
Il volume pubblica alcune delle relazioni del 27° Convegno dell'Istituto "V. Bachelet" che, riconosciuto di rilevante interesse culturale, è stato realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Le riflessioni raccolte approfondiscono condizioni e percorsi per una effettiva educazione al bene comune nella realtà contemporanea, tenendo presente anche la testimonianza e l'esempio di uomini forti e coerenti, aperti costantemente al dialogo e alla fatica della mediazione, come Vittorio Bachelet. I brevi spunti suggeriti (politica, scuola, famiglia, multiculturalità) possono aiutare a ricostituire il senso di quella elementare "grammatica della partecipazione", grazie alla quale ogni comunità umana può vivere veramente all'altezza di se stessa, dando forma concreta ad un autentico dialogo intergenerazionale.
Viaggio nella memoria, quando l'odore della cucina ci accompagnava per il resto della giornata, ma anche viaggio antropologico all'interno del senso vero della parola "cibo", scoprendo che cielo e terra spesso vanno d'accordo. Pagine intense e leggere che disegnano una pratica della convivialità e della speranza, sapendo che cucinare bene significa dire in anticipo "ti voglio bene". Una profonda e umana orazione cristiana raccontata con Enzo Bianchi, Giancarlo Bruni, Paolo Rumiz, Pedrag Matvejevic, Rubem Alves e Carlo Petrini; orazione che parte dal pane e dal vino e ha nel piatto e nel bicchiere l'immancabile sogno di un Dio che sorride.
Voci autorevoli mettono insieme le loro riflessioni sulla costruzione del bene comune e i valori non negoziabili in una società post-secolare. Cosa sono i valori "non negoziabili"? Cos'è il bene comune? Non certo la somma di beni individuali. Sono i valori non negoziabili, infatti, che definiscono il bene comune come un "bene integrale", che riguarda tutto l'uomo e tutti gli uomini, senza possibilità di compromesso o scambio. Chiesa e Organismi Internazionali devono rimettere al centro della loro riflessione proprio il bene comune, cioè "l'insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono ai gruppi, come ai singoli membri, di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente" (GS, 26).
Il libro vuole dare attuazione concreta e sistematica al capitolo del Progetto formativo dedicato agli itinerari formativi. Nella proposta articolata si definiscono le linee guida attraverso cui l'Azione Cattolica Italiana, a livello nazionale ma anche diocesano e parrocchiale, intende accompagnare i suoi aderenti nella sequela del Signore e formarli ad una piena corresponsabilità laicale nella Chiesa e nel mondo.
In un approccio rigorosamente laico, agile, senza pregiudizi, il libro si rivolge a laici e cattolici, creando le premesse per un nuovo dialogo, capace di produrre movimento politico. I "portici" sono un "luogo" dove fiutare il futuro e sospingono in campo aperto, dove è possibile misurarsi e appassionarsi. Indicano un gesto di speranza, una chiamata a fare, ma sono anche un segnale di allarme lanciato ad una comunità che non riesce a comunicare quanto sarebbe necessario. Oltre alle riflessioni personali dell'Autore sulla situazione attuale della politica, il testo rappresenta la sua lunga esperienza ai margini della politica militante, dove essa si mescola con l'attività sociale, con l'impegno nel volontariato, con lo sforzo di cambiare le cose attraverso un'azione diretta e concreta. Un libro che afferra e vuole essere letto tutto d'un fiato, ma, nel contempo, può essere ripreso e approfondito per i densi spunti di riflessione che contiene.
Il Novecento raccontato attraverso i volti di chi ha cercato di resistere alla violenza affermando il proprio diritto alla pace e alla libertà: Anna Achmatova, la poetessa che diede voce al dramma di quanti in Russia furono ingiustamente incarcerati dal potere comunista; i tredici docenti universitari che nel 1931, in diverse città italiane, si rifiutarono di scendere a compromessi con il fascismo; Josef Mayr-Nusser, il giovane altoatesino che pagò con la vita la scelta coraggiosa di non giurare fedeltà a Hitler; Etty Hillesum, la donna ebrea che nell'inferno della Shoah seppe riscoprire Dio e affermare la bellezza della vita. Un libro che fa memoria del bene, per togliere dall'oblio o dalla dimenticanza quei personaggi che hanno avuto la forza di non arrendersi al male e che hanno mantenuto acceso un piccolo lume nel buio della notte.
Contributo a più mani al dibattito sulle ragioni che sostengono l'istituto familiare, il volume persegue l'obiettivo di un'analisi oggettivamente condotta, con l'apporto di varie discipline, sulla base di recenti indagini statistiche e dei rapporti del Centro Internazionale Studi Famiglia. L'approccio metodologico estrae la famiglia dai confini della categoria del privato, facendo emergere in maniera ineludibile l'intreccio tra famiglia e società. Apre il volume un ampio saggio introduttivo che contestualizza lo studio nel dibattito politico e legislativo attuale.
I cieli e la terra passeranno, le mie parole non passeranno. Dopo duemila anni questa promessa di Gesù continua a compiersi. Ogni domenica la Chiesa risponde alla fame di verità e di pace dei suoi figli con il pane della vita, alla mensa della Parola di Dio e del santo vangelo. Così, nel giro di tre anni, si completa la lettura di tutti e quattro i vangeli: Matteo (anno A), Marco (anno B), Luca (anno C), mentre il vangelo di Giovanni viene distribuito in ognuno dei tre anni. il libro offre a sacerdoti e fedeli laici spunti di meditazione per prepararsi al vangelo domenicale.

