
Maria e Giuseppe sono poco noti come fidanzati. In queste limpide pagine, parlano ai fidanzati di oggi della loro storia d'amore. Una storia che sorprende, avvince e illumina le coppie che pensano al matrimonio
«La felicità è un incontro» ed è questo che cerca di trasmettere, più che insegnare, monsignor Negri ai suoi ragazzi di San Marino e Montefeltro. Oggi i nostri giovani non sono più abituati a vivere così; noi grandi non siamo più abituati a vivere così. In fondo questa questione tremendamente seria che si chiama vita, che si chiama felicità, è diventata un’opinione, un’idea, una tavola rotonda su cui confrontarsi.
S.E. Mons. Luigi Negri, vescovo di San Marino-Montefeltro, nasce a Milano, frequenta il Liceo Classico “G. Berchet” ed ha come insegnante di religione don Luigi Giussani. Aderisce al movimento di Gioventù Studentesca (il nucleo storico di Comunione e Liberazione). Nell’ottobre del 1967 entra nel Seminario Diocesano di Milano e nel 1972 riceve l’ordinazione sacerdotale. Mons. Luigi Negri è stato Docente di Introduzione alla Teologia e di Storia della Filosofi a presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Studioso del Magistero Pontifi cio e della Dottrina Sociale della Chiesa, nel campo della scuola e della libertà di educazione il suo apporto è stato continuo e sistematico. Negli ultimi anni ha dato il suo contributo come docente presso l’Università Europea di Roma. Numerose sono le sue pubblicazioni, tra le più signifi cative si ricordano: Magistero sociale della Chiesa, False accuse alla Chiesa, Controstoria, Ripensare la modernità, Per un umanesimo del terzo millennio. Per Fede & Cultura ha pubblicato il volume Emergenza educativa. Che fare? (2008).
A distanza di oltre dieci anni dal testo intitolato Nuovo lessico familiare, questo volume riprende e riformula le parole-chiave di un pensiero sulla famiglia che nel tempo ha prodotto un percorso culturale, di ricerca e di intervento originale.
Alla base della riflessione sta la ‘relazione familiare’, primo e sintetico lemma che viene articolato in una grammatica sulla famiglia sotto il profilo psicologico e sociologico. Accanto si trovano molti altri termini fondamentali: identità, pluralizzazione, soggettività familiare, reciprocità, generatività, cura, trasmissione, transizione, fiducia, giustizia, dono, debito.
Le tre sezioni del libro mettono a fuoco i legami familiari e ciò che in essi circola, consentendo di cogliere le trasformazioni relazionali in atto nella famiglia e nel contesto sociale di riferimento, senza smarrire il filo rosso che permette di riconoscerne l’essenziale e irriducibile specificità. Nella prima sezione è a tema la cura, forma tipica del legame che sorregge e accompagna la famiglia nei suoi passaggi critici e nel suo sviluppo, dalla costituzione del patto coniugale all’avvento della responsabilità genitoriale fino al passaggio di consegne tra le generazioni. La seconda sezione ha come oggetto la generatività dei legami sociali: in particolare, fenomeni quali le comunità familiari e l’associazionismo familiare evidenziano a livello societario l’eccedenza generativa propria delle famiglie.
Tuttavia, la cura dei legami familiari non è garantita a priori ma, essendo l’esito delle relazioni familiari e sociali, è esposta ai rischi della frammentazione e della conflittualità: è indispensabile, quindi, come evidenzia la terza sezione, disporre di metodologie di intervento che consentano di sviluppare e potenziare le connessioni intra e interfamiliari portando in salvo le appartenenze ascritte ed elettive.
La collana «Studi interdisciplinari sulla famiglia» è lo strumento di divulgazione culturale scientifica del Centro Studi e Ricerche sulla Famiglia (CSRF) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il Centro, che opera dal 1976, si occupa di ricerca scientifica sulla famiglia e di formazione di alto livello rivolta a professionisti che lavorano con e per le famiglie. In esso si confrontano competenze pluridisciplinari attinenti principalmente gli ambiti psicologico e sociologico, con aperture alla teologia, alla demografia, all’economia, alla giurisprudenza e alla storia. Gli studiosi che fanno parte del Centro si riconoscono in una specifica prospettiva relazionale di comprensione dei fenomeni familiari che viene indicata nel settore psicologico come approccio relazionale simbolico. In tale ottica la famiglia è intesa come luogo costitutivo del legame tra generi, generazioni e stirpi. Ad essa è riconosciuto lo statuto di ‘soggetto societario’, protagonista attivo nella costruzione dell'identità personale, dell'azione educativa e delle politiche sociali.
Uno sposo scrive alla sua sposa dopo venticinque anni di matrimonio e racconta tutto d'un fiato la loro storia d'amore. Lo fa con una bellissima lettera alla sua Franca che è un vero e proprio viaggio nella memoria dove ogni cosa viene letta come un dono del Signore. Il racconto attraversa le fasi del fidanzamento, della preparazione e del matrimonio, la gioia per il dono dei figli, l'impegno gioioso per la loro educazione e quello nel mondo e nella Chiesa tra gli scout e poi nel servizio diaconale di lui è di tutti e due come famiglia. Sullo sfondo si delineano scenari di futuro che lasciano intravedere un cammino con il Signore della vita e della storia. Un compagno di viaggio che con discrezione accompagna e guida verso l'eternità. È una storia semplice, sobria ed essenziale: una storia che può aiutare i fidanzati, le giovani coppie di sposi e non solo?
Gesti di inciviltà, aggressioni verbali e psicologiche, attentati – spesso gratuiti – alla vita stessa: nessun luogo e ambiente è esente e immune da queste forme di violenza: né la strada, né la scuola, e neppure la famiglia. Nascono pertanto molteplici interrogativi.
Può essere la famiglia il luogo dove trovare le soluzioni migliori? Da dove nasce la violenza? Come evitarla all’interno della coppia e della famiglia? Come preparare i figli ad affrontare l’ambiente esterno?
L’autore ritiene la famiglia è capace di «prevenire» la violenza se al suo inter- no si sviluppano dinamiche comunicative, se si impara a riconoscere e gestire i conflitti, a coniugare amore e legge, a educare al rispetto delle regole e delle differenze, a dare spazio ai sentimenti. Parte di un capitolo del libro affronta il tema «violenza e televisione», richiamando l’attenzione su pornografia e videogiochi.
Punti Forti
Aiuta gli educatori a capire quanto la famiglia sia determinante per prevenire i comporta- menti violenti di bambini e ragazzi.
Buoni suggerimenti su come fronteggiare il bullismo nella scuola.
Destinatari
Genitori - insegnanti - educatori - operatori sociali e pastorali.
Scuole di salesiani e salesiane.
Autori
Jean-Marie Petitclerc, allievo della «Scuola Politecnica», educatore, sacerdote, possiede una grande esperienza, acquisita in particolare a contatto con giovani in difficoltà, sia all’interno di case di accoglienza che nei quartieri della periferia parigina. Autore di opere di rilievo, non cessa di condurre una riflessione rigorosa sulla problematica dell’educazione e della violenza.
Libro unico nel suo genere: riporta mille paragoni per rendere visivo il nostro parlare, per offrire in modo interessante Dio, oggi. Indispensabile per sacerdoti, catechisti, insegnanti.
Un pocket che raccoglie un cospicuo numero di parole-chiave del messaggio ai giovani di Papa Francesco. Questo piccolo lessico ad uso delle giovani generazioni – come osserva il curatore Lucio Coco nella sua Premessa al volume – è disposto in ordine alfabetico e rende possibile a chi legge «riconoscere ed individuare le problematiche, le incertezze, le speranze e le paure che sui accumulano attorno a questa decisiva, per la vita dell’uomo, età di crescita, di sviluppo e di formazione». Il Pontefice, attraverso i suoi messaggi, dimostra di avere ben chiara la condizione di precarietà ed incertezza che oggi attanaglia i giovani e, nell’Anno della Misericordia e in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù (Cracovia 26-31.VII.2016), offre loro la possibilità di riflettere e di riorientare la propria vita alla luce delle sue parole e dei suoi insegnamenti che vedono nella fede in Gesù un cammino sicuro, l’«ago di una bussola al quale non si può non fare riferimento nel percorrere le strade, talvolta tortuose, difficili e accidentate, della propria esistenza». L’Introduzione al volume è di Papa Francesco ed è tratta dal Messaggio per la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù 2016 (15.VIII.2015).
Ventuno riflessioni - una per ogni lettera dell'alfabeto - intrecciano vita vissuta e richiamo alla Parola di Dio offrendo spunti originali per un viaggio alla ricerca delle cose importanti oltre le apparenze.
Il lettore può scegliere di leggere le pagine di seguito oppure di assaporarle un po' alla volta, partendo dalla fine o dall'inizio, aprendo a caso o scegliendo la lettera che più gli piace.
«Ci sono parole che a volte non troviamo, nascoste chissà dove, forse nel cuore o tra il flusso dei pensieri», esordisce Katia Roncalli. «Parole rimaste imbrigliate nelle reti del nostro buon senso, delle mezze misure, addirittura delle correnti d'opinione, quelle che non condividiamo ma che raramente abbiamo il coraggio di contraddire».
Sommario
A come Ascolto. B come Bellezza. C come Corpo. D come Deserto. E come Evangelizzazione. F come Forza. G come Gesù. H come Hierusalem. I come Inquietudine. L come Lavoro. M come Maria. N come Novissimi. O come Ospitalità. P come Perdono. Q come Quaresima. R come Risurrezione. S come Sapienza. T come Tu. U come Umiltà. V come Vita. Z come Zoar.
Note sull'autore
Katia Roncalli, suora francescana alcantarina, è laureata in Pedagogia all'Università Cattolica di Milano e ha conseguito la Licenza in Teologia e Studi Francescani all'Istituto Teologico di Assisi. Impegnata nell'ambito della pastorale giovanile e dell'accompagnamento vocazionale e formativo, è docente all'Istituto Teologico e all'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi.
In queste pagine Barbara Baffetti affronta, attraverso quindici parole chiave, i temi più importanti legati all'età adolescenziale. Ogni capitolo si struttura in quattro spazi ben distinti nella forma ma collegati fra loro: un brano biblico apre e inaugura il tema del capitolo che viene poi affrontato nelle successive quattro pagine di diario in cui alle voci degli adolescenti si alternano quelle dei genitori: in questa parte sono affrontate le problematiche di maggiore interesse per le famiglie. Segue una sezione in cui ogni tema viene rivisto alla luce del brano biblico iniziale e infine un'ultima parte in cui sono proposti un focus di riflessione per giovani e adulti e brevi stimoli per esercitarsi al dialogo. A chiusura di ogni capitolo è suggerito il brano di una canzone coerente con il tema trattato.

