
E' il 1989 quando Ernesto Balducci pubblica nella collana "I maestri" delle Edizioni Cultura della Pace la "biografia" di Francesco d'Assisi. Balducci non è uno storico e non intende farlo. Ricostruisce la vicenda del santo di Assisi con un metodo che esplicita lui stesso nella Premessa: sulla soglia del terzo millennio, di fronte alla concreta possibilità dell'olocausto nucleare dell'umanità, la vicenda di un mercante e crociato del 1200 divenuto un pacifico e pacificatore folle di Dio ci apre agli occhi la fisionomia di un "uomo nuovo", l'unico possibile per Balducci pena la fine della nostra specie. Uomo di pace perché pacificato con se stesso, uomo fratello di tutti perché consapevole di essere egli stesso una parte del creato e non il tutto. Pace e ambiente dunque: bastano queste due sfide per rendere ancora attuali queste pagine di Ernesto Balducci.
Dopo il successo di "Resurrezione. Fisica quantistica, teologia e mistica a confronto", torna la proposta che vede come autori alcune tra le menti più brillanti e avanzate presenti in Italia. E' convinzione degli autori che Coscienza, Conoscenza e Relazione costituiscono, insieme, i fondamenti di ogni autentico processo di Esistenza e Umanizzazione. In queste pagine il grande tema della Conoscenza e della Coscienza viene affrontato in un dialogo fecondo e convergente tra Scienza e Spiritualità. Alla luce dei diversi ambiti della scienza contemporanea - dalla fisica e informazione quantistica, alle scienze della psiche e delle neuroscienze - e alla luce delle diverse tradizioni spirituali - bibliche, orientali, mistiche ed eco-teologiche - il testo affronta il tema della Conoscenza come processo universale, che attiene in qualche modo al "divino", ovvero all’Uno, ma anche come percorso di crescita e maturazione di ogni essere umano in relazione al Tutto e agli altri. Prefazione di Claudia Fanti. Postfazione di Elizabeth E. Green.
Per secoli i vangeli apocrifi sono rimasti sepolti sotto il peso dell’oblio, sospettati, censurati, taciuti. Considerati testi marginali, eretici, pericolosi. Eppure, proprio in quelle pagine nascoste pulsa una delle correnti più vive e radicali del cristianesimo delle origini: una spiritualità interiore, luminosa, scomoda, che non chiede obbedienza ma risveglio. Questo libro è un viaggio dentro quella tradizione sommersa. Non un semplice studio storico, né una raccolta di curiosità teologiche, ma un percorso vivo attraverso i grandi vangeli apocrifi - Tommaso, Maria Maddalena, Filippo e Giuda - letti come mappe dell’interiorità, come itinerari di conoscenza del sé, come inviti alla trasformazione. Scritto con uno stile insieme poetico, filosofico e accessibile, questo volume si rivolge a credenti in ricerca, a non credenti inquieti, a studiosi, appassionati di spiritualità, a chi sente che le risposte tradizionali non bastano più, ma non rinuncia alla profondità del mistero. Un percorso verso una fede adulta e consapevole, capace di dialogare con la propria interiorità, di ritrovare nel Vangelo la sua linfa originaria e di restituire centralità all’esperienza spirituale.
L’autore completa un lungo ciclo di studi sulla dimensione del "cuore" (considerato in ottica spirituale e cosmica, mediante un approccio interdisciplinare e interculturale) e si confronta con la fase critica che l’umanità sta attraversando sia sul piano culturale e sociale come su quello spirituale porgendo gli esiti delle ricerche più attuali che coniugano l’ambito scientifico con quello meditativo e ascetico. Questo è il tempo della convergenza. Pertanto la riflessione dell’autore approda, con riferimenti ad esperienze vissute e a dinamiche in atto, alla necessità di unire i cuori, superando ogni confine, mediante una connessione spirituale cui fa da sponda la coscienza cosmica universale ed onnipervasiva.
Torna disponibile l'opera fondamentale di Ernesto Buonaiuti, nell'edizione del 1943, di "Il modernismo cattolico". Con l’obiettività e la serenità dovute anche al trentennio ormai trascorso dai tumultuosi eventi di inizio secolo, Buonaiuti offre una rilettura del movimento modernista, ne esamina le linee di tendenza generali e le specificità nazionali, ne sottolinea gli apporti benefici e gli inevitabili limiti. L’analisi critica del testo è affidata al prof. Giovanni Vian, ordinario di Storia del Cristianesimo e delle chiese all’Università Ca’ Foscari Venezia. Insieme a "La Chiesa romana" sempre riproposto da Gabrielli editori, i due libri rappresentano un bilancio, una ricapitolazione, non solo intellettuale ma anche di vita, di un importante protagonista del panorama ecclesiale della prima metà del Novecento che ha ancora tanto da dire alla Chiesa dei nostri tempi.
Paolo di Tarso è il fondatore del cristianesimo? No, ma sicuramente ha fornito, per primo, alle origini cristiane, da ebreo sapientemente dotato di tre culture, un modo di ragionare, un linguaggio, una prospettiva di vita che sono state essenziali fin dalla metà del I secolo d.C. per la diffusione del Vangelo di Gesù Cristo. Questo libro intende aiutare lettrici e lettori molto vari a confrontarsi con questa figura appassionante e con i suoi scritti, tutti aspetti fondamentali per la cultura di ispirazione cristiana e molto rilevanti nel patrimonio culturale euro-mediterraneo e globale. Tale confronto, che queste pagine confidano di rendere comprensibile e avvincente, potrà far cogliere quanto universale possa essere l’apporto delle lettere di Paolo ad un umanesimo del cuore e della mente, chiaro nelle sue radici e inclusivo nelle sue attenzioni. Tutto ciò nella logica quotidiana di una fede che si costruisce attraverso l’amore fraterno.
Un breviario non è un libro da leggere ma uno strumento da utilizzare, per la riflessione e la meditazione personale, gesti di cura quotidiani per il proprio mondo interno, nella convinzione che è anzitutto alimentando e costruendo dentro di noi una umanità più inclusiva, tollerante, aperta ed empatica che possiamo efficacemente contribuire alla costruzione di un mondo più giusto, contrastando il senso di impotenza e smarrimento che caratterizza lo spirito del tempo. È laico perché i testi che ispirano le cinquantadue meditazioni - una per ogni settimana dell’anno - non sono tratti dal patrimonio religioso e spirituale ma dal mondo più ampio della cultura umana. Come e quando siamo divenuti quello che siamo? Cosa significa divenire ed essere umani? Perché siamo capaci, in modi così estremi, di altruismo e di egoismo, di solidarietà e di aggressività? Il Breviario laico di Massimo Diana prova a rispondere a queste domande, privilegiando il punto di vista che le psicologie del profondo e altre scienze umane come l’etologia, l'antropologia culturale, la psicologia sociale, offrono, nel tentativo di comprendere che cosa avviene sotto l’iceberg della storia e della geopolitica. Prefazione di Romano Madera.
"Le Chiese del Novecento e la Santa Sede per la pace. Storia e diplomazia in Europa centro-orientale", si colloca come nono volume della collana Storia della Chiesa in Europa centro-orientale diretta dal prof. Jan Mikrut, offrendo un ampio quadro delle azioni della Chiesa cattolica e della Santa Sede a favore della pace nel corso del XX secolo nei paesi dell’Europa centro-orientale. Attraverso contributi di autorevoli studiosi internazionali, il libro mette in luce come la diplomazia pontificia e le Chiese locali abbiano affrontato le grandi sfide del secolo - guerre mondiali, regimi totalitari, conflitti etnici, Guerra Fredda - promuovendo dialogo, riconciliazione e difesa della dignità umana. Il volume esplora contesti nazionali diversi, dall’Albania alla Polonia, dall’ex Jugoslavia alla Germania orientale, fino alla Bulgaria e alla Turchia, restituendo la complessità di un’area segnata da persecuzioni, divisioni e transizioni politiche. Ne emerge la centralità della Chiesa locale e della diplomazia della Santa Sede come moderatori capaci di tessere relazioni in situazioni critiche e di mantenere viva la tensione verso la pace e la libertà religiosa. Questo volume, dedicato al prof. Jan Mikrut da un gruppo di suoi antichi allievi ed estimatori, costituisce un contributo imprescindibile per comprendere il ruolo storico e attuale della Chiesa cattolica e della diplomazia vaticana nella costruzione della pace in Europa e oltre.
Nuova edizione di un’opera fondamentale di p. Ernesto Balducci nella Collana "Per una cultura di Pace" diretta dalla "Fondazione Ernesto Balducci". "L'altro. Un orizzonte profetico" di p. Ernesto Balducci analizza la crisi della civiltà occidentale come "fine del monologo" e l’apparizione dell’Altro, inteso come un’indagine profonda sulla relazionalità e sulla necessità di un nuovo approccio all’identità e all’alterità. Balducci propone un’indagine sulla relazionalità e sull’accoglienza dell’"Altro che è in noi" come via per riconoscere i propri limiti e aprirsi al dialogo. Questa apertura è indicata come una necessità storica per la sopravvivenza dell’umanità e come un percorso antropologico che trova il suo compimento nell’amore oblativo (agape) e nella riscoperta del "Dio totalmente Altro" che si rivela nell’Altro stesso. L'opera è arricchita dallo scritto dell'autore "Elogio (penitenziale) del silenzio" posto in Appendice e dalle postfazioni-riflessioni di Cristina Simonelli, Mohamed Bamoshmoosh, Enrico Finzi.
Roberto Beretta, giornalista di Avvenire per oltre trent’anni, parte dall’esperienza personale di semplice laico per spiegare perché ormai è diventato necessario essere un po’ meno cattolici per tentare di diventare un po’ più cristiani. «In "Meno cattolici + cristiani" Beretta avvia un confronto serrato con la realtà: la Chiesa - e più in generale il cattolicesimo - affronta una crisi reale, e qui non si tratta solo di mantenere rituali o osservare norme. Quello che serve è un salto: riformulare la domanda su Dio con onestà, coraggio e senza imposizioni.» (Paolo Rodari) Duemila anni di dogmi, tradizioni, riti, documenti, pratiche pastorali, devozioni, abitudini, precetti morali - a volte contraddittori tra loro e spesso incomprensibili agli uomini d’oggi - hanno appesantito la Chiesa al punto che molti faticano a ritrovarvi i tratti originari del messaggio di Cristo. Mentre l’interpretazione delle Scritture e la ricerca teologica compiono significativi passi in avanti, ai credenti (ma anche ai cosiddetti «lontani») continua a essere proposta una dottrina pensata per altri tempi: quando la Chiesa si sentiva unica ed esclusiva padrona della «verità» e della «salvezza». Prefazione di Paolo Rodari.

