
Le lettere di Paolo nella nuova versione CEI.
Paolo è grande per il pensiero che ha consegnato alla storia religiosa uni versale nelle sue lettere, ma è grande anche come uomo d’azione, come apostolo e missionario. Il libro illustra soprattutto questo ultimo aspetto: nelle sue premesse,nella sua metodologia, nella sua passione per il vangelo, negli strumenti di cui si servì, nella geografia, la quale almeno nei progetti era quella dell’intero bacino mediterraneo. La grande e insostituibile premessa è l’ «evento di Damasco»,che cambiò e divise in due la vita di Paolo e che rimase fino alla fine la segreta sorgente del suo pensiero e della sua azione. Per comunicare la rivelazione ricevuta a Damasco, Paolo viaggiò per terra e per mare, secondo una precisa strategia, fondando Chiese nel suo spostarsi da Gerusalemme all’Illiria (Rm 15,19), e sostenne poi le Chiese fondate con l’invio di collaboratori e soprattutto di lettere apostoliche.
La presente edizione si differenzia dalla prima per essere un’autentica rielaborazione, con l’aggiunta del «profilo interiore di Paolo», tratto dalle sue lettere. “Per la Chiesa di oggi,Paolo si propone come apostolo che è pronto a tutto fare e a tutto sopportare “purché il Cristo sia annunziato”(Fil 1,18), e che ha la sua risorsa indistruttibile nell’incontro con il Cristo a Damasco.” (Giancarlo Biguzzi).
AUTORE
Giancarlo Biguzzi, nato a San Vittore di Cesena (FOCE) nel 1941, è sacerdote della diocesi di Cesena-Sarsina. Ha conseguito la licenza in Teologia all’Università Lateranense, la licenza in Scrittura al Pontificio Istituto Biblico e il dottorato in Teologia biblica all’Università Urbaniana. Attualmente è professore ordinario all’Urbaniana per la cattedra di Nuovo Testamento ed è docente al Pontificio Istituto Biblico. Ha pubblicato studi sui vangeli sinottici, sulla letteratura giovannea e paolina, ma soprattutto sull’Apocalisse. Con Paoline Editoriale Libri, in particolare,ha pubblicato un commentario maggiore, Apocalisse. Nuova versione, introduzione e commento(Milano 2005) e uno divulgativo, Gli splendori di Patmos. Commento breve di Apocalisse (Milano 2007). Inoltre, collabora a riviste nazionali e internazionali.
Questo lavoro presenta, in undici capitoli, alcuni esempi di trasmissione viva
della Parola attraverso la storia d'Israele (tratti 3 da Genesi, 1 da Esodo, 1 da
1Samuele,4 da Isaia e 1 da Ezechiele),compresi come una buona notizia da gene
razioni vissute anche molti secoli dopo il loro sorgere. Trasmissione e annunzio
della Parola esprimono con chiarezza una duplicità di fattori, che entrano nel formarsi, nel mantenersi e nell'accrescersi della tradizione biblica,ma è anche il cammino che percorriamo noi oggi nel nostro leggere e scrutare le Scritture alla luce di Cristo. La costanza con cui ritorniamo su di esse nella lettura (lectio) e nella meditazione (meditatio),ci porta a una illuminazione interiore. Con questa nuova luce,possiamo vedere che alcune di queste antiche parole hanno incominciato a concretizzarsi anche nella nostra vita. Quando questo succede, si realizza la «consolazione delle Scritture». È un tentativo di leggere la Scrittura con lo stesso Spirito con cui è stata scritta. La parola di Dio diventa per noi accessibile perché scritta in parole umane, che possono essere colte con i metodi scientifici usati dagli studiosi di letteratura antica. Leggere quindi i testi in primo luogo tenendo presente il metodo storicocritico e,successivamente,usando anche il metodo teologico suggerito dalla Dei Verbum: avere presenti l’unità di tutta la Scrittura (lettura intertestuale) e la tradizione viva della Chiesa (l’annunzio della Parola per noi oggi).È il modo di evitare il rischio di relegare la Parola nel passato,come di recente ha osservato Benedetto XVI ai partecipanti al Sinodo sulla Parola di Dio.
AUTORE
Tiziano Lorenzin, francescano conventuale,
ha conseguito il dottorato in Teologia (sacra
mentaria) presso la Pontificia Facoltà Teologica
S. Bonaventura di Roma, la licenza in Sacra
Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma,
il dottorato in lingue e letterature orientali
(ebraico) presso l’Università statale di Venezia.
Attualmente è docente di esegesi di AT presso
la sede centrale della Facoltà Teologica del
Triveneto e di Teologia spirituale biblica al
Biennio di Specializzazione in Teologia
Spirituale della stessa Facoltà. Con Paoline
Editoriale Libri ha pubblicato: I Salmi. Nuova versione, introduzione e commento (Milano2008),
Un cammino con Israele: Lectio per il tempo di
Avvento e Quaresima. Inoltre, ricordiamo:
Cantico dei cantici. Introduzione e commento
(Padova 2001), «Il tuo volto, Signore, io cerco». A
scuola di preghiera scrutando le Scritture (Padova
2002).
Duemila anni di storia cristiana si sono poggiati su due pilastri: Pietro e Paolo. Paolo è riuscito a diffondere e radicare il Vangelo in realtà tanto diverse: territori vergini,ambienti intellettuali,città dai contesti ostili. Com’è riuscito ad arrivare a tanto,lui che non era nemmeno uno dei dodici? C’è un segreto? Quale strategia ha adottato questo genio assoluto dell’evangelizzazione,perché il suo messaggio varcasse le frontiere del tempo e dello spazio? Giudeo, ma anche greco e romano. Fariseo e cristiano. Contemplativo e uomo d’azione. Evangelizzatore, testimone e maestro. Scrittore audace e teologo profondo. Instancabile nel suo cammino e immobilizzato dalle catene nel carcere. Accompagnato da molti collaboratori e amici e abbandonato da tutti alla fine dei suoi giorni. Questo è l’uomo di cui il presente libro ci spiega la metodologia di evangelizzazione. Paolo intraprende una carriera da atleta,che attua con molta cura,per riuscire a realizzare la grande missione che Dio gli ha affidato. Ha quali suoi allenatori Gamaliele, Anania e Barnaba, ma soprattutto si lascia dirigere dallo Spirito Santo. Così corre ad annunciare il Vangelo dappertutto,e perché il messaggio possa giungere fino agli estremi confini della terra,costituisce dapprima un’équipe di evangelizzatori, poi si dedica alla formazione di formatori di evangelizzatori,in modo che la parola di Dio possa correre anche senza di lui. Alla fine dei suoi giorni, scrive al suo discepolo Timoteo affidando a lui il suo testamento. Esso contiene il segreto del suo successo e l’ha voluto con segnare a tutti noi.
AUTORE José H. Prado Flores meglio conosciuto come Pepe Prado, è un predicatore laico della scuola di evangelizzazione Sant’Andrea, predicatore in 52 Paesi nei 5 continenti (compreso il Vaticano), autore di oltre 30 libri su temi biblici, di evangelizzazione e di rinnovamento dello Spirito.
Il presente manuale si propone di accompagnare i lettori in un percorso di approfondimento della sintassi del greco neotestamentario. Allo stesso tempo, cerca di porre fin dall’inizio di fronte ai testi del Nuovo Testamento. Caratteristiche del volume:
- tre sezioni: la sintassi dei casi,i tempi dei verbi e la sintassi del periodo
- venticinque lezioni progressive
numerosi esempi tratti dal testo biblico Questo prezioso sussidio forma un tutt’uno con il volume degli Esercizi e soluzioni.
AUTORE
Flaminio Poggi è nato a Roma nel 1973. Ha conseguito la laurea in Lettere classiche all’Università “La Sapienza” di Roma e si è specializzato nell’insegnamento di tale disciplina alla SSIS della capitale. Attualmente è professore incaricato di Greco e Latino presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana. Insegna Letteratura italiana, Greco e Latino al Liceo “Santa Maria” di Roma.
Il presente volume, che forma un tutt’uno con il Corso avanzato di greco neotestamentario, si propone di accompagnare i lettori in un percorso di approfondimento della sintassi del greco neotestamentario. Allo stesso tempo,cerca di porre fin dall’inizio di fronte ai testi del Nuovo Testamento. Gli esercizi e le soluzioni qui proposte, seguono passo dopo passo, le caratteristiche del Corso:
tre sezioni: la sintassi dei casi, i tempi dei verbi e la sintassi del periodo
venticinque lezioni progressive
numerosi esempi tratti dal testo biblico Con questo prezioso sussidio che, grazie alle soluzioni, permette una continua verifica circa i propri progressi, il lettore riuscirà non solo a comprendere il greco del Nuovo Testamento, ma anche a cogliere quelle diverse sfumature che le traduzioni non sempre riescono a comunicare. AUTORE Flaminio Poggi è nato a Roma nel 1973. Ha conseguito la laurea in Lettere classiche all’Università “La Sapienza” di Roma e si è specializzato nell’insegnamento di tale disciplina alla SSIS della capitale. Attualmente è professore incaricato di Greco e Latino presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana. Insegna Letteratura italiana, Greco e Latino al Liceo “Santa Maria” di Roma.
La Bibbia non è un testo lontano e incomprensibile, ma la testimonianza viva e attuale del particolarissimo rapporto che lega Dio e l’uomo. Spesso si distorce la Bibbia considerandola come un libro di sole risposte, una “coperta di sicurezza”, un “amuleto portafortuna”, una “sacra reliquia” su cui giurare. Altre volte si cerca in essa una soluzione ai nostri dilemmi morali e spirituali o una sorta di “codice di buona condotta”. Lungi dall’essere tutto questo, la Bibbia rivela il volto disarmante di un Dio che manda in frantumi ogni nostra idea religiosa e ci interpella nelle fibre più intime della nostra identità di uomini e di credenti, per entrare in relazione con noi. AUTORE
Walter Brueggemann, è docente emerito di Antico Testamento al Columbia Theological Seminary di Decatur, in Georgia. Autore di molti libri sulle Scritture e su argomenti correlati, è particolarmente conosciuto in America, in Europa e in Israele per le sue conferenze e ricerche di alto livello. Tra i testi tradotti in lingua italiana ricordiamo: Introduzione all’Antico Testamento (Claudiana 2005), La spiritualità dei Salmi (Queriniana 2004), Genesi (Claudiana 2002).
Con l’affetto e la preoccupazione di un padre, Paolo, l’apostolo delle genti, durante il suo viaggio in Macedonia – forse tra gli anni 6566 d.C. – scrive al giovane vescovo Timoteo per metterlo in guardia dai falsi dottori che sono presenti nella città cosmopolita d’Efeso. Per una lettura più vicina al nostro tempo del testo paolino, ci conforta sapere che Timoteo restò uno dei pochi collaboratori di Paolo interessato in modo genuino al Vangelo e alla missione. L’apostolo delle genti è di stimolo per quanti, vescovi, presbiteri (soprattutto parroci un po’ delusi e scoraggiati per gli insuccessi personali e comunitari dell’evangelizzazione e della catechesi o perché provati nel corpo e nello spirito), diaconi, laici impegnati, genitori, giovani, anziani, si sentono soli nella fede o poco sostenuti nell’esperienza dell’annuncio. In modo molto elementare, Paolo sembra dirci: “L’importante è crederci e trovare qualcuno che ci sostenga nel nostro progetto di missione”; e la stima per Timoteo sta a indicare che almeno qualcuno lo ha sostenuto e gli ha dato un grande aiuto nel perseverare.
AUTORE
Edoardo Scognamiglio, dottore in teologia (1997) e in filosofia (2005), insegna teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) e si occupa di dialogo interreligioso e dell’islam presso la Pontificia Università Urbaniana. Presso il Convento San Francesco in Maddaloni (Caserta) dirige il Centro Studi Francescani per il Dialogo interreligioso e le Culture. È impegnato in notevoli centri accademici per lo studio e la promozione del Dialogo,collabora a molte iniziative editoriali,a riviste e giornali,ed è tra i massimi esperti dell’opera letteraria di Kahlil Gibran.
Tra le sue numerose pubblicazioni a carattere scientifico ricordiamo: Il volto di Dio nelle religioni. Una indagine storica, filosofica e teologica (Paoline,2001); Ecco io faccio nuove tutte le cose.Avvento di Dio, futuro dell’uomo e destino del mondo(Messaggero,2002); Catholica. Cumecclesia et cum mundo(Messaggero,2004); HenriLouis Bergson.Anima e corpo (Messaggero,2005); Volti dell’islam postmoderno(PUU,2006);Il volto dell’uomo. Saggio di antropologia trinitaria, in due volumi (San Paolo).
Bimestrale dell'Associazione Biblica Italiana, n. 2/marzo-aprile 2009. Gioele e Amos.
Bimestrale dell'Associazione Biblica Italiana, n. 3/Maggio-Giugno 2009. Abdia e Giona.

