
La riflessione dell'intera vita di padre Sertillanges è riassunta in questa sua ultima opera, rimasta incompiuta, che affronta la ponderosa tematica del male. È su questo che il domenicano riflette, da storico del pensiero e da meditativo, perché non diventi una paralizzante malattia dello spirito - rischio del periodo in cui scriveva, successivo alla seconda guerra mondiale, ma anche di ogni tempo di crisi, compreso il nostro. Il primo volume espone criticamente la storia del problema del male: dalla preistoria all'antico oriente, da Grecia e Roma classiche al pensiero cristiano, da Cartesio e Kant al pessimismo francese, fino all'esistenzialismo. Nel secondo l'autore presenta la visione cristiana della teodicea: l'origine del male, il problema capitale dei rapporti fra Dio e la sua creazione e il peccato originale come spiegazione del male. Si sforza di rispondere alle obiezioni sollevate dall'insuccesso iniziale di Dio, dallo scacco della riparazione, dalla protesta dell'abisso e dal prezzo della libertà. Ma è il richiamo alla meditazione nell'ultimo capitolo, Il mistero, a offrire più di ogni altro il timbro con il quale il pensiero di Sertillanges incrocia la questione, le lotte con cui si è tentato di fronteggiarla e il grido degli uomini.
Editoriale: I. Bertoletti, L'elezione di Trump. Una risposta populista al paradosso di Böckenförde. Lapira, Gli Ebrei, La Terra Santa, a cura di Daniele Menozzi. D. Menozzi, Introduzione; B. Bocchini Camaiani, La Pira e gli ebrei. Nuove fonti e prospettive di ricerca; M. Simoni, Una storia di relazioni mancate. Giorgio La Pira e il conflitto israelo-palestinese; P. Stefani, Da Damietta a San Miniato al Monte; G. Conticelli, Tre questioni ancora da disputare. Giorgio La Pira e Fioretta; Mazzei, il lessico lapiriano e il negoziato nel diritto internazionale. Note E Rassegne: R. Maiolini, «La malinconia è l'inquietudine dell'uomo che avverte la vicinanza dell'infinito». Il tentativo di teologia della malinconia di Romano Guardini; E. R.A. Calogero Giannetto, "Canta(re) l'epistola" è introdurre al Vangelo. Note sulle possibili fonti neo-testamentarie della novella di Luigi Pirandello; S. Marcucci, Quando la letteratura diventa teologia. Il Giobbe di Karol Wojtyla e la ricerca del senso della sofferenza; P. Capelli, Sul Giorno della Memoria. Documenti: P. Ricoeur, Hannah Arendt. Dalla filosofia alla politica, a cura di I. Bertoletti.
Tra gli altri, contributi di: Daniel Barbu, Marianna Ferrara, Heijimans Elisabeth, Mitsutoshi Horii, Anita Agostini.
Amici e redattori dagli anni Sessanta, quando entrambi lavoravano alla Bompiani, Umberto Eco e Paolo De Benedetti hanno, per gioco intellettuale, tracciato i profili l'uno dell'altro. De Benedetti ha ritratto il grande semiologo e scrittore, Eco ha ritratto l'originale ebraista, teorico di una teologia degli animali. Pagine che, attraverso l'ironia della prosa e dei versi, sono una festa dell'intelligenza nel mostrare volti inediti. Al punto che Eco ha trasposto la figura di De Benedetti nel personaggio di Diotallevi, il redattore esperto di giudaismo ne Il pendolo di Foucault.
La famiglia è sempre stata uno dei riferimenti fondamentali del magistero cattolico e Papa Francesco ha nei suoi confronti una sollecitudine particolare. Lo mostrano chiaramente, oltre ai suoi numerosi interventi in argomento, la convocazione di ben due Sinodi dei Vescovi e soprattutto la pubblicazione della Esortazione apostolica Amoris Latitila. I due contributi, raccolti in questo volume, offrono un'ampia panoramica sul magistero del Pontefice da due punti di vista strategici: quello teologico e quello pedagogico. Se ne possono ricavare indirizzi utili per orientare la pastorale e l'educazione.
Mentre le guerre assumono sempre più la forma di "guerre di religione", Tobie Nathan - tornando alle radici bibliche, in particolare alla Genesi - mette in discussione la prospettiva, oggi universalmente accettata, che considera tutti gli dèi come espressione della stessa idea di Dio. Una visione che esprime un falso spirito interreligioso ed evidenzia soltanto i limiti di un approccio ingenuo alla pace: «il dio degli ebrei è diverso dal Dio dei cattolici, da quello degli ortodossi, da quello dei protestanti, da quello dei musulmani sunniti, da quello dei musulmani sciiti, dalla galassia delle divinità indiane, dalle moltitudini di Buddha...». Abbiamo veramente un solo Dio, anche se chiamato in modo diverso? Secondo Tobie Nathan gli uomini sono simili, ma i loro dèi diversi. Lavorando su questa ipotesi, Quando gli dèi sono in guerra ci invita a formulare nuove proposte per costruire veramente, insieme, la pace.
Rufino di Aquileia fu tra il IV e il V secolo prolifico traduttore di opere dei Padri greci, che egli consegnò ai cristiani d'Occidente in una veste "romanizzata". Tra le sue maggiori opere, la versione latina della Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea, commissionata dal vescovo Cromazio con precisi intenti pastorali, offre anche al lettore moderno una molteplicità di spunti storico-letterari. Questo libro, incentrato sulle tematiche della persecuzione e del martirio, indaga, attraverso il confronto con l'originale greco, le tecniche adottate dal traduttore, che si inserisce nel solco dell'antica tradizione del vertere latino e rivela i gusti e gli interessi dei nuovi destinatari. Riserva altresì particolare attenzione agli aspetti agiografici, individuando innovazioni e riscritture rufiniane.
Queste pagine prendono vita da un pereorso formativo realizzato con gli educatori del Progetto Oratori della Diocesi di Parma. Il Progetto, gestito dalla cooperativa sociale Eidé, e attivo dal 2000, grazie al sostegno di Fondazione Cariparma, Enti locali e Comunità Parrocchiali. Fare della propria passione e competenza educativa una professione a servizio della comunità ecclesiale e civile, li proprio da questo desiderio che nel 1997 è nata Fide (Esperienze innovative di educazione), che oggi conta 39 socie e soci e 65 dipendenti e che gestisce a Parma e provincia servizi in diversi ambiti di intervento: Infanzia, Scuola e Inclusione, Oratori. Tra questi, la Scuola Primaria Paritaria "Edith Stein", la Scuola dell'Infanzia Parrocehiale "Giovanni XXIII", Centri di Aggregazione Giovanile, un Centro Interculturale, Centri Estivi c diversi servizi a supporto delle attività di scuole statali di ogni ordine e grado. Eidé, dal greco eidos: idea. Tante idee da sperimentare nella forma democratica di una cooperativa sociale nella quale coniugare impresa, bene comune, promozione umana e integrazione sociale. Una delle prime idee, condivise fin dalle origini con un gruppo di sacerdoti diocesani, è il rilancio degli oratori parrocchiali attraverso un animatore retribuito e presente con continuità, attorno al quale attivare volontariato e partecipazione. Un'idea condivisa che diviene il Progetto Oratori della Diocesi di Parma.
Individuo e comunità, pluralità dei valori, loro conflitto e possibile conciliazione: sono alcuni dei temi decisivi della filosofia politica contemporanea. Temi che qui trovano un loro distillato nel dialogo tra Isaiah Berlin e Charles Taylor: due prospettive differenti nel declinare questi termini, pur all'interno del comune orizzonte di un liberalismo che non dimentica i suoi limiti.
Kierkegaard non scrisse mai direttamente favole, se non mescolate alle pagine filosofiche o ai discorsi religiosi, a modo di esempi o apologhi. Eppure, quasi tutte le volte, questi brani iniziano con l'esplicito attacco: "C'era una volta…". Differenziandosi da Andersen, Kierkegaard aspirò a una propria maniera di scrivere favole - pensose, amare, talvolta dure - come nuovi esperimenti spirituali. Questo libro - raccogliendo favole vere, presunte o abbozzate - rivela un volto inedito del pensatore: le voci di un giglio, di un'oca o di un viandante narrano la dimensione esistenziale delle creature.

