
Nelle pagine dei Vangeli, Gesù appare come colui che «vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati» (Mt 14,14). Il volume raccoglie, seguendo un inedito criterio spaziale, una costellazione di questi racconti e accompagna il lettore alla scoperta di guarigioni che non sono state soltanto rilevanti in sé, ma che vanno intese come "segni", ovvero come un anticipo del Regno di Dio che sta per venire. Si tratta quindi di non limitarsi ad ammirare Gesù nel suo operato a favore dei malati, ma di riconoscere in quegli episodi una chiamata per i cristiani di oggi a continuare la sua stessa missione di amore e cura verso gli altri. Prefazione di Mons. Giuseppe Baturi.
Se fin dalla creazione la natura del mandato all’umanità è quella di soggiogare la terra (cfr. Gen 1,28) e di coltivarla e custodirla (cfr. Gen 2,15), la rottura del rapporto con il Creatore diventa rottura del rapporto con la Creazione, al punto tale da arrivare alla rottura del rapporto con la terra (Laudato si’, 66), rendendola - per opera delle sue mani e della sua tecnologia - addirittura pericolosa per l’uomo stesso. Questo agile volume si inserisce in una consolidata storia di ricerca dedicata al tema del rapporto tra salute, ambiente e lavoro. Le voci sono diverse, si susseguono partendo dal principio espresso da papa Francesco che "tutto è in relazione". L’obiettivo non si ferma mai solo a denunciare, ma sempre anche - a partire dallo stare vicino alle persone che vivono una condizione di sofferenza - a incontrare, confrontarsi e dialogare con chi svolge attività di studio e di ricerca, come pure con chi riveste un ruolo istituzionale.
L’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana vede tra i suoi più autorevoli interlocutori primari quanti operano in ambito sanitario nella cura della persona malata, al massimo livello di Federazioni nazionali. Questo volume raccoglie e organizza i contenuti dei tre Convegni che si sono succeduti nell’arco di un anno - organizzati insieme agli Ordini Nazionali - per il Giubileo della Speranza. L’oggetto dei tre Convegni, in una progressiva apertura da Italia ad Europa alla One Health, è stato la cura della persona che ha un bisogno di salute, letto nella totalità unificata del suo essere. Si è realizzato un mosaico di significati, rendendo evidente come sia aperto e praticabile un dialogo diretto tra le varie componenti del vivere umano. In una alta forma di simbolicità, la scienza medica, quella statistica e sociale e la dimensione spirituale si sono incontrate, si sono parlate, hanno praticato - e non solo cercato - linguaggi comuni.
Gesù è il Maestro al quale guardare per imparare uno stile relazionale, un modo di stare accanto alle persone malate e di prendersi cura delle loro sofferenze. Ai discepoli ha ordinato che continuassero la sua azione, non separando mai il ministero della parola dalla diaconia della cura, considerando il malato nella sua interezza di persona da curare e a cui portare salute e salvezza. Questo libro rilegge - con l’aiuto di esperti della materia, ma anche con uno sguardo psicologico - i passi del Vangelo in cui Gesù si dedica alla cura delle persone, riscoprendo i suoi gesti per imparare da lui uno stile relazionale che esprima la fantasia della sua cura.
La persona, nella stagione della malattia, avverte sempre e sempre più forte il desiderio di entrare in un dialogo intimo con il Signore. Questo sussidio, con alcuni testi inediti e altri già esistenti, nasce per dare voce al malato e per restituire a lui "la scena" della preghiera, lasciandogli il modo, il tempo e lo spazio per dialogare con Gesù.
In un tempo in cui l’adorazione eucaristica rischia di essere ridotta a gesto devozionale o esperienza estetica, questo libro si propone di riscoprirne la natura originaria: non un atto privato di pietà, ma un evento trinitario che plasma la Chiesa e genera la fede pensante. Con linguaggio insieme teologico e contemplativo, il testo offre una riflessione organica e innovativa sull’adorazione eucaristica, letta come partecipazione viva al dinamismo del dono trinitario. Non si tratta di "guardare" un oggetto sacro, ma di lasciarsi guardare da una Presenza che chiama, converte e invia. Attraverso un percorso che unisce esegesi, teologia dogmatica, spiritualità liturgica e antropologia simbolica, l’autore mostra come l’adorazione non sia un’aggiunta alla liturgia, ma la sua estensione orante, e non un’alternativa alla missione, ma la sua radice più profonda. Ogni capitolo è guidato da una postura teologica specifica: dal pensare inginocchiati all’abitare il silenzio, dal lasciarsi ferire dalla carne del mondo al riconoscere nella Presenza eucaristica il volto del Dio trinitario che plasma la storia. Ne scaturisce una teologia della prostrazione, in cui la verità non si impone, ma si riceve; in cui il pensiero nasce dalla lode, e la conoscenza si trasfigura in preghiera.
"Quello che hai tra le mani è un libro "esperienziale": non sono solo parole da leggere, ma anche fatti della tua vita da rileggere per verificare e toccare con mano che stai effettivamente sperimentando il Giubileo del Padre nella quotidianità di questo Anno Santo. È dunque, senza eccessive pretese, un libro di "piccoli esercizi" dello spirito da fare in solitudine o in piccoli gruppi di amici, in parrocchia o a casa, magari intorno ad un tavolo con caffè e dolcetto! Troverai domande per la riflessione personale o comunitaria, tutte tese a verificare come, in questo anno di grazia, il Padre compie un Giubileo in te. La nostra scelta è stata quella di leggere il Giubileo da una prospettiva nuova: "Dal Vertice del Padre". Cosa significa? Significa che la domanda dalla quale ci siamo mossi, in occasione del Giubileo, non è stata: "Che cosa dobbiamo fare per sperimentare un Giubileo da Dio?" ma "cosa vuole fare Dio Padre durante questo Giubileo in noi?". Dalla Presentazione «L’originalità del lavoro consiste nel fatto che sono quattro voci diverse ma accomunate dalla stessa forza»". (Dalla Prefazione di Mons. Camillo Cibotti)
La solitudine c’è sempre stata. Oggi è però diventata qualcosa di più grande, accentuata ed esasperata nei suoi risvolti negativi dal Covid-19. Il Tavolo sulla salute mentale istituito presso l’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute ci orienta e guida nell’analisi, nella ricerca e nello studio delle diverse situazioni di solitudine, affrontate da molteplici angolature. Così, alla formulazione a più voci di proposte di risposta si accompagna l’esigenza profetica di leggere le circostanze per anticipare una serie di scenari: tanto per una progettualità pastorale, quanto a servizio del mondo sanitario, come pure per dare voce a tutti i sofferenti, a tutte le persone che non riescono altrimenti a trovare punti di riferimento. E non sorprenda la varietà di situazioni critiche prese in considerazione.
La sfida della vecchiaia, dinanzi al graduale deterioramento della propria condizione, consiste nell’adoperarsi per massimizzare ciò che resta, fare pace con Dio e con gli altri, prepararsi al congedo ed aprirsi al mistero del futuro. Questo sussidio pratico, affidato in particolare ai responsabili delle comunità o residenze per la terza età, offre spunti, stimoli creativi ed esercizi specifici per guidare i confratelli e le consorelle anziani nella riflessione, divenendo così "pellegrini di speranza" nell’avanzare del tempo.
Questa Vita, composta da p. Sanzio Cicatelli quando era ancora vivente il Santo, è una testimonianza preziosa e insostituibile per conoscere la storia dei primi anni dell'Ordine dei Ministri degli Infermi, tanto che viene detta Antica Cronaca. Largamente conosciuta e sfruttata dagli storici dell'Istituto, essa è rimasta però inedita per lungo tempo. L'importanza e il valore eccezionale del testo hanno suggerito al curatore dell'edizione del 1980, p. Piero Sannazzaro, di riprodurlo nella più assoluta fedeltà, rispettando i canoni e l'italiano del tempo. La presente edizione è una copia anastatica di quel volume.Il lavoro è frutto di un attento esame e raffronto tra la presente Vita e le altre quattro edizioni curate dallo stesso Cicatelli, con indicazione in nota delle diversità, delle omissioni e delle aggiunte.In appendice è inoltre presente la narrazione degli ultimi anni della vita di san Camillo e della sua morte, secondo l'edizione del 1624.

