
La storia sacra narrata dalla mamma ai suoi figli. Un piccolo catechismo che dal racconto della creazione, in un percorso graduale, si dipana fino ai momenti conclusivi della vita di Gesù, l'ultima cena, il Getzemani, la Risurrezione, la Pentecoste è sino a noi oggi che celebriamo i sacramenti. A raccontare questa bellissima storia è la mamma che, con il suo amore, rende la narrazione già catechesi.
Sentirsi a casa è un'espressione comune. Tutti intuiamo cosa significhi: riconoscere le cose che ci circondano e il paesaggio che ci è familiare, essere semplicemente se stessi, e, grazie a questa consapevolezza, aprirsi a nuove realtà. Poi c'è l'avventura: il desiderio di varcare soglie sconosciute per scoprire altri paesaggi. Questo capita altresì con le esplorazioni spirituali, attraverso paesaggi interiori vasti e inattesi. Il libro è un invito al viaggio, all'esplorazione di luoghi interiori ed esteriori: tra un "dentro", nell'animo, nel cuore, e un "fuori", tra le cose della vita, nel meraviglioso mondo del creato. L'autore, con delicatezza e profondità, indaga questo misterioso rapporto.
Proposta di itinerario spirituale a partire dalla lettura e meditazione dell'Antico Testamento per iniziare un cammino di crescita personale. L'autore, padre Gianni Cappelletto, umile e saggia guida, accompagna il lettore a scoprire come nelle narrazioni dei libri della Bibbia Dio e l'uomo (ogni uomo e donna) stiano sempre l'uno di fronte all'altro. E in questo mostrarsi e rivelarsi ci sia posto per ogni storia umana desiderosa di porsi le domande imprescindibili dell'esistenza: Chi è Dio per me? Qual è il mio compito su questa terra? Chi sono io per gli altri?
Cinque riflessioni sul cantico di san Francesco di Assisi, diverse e complementari, che accrescono l'eco armoniosa e salutare di un inno fra i più belli mai scritti. Alberto Bertoni fa dialogare il poeta del Duecento con alcuni scrittori del Novecento; Massimo Cacciari mette a confronto la lode ontologica delle creature con quella libera dell'uomo; Paolo Curtaz rilegge in modo quasi sinottico la pagina della creazione di Genesi e quella francescana delle creature; Jacques Dalarun porta a teatro il cantico e lo rappresenta in tre atti; Chiara Francesca Lacchini lo rilegge con la fede, lo stile e il cuore di una sorella clarissa.
La rivelazione cristiana manifesta tutta la sua originalità, investendo il corpo di una dignità e di una gloria inaudite, riconoscendo che esso è opera del Creatore del quale porta in sé l'immagine e la somiglianza, promettendogli la resurrezione, considerandolo "Tempio dello Spirito santo". Elena Bosetti offre una lettura originale e coinvolgente del libro più "carnale" della Bibbia, il Cantico dei Cantici, mentre Franco Giulio Brambilla, partendo dal racconto dei discepoli di Emmaus, traccia una profonda e articolata riflessione sul corpo "dopo" l'evento di Pasqua.
Per credere ai miracoli bisogna rinunciare alla ragione? I Vangeli ci raccontano diversi miracoli compiuti da Gesù e la storia della comunità cristiana, fino ai nostri giorni, è costellata di fatti prodigiosi. Tra tutti questi miracoli l'autore ne sceglie alcuni che analizza per spiegare il loro significato nella vita di Gesù e quali siano i criteri (molto stretti) in base ai quali la chiesa riconosce l'autenticità di un miracolo. Da ultimo, vengono proposte alcune riflessioni per comprendere che senso hanno i miracoli per noi, uomini di oggi, e quale messaggio ci recano da parte di Dio.
Riflessioni sulla straordinaria opportunità offerta dalla crisi globale per recuperare sobrietà e rispetto per la natura, cura dei beni comuni e utilizzo sostenibile delle limitate risorse del pianeta. Quelle che noi oggi chiamiamo fonti rinnovabili di energia sono quelle di cui parla san Francesco nel "Cantico delle creature": frate Sole, frate Vento, sor'Acqua, e sora nostra matre Terra. Questo libro nasce proprio da un confronto di idee che, a partire dal grande messaggio di san Francesco, propone uno stile di austerità, povertà e fraternità cosmica.
Il libro, firmato da esperti dell'universo di Lewis, conduce il lettore a entrare nel cuore delle "Cronache di Narnia" a vantaggio di quanti a scuola, in famiglia o al catechismo vorranno accostare, attraverso il leone Aslan e gli altri personaggi, niente meno che il protagonista del Vangelo: Gesù Cristo. Le "Cronache di Narnia", scritte da C.S. Lewis alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso, sono rimaste praticamente sconosciute in Italia fino all'uscita del primo film ispirato dalla saga, "Il leone, la strega e l'armadio" di Andrew Adamson. Solo oggi, con molti anni di ritardo, la critica italiana ne sta cogliendo lo spessore, apprezzando le implicazioni di un viaggio verso la realtà, un viaggio che permette ad ogni persona, bambino o adulto, di riflettere su se stesso e sulla vita.
Un'agenda ispirata al tema del rapporto tra ragione e fede. Giorno per giorno vengono proposte riflessioni di grandi scienziati, ricercatori e premi Nobel del passato che, con grande onestà e fatica intellettuale, credevano in Dio, o ne sono stati perennemente alla ricerca. Un percorso da effettuare nell'arco di un anno per risvegliare il nostro credere nel tentativo di armonizzare, nel nostro piccolo, fede e ragione.
Di fronte alla questione "seminario sì, seminario minore no", questo libro cerca di presentare un quadro generale sui seminari minori italiani, intercettando le reazioni al calo delle vocazioni, in relazione con la cultura attuale, vagliando gli apporti della pedagogia e della riflessione teologica sulla vocazione. Il risultato porta ad avviare una serie di considerazioni che suggeriscono una riflessione ecclesiale seria e approfondita non solo sulla opportunità o meno di mantenere in vita il Minore, ma soprattutto per verificare la significatività pastorale di tale progetto. Il tutto passando attraverso una ricomposizione degli elementi teologici e pedagogici implicati nella difficile arte della formazione in età adolescenziale e giovanile.

