
Attraverso un percorso che intreccia sapienza e ammirazione, l'autore ci guida alla scoperta di un dialogo fecondo tra due tradizioni millenarie, l'induismo e il cristianesimo. In un magistrale e appassionante esempio di "teologia in dialogo", esplora i grandi temi della spiritualità indiana - il sacrificio, l'infanzia spirituale, il risveglio, la bellezza, il desiderio e la separazione - mettendoli in relazione con il mistero cristiano. Invita così a riflettere su come l'incontro con l'induismo possa arricchire la comprensione della fede cristiana, stimolando un riconoscimento della "santità dell'altro" che non cerca di appiattire le differenze ma di valorizzare le singolarità di ciascuna tradizione. Ne emerge un cammino che conduce a una fecondità insospettabile.
Francesco d'Assisi, con i primi fratres, volle dar vita a una comunità itinerante, il cui orizzonte doveva essere il mondo intero, secondo la forma del Vangelo. Per questo rifiutò tutte le Regole già approvate dalla Chiesa, che prevedevano comunità stabili, fisse in un luogo, e nel 1223 riuscì a far approvare la "sua" Regola, la prima nella storia della Chiesa che consentiva ai frati di «andare tra i saraceni e gli altri infedeli». Nacque così una storia di predicazione di pace e fratellanza che ha toccato Parigi, ma anche Khambaliq (Pechino) e Tenochtitlán (Città del Messico). Basandosi sulle fonti e sulla storiografia più accreditata, il volume ripercorre la storia e le metamorfosi di questo messaggio che da oltre otto secoli si irradia da Assisi al mondo intero.
Che cosa sappiamo davvero dell'antica religione d'Israele? Si tratta di un tema complesso, a lungo studiato quasi esclusivamente sulla base della Bibbia. Ma tale immagine trasmette in modo corretto la realtà storica? Superando questo tipo di lettura, il libro ricostruisce la religione d'Israele e Giuda dalle origini fino all'epoca persiana (ca. 1150-538 a.C.) attraverso un rigoroso approccio storico-religioso e valorizzando le testimonianze archeologiche ed epigrafiche coeve. L'indagine restituisce la complessità di un universo religioso nel quale divinità, credenze, pratiche cultuali, profezia e magia costituivano aspetti fondamentali della vita quotidiana in Israele e Giuda. La seconda parte del volume amplia lo sguardo alle religioni dei popoli vicini - Fenici, Aramei, Ammoniti, Moabiti, Edomiti e Filistei - collocando l'antica religione ebraica all'interno del più vasto contesto culturale e religioso del Levante antico. Una sintesi accessibile, ma scientificamente documentata, rivolta a chiunque voglia comprendere le origini e le trasformazioni dell'antica religione d'Israele e delle coeve tradizioni religiose del Levante.
Senza la Regola Bollata il fascino e il carisma di Francesco si sarebbero esauriti con lui. La Regola Bollata è il vertice mistico di Francesco: dal ‘noi' sognato da lui al ‘noi' sognato con Dio. È la sua notte dello spirito, la sua crisi meno nota: non di fede, non di fraternità, ma di futuro. Lo scritto che Francesco sente meno suo («lo feci scrivere») è nello stesso tempo quello che porta a compimento il suo Ordo Amoris. Egli inventa un nuovo genere letterario: una Regola per fratelli. Non un punto di arrivo ma di partenza. La Regola Bollata è il passaggio dalla paternità possessiva a quella che dona vita e sa farsi da parte. Qui vediamo un Francesco vicino a chiunque - sia un genitore, un educatore, un leader - abbia mai dovuto imparare che governare non significa legiferare, ma custodire e consegnare un mistero.
Questa raccolta ripercorre la storia di una Quaresima e di un tempo di Pasqua vissuti in isolamento. È la cronaca di un cammino spirituale guidato e sostenuto ai tempi del coronavirus da Fra Anto Radoš, nell'anno 2020. Si presenta come un diario spirituale, la fedele ricostruzione del percorso quaresimale e del tempo di Pasqua. L'inizio è segnato dal mercoledì delle Ceneri e si conclude con la domenica di Pentecoste. Raccoglie le riflessioni di un frate francescano che da Hannover ha riunito le sue comunità dietro uno schermo per la celebrazione dell'Eucarestia e per seminare parole di conforto. Quanto più l'orizzonte sembrava cupo e la liberazione dall'incubo coronavirus lontana, tanto più s'intensificavano la preghiera e le occasioni d'incontro. Nel suo piccolo è stato un faro di luce: ha mantenuto viva la speranza grazie alle quotidiane occasioni d'incontro virtuali, ma soprattutto trascendentali. È un percorso spirituale che può essere seguito in ogni periodo dell'anno, non solo in Quaresima, ma ogni qualvolta si avverta la necessità d'intensificare la preghiera e nei momenti di sconforto, quando tutto sembra perduto e l'unica speranza è il fiducioso abbandono tra le braccia del Padre, seguendo l'esempio di Gesù nel Getsemani.
La Chiesa cattolica venera gli angeli come esseri spirituali distinti da Dio, ministri della sua provvidenza e protettori umani mentre nel protestantesimo sono stati progressivamente “cacciati” dalla centralità della fede.
Marcello Stanzione, esperto di angelologia, ripercorre la storia dalla Riforma luterana e calvinista al disincanto del XIX secolo, analizzando Barth, Bultmann e altri teologi per trovare il motivo di questa differente concezione.
Un viaggio tra Scrittura, magistero e critiche protestanti, per riscoprire il ruolo essenziale degli angeli nella fede cristiana autentica. Un testo indispensabile per comprendere le divergenze dottrinali e l’attualità della tradizione cattolica.
Tra le prime indicazioni del pontificato di papa Leone XIV spicca il richiamo alla «sana laicità». Il suo magistero è appena agli inizi, e solo il tempo ne chiarirà gli sviluppi, ma anche di fronte al dilagare degli usi politici del cristianesimo, il nuovo pontefice sembra riaffermare con chiarezza il principio della reciproca indipendenza tra sfera politica e religiosa. Fino a che punto questa affermazione rispecchia il vissuto dalle Chiese nazionali? Attraverso il caso emblematico della Chiesa italiana, il volume ricostruisce il tortuoso percorso dal clericalismo alla laicità, segnato da resistenze, compromessi e ambiguità fino alle eredità ancora presenti dell'assetto concordatario. Un'analisi che interroga il significato e i limiti del ruolo pubblico della Chiesa.
L'indagine sugli abusi sessuali nella Chiesa chiama in causa il rapporto tra la memoria, con il suo valore identitario, e la storia, a cui spetta il compito di interpretare i racconti individuali in una prospettiva più ampia: l'atto violento non è mai isolato, nasce in un sistema relazionale di abuso di potere che accomuna diversi tipi di istituzioni. La prima parte del volume esamina il contesto specifico della Chiesa cattolica: il contributo dell'approccio giornalistico e giuridico nei casi di denuncia; il modo in cui catechismi e manuali di dottrina hanno forgiato l'immagine del sacerdote; le definizioni teologiche e canoniche dell'abuso nei discorsi sulla sessualità; la tendenza a collocare la violenza sessuale nell'ambito del peccato e non del crimine. La seconda parte approfondisce casi di abuso verificatisi tra il XVI e il XX secolo, accomunati da interrogativi di fondo sul dovere di denuncia, la reazione delle autorità ecclesiastiche, le varie forme di silenzio - delle vittime e delle famiglie, dell'abusatore, della Chiesa, degli archivi. Qui, nella capacità di leggere i silenzi tanto quanto le testimonianze, il ruolo dello storico si rivela essenziale. Ricostruire la storia degli abusi sessuali e di potere nella loro dimensione relazionale e sistemica «è una tappa ineludibile nel processo di riparazione collettiva che è uno dei doveri della nostra epoca». Contributi di: Fernanda Alfieri, Carlos Álvarez, Sarah Barthélemy, Mita Choudhury, Tommaso Dell'Era, Karlijn Demasure, Massimo Faggioli, Jean-Pascal Gay, Claudia Stella Geremia, Vincenzo Lavenia, Silvia Mostaccio, Virginia Reinburg, Alessandro Serra.
La democrazia politica è in crisi, con un crescente disinteresse elettorale e una politica priva di passione e progetti concreti, che non attira né i giovani né gli anziani. Il cristianesimo sembra in declino, con chiese sempre più vuote e dottrine che non risuonano più. L’autore si chiede se la politica possa ancora suscitare entusiasmo e se la fede cristiana abbia un messaggio rilevante per la vita. Propone una "complicità laica" tra credenti e non credenti come possibile via di rigenerazione, suggerendo come base il "principio relazione", una proposta che invita alla discussione collettiva.
Comprendere l'Islam è una necessità spirituale e culturale per ogni credente, e un modo per annunciare l'evangelo con maggiore efficacia. Chawkat Moucarry (teologo cristiano di origine siriana, con una profonda conoscenza dell'Islam dall'interno) guida il lettore in un confronto chiaro e rispettoso tra le due fedi, affrontando i temi cruciali: l'affidabilità della Bibbia, la natura di Dio, la persona di Gesù Cristo, il peccato, il perdono, la figura di Maometto e il regno di Dio. Individua punti di contatto reali, ma mostra anche le divergenze fondamentali, soprattutto riguardo all'identità di Cristo e alla salvezza per grazia. Questo volume incoraggia il discernimento senza scadere in polemiche sterili. Aiuta a pensare in modo biblico, a confrontarsi con rispetto e a testimoniare con convinzione dimostrando che la verità cristiana non si impone con arroganza, ma si annuncia con fedeltà e amore. Un'introduzione essenziale per chi vuole capire l'Islam senza rinunciare alla centralità di Gesù Cristo.
Ildegarda ci mostra un Universo vivente dinamico di forma ovale, composto dai quattro elementi in cui le forze morali mantengono un legame intrinseco con quelle naturali e insieme plasmano il mondo in cui l’anima deve orientarsi per trovare le vie della salvezza. Ciò avverrà - secondo la dottrina cristiana sostenuta dalla santa mistica - alla fine dei tempi, quando verrà creato un nuovo ordine universale al quale parteciperanno le anime beate. Nelle pagine di questo libro, l’autore - sacerdote, esperto in Angelologia e studioso di Santa Ildegarda, autore della collana a lei dedicata - propone un aspetto particolarmente interessante e inedito che riguarda l’astronomia di Ildegarda. Un viaggio interessantissimo tra le visioni, le intuizioni e gli studi sulla natura della monaca di Bingen, esplorando l’Universo di Ildegarda, gli astri, il Sole, la Luna e le sue fasi collegate al concepimento e alla tipologia femminile e maschile, mettendo in luce la stretta relazione tra l’Universo e l’uomo e il suo stretto legame con Dio Creatore. Nulla è stato creato per caso.

