
«In ogni comunità, in ogni parrocchia e istituzione, in
ogni diocesi... cercate di avviare, in modo sinodale, un approfondimento della Evangelii gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni». Era ciò che papa Francesco auspicava in occasione del Convegno Ecclesiale di Firenze nel 2015, è ciò a cui la Diocesi di Padova, e nello speci co il Centro Missionario, ha risposto, in modo creativo e coinvolgente. Come?
Alla luce di una sfidante riflessione di Ermes Ronchi sono proposti alcuni laboratori sinodali, finalizzati a costruire insieme una nuova pastorale, ad attivare in modo inedito e radicale una concreta conversione missionaria nella propria realtà ecclesiale.
Il cinema – nello speci co alcune sequenze di lm – è lo strumento di cui servirsi per camminare insieme e insieme generare il futuro della Chiesa.
La Chiesa cattolica è stata spesso vista come un'istituzione obsoleta, legata a riti e convinzioni ormai superate e che si ostina a imporre la propria visione del mondo e della vita, costringendo le persone ad abdicare alla loro libertà di coscienza e di azione per aderire a un codice morale che appare a molti antiquato se non addirittura crudele. Eppure questa visione della Chiesa contrasta ampiamente con la vita di molti cattolici, come papa Wojtyla o Madre Teresa di Calcutta, che sono divenuti icone mondiali dell'amore e della solidarietà. Questo libro di George Weigel aiuta il lettore a superare tale apparente contraddizione guidandolo attraverso i temi chiave più controversi del cattolicesimo - dall'etica sessuale al modo di celebrare la messa, dalla fede in Cristo quale unico salvatore al rapporto con le altre religioni dimostrando come molti di questi aspetti, se compresi all'interno della visione cattolica del mondo si rivelano in realtà segni dell'amore di Dio e della Chiesa per l'uomo e per la sua inalienabile dignità.
Tra il 2014 e il 2015, con l'arrivo di decine di migliaia di persone dall'altra sponda del Mediterraneo, in Italia e in Europa, l'immigrazione è diventato il tema centrale in tutti i discorsi politici, ma anche in quelli quotidiani delle persone comuni e ovviamente della Chiesa stessa. Le conseguenze sociali prodotte da questo esodo, l'emergenza nella gestione dei richiedenti asilo e scelte politiche che creano tensioni tra la popolazione e rischiano di riportare il dibattito e la percezione sul fenomeno migratorio indietro di venti/trent'anni, ai primi arrivi. Le nuove migrazioni non ci devono far dimenticare, non devono oscurare ciò che è la realtà italiana e, più strettamente, della Diocesi di Bergamo. Una società, e quindi una Chiesa, multiculturale, plurilinguistica e multireligiosa che, talvolta con qualche difficoltà esasperata da politici populisti e media poco accorti, è già una realtà quotidiana. E per questo motivo che l'Ufficio per la Pastorale dei Migranti si preoccupa di animare e sensibilizzare parrocchie, oratori, realtà diocesane e non, per una cultura dell'accoglienza e dell'inclusione all'interno delle comunità cristiane. Tra le tante attività propone anche ricerche, studi e convegni. Parte di quanto realizzato durante l'anno pastorale 2014/2015 pensiamo possa essere utile anche al di fuori della nostra realtà locale o di chi ha già partecipato e seguito le attività organizzate dall'Ufficio.
Questa lettera dell'Arcivescovo di Pescara-Penne raccoglie l'invito di Giovanni Paolo II alla santità e alla missione. Nel farlo si propone di contestualizzarlo nel mistero del Dio trinitario, che è stato l'orizzonte dentro cui il Papa ha pensato il cammino pregiubilare e la stessa esperienza giubilare.
In tutti gli uomini c'e' sete di eterno, di soprannaturale, sia pure in maniera confusa e spesso frenetica. Ci sono tante espressioni di religiosita', che pero' non riescono a far decollare l'uomo verso la fede. Perche'?
L'Autrice in questa sua nuova appassionata opera sul Catholicos-Patriarca Gregorio Pietro XV Agagianian, ora in cammino verso l'onore degli altari - dopo la pubblicazione della biografia - si concentra soprattutto sulla sua straordinaria spiritualità ecclesiale, suggerendo una lettura del pensiero del Servo di Dio ovvero quanto, ieri come oggi, la Chiesa e la Missione non possano essere considerate per loro natura separatamente. Gregorio Agagianian si rivolge ai laici, in particolare ai giovani, ai religiosi, ai missionari, al suo amato popolo armeno, chiedendo ad ognuno di essere un faro che risplende e che mostra il valore dell'amore caritatevole, della giustizia, della verità e della pace, per essere pienamente e positivamente cristiani ed efficacemente evangelizzatori.
Questo libro spiega perché e in che misura la famiglia è una Chiesa Domestica, affidando a degli specialisti il compito di approfondire i vari aspetti. Il biblista Rinaldo Fabris mostra come già nella tradizione evangelica si può parlare di Chiesa Domestica,in quanto la Chiesa delle origini è strutturata come una famiglia e vive all’interno di strutture familiari. DonErio Castellucci mostra invece il percorso storico dell’evoluzione del modello familiare di Chiesa e insieme dell’ecclesiologia della famiglia. Don Scanziani affronta poi il tratto storico che va dal Concilio Vaticano II ai nostri giorni. Ai coniugi Gillini Zattoni spetta il compito di identificare nelle dinamiche relazionali ed esistenziali della famiglia gli elementi specifici che la definiscono non solo come comunità umana ma come Chiesa a tutti gli effetti. Mons.Bonetti traccia alcune ipotesi di percorsi pastorali che permettano alle famiglie di diventare sempre più Chiesa Domestica,e alla Chiesa rappresentata dalla comunità parrocchiale di diventare sempre più Chiesa viva assumendo alcuni aspetti della vita familiare. Il testo è introdotto da una Prefazione di don Sergio Nicolli, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia.
UNA SFIDA PER LA CHIESA DI OGGI: RISCOPRIRE LA DIMENSIONE DOMESTICA E FAMILIARE.UN PROFILO A PIÙ VOCI CAPACE DI TRATTARE IL TEMA IN MODO UNITARIO.
AUTORI
Mons.Renzo Bonetti: parroco di Bovolone (diocesi di Verona) e già Direttore dell’Ufficio Famiglia della CEI.
Don Erio Castellucci: presbitero della diocesi di Forlì e preside della Facoltà teologica dell’Emilia Romagna.
Mons.Rinaldo Fabris: presbitero della diocesi di Udine è docente di esegesi del Nuovo Testamento presso lo Studio Teologico di Udine.
Don Francesco Scanziani: presbitero dell’arcidiocesi di Milano e docente di Antropologia teologica e Mariologia nel Seminario Arcivescovile di Venegono Inf.(Mi)
Gilberto Gillini e Mariateresa Zattoni: consulenti familiari e docenti presso l’Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia della Pontificia Università Lateranense di Roma.

