
Intorno alla metà del III secolo la Chiesa africana è sconvolta dalla persecuzione di Decio e dallo scisma di Novato che rischiava di spaccare gravemente la comunità. In questo contesto Cipriano compone L'unità della Chiesa, il primo trattato della cristianità antica su tale argomento in cui l'Autore ribadisce ricorrendo a numerose immagini bibliche le due caratteristiche - unicità e universalità - che, per esplicita volontà di Dio, la Chiesa deve avere. Dalla necessità, invece, di istruire i pagani appena convertiti e battezzati, Cipriano scrive intorno al 251 La preghiera del Signore, un breve trattato sul “Padre nostro”. Prendendo come punto di riferimento una precedente opera di Tertulliano sulla preghiera anch'essa destinata alla catechesi, Cipriano sottolinea l'utilità della preghiera nei momenti della persecuzione e la necessità che i cristiani siano unanimi e vivano in comunione durante la preghiera. Apparentemente semplice e “priva di pretese”, tale operetta si rivela ricca di sensibilità e di saggezza e conosce una straordinaria diffusione fino a diventare l'esegesi di riferimento della preghiera cristiana per eccellenza.
Il Pastore di Erma ha goduto di grande fama e apprezzamento tanto che per lungo tempo è stato ritenuto uno scritto canonico al pari di altri libri del Nuovo Testamento. L'opera, scritta in greco, composta da un anonimo in ambiente romano intorno alla metà del II secolo d.C., si presenta come una composizione dialogica ricca di allegorie e visioni simboliche. Il protagonista, Erma, incontra una donna biancovestita, simbolo della Chiesa, che lo guiderà alla comprensione di diversi temi della fede e della morale cristiana. Alla fine essa cede il posto a un'altra figura allegorica, il «Pastore», chiamato anche <
Oltre duemila edizioni susseguitesi ininterrottamente dal 1745 a oggi, milioni e milioni di copie lette e meditate in quasi tutte le lingue e a ogni latitudine: numeri da capogiro, che confermano come le Visite al santissimo Sacramento e a Maria santissima possano essere indubbiamente annoverate tra i grandi classici della spiritualità cristiana. Scaturite dalla profonda e tenera devozione di Alfonso Maria de Liguori a Gesù eucaristico e alla Vergine, le semplici e vibranti preghiere e invocazioni, qui adattate in una pregevole nuova edizione in italiano corrente, si propongono al lettore contemporaneo con un'attualità sorprendente, di respiro universale. Un inno, caldo e intenso, di fede, di ringraziamento e di amore verso l'Eucaristia.
«Nella crescente e tumultuosa, talora disordinata, attenzione che la nostra cultura attuale mostra per il fenomeno religioso nel suo complesso e per la religione cristiana più in particolare, ci sembra quanto mai opportuno che coloro che si vogliono accostare ad essa, qualunque sia il motivo che li muove, si informino in modo corretto, vale a dire scientifico e oggettivo, dell' argomento che suscita il loro interesse. [...] Questo profilo della letteratura dei primi secoli cristiani vuole, quindi, essere uno strumento di informazione e di lavoro per tutti quelli che credono che a tali problemi ci si debba accostare con serietà e con il desiderio di conoscere quello che si vuole difendere o con cui si vuole polemizzare» (dalla Prefazione dell' Autore). Una introduzione alla letteratura cristiana antica agile e al tempo stesso completa, prezioso strumento di studio e di approfondimento per appassionati, studenti e studiosi.
Negli ultimi anni il progresso, davvero straordinario, dell'ingegneria genetica e della medicina ha aperto nuovi, impensabili scenari di vita, ma ha posto anche seri interrogativi etici. La clonazione, gli organismi geneticamente modificati, i trapianti d'organo, l'eutanasia, l'aborto, la riproduzione assistita hanno costituito e continuano a costituire oggetto di dibattito e di riflessione da parte non solo degli specialisti, ma anche dell'opinione pubblica, oggi più sensibile e attenta a tale questione. In questo contesto si moltiplicano scuole e master di bioetica. Con l'intento di fornire uno strumento che offre una trattazione sistematica di facile accessibilità pur nel rigore scientifico ed etico, è stato pensato il manuale, destinato agli studenti dei corsi specifici, ma anche a quanti desiderano un agile testo di consultazione. Ogni capitolo affronta un argomento e si conclude con quattro sezioni: la bibliografia; una sezione con spunti per ricerche; un caso di studio; una appendice di documenti di varia natura (testi legislativi, articoli del Codice di deontologia, Carte e dichiarazioni internazionali, testi del Comitato Nazionale di Bioetica).
Oggi si parla spesso e facilmente di sessualità; in televisione, sui giornali, tra amici è un argomento di conversazione ricorrente. Le più ampie informazioni sull'argomento però non impediscono che esista ancora una conoscenza insufficiente e spesso superficiale sui suoi reali contenuti. Eppure la sessualità è una realtà intrinseca ad ogni essere umano, che attraversa tutta la sua esistenza, ed è una componente determinante nella formazione dell'identità personale da cui dipendono conseguenze d'importanza decisiva sia per, la vita dei singoli che della società. E quello che sottolinea l'Autore nel presente volume in cui, grazie ad una lunga esperienza di medico e di consulente nei corsi di preparazione al matrimonio, affronta con competenza e delicatezza l'argomento, rivelando doti non comoni di comunicatore e divulgatore. Attraverso i contributi delle diverse scienze umane si cerca di cogliere il significato e il valore della sessualità in una prospettiva antropologica cristiana. Uno strumento utile per sposati, fidanzati, educatori, formatori e per quanti desiderano avvicinarsi o approfondire l'argomento.
Il volume parla della sessualita e dell'amore ed e rivolto soprattutto ai giovani, single o fidanzati, ma puo essere uno strumento utile anche per educatori e formatori.
È ancora vivissimo il ricordo del dibattito scatenato dal caso Welby sull'eutanasia e l'accanimento terapeutico che ha coinvolto i medici e interessato l'opinione pubblica. Tra tutti i problemi esistenziali quello del dolore infatti (insieme a quello della morte che gli è intimamente correlato) rappresenta il problema dell'umanità, il muro irrisolto ed ultimo dei tanti perché che la assillano. Varie risposte sono state date, molte delle quali insoddisfacenti, e anche quella cristiana che presenta una sua profonda e appagante giustificazione spesso è stata ed è ancora presentata in modo improprio: si sente dire infatti che siamo nati per soffrire, che il dolore è frutto del peccato originale ed ha una funzione espiatoria. Non è propriamente così. In queste pagine l'Autore tenta di fare chiarezza sulla visione cristiana del dolore offrendo gli strumenti conoscitivi, sia sul piano religioso che su quello medico.
«Posso venire a confessarmi da lei? Ma mi deve aiutare, non so più come si fa». Cosi o in modo analogo sono stato più volte apostrofato negli ultimi tempi. Sono persone desiderose di dare un senso alla loro vita, di fame qualcosa di valido, e che sentono il bisogno di parlare con qualcuno di quanto le tormenta interiormente... ... Con questo scritto intendiamo dare alcune indicazioni sul come fare la Confessione. Sono esperienze, riflessioni, spunti, provocazioni, suggerimenti orientati a questo scopo. Chi scrive ci tiene ad essere considerato anzitutto come uomo che si confessa anche lui e che è in cammino insieme con altri alla ricerca del modo più conveniente di confessarsi, come uno che ha sperimentato la Confessione come dono per la sua vita e desidererebbe che anche gli altri la sentissero tale, come uno che sa di trovarsi insieme con altri sulla via della vita cristiana e che vorrebbe rendere più accessibile la ConfesSlOne...
Come aiutare chi vuole rimanere nella grazia del Battesimo?

