
Ci sono incontri che non trovano posto nell'agenda, eppure lasciano una traccia profonda nel cuore. In queste pagine l'Autore raccoglie storie semplici e luminose: racconti di persone incontrate lungo il cammino che, quasi senza saperlo, diventano messaggere di una parola, di una intuizione, di una grazia. Accanto a loro brillano i santi, stelle che continuano a orientare il viaggio della vita. Tra sentieri inattesi, sguardi da ascoltare, silenzi da accogliere e segni che arrivano nei modi più impensati, il lettore è invitato a lasciare qualche "margine in bianco" alle proprie giornate. Perché Dio ama passare attraverso l'ordinario e trasformare ogni incontro in una luce capace di indicare la strada. Queste pagine con le sue storie ne sono una testimonianza.
Quella notte a Betlemme accadde qualcosa di straordinario. A raccontarlo è il giovane asino che accompagna Maria e Giuseppe. È lui a narrare in prima persona le emozioni vissute dai protagonisti: rivela i loro sguardi e i loro pensieri, veglia sui loro silenzi. Docile e resistente alla fatica, egli partecipa al prodigioso evento che cambierà per sempre il mondo: la nascita di Gesù. Un racconto essenziale e poetico, illustrato con forza evocativa, che narra la più luminosa storia del mondo; luminosa come la stella che brilla sopra la grotta. Uso font ad alta leggibilità. Età di lettura: da 6 anni.
Il racconto del primo Natale tutto da scoprire: apri le finestrelle, tocca con le dita, fai scorrere i pannelli e gira le ruote. Sono tante le cose da fare con le manine, mentre si ascolta il racconto di Gesù bambino, nato a Betlemme. Il libro è cartonato con angoli tondi e ha al suo interno elementi che catturano la curiosità dei piccoli. Età di lettura: da 3 anni.
Tu scendi dalle stelle è probabilmente il canto natalizio più famoso della tradizione musicale italiana. La sua melodia e il suo celebre testo hanno attraversato i secoli e così, dal 1747, anno in cui fu composto da sant'Alfonso Maria de' Liguori, è giunto fino ai nostri giorni. È curioso scoprire che il suo autore lo compose per spiegare in modo semplice il mistero del Natale ed è ancora più sorprendente notare come le sue sette strofe siano straordinariamente attuali nel parlarci della nascita di Gesù. La sfida di questo testo è proporre sette ampie meditazioni - seguite da sette preghiere -, in risonanza con le strofe del canto, per entrare nel cuore pulsante del Mistero e vivere il Natale in modo rinnovato.
Tra il 1895 e il 1897, nel clima vivace della Belle Époque, la giovane carmelitana Teresa di Lisieux ricevette dalla priora il compito di fissare per iscritto la sua storia spirituale. Nacque così un testo autobiografico, semplice ma intensissimo, che inizialmente non aveva l'ambizione di diventare un'opera letteraria. Le pagine dei suoi manoscritti, poi confluite nella Storia di un'anima, rivelano però una straordinaria profondità: Teresa racconta in prima persona il suo itinerario di fede, la vita quotidiana nel convento, le piccole difficoltà, le aridità e la fiducia totale in Dio. Il suo stile limpido e disarmante conduce il lettore dentro una spiritualità che trasforma la semplicità in sapienza.
Il volume offre una rilettura originale degli scritti di Teresa di Lisieux (1873-1897) e accompagna il lettore in un percorso spirituale cadenzato dalle tappe di vita della Santa. Ciascuno degli undici capitoli si apre con una sezione biografica e propone tre meditazioni che mettono in luce la profondità del suo pensiero, trovano echi nella grande letteratura (Dante, Hugo, Dostoevskij, Bernanos…) e offrono spunti per la riflessione personale. I trentatré temi affrontati (dalla gratitudine alla carità, dalla semplicità alla speranza, dalla bellezza alla fede) compongono un inaspettato itinerario spirituale che svela la vera statura della più giovane tra i dottori della Chiesa - forse la più conosciuta, ma meno compresa: Teresa di Lisieux, un'anima ardente.
Il libro attraversa l'intero Vangelo di Giovanni, sostando davanti ai versetti ed entrando in dialogo con i grandi interpreti e con il genio umano che nei secoli lo ha custodito. Ne nasce una lettura non tecnica ma rigorosa, insieme libera e responsabile, che non teme domande difficili. Giovanni, il Vangelo della maturità, arriva dopo i Sinottici e li compie: più certo della divinità di Gesù, ma capace di sorprendere con un'umanità inattesa. Con lo sguardo da economista attento alle povertà e alle disuguaglianze, l'Autore resta "a terra", tra i sotto-tavoli della storia, e invita uomini e donne di oggi - credenti e non - a fare amicizia con il Gesù di Giovanni e con il suo Dio. Il testo commenta in modo integrale il Vangelo di Giovanni.
Il libro di Giona si compone di 48 versetti, ed è certamente uno dei libri più commentati dell'Antico Testamento. La comunità di Israele, negli anni in cui l'Autore biblico scrive - la fine del sec. III a.C. -, può sperimentare la gioia del ritorno, della ricostruzione di Gerusalemme e del suo tempio. Ma vive anche una delusione a cui l'Autore vuole rispondere con questo testo che per la sapienza ebraica è un vero e proprio midrash: il Signore ha mandato Israele ad annunciare la rovina, eppure le nazioni si sono salvate! Perché? Il libro di Giona è una risposta a questa delusione profonda: la misericordia di Dio avvolge i popoli, le nazioni e lo stesso Israele, va oltre, e tutto porta a sé. Nel commento al testo il curatore applica recenti procedimenti esegetici: la Gezerah Shawah e Qal Wahomer usati nei midrashim.
1° volume della serie: Domande scomode. "Perché proprio a me?". Quante volte la fede è disorientata da questa domanda di fronte a situazioni difficili come la malattia? Eppure la malattia non è una punizione divina. Troppe volte però proprio questa convinzione, spesso implicita, radicata nel profondo e nell'immaginario comune, deforma il nostro modo di vivere il dolore. Affrontiamo la sofferenza con uno sguardo penitenziale e sacrificale, come se ci fosse qualcosa da espiare. In un itinerario che intreccia antropologia, esperienza, scienza e Vangelo, l'autrice decostruisce l'immagine di un Dio che manda "prove", per restituire un orizzonte più ampio e liberante. Il corpo torna ad avere voce, la fragilità si apre a possibilità inattese e la malattia stessa può essere riletta come passaggio dentro un cammino di evoluzione. Una provocazione decisiva: cambiare lente, cambiare Dio, cambiare sguardo sulla vita.
Il silenzio non è assenza, ma linguaggio plurale che attraversa la parola, la vita e il creato. Questo libro ne esplora la ricchezza, intrecciando riflessione teologica e attenzione all'esperienza quotidiana. Dalla Trinità alla vita di Gesù, dalla preghiera personale alla liturgia, fino alla tradizione monastica, emerge un itinerario che restituisce al silenzio il suo valore generativo. Varie sono le tipologie di cui il credente si nutre: il silenzio che apre all'ascolto della Parola, quello che è veicolo per la ricerca di comunione con Dio e con i fratelli. Rileggendo con sguardo vivo la sapienza ricevuta, l'Autore offre pagine dense e accessibili, capaci di far riscoprire il silenzio come spazio di autenticità.

