
Con la pubblicazione dell'esortazione apostolica Evangelii gaudium il Santo Padre Francesco ha consegnato alla Chiesa il manifesto programmatico per una riforma che non riguarda semplicemente le istituzioni o le strutture, ma prima di tutto la persona. Nel discorso inaugurale del Convegno Nazionale della Chiesa Italiana a Firenze egli ha indicato alcune linee fondamentali affinché la comunità ecclesiale possa riscoprire in Cristo la fonte e il modello dell'autentico umanesimo. Tali indicazioni sono state poi declinate nella successiva esortazione Amoris laetitia, nell'enciclica Laudato si' e nella recente esortazione Gaudete et exsultate. Il presente volume, oltre a indicare e approfondire le due linee guida dell'Evangelii gaudium, individuate nel primato del dono e nella riforma del cuore, ripercorre l'itinerario biblico del Vangelo secondo Matteo come un cammino di «riforma della persona». Matteo il pubblicano vive in sé il cammino di conversione da una vita incentrata sul potere e sul denaro al primato del dono, nel diventare testimone e apostolo del Cristo risorto. Questa riforma della sua persona avviene nell'incontro con Gesù di Nazaret. Un incontro che ha permesso al peccatore Matteo di riformare la sua vita, di trovare l'autentica fonte della gioia. Con un'intervista eclusiva a Papa Francesco.
Parole semplici, piccole storie e gradevoli disegni per raccontare un sacramento "difficile". Il sussidio aiuta a parlare del perdono ai bambini e a far loro capire che l'amore di Dio per noi non ha limiti: perdona sempre tutti coloro che ritornano a lui con cuore sincero. E anche noi dobbiamo fare lo stesso.
Un piatto gustoso. Un farmaco risanante. Due prodotti realizzati combinando sapientemente ingredienti e tempo, secondo ricette antiche, frutto di esperienza e passione. La creatività della buona cucina e la competenza della medicina sono espressione della cura per la vita propria e altrui, modi di custodire e restituire salute e benessere. Metafore di tenera premura, possono raccontare la misericordia di Dio, il suo amore nutriente e sanante per ciascuno e ciascuna di noi. Il sussidio propone personaggi e vicende bibliche che raccontano la tenerezza di Dio per l'umanità, accostando ciascuno a un ingrediente essenziale tanto ai fornelli quanto ai laboratori farmaceutici. Si sviluppa così un percorso di approfondimento della misericordia divina, nei suoi aspetti e nelle sue sfumature. Ogni scheda biblica parte dai sapori della vita quotidiana, fa assaggiare un particolare ingrediente biblico dell'amore di Dio e propone nuovi gusti per l'esistenza di tutti i giorni. Sono invitati a questo laboratorio gastronomico e farmaceutico i giovani e adulti, i gruppi biblici, le coppie e tutti coloro che desiderano assaporare la bellezza della misericordia di Dio.
Vissuta in famiglia, la Chiesa assume contorni concreti e umani, fatti di volti, di vita ordinaria, di speranze, di fragilità e timori. In famiglia, la Chiesa può riscoprire la radice quotidiana dell'esperienza di fede, la concretezza del vangelo e la vicinanza intima della Parola di Gesù. Il percorso si sviluppa attraverso 8 schede, che offrono una lettura originale del discorso ecclesiale di Matteo, offrendo spunti preziosi su temi cari alla vita familiare, come la ricerca di chi si allontana, la preghiera, il perdono. Ne scaturisce una vera e propria «lectio biblica familiare»: nata da famiglie e rivolta alla famiglia, accoglie con freschezza e immediatezza le risonanze che maggiormente possono interpellare la vita attuale delle coppie.
Anche l'Insegnamento della religione cattolica (Ire) è parte attiva dei cambiamenti che hanno segnato la scuola italiana in questi ultimi anni. Come è accaduto per le altre discipline esso è chiamato a porsi nei nuovi orizzonti normativi, portando con sé la propria identità culturale e confrontandosi con i traguardi messi a punto dalla nuova normativa. In questa prospettiva osiamo immaginare che l'Ire potrebbe costituire un tassello significativo (e certamente non residuale) di una scuola che si rinnova. Nelle nuove Indicazioni nazionali, tutto il percorso scolastico è basato sulle competenze, sia sul fronte della progettazione didattica, come su quello della valutazione e certificazione degli esiti. È quindi il momento di fare il punto sulle modalità con cui l'Ire, raccogliendo le suggestioni poste dalle recenti evoluzioni normative, sta ripensando se stesso. Il testo si propone di tracciare alcuni orientamenti pedagogico-didattici con cui affrontare oggi la sfida delle competenze, nel pieno rispetto delle caratteristiche specifiche dell'Ire. Gli insegnanti di religione, per inserirsi pienamente nella scuola odierna, hanno a disposizione tre leve potenti. Innanzitutto il loro senso di responsabilità educativa, poi la coscienza del potenziale straordinario che è racchiuso nella disciplina stessa, nei suoi contenuti teologici, culturali e nella consapevolezza esistenziale che l'Ire è da sempre chiamato a sviluppare.
Una guida di viaggio, perché l'educazione dei figli è un viaggio avventuroso, per genitori che vogliano essere responsabili ma soprattutto ricchi di fiducia nel proprio compito. La relazione genitori-figli, dai primi anni all'adolescenza, è certamente una fatica reciproca, ma - questo è il messaggio delle autrici - è un'esperienza che vale la pena vivere. Nessuno dei nodi problematici e dei passaggi critici di tale dinamica viene escluso da queste pagine, occasione di riflessione per genitori e offerta di strumenti pratici per formatori.
La relazione educativa: don Bosco e l'«assistenza» affronta il tema dello stare con i giovani, secondo il vissuto che egli ha fondamentalmente descritto nei Regolamenti, pubblicati la prima volta nel 1877 insieme alla breve presentazione de Il Sistema Preventivo. La motivazione è fondata sul problema fondamentale: come stare con i giovani oggi secondo l'esperienza vissuta da don Bosco? Viene proposto un approfondimento dell'esperienza del Santo attraverso l'analisi di tutti i manoscritti dei Regolamenti ed un confronto di essi con Il Sistema Preventivo, nel quale emerge come questo scritto riprenda quanto egli aveva proposto nei regolamenti.
Spesso i ragazzi, al termine del percorso catechistico o scolastico, liquidano come inefficace il loro cammino, e nemmeno più vogliono sentir parlare di fede e appartenenza. Il problema non si pone solo a livello di contenuti e strumenti di testo, e non è riconducibile esclusivamente alle famiglie di provenienza (talvolta scristianizzate). La questione è, essenzialmente, di metodo. Educare vuol dire accompagnare i ragazzi - quei ragazzi a cui ci affianchiamo come catechisti, educatori, docenti, genitori, adulti interessati alla loro pienezza - a costruirsi una vita bella e buona. Educare vuol dire aiutare i ragazzi a scorgere e a riconoscere non solo il loro essere, ma anche il loro poter essere, e a lasciarsi sedurre e affascinare dalla promessa che il poter essere esibisce di renderli felici, cioè soddisfatti, realizzati come persone. La nostra catechesi deve avere questo per obiettivo. E questo processo viene favorito dal metodo educativo empatico. Ecco perché questo testo intende offrire in modo sistematico e organico, ma anche in una forma abbordabile e con un linguaggio divulgativo, una teoria dell'empatia come pedagogia; una serie di esercizi e laboratori per l'autoformazione e la conduzione di incontri formativi per catechisti, educatori, docenti, genitori che vogliano educare empaticamente; la presentazione di un nuovo metodo catechistico, fondato sull'empatia e la parola del vangelo e sperimentato con efficacia e successo; un confronto argomentato con eventuali critici.
L'amore di Dio, l'amore in famiglia, l'amore per la comunità e al mondo: sono i tre pilastri di una "piccola regola" di vita e preghiera familiare che la Fraternità san Carlo ha messo insieme per offrirla a tutte le famiglie che in questi tempi di incertezza si domandano come vivere la loro appartenenza alla Chiesa, come esprime la gioia della fede e come trasmetterla ai figli, come declinare le proprie giornate, tra lavoro e cura dei figli, con uno sguardo di senso e di sequela di Cristo. Queste pagine presentano proprio la "piccola regola", fatta di consigli e piste di riflessione da utilizzare in famiglia, nel proprio quotidiano. Niente di difficile: si tratta di dar spazio a un saluto, uno scambio con Dio attraverso la preghiera nel corso della giornata, e poi di fare del proprio agire in famiglia una testimonianza di rispetto verso l'altro; di lode costante alla bellezza della vita, di attenzione all'educazione dei piccoli. Infine, la regola propone alcune possibilità di servizio, attenzione, cura anche all'interno della propria comunità, nel proprio lavoro quotidiano, nell'apertura della casa all'insegna della fraternità e della solidarietà, quando non addirittura di cammino missionario.
Questo libro prova a rispondere ad alcune domande su amore e matrimonio. La prima: com'è possibile mantenere nel corso del tempo la promessa dell'amore pronunciata in occasione della celebrazione del matrimonio? La seconda: com'è possibile accogliere nella Chiesa tutte quelle coppie che vivono l'amore e che desiderano avvicinarsi a Dio e che hanno alle spalle un precedente matrimonio che è finito? Se proviamo a intrecciare queste due domande sorge una domanda ulteriore che genera i brividi: può un matrimonio finire? Se la risposta è affermativa, che cos'è allora il sacramento del matrimonio e qual è quindi il rapporto tra amore e sacramento? Pian piano, nel corso di queste pagine, attraverso l'ausilio dei concetti della psicoanalisi, si cerca di affrontare queste questioni così delicate.
La professione di fede è una riscoperta personale e profonda dei doni ricevuti nei sacramenti. Perché i doni che il Signore Gesù ci dà sono per sempre, ma non sempre noi siamo capaci di coglierne la ricchezza. Allora, ciascuno è chiamato a vivere la propria fede come membro della comunità, mettendo Gesù al centro della propria vita e del proprio futuro. Il progetto "Evangelizzare oggi" è dedicato a educatori, catechisti e operatori pastorali, e questo terzo volumetto affronta il processo fondamentale della professione di fede. Nell'uscita da sé (fede), si entra in una prospettiva relazionale (comunità) che il noi continuamente rigenera (adulti) vivendo e operando nella prospettiva del prendersi cura (accompagnamento). I testi sono di Gianfranco Calabrese, Pierpaolo Triani e Veronica Donatello. Ciascun volumetto, curato da Valentino Bulgarelli e Dino Pirri, è scritto a partire dall'esperienza diretta ed è rivolto a parroci, catechisti e operatori pastorali come supporto semplice e molto fruibile nel lavoro di evangelizzazione e catechesi.

