
Nei primi giorni del pontificato, Papa Leone XIV presenta la scelta del suo nome come risposta alle sfide del progresso digitale e come invito a rinnovare la bioetica alla luce della dottrina sociale della Chiesa. Il libro propone un cammino interiore ispirato a Sant’Agostino, orientato alla ricerca della verità e all’incontro con Dio nel cuore dell’uomo. Attraverso una riflessione teologica e antropologica, l’opera mostra come la dignità umana derivi dall’essere creati a immagine della Trinità. Ne scaturisce un’etica cristiana fondata sull’amore, capace di illuminare le sfide della tecnologia e della società contemporanea. Al centro vi è l’inclusione come espressione concreta della carità evangelica: accogliere ogni persona riconoscendone la dignità e il volto di Dio. Un invito a vivere la fede in ogni ambito dell’esistenza e a intraprendere un autentico esodo interiore verso una vita pienamente umana e aperta agli altri.
Il Cristianesimo è un’eredità del passato o una bussola per orientarsi in un mondo che cambia? E l’uomo postmoderno, frammentato e disilluso ma ancora in cerca di senso, è davvero così lontano dal Vangelo? Questo libro nasce da queste domande decisive. Attraverso un’analisi della postmodernità e della situazione attuale della Chiesa, mette in luce le sfide culturali, antropologiche e spirituali del nostro tempo: la crisi delle certezze, il bisogno di identità, la solitudine e il desiderio di trascendenza che riaffiora anche dove sembra spento. Il Cristianesimo non viene presentato come un residuo del passato, ma come una proposta capace di parlare all’uomo di oggi e di dialogare con la cultura contemporanea, intercettando le domande più profonde dell’esperienza umana. Da questa lettura nasce anche una proposta concreta per la vita della Chiesa: uno stile, una presenza, una visione realistica della missione oggi. Un testo per chi opera nella Chiesa e per chiunque si chieda se la fede possa ancora dire qualcosa di vero e decisivo all’uomo contemporaneo.
Il cinichilismo è un termine inventato per indicare un atteggiamento diffuso nella società contemporanea in cui la perdita dei valori (nichilismo) si combina con un adattamento pragmatico e disincantato a questa perdita (cinismo). Si può dire che il cinichilismo è la situazione in cui si sa che molti valori tradizionali (verità, giustizia, ideali) sono stati svuotati o messi in dubbio, ma invece di reagire o cercare nuovi fondamenti, ci si adatta consapevolmente e cinicamente, continuando a vivere puntando solo a ciò che funziona. Questo atteggiamento si traduce in una postura culturale e politica sempre più diffusa e pericolosa che attraversa l’intera piramide sociale: dai vertici del potere politico ed economico al mondo tecnologico, fino alle giovani generazioni che crescono in un contesto privo di riferimenti stabili. Il libro propone un percorso di analisi attraverso alcuni dei nodi più critici del nostro tempo mostrando come molte dimensioni della nostra epoca sembrino essere state progressivamente contaminate da questo "morbo" culturale, le cui conseguenze sono stata intuite e denunciate da una delle voci più autorevoli e illuminate del nostro tempo, Papa Francesco.
Leggere questo diario è come aprire un grande portone, prendere posto nell’intimità di una casa speciale, quella di Santa Marta e sedere lì con il desiderio di restare, di restare ancora accanto a Lui, accanto a Papa Francesco, il vicario di Cristo. Frate Marius da missionario della misericordia quale è, con la grande carità di cui è capace, ci suggerisce e indica un segno nuovo o forse inedito della Misericordia che è l’amicizia vissuta in Gesù Cristo. Lo fa semplicemente raccontando il suo rapporto con il Santo Padre Francesco, donandoci tutti i momenti più significativi di un incontro che ha cambiato la sua vita ed anche la mia. (Francesca Stilla, Prefazione)
L'APS "Laboratorio Don Bosco Oggi:
Educazione-Cultura-Pastorale" presenta le relazioni tenute nell'Istituto Salesiano "Redentore" di Bari durante le Giornate di Studio svoltesi il 16 settembre e 16 dicembre 2023. Il volume si caratterizza come contributo per le scuole di formazione sociale e per le comunità e i gruppi interessati allo studio della Dottrina sociale della Chiesa.
Contributi di Giuseppe Acocella, Nicola Colaianni, Angelo Giuseppe Dibisceglia, Vito Antonio Leuzzi, Rosanna Mastroserio, Loredana Perla,
Francesco Preite, Vincenzo Robles,
Giuseppe Ruppi.
Nelle parole di Leone XIV, pronunciate domenica 18 maggio 2025, troviamo un incoraggiamento nel intraprendere e nel proseguire nel “viaggio dello spirito” verso il Regno senza fine, quando precisa la condizione essenziale per percorrerlo: «… vorrei che fosse il nostro primo grande desiderio: una Chiesa unita, segno di unità e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato. In questo nostro tempo, vediamo ancora troppa discordia, troppe ferite causate dall’odio, dalla violenza, dai pregiudizi, dalla paura del diverso, da un paradigma economico che sfrutta le risorse della Terra ed emargina i più poveri. E noi vogliamo essere, dentro questa pasta, un piccolo lievito di unità, di comunione, di fraternità…».
Il “Regno del Signore” si costruisce nel quotidiano dove le parole unità, comunione e fratellanza si uniscono alle espressioni degli Evangelisti Regno di Dio e Regno dei Cieli, e insieme offrono un richiamo per implorare «il dono dell’unità e della pace… per vivere senza fine con Cristo nel regno dei cieli»: così implora ancora la Chiesa nella sua liturgia, e così il lettore può muoversi nel proprio itinerario spirituale guidato e sorretto anche dal contenuto di queste pagine, mentre rimane affascinato dall’immagine in copertina del Maestro che offre il “discorso della montagna”, la Magna Charta dei discepoli del Re dell’Universo!
Don Jean Basile MAVUNGU KHOTO è sacerdote e già Vicario generale della diocesi di Boma in CongoRD, attualmente in missione pastorale nella diocesi di Montepulciano in Italia. Dottore in teologia della Pontificia Università Gregoriana, Docente di Sacra Scrittura a Kinshasa (USAKIN) e a Mayidi, è autore di vari libri e articoli. Il fondamento biblico della dottina sociale della Chiesa è il suo campo di ricerca.
L’opera rappresenta un unicum nel panorama degli studi grafologici in quanto si configura come il primo volume dedicato allo studio della grafologia comparata. Non si tratta solo di una semplice ricostruzione storica della disciplina né di una rassegna delle teorie dei più importanti pionieri ma anche di un dialogo strutturato tra le principali scuole europee che, pur nelle loro differenze linguistiche, culturali e metodologiche rivelano una comune propensione verso la comprensione del carattere dell’individuo attraverso l’interpretazione del gesto grafico. "Lineamenti di grafologia comparata" si pone, dunque, lo scopo di mostrare ai lettori come quelle che a prima vista sembrano divergenze tra i diversi approcci siano, in realtà, preziosi punti di contatto: diversità che non dividono ma si completano; prospettive che non si escludono ma si integrano in un’ottica di arricchimento reciproco.
El camino del peregrino no se mide en kilómetros, sino en momentos de silencios, fe y esperanza. El viaje más largo no es sobre la tierra, sino en el alma. Cada paso es una oración, cada pausa, una revelación. El peregrino no se apresura, camina despacio, porque el corazón marca el ritmo. No importa tanto el destino como lo que aprendes a lo largo del camino. Caminar no es huir: es volver al centro de uno mismo. Cada camino exterior refleja un viaje interior. Este pequeño libro te invita a detenerte, a meditar y a rezar, un paso a la vez, avanzando en la dirección correcta.
Jean de Dieu Noel ELONDABARE es congoleño-italiano, originario de la República del Congo (Brazzaville), nacido el 25 de diciembre de 1969 en Saint-Fenoît, Boundji. Es filósofo, teólogo y lingüista. Su obra filosófica y teológica está fuertemente influenciada por la fenomenología de Edmund Husserl y por la antropología de la filosofía católica alemana y mística de Edith Stein.
«Dov’è tuo fratello?». La drammatica vicenda di Caino e Abele diventa lo specchio di una realtà che attraversa ogni relazione umana: l’invidia. Non è un’emozione innocua, ma una forza che spezza legami, genera ostilità e oscura la fraternità. Andrea Mariani guida il lettore in un percorso chiaro e coinvolgente che mostra come la domanda di Dio non cerchi un colpevole, ma apra alla responsabilità: prendersi cura dell’altro è la sola via capace di trasformare rivalità in fraternità, odio in amore, morte in vita.
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno organizzato dalla Società Internazionale Tommaso d’Aquino il 19 ottobre 2024 presso l’Abbazia di Fossanova - Priverno, luogo in cui il Dottore Angelico concluse il suo itinerario terreno il 7 marzo 1274. La raccolta presenta quattro relazioni principali e venticinque contributi articolati in cinque aree tematiche: il pulchrum in prospettiva metafisica e teologica; il rapporto tra pulchrum e bonum; le letture novecentesche; le interpretazioni del bello tommasiano; e altri contributi trasversali. Il volume offre un’ampia testimonianza della fecondità del pensiero dell’Aquinate sul tema del rapporto tra essere e bellezza, mostrando il radicamento storico della sua opera in dialogo con i grandi autori che lo hanno preceduto - da Platone e Aristotele ad Agostino, Boezio e lo Pseudo Dionigi - e il valore del suo contributo sui temi teologici, antropologici, etici ed educativi. Non manca l’attenzione alla ricca eredità che la sua prospettiva ha lasciato, permettendo un proficuo confronto con autori successivi come Von Balthasar, Umberto Eco e Luigi Pareyson. Prefazione di Mauro Mantovani.

