
La caratteristica più visibile di questa edizione è la stampa in caratteri più grandi di quelli normalmente usati per la Bibbia. Questo facilita la lettura per chi ha qualche difficoltà con la vista, ma anche per chi deve leggere in pubblico o deve consultare la Bibbia mentre sta lavorando. L'edizione si presta inoltre per l'esposizione della parola di Dio in pubblico (in chiesa, nei locali in cui i vengono gruppi biblici o catechistici, ecc.).
Il testo è quello della «Nuovissima versione della Bibbia», preparata da un gruppo di esperti e apprezzata dagli studiosi.
• Brevi introduzioni e note danno le informazioni di base per inquadrare la lettura e spiegare parole o espressioni non immediatamente comprensibili.
Alcuni sussidi aiutano il lettore a orientarsi nella lettura:
- un indice tematico facilita la ricerca dei principali argomenti della Bibbia;
- una tavola cronologica mostra in sintesi le varie epoche in cui si sono sviluppate la rivelazione e la storia biblica;
- una tabella relativa ad alcune cose della vita quotidiana, quali misure, pesi monete, consente al lettore di calarsi meglio nelle faccende minime degli antichi;
- alcune cartine geografiche presentano le regioni in cui si sono svolte le vi-de bibliche.
Criteri di praticità hanno ispirato l'editore a offrire la Bibbia anche nella pre¿rie veste editoriale con l'auspicio che contribuisca a rendere disponibile la ¿ria di Dio a una cerchia sempre più vasta di lettori.
Edizione in cofanetto; cm 28,5 x 20,5 x 6,5
Dagli anni Sessanta a oggi, l'Italia ha conosciuto un progressivo declino della cultura cristiana, che ha inciso profondamente sul tessuto sociale, familiare e politico del Paese. Questo saggio analizza il fenomeno della decristianizzazione intrecciando dati statistici, riflessioni sociologiche e riferimenti teologici e filosofici. Attraverso l'esame delle pratiche religiose, dei mutamenti culturali e delle loro conseguenze sociali, il volume offre una lettura critica e documentata di una trasformazione epocale, interrogandosi sul futuro del cristianesimo e sul ruolo della Chiesa nella società contemporanea. Prefazione di Vincenzo Paglia. Postfazione di Andrea Monda.
Le Riforme, sia quella protestante sia la Controriforma cattolica, sono state per lungo tempo raccontate come storie di uomini. Ma le donne furono fondamentali nelle trasformazioni in materia di fede che ebbero luogo in Europa, e non solo. Le loro azioni e le loro idee plasmarono il cristianesimo e influenzarono le società di tutto il mondo. Merry Wiesner-Hanks esplora la storia delle donne e delle Riforme, presentando personaggi ben noti come Teresa d'Ávila, Elisabetta i e Anna Hutchinson, ma anche figure femminili meno note. Lungo il percorso, incontriamo convertite in Giappone, suore spagnole nelle Filippine e sante in Etiopia e in America. Le esperienze di monarche, madri, migranti, martiri, mistiche e missionarie rivelano che la storia delle Riforme non è più semplicemente europea, e che le donne vi hanno svolto un ruolo cruciale.
Il giudaismo antico - i sei secoli che intercorrono tra il ritorno degli Ebrei dall'esilio babilonese (538 a.e.v.) e la fine della rivolta di Bar Kokhba (135 e.v.) - è uno dei periodi più fecondi della storia religiosa dell'Occidente. In questo arco di tempo prese forma la Bibbia ebraica, si svilupparono correnti di pensiero di straordinaria vitalità - apocalittica, sapienza, messianismo - e nacquero le premesse tanto del giudaismo rabbinico quanto del cristianesimo delle origini. La nuova edizione del volume ha una impostazione rinnovata che vede storia e letteratura non più trattate come compartimenti separati, ma lette in costante rapporto di interdipendenza. Le vicende politiche - dominio persiano, ellenismo, crisi maccabaica, egemonia romana - sono analizzate insieme ai testi che le interpretarono: i libri del periodo, la biblioteca di Qumran, la letteratura apocalittica, gli scritti della diaspora. I rotoli del Mar Morto occupano un posto centrale, e particolare attenzione è dedicata al loro rapporto con la versione greca dei Settanta. Aggiornato agli studi più recenti, il testo si rivolge, oltre che agli studenti, ai lettori che desiderano un'introduzione rigorosa e accessibile al tema.
Il Vangelo di Luca e gli Atti degli Apostoli sono stati oggetto di molteplici e importanti interpretazioni. Nel volume i due scritti sono analizzati allo scopo di individuare le loro caratteristiche specifiche rispetto alla tradizione storiografica giudaico-ellenistica e di accertare come questa abbia informato una peculiare prospettiva teologico-scritturistica. Alla luce di numerosi riscontri coincidenti, sembrerebbe che la loro datazione plausibile sia verso la fine del I secolo d.C. se non oltre; quanto a Luca, potrebbe essere stato un gentile, data la buona qualità del greco, o anche un ebreo ellenizzato, vista la crescente integrazione delle comunità ebraiche in quell'epoca.
L'uomo nuovo è l'uomo che plasma sé stesso e trasforma il mondo a misura dei suoi desideri. Il progresso e l'intelligenza artificiale sono gli strumenti che permetteranno all'umanità di compiere passi in avanti, in vari campi, inimmaginabili fino a qualche anno fa. Ma qual è il prezzo che occorre pagare per tutto questo? Fino a dove ci vogliamo spingere e cosa siamo disposti a fare in nome del progresso e della evoluzione tecnologica? L'uomo può dare senso alla sua esistenza perseguendo solo il benessere e il successo? Siamo di fronte ad un bivio epocale che sconvolgerà la nostra esistenza; una nuova rivoluzione industriale, che cambierà radicalmente la nostra società, si profila all'orizzonte. «Cos'è l'uomo perché te ne curi?» (Sal 8,4). Una domanda a cui occorre dare necessariamente una risposta per poter disegnare la vita che ci aspetta.
La prima enciclica di papa Leone XIV fin dal titolo - Magnifica humanitas - fa emergere la centralità della persona e dell'umanità, nel senso più pieno. E diviene fin dalle prime pagine un appello alla responsabilità personale, ecclesiale e sociale. Nel tempo che vede le nuove tecnologie intelligenti e generative diventare sempre più pervasive e influenzare i processi decisionali, l'immaginario collettivo, i sistemi di governo e le coscienze, c'è una scelta decisiva da compiere: «innalziamo una nuova torre di Babele o edifichiamo la città dove Dio e l'umanità abitano insieme»? Magnifica humanitas vede la luce nel 135° anniversario della promulgazione della enciclica Rerum Novarum di Leone XIII, ma oggi non è più sufficiente ripetere i suoi insegnamenti, dice il Papa; è necessario interpretare e comprendere i progressi e le sfide del nostro tempo, e agire. Il Magistero del Papa ancora una volta sembra ribadire la centralità dell'umanità nella sua autenticità e singolarità e il dovere evangelico e morale della custodia.
Un manuale che fornisce gli strumenti introduttivi allo studio della linguistica del discorso e li applica agli studi biblici. Un testo che fornisce nella prima parte un’introduzione alle proprietà del discorso e alle diverse metodologie di studio e, nella seconda, presenta una serie di esempi tratti dall’Antico Testamento, con ampio commento ed esposizione delle caratteristiche discorsive che condizionano anche l’interpretazione del testo.
Nel quarto vangelo Gesù è un giudeo che nutre speranze per i giudei. Tutto il vangelo è "ebraico". perché pensato e scritto nell'ambito dell'ermeneutica biblica, dell'escatologia e delle feste liturgiche che hanno il loro centro nel tempio di Gerusalemme.
Come spiegare la presentazione polemica e negativa dei giudei in un vangelo così "giudaico"? Per rispondere a questa domanda, Di Luccio, esperto conoscitore del contesto ebraico del primo cristianesimo, scandaglia i capitoli che l'evangelista Giovanni ambienta durante le feste dei giudei, in modo particolare quelle del tempio. Ne ricava che esse hanno la funzione di spiegare la novità che la messianicità di Gesù apporta in relazione a tutto il sistema religioso giudaico imperniato sul culto al tempio di Gerusalemme.
Grazie a questa prospettiva, temi chiave come l'acqua e la luce acquistano nuova profondità, illuminando in modo innovativo la cristologia del quarto vangelo. L'attenzione al contesto giudaico permette inoltre di chiarire il ruolo dei "giudei" nel racconto evangelico.
La storia di san Francesco è oggetto di ricerca da otto secoli; ogni indagine ne ha fatto emergere un ritratto differente: pacifista, ecologista, pauperista, ma anche santo che parla agli animali, che riceve le stimmate... Non è impresa semplice restituire un'immagine che tenga insieme tutte le anime che compongono il ritratto del Poverello di Assisi. Paolo Curtaz decide di mettere ordine tra le tante notizie e curiosità sulla sua figura, recuperandone il centro, che è l'imitazione perfetta di Gesù. Curtaz si interroga e noi con lui sulle ragioni e le intuizioni che hanno accompagnato ogni scelta, ogni rinuncia dell'uomo Francesco, ma anche sul contesto storico in cui si è mosso e sulle persone che gli erano attorno. Il risultato non è un saggio agiografico né accademico, bensì un viaggio emozionante nelle profondità spirituali di Francesco, al cui cuore c'è Cristo, riferimento costante, pietra d'angolo: Colui di cui il Santo di Assisi era sinceramente innamorato e a cui senti di voler assomigliare giocando tutta la la vita in questa straordinaria avventura.
Nato a a Lisbona nel 1195, Sant'Antonio di Padova mostra fin da bambino una profonda inclinazione all preghiera. A soli quindici anni entra in monastero per dedicarsi allo studio, ma la svolta riva nel 1220, quando la testimonianza dei martiri francescani lo spinge a partire per il Marocco. Un'esperienza che segnerà per sempre la sua salute, ma che lo condurrà all'incontro con San Francesco d'Assisi e all'ingresso nell'Ordine. Divenuto predicatore, dopo un periodo in Francia si stabilisce a Padova, dove vive tra contrasti e grandi successi fino alla morte nel 1231. Canonizzato appena un anno dopo da Papa Gregorio IX, sarà proclamato Dottore della Chiesa nel 1946. La sua figura parla ancora oggi, soprattutto ai giovani: Antonio invita non restare prigionieri del passato, né dei suoi errori né delle sue nostalgie, ma a farne tesoro per vivere il presente con intensità e costruire il futuro con desiderio, come uomini e donne affamati e assetati di senso e di speranza.
In un mondo che spesso distoglie lo sguardo, questo libro dà voce ai martiri del nostro tempo: uomini e donne che, in ogni angolo del pianeta, pagano con la vita la loro fedeltà a Cristo. Robert Royal ricostruisce le vicende drammatiche di sacerdoti, religiosi e laici perseguitati da fondamentalisti, regimi oppressivi, criminalità organizzata ed estremisti di ogni genere, rivelando una realtà nascosta ma viva, fatta di coraggio, fede incrollabile e testimonianza luminosa. Attraverso queste pagine scopriamo le radici spirituali del martirio, la sua autentica definizione, gli insegnamenti della Chiesa contemporanea e le forme - cruente e invisibili - in cui esso continua a manifestarsi. Un viaggio sconvolgente e necessario che mostra come il sangue e la sofferenza dei cristiani perseguitati diventino ancora oggi seme di speranza, richiamo alla verità e forza per tutta la Chiesa. Un invito a conoscere i nostri fratelli e sorelle e a non lasciarli soli. Prefazione di George Marlin.

