
Questa agile raccolta propone una selezione di brevi pensieri di Agostino d'Ippona tratti dalle sue opere più famose. Il grande dottore della Chiesa ci raggiunge con la ricchezza della sua riflessione spirituale e la profondità della sua instancabile ricerca di Dio. Accanto alle sue parole più celebri sono presenti anche citazioni meno conosciute, tutte accomunate dall'intento di proporre stimoli di maturazione interiore e spunti per la preghiera su diversi temi quali: amore per Dio, conversione, gioia, amore per gli altri... Una snella selezione del pensiero di sant'Agostino da portare sempre con sé. 4a edizione, rinnovata veste grafica
I due piccoli amici Lupo e Milo giocano sempre insieme. Di solito condividono anche i loro giocattoli, ma un giorno, in giardino, nessuno dei due è disposto a cedere all’altro il camioncino rosso dei pompieri. «È mio!», dice Lupo. «No, tocca a me!», ribatte Milo. Fino a quando... Tocca a me! è una piccola storia in cui si affrontano le dinamiche di relazione, con la scoperta del senso di generosità e condivisione e la risoluzione dei conflitti. Il libro è l’ultimo di una serie di quattro albi scritti e illustrati da Maria Gianola, che esplorano con delicatezza e un pizzico di umorismo il mondo dell’amicizia. I due protagonisti vivono delle semplici avventure ispirate alla quotidianità dei bambini nel momento in cui iniziano a confrontarsi l’uno con l’altro, imparando così a gestire situazioni ed emozioni. Età di lettura: da 3 anni.
A Montefano c’è una sorta di cantiere a cielo aperto. Si è autorizzati a pensare a lavori (pubblici) sempre in corso, ma queste pagine raccontano di altre prospettive. Il "cantiere" potrebbe essere metafora del Centro biblico in cui da oltre trent’anni vive e opera padre Alberto Maggi. Per alcuni è una sorta di culla dell’eresia, per altri un prezioso luogo in cui nutrire una fede adulta. Lì la gente arrivava e arriva, da ogni paese, da ogni luogo. Un tam tam che si è prolungato, rafforzato negli anni, creando come un’onda di energia che continua a stupire gli stessi frati che compongono questa piccola comunità. Quando chiedi a padre Alberto come si spiega questo fenomeno, lui sorride, alza le braccia e risponde: «È la fantasia del padreterno…». Da qui, da questa certezza e da questo luogo inizia il racconto della vita di Alberto Maggi. «Di lui si possono dire mille cose», afferma l’autore. «Ho pensato che quelle più interessanti, una sorta di sinossi della sua vita e del suo pensiero, potessero essere raccolte in un libro-intervista. Eccolo!».
Dilexi te, "Ti ho amato" è il primo documento di Leone XIV, firmato nella mattina del 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi. Richiama nel titolo la quarta e ultima enciclica di papa Francesco, Dilexit nos, sull’amore umano e divino del cuore di Gesù Cristo. La contemplazione dell’amore di Cristo ci aiuta a coltivare una maggiore attenzione alle sofferenze degli altri e ci rende strumenti del suo amore, scrive il Papa, in continuità con il Magistero di Francesco. E chiede alla Chiesa di liberarsi dall’autoreferenzialità per ascoltare il grido dei poveri, perché la scelta prioritaria dei poveri sia una via di straordinario rinnovamento spirituale e sociale al contempo. L’invito per ogni cristiano è a guardare con lucidità anche alle prassi quotidiane, nella consapevolezza che la presenza dei poveri è indice di ingiustizia sociale e disuguaglianze. «Sia attraverso il vostro lavoro, sia attraverso il vostro impegno per cambiare le strutture sociali ingiuste, sia attraverso quel gesto di aiuto semplice, molto personale e ravvicinato, sarà possibile per quel povero sentire che le parole di Gesù sono per lui: "Io ti ho amato" (Ap 3,9)».
Molte volte la terra racconta il Vangelo. Il solco allora, con la conformazione aperta e chiusa, è equilibrio tra accoglienza e custodia, tra ferita e semina del granello, tra lavoro e riposo, tra attesa quieta e fervore di germogli, tra il profondo e l’alto… È la linea in cui si connettono il dono di Dio e l’impegno dell’uomo, coautori della vita e della bellezza; è il luogo della speranza dove la terra si apre al cielo. È in questa fessura che si collocano le riflessioni poetiche di padre Ermes Ronchi che invita ogni lettore ad ascoltare Gesù che parla al cuore. «Che cosa vorrei scrivendo questo libro? Vorrei semplicemente questo: che noi potessimo avere un’immagine di Dio un po’ più bella, più solare, più attraente, più amica. E che potessimo riposare, perché riposare è un dovere divino».
Una prima Bibbia interattiva e divertente. E mentre i bimbi ascoltano la storia di Dio che ha creato loro e tutto il mondo, tante sono le cose da fare con le manine: sollevare i lembi, aprire le finestrelle, tirare fuori i pannelli, muovere i cursori e girare le ruote. Età di lettura: da 4 anni.
A volte non ci si sente felici solo perché si inseguono fantasie e illusioni. Occorre invece guardare la vita così com’è: il lavoro con i suoi problemi, il rapporto di coppia con i suoi alti e bassi, la famiglia con le sue crisi e i suoi conflitti. L’arte della felicità consiste nel cercare, in mezzo all’ordinario, l’oro, quell’elemento prezioso che dà valore a tutto il resto. Diremo allora: «Forse non tutto è andato come avevo sognato, però, pur con i limiti della situazione presente, posso farmi le mie idee, meditare sul mistero della vita, sugli abissi dell’animo umano, posso elevarmi al di sopra del quotidiano senza fuggirne. Rimango nella "gabbia di legno" della mia vita, ma ho ali d’oro».
La gioia non arriva a comando, ma possiamo certamente optare per essa, dato che abbiamo la facoltà di scegliere se essere costantemente assillati dai problemi di questo mondo oppure se, pur senza chiudere gli occhi davanti alle difficoltà, rivolgerci consapevolmente agli aspetti belli della vita: la bellezza della natura, la gratitudine per le persone che ci sono vicine, per la nostra famiglia, i nostri amici. Non possiamo sapere che cosa ci riserva il futuro, ma possiamo decidere se guardare la vita con lenti scure o attraverso quelle della gratitudine. Qualcosa per cui essere grati c’è sempre: la nostra vita, il fatto di essere diventati ciò che siamo attraverso mille difficoltà, il sorriso amichevole che qualcuno ci regala nella vita di tutti i giorni.
La Bontà, quella con la B maiuscola, non è un concetto, un ideale. E in questo caso non è neppure Dio. Bontà è il nome proprio di persone ordinariamente straordinarie, veri e propri angeli per la vita di altri, che l’autore ha avuto la gioia e la fortuna di incontrare sulla propria strada. Persone che nella vita di ogni giorno si sono fatte custodi di messaggi di bontà e costruttori di bene, spesso e soprattutto nel silenzio. L’autore, quasi fosse una calamita per gli angeli, ne ha incontrato molte, e in queste pagine ha scelto di farne memoria, di dare voce al loro operoso silenzio, di far brillare la loro luce anche in una storia come la nostra spesso troppo ferità dalle violenze. Alcuni di questi angeli sono già in cielo, altre ancora operosamente sulla terra. Tutte potranno comunque restare nel cuore, di chi scrive e di chi legge!
La storia del Natale, fin dalle prime pagine, è ricca di incontri e di andirivieni. Dalle gioiose visite degli angeli che annunciano straordinarie notizie a Maria e a Giuseppe, a quelle emozionate dei pastori e dei Re Magi che a Betlemme vanno a vedere il bambino Gesù. Questa fedele rivisitazione della storia del Natale, splendidamente illustrata, stimolerà l’immaginazione dei più piccoli. Un libro ideale da leggere ad alta voce, per condividere con i bambini la gioia e lo stupore degli eventi del primo Natale. Età di lettura: da 6 anni.

