, Metafisica, L'efficienza imprenditoriale, La dignità del lavoro umano.

