
Se fin dalla creazione la natura del mandato all’umanità è quella di soggiogare la terra (cfr. Gen 1,28) e di coltivarla e custodirla (cfr. Gen 2,15), la rottura del rapporto con il Creatore diventa rottura del rapporto con la Creazione, al punto tale da arrivare alla rottura del rapporto con la terra (Laudato si’, 66), rendendola - per opera delle sue mani e della sua tecnologia - addirittura pericolosa per l’uomo stesso. Questo agile volume si inserisce in una consolidata storia di ricerca dedicata al tema del rapporto tra salute, ambiente e lavoro. Le voci sono diverse, si susseguono partendo dal principio espresso da papa Francesco che "tutto è in relazione". L’obiettivo non si ferma mai solo a denunciare, ma sempre anche - a partire dallo stare vicino alle persone che vivono una condizione di sofferenza - a incontrare, confrontarsi e dialogare con chi svolge attività di studio e di ricerca, come pure con chi riveste un ruolo istituzionale.
La solitudine c’è sempre stata. Oggi è però diventata qualcosa di più grande, accentuata ed esasperata nei suoi risvolti negativi dal Covid-19. Il Tavolo sulla salute mentale istituito presso l’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute ci orienta e guida nell’analisi, nella ricerca e nello studio delle diverse situazioni di solitudine, affrontate da molteplici angolature. Così, alla formulazione a più voci di proposte di risposta si accompagna l’esigenza profetica di leggere le circostanze per anticipare una serie di scenari: tanto per una progettualità pastorale, quanto a servizio del mondo sanitario, come pure per dare voce a tutti i sofferenti, a tutte le persone che non riescono altrimenti a trovare punti di riferimento. E non sorprenda la varietà di situazioni critiche prese in considerazione.

