
Cosa si intende per "soggettività sociale" della famiglia? Come si relaziona con la "soggettività ecclesiale"? Esistono forme esemplari di realizzazione? Il testo raccoglie relazioni, interventi, presentazioni di esperienze che cercano di dare risposta a queste domande e che lo rendono uno strumento utile per operatori pastorali, associazioni familiari, persone interessate a comprendere meglio il contributo della famiglia nella società e a sostenerlo efficacemente.
Il volume propone il grande tema dell'amore nel matrimonio, come sviluppato nel Quarto Capitolo di Amoris laetitia, ritenuto da papa Francesco il cuore dell'Esortazione apostolica. Un trattato a sé in cui il Papa si mette dalla parte dei fidanzati, degli sposi, della coppia, dei membri di una famiglia e dialoga con loro, con empatia e verità, su ciò che può tener sempre vivo l'amore nella coppia e nella famiglia, ma anche su ciò che può uccidere questo amore. Francesco, da "innamorato" della famiglia, ne celebra la bellezza a tutto campo. Nello stesso tempo attribuisce al sacramento del matrimonio di un uomo e di una donna la forza simbolica di essere icona dell'amore di Dio per noi; incoraggia, quindi, la coppia ad alimentare l'interrelazione d'amore e di mutuo aiuto, ogni giorno, con parole, gesti e comportamenti semplici, rispettosi e concreti. Il volume è arricchito dal commento di Gigi De Palo e Anna Chiara Gambini, marito e moglie, dediti alla formazione e animazione delle famiglie.
Il volume è suddiviso in quattro capitoli. Nel primo (“Il mondo moderno e le sue insidie”) l’Autore analizza il contesto sociale contemporaneo in cui è inserita la famiglia, soffermandosi in modo particolare sulle difficoltà e gli ostacoli culturali, sociali e psicologici che danneggiano la vita familiare e di coppia . Nel secondo (“Famiglie nel labirinto della crisi”) si illustra la “fisiologia” e la struttura della famiglia contemporanea (la trasformazione strutturale della famiglia, le insidie del benessere, la povertà del tempo), e le principali “patologie” relazionali ed educative nelle quali le coppie e le famiglie possono cadere (l’orgoglio, la povertà sentimentale, la diffindenza tra coniugi,le crisi coniugali). Il terzo capitolo (“Sentieri di speranza per la famiglia”) rappresenta il nucleo centrale del libro:mostra alle coppie e alle famiglie le “ragioni della speranza” (ragioni fondate sulla vitalità dell’amore tra i coniugi,vitalità sostenuta e rinnovata dalla presenza di Cristo nel Sacramento del Matrimonio), ma suggerisce anche alcuni percorsi educativi,di pratica spirituale e ascetica che sostengono l’amore e la vita della coppia e della famiglia. Il quarto capitolo (“Il valore della tenerezza”) è dedicato al tema della tenerezza nella vita coniugale e familiare: la tenerezza come dono di Dio, come segno della sua presenza, come “sacramento”, e come “strumento” in cui meglio si esprime l’amore,sia quello tra coniugi che quello tra genitori e figli. Il volume ha una prefazione di mons. Luigi Moretti,Arcivescovo vicegerente di Roma e incaricato per la pastorale della famiglia.
AUTORE
Marco Ermes Luparia, laureato in Psicologia e in Magistero in Scienze Religiose, sposato, padre di due figli, è diacono permanente della diocesi di Roma dal 1995 e svolge attività di psicologo e psicoterapeuta. Già presidente dell’Associazione Italiana Psicologie Psichiatri Cattolici (AIPPC), ha insegnato Psicologia clinica e Antropologia Prenatale presso l’ISOE dell’Università di Urbino. Attualmente è direttore del Master di Formazione per Psicoterapeuti Vocazionali della Pontificia Università Lateranense di Roma. È Presidente dell’Apostolato Accademico Salvatoriano (www.apostolato salvatoriano.it) e socio dell’Accademia di Scienze Mediche e Biologiche. È autore di alcuni saggi e articoli in ambito psicologico, antropologico e teologico.
Questo libro non è solo un libro sulla famiglia, è un libro per la famiglia. Un invito a riscoprire nella Bibbia il senso profondo delle nozze, risalendo all'alleanza di Dio con Israele, a quella compiuta di Cristo con l'umanità, fino all'alleanza tra marito e moglie. Le nozze diventano così il punto di vista sotto il quale leggere il cammino di ogni persona, fino alle nozze definitive. Il volume esamina anche "il femminile" e "il maschile" nella coppia, offrendo in ogni capitolo schede di interiorizzazione. Un libro non solo da leggere, ma da vivere.
Mentre i sondaggi continuano ad indicare la famiglia come punto di riferimento degli italiani, essa muta rapidamente e profondamente le sue caratteristiche. Rosy Bindi risponde a domande fondamentali per la comprensione delle nuove sfaccettature di questa istituzione della società dando vita ad un percorso di riflessione sul significato di diventare, essere e restare famiglia oggi nel nostro Paese.
Per la comunità cristiana la famiglia è ben più che "tema": è vita, è tessuto quotidiano, è cammino di generazioni che si trasmettono la fede insieme con l'amore e con i valori morali fondamentali, è solidarietà concreta, fatica, pazienza, e anche progetto, speranza, futuro. La parola "famiglia" è come un filo rosso che accompagna la rilettura delle parole del Papa mettendone in luce la continuità della predicazione, fin dai tempi di Buenos Aires. L'introduzione del testo è dei coniugi Miano, laici già presenti al Sinodo straordinario del 2014 e partecipanti al Sinodo ordinario del 2015 come collaboratori del Segretario speciale.
Parlare della fede e soprattutto presentarla ai giovani non è mai facile e oggi deve fare i conti con i linguaggi del mondo giovanile che a prima vista appare distante dalle grandi domande del credere. Il volume, attraverso brevi flash che presentano aspetti della vita, delle emozioni e dei sentimenti, cerca di aprire una porta, di instaurare un dialogo con i giovani d'oggi, aprendo finestre sul loro mondo e sulle loro domande, provando a spalancare loro la porta della fede, la sola capace di far luce sulla realtà e dare un senso alla storia.
Gli autori di questo sussidio hanno coniato il neologismo FaceGOD e strutturato il testo prendendo spunto dai social network e dal loro linguaggio. Il sussidio tratta i principali temi del mondo adolescenziale, ed è stato sperimentato sul campo in momenti formativi a scuola, nei gruppi di cammino di fede, negli oratori, nelle piazze virtuali. Non è solo uno strumeto concreto per l'animazione, ma anche un'occasione offerta all'educatore per avvicinarsi al cuore di chi gli è affidato nella sua missione.
Gli autori di questo sussidio hanno coniato il neologismo FaceGOD e strutturato il testo prendendo spunto dai social network e dal loro linguaggio. Come per il precedente, dedicato agli adolescenti, questo sussidio tratta i principali temi del mondo preadolescenziale, un'età spesso trascurata o sottovalutata nell'educazione. Non solo parole, ma anche attività concrete ed esperienze da far vivere al gruppo o ai singoli, a scuola, in parrocchia, in oratorio, in famiglia, nelle associazioni, nei gruppi sportivi. Il testo può far partire un confronto, stimolare riflessioni e azioni utili; saranno la fantasia, la creatività, la situazione reale di ciascuno a far "vivere" queste pagine.
Il percorso formativo proposto ai catechisti prende spunto da una domanda - da dove ripartiamo? - emersa spesso, dopo un tempo che ha segnato tutti profondamente. Ora è venuto il momento in cui affrontare insieme la questione. La Quattro giorni Comunità educanti è un primo appuntamento per riflettere e per non perdere l'occasione che ci è offerta di cambiare e rinnovarci. Assumiamo uno sguardo spirituale su ciò che accade, perché non si tratta di riorganizzarci e tornare come prima, ma di assecondare l'azione dello Spirito che agisce anche oggi e rende nuove tutte le cose. La domanda da cui siamo partiti assume, quindi, un punto di vista più contemplativo: dove ci sta conducendo lo Spirito di Gesù? Quali strade si aprono davanti a noi? Quali cambiamenti ci interpellano e quali sfide affrontare? Quali risorse valorizzare per riprendere in modo nuovo l'annuncio del Vangelo? Questo sguardo contemplativo cambia di conseguenza anche la nostra azione: ci rende più attenti a ciò che nasce, ai germogli che il Signore risorto fa spuntare là dove vuole: essi sono segni della presenza amorevole di Dio, indizi di un cammino nuovo che si apre, vita nuova da far crescere.

