
Un viaggio nel cuore della Riforma protestante attraverso le figure di Lutero, Zwingli e Calvino. Il volume offre una sintesi chiara del contesto storico e teologico del XVI secolo e approfondisce i temi centrali della Riforma con il suo nucleo: la dottrina della giustificazione per fede. Adotta inoltre un approccio ecumenico attento alle differenze e rispettoso delle diverse tradizioni. Un testo che vuole essere un aiuto per comprendere le radici del protestantesimo e promuovere oggi un dialogo più consapevole tra le Chiese cristiane.
Per tutta la tradizione cristiana, l'incarnazione del Figlio di Dio è, insieme alla sua successiva passione e resurrezione, l'evento centrale della storia umana. Ma qual è il suo significato concreto, in grado di parlare anche alle nostre vite di uomini e donne del terzo millennio? Se dalla chiesa d'occidente esso è stato letto prevalentemente come redenzione dal peccato e dal male, l'oriente cristiano vi ha invece colto un cammino a cui è invitato ogni essere umano, quello della divinizzazione. Cammino che, come mostra l'autore, parte dalla Scrittura per condurci, attraverso la sapiente mediazione della liturgia e la testimonianza dei padri della chiesa, a una vita umana più equilibrata e armoniosa, capace di riconoscere la bontà e la dignità della creazione.
A distanza di oltre tre quarti di secolo dalla morte, Frances Caryll Houselander continua ad affascinare per il suo stile di scrittura semplice e per le riflessioni profonde ma di immediata comprensione. "La canna di Dio" è un saggio frutto delle sue meditazioni sulla vita di Maria di Nazareth ed è inteso a far conoscere, per mezzo di dettagli che non sono presenti nei passi evangelici, l’immagine di una donna che conduce una vita fatta di gesti quotidiani che evidenziano uno straordinario impegno tutto proteso al servizio degli altri. Quest’atteggiamento rivela una personalità umile, ma piena di fiducia e generosità; seria, ma serena. Il lettore viene preso per mano e chiamato a infondere gli stessi caratteri nella propria vita e a imitare Maria che scelse una vita all’insegna della discrezione, del coraggio e della gioia, anche di fronte a sfide e a sofferenze, pur con la consapevolezza di essere stata prescelta dall’Altissimo. Proprio per la sua fiducia ed entusiasmo, ella si è svuotata di sé, diventando simile a una canna, a un calice e a un nido; tre oggetti che non hanno nulla in comune, se non il vuoto, quello interiore, che caratterizza le meditazioni di Houselander. Prefazione di Gabriella Del Lungo Camiciotti.
L'uomo, per sua essenza, è un essere relazionale: nasce e cresce nel rapporto con ciò che è "altro" da sé. Senza la relazione con l'altro — sia il prossimo che Dio stesso — l'io si disintegra, generando solitudine e disperazione. C’è un lavoro che dobbiamo fare su noi stessi per poter crescere e vivere come persone uniche e nel contempo in relazione. C’è un percorso che, come cristiani, dobbiamo compiere per poter vivere l’Unità con la Santissima Trinità, in noi stessi e con gli altri. Il testo offre testimonianze dirette, riflessioni bibliche e riferimenti a documenti ecclesiali utili a comprendere il significato e l’importanza dell’Unità a cui Dio ci chiama. Attraverso una lettura del battesimo nello Spirito come esperienza trasversale a tutte le confessioni cristiane e attraverso suggerimenti di ordine pratico, il testo aiuta il lettore a riscoprire l’identità ecumenica della Chiesa e del Rinnovamento nello Spirito Santo e l’apporto che la spiritualità carismatica può offrire all’impegno ecumenico.
Il libro "Eucaristia. Il pasto e la parola" di Ghislain Lafont propone una riflessione originale e profonda sull'Eucaristia, letta non solo come rito religioso, ma come esperienza umana fondamentale. Lafont intreccia temi come il cibo, la parola, il corpo, la relazione e la morte, mostrando come il gesto eucaristico raccolga e trasfiguri le dimensioni essenziali della vita umana. Il pane condiviso e la parola pronunciata diventano così il luogo in cui Dio incontra l'uomo nella concretezza dell'esistenza quotidiana. È un testo breve ma intenso, dal linguaggio poetico e teologico insieme, che invita a riscoprire la forza simbolica e vitale dell'Eucaristia oltre una visione soltanto dottrinale o rituale.
Riflessione di notevole rilevanza sui cristiani nel Medioriente di oggi, segnato da conflitti, guerre e continue tensioni. In queste pagine, che uniscono acume nel discernimento, una significativa competenza biblica e una spiritualità di inequivocabile profondità, l'autore indica anche una proposta concreta per i cristiani di ogni tempo e luogo. Prendendo spunto dal libro dell'Apocalisse, il patriarca di Gerusalemme argomenta perché, anche di fronte al male subito, il cristiano non si deve chiudere in sé stesso, bensì restare aperto all'incontro con l'altro. Pagine quanto mai attuali per ogni credente, così come eloquenti per ogni lettore.
Estate 1949: «Una piccola baita di montagna ci ospitò nella povertà. Eravamo sole: sole fra noi col nostro grande Ideale vissuto momento per momento… E lì iniziò un periodo di grazie particolari. Avemmo l’impressione che il Signore aprisse agli occhi dell’anima il Regno di Dio, che era fra noi» (Lubich, 1968). Paradiso ’49 espone questo "periodo" vissuto da Chiara Lubich negli anni 1949-1951, e da lei via via condiviso con altri. Esso raccoglie una serie di suoi scritti risalenti a quegli anni, corredati da un ricco apparato di note redatte in tempi successivi dalla stessa Lubich, che esplicitano "quella esperienza" - profondamente innestata nella vita del Vangelo e nella millenaria Tradizione della Chiesa - e ne consentono un approfondimento. Sono pagine dalle molteplici valenze espressive che, pur nella varietà di generi letterari presenti, risultano tutte soffuse da quella "Luce" tipica che caratterizza il linguaggio mistico: essa interpella nell’intimo quanti vi si accostano. Il volume è corredato da due introduzioni, un glossario, diversi indici che offrono a studiosi e lettori un’ampia possibilità di approccio a varie e coinvolgenti tematiche.
L’intento dell’autore è quello di proporre al lettore un itinerario capace di aprire occhi e cuore perché possa essere introdotto a esplorare il panorama spesso inaspettato e sorprendente di realtà, come quella della redenzione, che esprimono in modo emblematico eventi e tensioni capaci di mediare un incontro che può segnare le loro vite, quello col Signore Gesù, redentore dell’universo, nel corpo della sua Chiesa. Il merito di approfondire una categoria teologica così fondamentale, quale la redenzione, e gli aspetti ad essa connessi che danno luce al paradigma cristologico, va tutto a chi si è sobbarcato l’onere di avventurarsi in un’impresa che potrebbe ad alcuni sembrare utopica perché, in un mondo che si presenta non di rado costituito da somme di solitudini spesso in conflitto fra loro, riproporre la valenza soteriologica dell’uomo di Nazareth, mostrando come essa vada compresa alla luce dei connotati personali di colui che è l’autobasileía di Dio, come ha intuito Origene, può apparire temerario. Ma è solo in lui che ci viene consegnata l’esegesi sistematica della buona novella di un amore possibile in quanto dono che scende dall’alto ma che postula, poi, di essere accolto.
In un tempo segnato da forti polarizzazioni sul tema del genere e dell’identità sessuata, questo volume invita la comunità cristiana a superare reazioni istintive, semplificazioni ideologiche e contrapposizioni sterili, per aprirsi a un confronto serio, critico e rispettoso con la complessità del reale. Attraverso un dialogo rigoroso tra etica teologica, scienze umane e gender studies, gli autori propongono una lettura approfondita della corporeità sessuata, dell’identità personale, dei ruoli sociali e delle dinamiche culturali che plasmano l’esperienza dell’essere donna e dell’essere uomo. Il percorso si sviluppa partendo da una mappa storica degli studi di genere e da un’analisi della maschilità tossica per mettersi poi in ascolto attento di testimonianze concrete di famiglie. L’opera si distingue per lo stile dialogico e per l’attenzione costante al legame tra teoria e prassi, tra riflessione teologica ed esperienza vissuta, nella prospettiva di una Chiesa chiamata a esercitare un compito profetico di accoglienza, discernimento e responsabilità educativa.
Chi era Bartolomeo Sorge? Questo volume attraversa la sua biografia e i suoi scritti, restituendo il profilo di uno dei protagonisti della vita della Chiesa e della società italiana dal post-Concilio ai nostri giorni. La sua riflessione offre un contributo significativo alla teologia morale e, nello specifico, alla comprensione della questione politica, oggi tra le più urgenti. Con Sorge emerge l'idea che ogni cristiano, nello stile del dialogo, sia chiamato a una formazione politica – non opzionale – della coscienza, per rispondere pienamente alla propria vocazione di uomo e credente nella società.
«La scrittura di Michele Caputo, sorretta da un encomiabile lavoro di ricerca e analisi delle fonti, è fruibile anche ai non addetti ai lavori. Sarà che le parole di Sorge, fino all'ultimo, sono state limpide e schiette, lasciando trasparire una lucidità di pensiero in grado di guidare, ancora oggi, chiunque desideri avvicinarsi a lui con onestà intellettuale» (dalla Prefazione di C. Tintori).
«Il felice rischio del confronto. Questa è la immediata sintesi che mi è sorta spontanea leggendo il lavoro di Carmelo Anile e Giancarlo Corvino. Cosa può nascere da un incontro, da un confronto tra un uomo di scienza, dedito a studi riguardanti il sistema intracranico umano, e un biblista? Secoli di scontri fra mentalità scientifica e fideismo, fra incomprensioni e pregiudizi, non sembrerebbero facilitare il dialogo. Ma a volte, o forse spesso, è proprio l’incomprensione o il fra-intendimento che lascia superare certi confini e tabù, per cercare di avviare l’intelligenza umana verso avventure, verso paesaggi e lingue differenti che stimolano e rendono fecondo l’incontro fra persone che la pensano diversamente... Quella che qui il lettore troverà è una sfida che sa di “pericolo”, di apertura e quindi della inaspettata forza dell’amore che lascia superare freddezza e ottusità per far radicare il cuore nel superamento di ogni paura. Sotto questo aspetto per il teologo la riflessione scientifica – e per lo scienziato quella di natura teologico-biblica – diventa un “pungolo” che spinge fecondamente, nella sottile sofferenza che la sapienza sempre comporta, verso nuovi sentieri in cui non si ha timore di confrontarsi con i dati scientifici o con la Rivelazione» (dalla Presentazione di Settimio Luciano).
"Padre nostro. Preghiera di tutti" è il titolo del volume che raccoglie i contributi dell’omonimo corso di aggiornamento che l’Istituto di Teologia ecumenico-patristica "S. Nicola" della Facoltà Teologica Pugliese ha organizzato nell’anno accademico 2024-25. Pensato sulla base delle parole di papa Francesco, pronunciate a Ginevra in occasione del 70° anniversario della costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, il volume raccoglie contributi di studiosi di diverse confessioni cristiane che sono stati chiamati a offrire un’interpretazione attuale delle sette domande della preghiera che Gesù ha insegnato. Ne risulta un volume dai tratti agili e vivaci che offrono al lettore spunti di riflessione sul presente ecclesiale e sociale.

